Ecco come l’assurdo riesce a diventare normale

Condividi su:

di Enrica Perucchietti

Ecco come l'assurdo riesce a diventare normale

Fonte: Interesse Nazionale

Sempre più spesso i media non mancano di offrirci notizie in apparenza stravaganti che stanno gradualmente, secondo il principio della Rana bollita di Noam Chomsky, abituando l’opinione pubblica ad accettare come “normali” costumi culturali e antropologici “nuovi”. Non ci si deve più stupire se tre uomini si sposano o se una donna convola a nozze con sé stessa. Dietro i nuovi costumi, ci viene detto, si può osservare il faro dell’evoluzione e del progresso: l’emancipazione dell’uomo che sceglie chi essere (a partire dalla propria identità sessuale) e come vivere (poliamore, poligenitorialità, ecc.).

Il tema della trasgressione, della licenziosità e dell’obbligo a godere di piacere illimitato a cui siamo ormai sottoposti quotidianamente, è uno dei nuclei centrali della manipolazione “dolce” come perfettamente spiegato da Aldous Huxley in Il mondo nuovo.

Oggi dobbiamo convenire sul fatto che si sta attuando quanto immaginato nel 1932 dal saggista e romanziere inglese: il potere incentiva il sesso libero e promiscuo disgiunto dal matrimonio e con esso il superamento della famiglia tradizionale. Ma non solo, perché l’orizzonte futuro ci prospetta anche nuovi rapporti sentimentali quali il poliamore ma soprattutto la procreazione disgiunta dall’atto sessuale: su questo Huxley è stato incredibilmente profetico arrivando a immaginare la nascita delle future generazioni in uteri artificiali (per approfondimenti rimando ai nostri precedenti saggi Utero in affitto e ne Il mito dell’immortalità). Continua a leggere

Vicenda Serenissima costruzioni: un amaro risvolto

Condividi su:

di Marco Milioni

Fra gli strascichi del caso Brecia-Padova A4 Serenissima costruzioni, vi segnalo anche questo caso particolare, una vicenda dai risvolti umani sulla quale dovremmo riflettere.

GEOMETRA BLOCCATO IN ARMENIA: “SERENISSIMA COSTRUZIONI NON MI PAGA”

Un dipendente campano racconta le sue peripezie nello scandalo che ha investito l’ex braccio operativo della Brescia-Padova

Al di là del ginepraio di carte bollate e contenziosi economici a sei zeri e più, il fallimento della Serenissima Costruzioni porta con sé inevitabilmente il suo strascico di vicende umane. É il caso di Leone Schiavone. Classe 1965, professione geometra con una esperienza notevole nei cantieri di mezzo mondo, nel 2016 viene assunto dalla Serenissima Costruzioni dopo essere stato contattato da un head hunter, ovvero da un consulente specializzato nella ricerca di personale altamente qualificato. Il contratto d’ingaggio «è firmato dall’ingegner Gabriella Costantini, capo-operazioni in Armenia della società edile»

CONTINUA SU http://www.vvox.it/2017/10/15/geometra-bloccato-in-armenia-serenissima-costruzioni-non-mi-paga/ Continua a leggere

Verona: Bacciga/libri non conformi, Fiano sconfessa il Pd

Condividi su:

IMG-20171018-WA0004di Redazione

Ieri Matteo Castagna aveva parlato di “tragicomica” reazione da parte della galassia mainstream rispetto al dono di 15 libri di Cultura identitaria e Cattolica fedele alla Tradizione. Oggi sono le dichiarazioni dell’On. Fiano a raggiungere l’apice. Su “Il Corriere di Verona” (foto a lato) egli sconfessa quegli esponenti del Pd scaligero che si sono rivolti a lui per chiedere che la spada del politicamente corretto si abbattesse sul consigliere comunale Andrea Bacciga.

