Rifugiati in massa. Un Dramma o un Programma?

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RIFUGIATI

Segnalazione di Federico Prati

di JESÚS CALABUIG

Prospettare le cause del dramma a cui assistiamo dell’arrivo in massa di migranti /rifugiati in Europa non è un compito facile in una società che, intontita dalla televisione e dai media, accetta senza capacità di critica e di opinione sulle risposte che vengono dispensate dalle oligarchie europee.

Da alcuni giorni il possente apparato dei media occidentali sta promuovendo una corrente di sensibilizzazione e di accettazione delle idee pro- immigrazione, nello stesso modo in cui una volta si erano promosse l’affinità e la simpatia verso quei movimenti di protesta presumibilmente spontanei che furono pubblicizzati con il nome di “Primavere Arabe” che si affermava che avrebbero condotto verso la democratizzazione dei paesi del Medio Oriente, ma che, nonostante questo, hanno avuto il risultato di portare alla guerra, la distruzione, la morte e l’esilio di centinaia di migliaia di persone.

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La beffa di Oslo

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OSLO

Segnalazione Quelsi

by Giuseppe Mele

Fra pochissimo, il 15 ed il 16 settembre  p.v. si terranno a Lysaker (Oslo) sotto l’egida della Ricerca norvegese, i workshop riuniti dell’EqUIP. Sembrerebbe ippica, ed invece è la Piattaforma euroindiana per le scienze socioumanistiche, un progetto da 1,5 milioni che l’Europa finanzia dal 2010 sotto il coordinamento inglese, i network di ricerca scandinavi ed i report finali dell’austriaca ZSI. 50 agenzie governative o semi tali (come la nostra Apre)  assieme a sponsor e multinazionalisi interrogheranno  sullo scambio di esperienze comuni tra i due versanti del supercontinente Eurasiatico. Ospiti di tutto rispetto, tre centri di ricerca indiani storicofilosofici  (ICHR, ICPR e UGC) e con loro una pletora di ong, onlus e no profit indù. Ci saranno momenti alti di brainstorming politico, ispirati da metodologie quali i Giochi di Carte, il Disney Method ed il World Cafè Method. Dal Gioco a somma zero della Beautiful Mind al subbuteo dei Riotta, Capuzzo e Severgnini, dramma a quanto pare non solo nazionale.

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Varsavia, Praga e Bratislava: nazionalisti in piazza contro i migranti

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ore 20 del 12 settembre 2015

Mentre in tutta Europa si sono svolte manifestazioni a favore dei profughi , diverse migliaia di nazionalisti anti-migranti si sono riuniti nelle piazze di Varsavia, capitale della Polonia, sventolando bandiere con la scritta: “L’islam è la morte dell’Europa”. Altre manifestazioni dello stesso tenore, con diverse centinaia di partecipanti, si sono svolte anche a Praga, capitale delle Repubblica Ceca, e a Bratislava, capitale slovacca. La Polonia, paese membro dell’Ue con 38 milioni di abitanti, non ha visto passare neppure un migrante sul suo territorio dall’inizio della crisi. Il governo di Varsavia si oppone fermamente al sistema delle quote obbligatorie

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Signori, l’invasione è servita!

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INVASORISegnalazione di Federico Prati

di M. Rallo

Ci voleva l’assalto alle frontiere dell’altra Europa – quella ricca – per richiamare tutti ad un po’ di sano realismo: l’invasione dell’Europa è cominciata. Soltanto cominciata, si badi bene, perché il capo del Pentagono (mica un americano qualunque!) ci ha paternamente avvertito: l’emergenza immigrazione durerà almeno altri vent’anni. Naturalmente, cosa resterebbe fra vent’anni dell’Europa se i suoi governi dovessero continuare a favorire l’invasione, questo il generalone yankee non l’ha detto.

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Coloni israeliani aggrediscono bimbo palestinese. Scontri a Silwan: feriti diversi bambini

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milite giudeo contro innocente

Segnalazione di Federico Prati

12/9/2015

Gerusalemme-Ma’an. Secondo quanto ha riferito il Wadi Hilweh Information Center, venerdì, a Batn al-Hawa, a Silwan, un sobborgo di Gerusalemme Est occupata, coloni israeliani hanno aggredito un bimbo palestinese di 8 anni. L’aggressione ha scatenato scontri nell’area.

Il centro ha dichiarato che il bambino, Zaid Abu Qweidir, è stato attaccato da un gruppo di coloni israeliani. La scena si è svolta davanti a un giovane palestinese, testimone dell’aggressione, che è intervenuto per difendere il piccolo. Subito ne è nato uno scontro tra cittadini palestinesi e gang di coloni: oltre 20 coloni sono arrivati a dare rinforzo, molti dei quali hanno fatto uso di spray al peperoncino contro i Palestinesi – compreso un bambino di 5 anni.

Testimoni hanno raccontato che gli aggressori israeliani sono usciti da un edificio occupato di recente dai coloni.

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I quarantenni alla corte di Fini preparano l’assalto alla Fondazione

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LISTA MONTI: FINI, E' CHIUSA, SARA' MONTI AD ANNUNCIARLA

Segnalazione Quelsi

by Redazione

Mirabello 11 settembre 2015. Grazie all’ammirevole impegno del signor Lodi si svolge la 32esima edizione della Festa Tricolore.