…”non ravvedo gli estremi di presunta propaganda del fascismo” – ha detto l’On. Fiano, ridicolizzando, di fatto, chi, invece, si è stracciato le vesti in nome del più vetusto e grottesco antifascismo. La piglia come una provocazione, anche se in realtà è stato un primo atto pienamente in linea con lo spirito di “Traditio” (il locale di “cultura non conforme” aperto a Verona nel 2015 da Castagna) che è quello di fornire alla gente verità, idee, emozioni, ipotesi e storia non allineati e molto scomodi per alcuni soloni del politically correct, anche religioso cattolico.

Negli Stati Uniti, ad esempio, non desta alcuna sorpresa il fatto che la cosiddetta “estrema destra” si trovi spesso a braccetto con il cattolicesimo più intransigente. In Italia, la strada da fare è molta, ma a Verona c’è sempre stato l’humus giusto, diremmo quasi la predisposizione naturale ad arrivare prima di altri su certe tematiche e certe dinamiche, come hanno dimostrato le recenti elezioni amministrative.

Fiano, dunque, getta acqua sul fuoco e cerca di smorzare le polemiche, giungendo però in ritardo, perché oramai il “caso Bacciga” ha già una dimensione maggiore perché è stato ripresa, e lo sarà ancora, da media dalla tiratura nazionale.

Da evidenziare che in città non si parla d’altro, che la curiosità è la prima pillola per andare a leggere un buon libro controcorrente e che noi di “Christus Rex-Traditio” siamo ben forniti di altri testi, dello stesso tenore e di Cattolicesimo romano integrale (basta una mail a info.traditio@gmail.com  per prendere accordi e visionare la nostra biblioteca) Continua a leggere

Unica italiana alle elementari: “Ero emarginata dagli stranieri”

Condividi su:

La bambina unica italiana in una classe con 18 stranieri a Modena. La denuncia della madre: “Mia figlia discriminata dagli stranieri perché cristiana”

di Giuseppe De Lorenzo

Chiamatela integrazione. O forse no. Non chiamatela affatto. Perché c’è veramente poco di intelligente nel costringere una bambina italiana a ritrovarsi sola in una classe di stranieri.

E non serve neppure aggrapparsi al solito ritornello “gli altri alunni hanno solo un nome straniero, ma sono nati in Italia”. E lo spiega bene storia di una bimba di Modena, costretta ad abbandonare la scuola elementare perché rimasta unica bandiera nostrana in un’aula di vessilli multinazionali.

Riavvolgiamo il nastro. La settimana scorsa Rosaria, madre di una bimba che frequenta (anzi, frequentava) la seconda classe dell’istituto Cittadella a Modena, si è decisa a rendere nota ai giornali la paradossale situazione in cui si ritrovava sua figlia: sola in una classe con 18 stranieri. “Io non ho paura dello straniero – aveva raccontato la donna – ma vorrei che la scuola funzionasse correttamente. Nella situazione che si è venuta a creare è invece impossibile lavorare“. Su di lei, come prevedibile, si sono riversate le polemiche di chi considera la sua protesta lesa maestà contro i principi dello ius soli (“chi nasce in Italia è italiano”). Continua a leggere

I bambini sono maschi, le bambine sono femmine. FIRMA SUBITO!

Condividi su:

Segnalazione di F.F.

 A G G I O R N A M E N T O 

(Leggi più sotto che cosa è successo la settimana scorsa… è incredibile…) Scade il termine per fare ricorso contro questa assurda censura…

Vogliamo restare liberi di dire chiaramente che I BAMBINI SONO MASCHI, LE BAMBINE SONO FEMMINE!

Se non siamo liberi di dirlo noi… non lo sarai nemmeno tu.

Per favore, aiutaci!

FIRMA SUBITO QUI


Continua a leggere

Presidente Sergio Mattarella: gli Italiani dicono NO allo Ius Soli

Condividi su:

Risultati immagini per No IUS SOLI

di Redazione

Abbiamo appena firmato la petizione “Caro Presidente Sergio Mattarella: gli Italiani dicono NO allo Ius Soli” e vorrei chiederti di aiutarci aggiungendo il tuo nome.