Lontana dai fasti dei tempi di Alleanza Nazionale ma anche dalla partecipazione dei militanti dei tempi del Msi ma pur sempre un evento che qualcosa significa per la destra italiana.

Fu a Mirabello alcuni anni fa battezzata Futuro e Libertà. In quell’occasione il signor Lodi ebbe ad ospitare qualche migliaio di militanti speranzosi di rifare AN ma che si ritrovarono “tifosi” del governo Monti. Anche quest’anno a Mirabello, nel nuovo capannone ristrutturato dopo i danni del terremoto, il sig. Lodi ha messo su una due giorni.

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Africano: “Qui in Europa ci danno le loro case, preferiscono farsi stuprare figlie che essere definiti razzisti”

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africano

Come dargli torto? Il perbenismo borghese di buona parte del nostro popolo ha, oramai, preso il sopravvento…

Stiamo prendendo l’Europa, e gli europei sono troppo stupidi e deboli per rimandarci indietro”, racconta un immigrato/profugo africano.

Poi spiega ai suoi ‘colleghi’ rimasti in patria: “Gli europei ci accolgono e ci danno cibo gratuito, assistenza sanitaria, e alloggio, non si tratta di migliorare la nostra vita, si tratta di conquistare l’Europa e mettere fine alla cultura europea. Gli europei hanno più paura di essere chiamati «razzisti» o «nazisti che di avere le loro figlie e mogli stuprate da noi africani. Stiamo distruggendo la loro discendenza e ci stiamo prendendo la loro terra e e ci pagano anche per farlo. HA HA HA!”

Per essere corretti, probabilmente oltre l’eccesso, riportiamo anche la tesi (che ci pare bizzarra) di alcuni, secondo la quale si tratterebbe di “complotto di cattivi ‘rassisti’ che hanno pagato un africano per fargli dire queste cose”.

Tutto è possibile, anche un complotto rettiliano. Chi legge giudicherà e trarrà le proprie conclusioni.

Ma riflettiamo sul messaggio del video, e sulla sua attinenza alla situazione italiana/europea attuale, che poi è quello che più ci interessa al di là di come sia stato concepito questo video: nei giorni scorsi, due anziani sono stati massacrati in casa da uno o più profughi africani. Lui sgozzato, lei stuprata. Ma non è accaduto nulla.

I profughi – finti – africani sono ancora lì. Guai a definirli per quello che sono; molti, come dice il video, preferiscono farsi stuprare moglie e figlie, piuttosto che correre il ‘rischio’ di farsi definire ‘razzisti’.

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Merkel girevole: in Siria, Putin è utile

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Qualche giorno fa avevamo lasciato la Cancelliera che “metteva in guardia Mosca” dall’intervenire in Siria con le sue forze armate, ricalcando con precisa obbedienza la linea neocon-americana di intimidazione della Russia. Sabato, ecco la giravolta: una soluzione del conflitto siriano, dice, è possibile solo insieme ai russi, insieme agli Stati Uniti, “altrimenti non ci sarà una soluzione”. Un rovesciamento che avvicina Berlino a Austra e Spagna, i due paesi UE (ed uno, la Spagna, della NATO) che hanno lanciato la proposta di mettere a un tavolo negoziale Assad e i ribelli (diciamo) con i garanti delle parti, fra cui la Russia. Il che significa riconoscere che Mosca ha interessi legittimi in Siria; Spagna ed Austria avevano anche definito “realistica” la posizione russa, di far partecipare Assad ad un negoziato per una transizione controllata. La posizione americana, come noto, è: “Assad must go”, Assad deve sparire. E la Russia non s’intrometta nella “lotta all’Isis” (ossia distruzione di Assad con cambio di regime). Anche l’Italia si è schierata per l’idea di un tavolo che metta fine al bagno di sangue, visto che siano noi ad essere invasi dai profughi prodotti dal conflitto, e che una Siria sotto l’ISIS non è più tranquillizzante di una sotto Assad..

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Premier slovacco: NO alle quote migranti, non ci prostriamo alla Merkel

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Il premier slovacco, Robert Fico, ha ribadito il no alle quote Ue obbligatorie per la redistribuzione dei migranti. “Non e’ che ogni volta che Francia o Germania dicono qualcosa dobbiamo prostrarci e ripetere la stessa cosa”, ha dichiarato ai giornalisti, “anche noi abbiamo la nostra opinione”.

fico-slovacchia

“Diciano no alle quote obbligatorie”, ha aggiunto, “non voglio svegliarmi un giorno e trovare 50.000 persone in questo Paese di cui non sappiamo nulla”. (AGI) .

Il governo del piccolo Stato mitteleuropeo, guidato dal socialista Robert Fico, ha infatti comunicato all’Unione Europea la propria disponibilità ad accogliere alcuni richiedenti asilo siriani, sia pure in numero limitato: appena duecento migranti. Ma c’è una condizione: a Bratislava avrebbero accettato solo a patto che tutti i nuovi arrivati fossero rigorosamente cristiani. Continua a leggere

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