Il nostro obiettivo è quello di raggiungere 300.000 firme e abbiamo bisogno del tuo sostegno. Puoi saperne di più e leggere la petizione qui:

http://chn.ge/2zfQKxZ Continua a leggere

Libro di Elso Serpentini sulla resistenza teramana (recensione e intervista)

Condividi su:

di Pietro Ferrari

“Accettare la storia dell’altro senza condividerla è l’ossimoro obbligato, il piccolo dazio da pagare per metabolizzare finalmente il passato e per guardare davvero il futuro senza fantasmi in soffitta, chimere in salotto e scheletri nell’ armadio”.

“Lo studioso Elso Simone Serpentini, docente di storia e filosofìa in pensione, ex rautiano, anima libertaria e nicciana del vecchio MSI ed autore di numerose pubblicazioni, è in procinto di dare alle stampe un’opera presentata dal medesimo come appartenente al genere storico ma che non potrà che suggerire alla storiografìa dei nuovi stimoli di completezza e rinnovamento. Dipanare con pazienza il groviglio della guerra civile nel teramano dal ’43 al dopoguerra è stato un regalo voluminoso che Il professor Serpentini ha voluto fare alla sua provincia. Un regalo che non potrà passare inosservato come se fosse un pacco tra i tanti che affollano gli scaffali. Sono le storie, le mille storie degli anonimi e delle vittime, dei protagonisti e degli antagonisti, dei vigliacchi e degli eroi, degli opportunisti e dei carnefici, dei galantuomini che passano per banditi e dei banditi che passano per galantuomini, sono le storie, le mille storie che fanno la storia. Anche quelle soffocate nel tritacarne dell’oblìo. Raccontare una guerra civile è una narrazione lacerante di sangue e di onore, di torti e infamie, tradimenti e tragedie familiari, urbane e paesane, una narrazione che talvolta per turpi profitti annulla come insignificanti quelle tante storie che pur l’hanno prodotta, quelle storie che fluiscono come orrida fiumana e come dignitosa tenuta di un ideale e di una resa dei conti in cui svaniscono illusioni e giovinezze, patrie e canti, amicizie e visioni ma dove altre agiografìe già si impongono come paradigmi del futuro. Un futuro che non sarebbe più stato libero da quel passato. La storia di Stato che si fa propaganda isterica viene a rimuovere vestigia ed a riscrivere la toponomastica ma nella retorica inevitabile assume, come nemesi beffarda, le vesti dell’altro, perché tutti alla fine furono messi nella condizione di dover dare il meglio o il peggio di se stessi. Quando le fanfare emotive dell’imminenza dopo tanti anni si intorpidiscono non reggendo più la retorica sottostante che le fondava, ecco che riaffiora la necessità della verità, la sete di ascoltarla tutta quanta, quella verità stuprata ed infoibata ma che torna poi in modo delicato e non più come incubo perché non vuole vendetta né chiede prebende, ma solo rispetto. Uno storico questo fa: rende conosciuto in modo dettagliato ciò che è accaduto, dipana gli equivoci o li smaschera, smonta falsi miti lasciando ai lettori non solo necessarie revisioni e riscritture ma essenzialmente una visione completa. Il pregio del professor Elso Simone Serpentini consiste nell’essere riuscito, con lucido distacco emotivo che non è però indifferenza, a descriverci nel culmine della sua maturità ed esperienza, il dramma civile di uno scontro esiziale tra un mondo che moriva perché sconfitto con le armi ed un altro che pur disunito avanzava spavaldo, una descrizione sobria e dettagliata che riesce ad unire nella sua penna il ruolo dello storico a quello del cronista giudiziario e del giornalista, per cui le mille storie emancipate dalla mitologìa assumono connotati chiari e sembrano quasi tornare in vita, come novelle che arricchiscono la consapevolezza o come grumi della cattiva coscienza che tornano inattesi. Una storia fatta di mille storie diverse ed opposte, mosse da sentimenti e scelte diverse ed opposte anche all’interno degli stessi fronti in lotta, storie che non vanno imposte reciprocamente nella memoria perché ognuno rivendica la sua ‘resistenza’, ma che devono essere invece e quanto meno accettate, rese agibili perché vere, davanti a quella storia che non potrà mai essere condivisa. Perché fu ed è la storia di una guerra civile. Accettare la storia dell’altro senza condividerla è l’ossimoro obbligato, il piccolo dazio da pagare per metabolizzare finalmente il passato e per guardare davvero il futuro senza fantasmi in soffitta, chimere in salotto e scheletri nell’ armadio”.

Continua a leggere

Verona: Bacciga regala libri “non conformi” alla città. E’ tragicomica la reazione del mainstream

Condividi su:

IMG-20171017-WA0008

 

IMG-20171017-WA0009

di Matteo Castagna

Il Consigliere Comunale di Verona, Avv. Andrea Bacciga ha donato alla Biblioteca Civica, con il primo compenso ricevuto, una serie di libri non conformi, politicamente scorretti e cattolici fedeli alla Tradizione (Articoli accanto de L’Arena e Corriere di oggi. Ingrandire con il mouse per leggerli)

C’è l’On. Fiano in città, così un esponente del Partito democratico ha “denunciato” al suo compagno di partito l’attentato di lesa maestà al main-stream compiuto da Bacciga, ricevendo per questo gesto di grande coraggio, il plauso dell’On. Alessia Rotta. “Democraticamente”, è ovvio. Ma dimenticando che quella di Fiano non è legge dello Stato. Oggi si va da Fiano a fare ste cose? Mah… Forse, in nome della Cultura (con la “C” maiuscola!) bisognerebbe rimandare a scuola qualcuno che riveste incarichi pubblici. O donargli anche il cappello con le orecchie da asino. Un’ idea per un’iniziativa simpatica? Così, per sdrammatizzare, perché state schiumando di bile, come non mai… E poi gli oscurantisti saremmo noi?

E’ bastato che la donazione di alcuni classici del pensiero e della storia politica identitaria e di quella cattolica nell’accezione più tradizionale, certamente non conformi a quello dominante della sinistra, dei liberali e dei conciliari giungessero alla Biblioteca Civica, per scatenare una bagarre. Che sta proseguendo. Addirittura il Tg Verona delle 13.00 ha detto che sembrerebbe una “provocazione, più che una donazione”, ma il consigliere a Andrea Bacciga ha ribadito, con molta tranquillità, quanto già detto. Forse a qualcuno pare incredibile che un consigliere comunale possa devolvere per regalare cultura non allineata, per la lettura di chiunque lo desiderasse. Continua a leggere

Occorre una “Mani Pulite” 2.0 ?

Condividi su:

di Maurizio Blondet

IL SUICIDIO IMPERFETTO’ – IL PM CHE INDAGAVA SULLA MORTE DI DAVID ROSSI FU ‘PROMOSSO/RIMOSSO’ DAL MINISTERO DI GIUSTIZIA PROPRIO MENTRE LA SUA INCHIESTA ENTRAVA NEL VIVO: ORA IL LIBRO DI DAVIDE VECCHI SVELA LE CARTE PROCESSUALI CON TUTTO QUELLO CHE NON TORNA: PERCHÉ FURONO DISTRUTTI I REPERTI? CHE FINE HA FATTO IL DNA? E L’OROLOGIO LANCIATO MEZZORA DOPO LA SUA CADUTA?

Il 6 marzo 2013, dopo aver avvisato la moglie che stava rientrando a casa, David Rossi, il capo della comunicazione di Mps e da dieci anni braccio destro di Giuseppe Mussari, viene trovato morto nel vicolo sotto la finestra del suo ufficio. Per i magistrati di Siena titolari del fascicolo, Nicola Marini e l’aggiunto Aldo Natalini, è sin da subito un suicidio. Due anni dopo una nuova inchiesta, avviata dal pm Andrea Boni, ha reso evidenti tutte le falle, le carenze, i buchi della prima indagine con atti ritenuti dagli stessi periti nominati dalla procura al limite della sciatteria. Continua a leggere

Non desistere! Non desistere!

Condividi su:

 CI STANNO IMBAVAGLIANDO! 

L’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria ci ha ordinato di interrompere la pubblicità della campagna sul Bus della Libertà: dicono che non possiamo pretendere di insegnare ai nostri figli che i bambini sono maschi e le bambine sono femmine. 

Si tratta di una CENSURA IDEOLOGICA per buttarci fuori dal dibattito pubblico su temi così importanti. Ti chiedo per favore di firmare immediatamente questa petizione e diffonderla a quanti più contatti possibile. GRAZIE!

#IoNonDesisto!

FIRMA SUBITO

Gentili lettori,

 STANNO CENSURANDO LA CAMPAGNA DEL BUS DELLA LIBERTÀ 

Ti chiedo: hai mai l’impressione che la società stia discriminando le tue opinioni, solo perché non sembrano quelle della maggioranza imposte dalla televisione o dal “politicamente corretto“?

Mi spiace dirti che non è solo una sensazione. Sta accadendo realmente. Ci stanno veramente buttando fuori dal dibattito pubblico su temi tanto sensibili quanto fondamentali per le future generazioni. E io e te dobbiamo fare qualcosa per impedirlo.

È inutile che ci giriamo intorno: è uno vergognoso caso di censura ideologica ai danni della mia e della tua libertà di opinione e soprattutto di espressione.

http://www.citizengo.org/it/md/102304-no-alla-censura-ideologica-dello-iap-non-desistiamo

Devi scusarmi.

Ho interrotto bruscamente le comunicazioni sulla campagna delBus della Libertà.

Ma c’è un grave motivo.

In molti mi hanno scritto per chiedermi come fosse andata lachiusura a Roma, e in generale un bilancio dell’iniziativa. Stavo per scrivere a tutti. Quando è calata la mannaia…

A inizio ottobre abbiamo ricevuto un ingiunzione di desistenza da parte dello IAP, l’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, l’ente che giudica la correttezza delle comunicazioni trasmesse tramite la stragrande maggioranza delle emittenti pubblicitarie in Italia (televisione, radio, web, strada…).

Per favore, apri il Link qui sotto e leggi che diamine ci stanno chiedendo di fare!

http://www.citizengo.org/it/md/102304-no-alla-censura-ideologica-dello-iap-non-desistiamo

Hai letto??

Ha veramente dell’in-cre-di-bi-le…

Ma che cosa dobbiamo fare per restare liberi di avere ed esprimere le nostre opinioni? Lo sciopero della fame…?

Spero che tu abbia anche già firmato la petizione su questa brutta, brutta, brutta storia.

Non c’è bisogno che te lo dica. In ballo c’è il nostro diritto di restare cittadini uguali agli altri.

Non possono veramente credere che nasconderemo le nostre idee sotto al tappeto e ce ne staremo zitti con le mani in mano. Questo mondo ha bisongo di verità, e di abbia il coraggio di proclamarla.

Questo mondo ha bisogno di persone semplici che in modo pacifico, ma ostinato, dicano al potente di turno una semplice parolina.

E questa parolina è… NO.

Desistere? Dal dire la verità ai nostri figli e ai nostri nipoti? NO.

Grazie infinite del tuo solito, straordinario sostegno.

Solo insieme possiamo fare la differenza. E rendere il mondo un posto più libero.

Un caro saluto

Filippo Savarese

e tutta la squadra di CitizenGO

http://www.citizengo.org/it/md/102304-no-alla-censura-ideologica-dello-iap-non-desistiamo

Apri il link qui sopra per firmare la petizione! Poi diffondila a tutti i tuoi contatti tramite Facebook, Twitter e soprattutto nelle tue chat di WhatsApp. Grazie!

1 … 228 229 230 231 232 233 234 … 576