L’ora dell’antisfascismo

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di Roberto Pecchioli

L’ora dell’antisfascismo

Fonte: Ereticamente

Giampaolo Pansa, giornalista di sinistra di lunghissimo corso, è costretto da anni a scrivere su giornali di destra in quanto la sua attività di libero ricercatore lo ha portato a ricostruire la storia nazionale, in particolare quella relativa alla guerra civile e ai primi anni del dopoguerra, rivelando fatti e traendo conclusioni sgradite alla narrazione ufficiale imposta da 70 anni alla nazione intera dalla politica a trazione comunista di ascendenza “azionista”. Un suo accorato intervento mette in guardia contro lo sfascio che, a suo parere, si è impadronito dell’Italia.

Lo sfascismo sembra effettivamente essere il collante unico, l’ideologia sotterranea che percorre le vene ostruite di questa nazione in declino. Non ci interessano facili giochi di parole, né intendiamo sprecare una sola riga su un parlamento impegnato prevalentemente – dopo aver sistemato le questioni relative ai privilegi dei propri componenti – a legiferare sul divieto delle immagini di dittatori del trapassato remoto e legalizzare la sostituzione del popolo italiano con gli stranieri. Tutto sommato, si tratta di effetti, non cause dello sfascio cui assistiamo, per cui ci tocca un compito più serio: reagire allo sfascio, se c’è, e fare appello ad una nuova missione civile, l’antisfascismo. Continua a leggere

Retoricume liberale

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di Alessio Mannino

Retoricume liberale

Fonte: L’intellettuale dissidente

Essendo un obbligo, purtroppo a noi giornalisti tocca frequentare i corsi mediamente inutili dell’inutilissimo Ordine a cui siamo iscritti. L’altro giorno, chi scrive ha timbrato il suo bravo cartellino nella prima giornata di un convegnone di quelli, per la verità, importanti, almeno sulla carta: relatori come Stefano Ceccanti, Ilvo Diamanti, monsignor Rino Tomasi; la cornice in un istituto religioso di un certo prestigio culturale, il Rezzara di Vicenza; il titolo apparentemente asettico, “Popoli, populismi e democrazia”.

Sorvolando sull’amorevole preoccupazione degli ecclesiastici per il futuro di quest’ultima – un’angoscia che fa sempre un certo effetto, datosi che la loro Chiesa è una gerarchia elettiva che di democratico non ha un bel niente – siamo rimasti inorriditi nell’assistere non a un seminario di distaccata analisi, ma ad un comizio di parte e uno sdottoreggiamento a tesi in cui si ammanniva una tesi a priori: il populismo è un nemico, anzi il nemico da combattere. E l’imparzialità che dovrebbe caratterizzare un approccio scientifico, ponendo la conoscenza fattuale prima, e non dopo, il giudizio di valore? Roba vecchia e superata. Et voilà la politologia secondo la novella Scuola Anti-Populista: fare politica con altri mezzi. Continua a leggere

Vittorio Feltri, la risposta a Giorgia Meloni: “Referendum? Smettetela di piangere e andate a lavorare”

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http://www.liberoquotidiano.it/resizer/600/315/true/1507227986870.jpg--giorgia_meloni__vittorio_feltri.jpg?1507227990000di Vittorio Feltri

Cara Giorgia Meloni, premetto che ho stima e simpatia per te: hai saputo trasformare un partito residuale in una autentica forza politica. Un bel risultato e te ne do atto. Ma la tua ostilità ai referendum per l’autonomia è solo frutto di cattiva informazione. Anzi, di assenza di…

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http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13261941/vittorio-feltri-risposta-giorgia-meloni-referendum-autonomia-smettetela-di-piangere-andate-a-lavorare.html?refresh_ce Continua a leggere

Immigrati, blitz della sinistra. Per votare basta la residenza

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Appello firmato da 176 parlamentari: alle urne anche gli extracomunitari che abitano qui da almeno 5 anni

Non sono riusciti a fare passare ” per ora ” l’Abominio chiamato IUS SOLI. Ecco come schiacciano gli Italiani per i Voti! VERGOGNA. http://www.ilgiornale.it/news/politica/immigrati-blitz-sinistra-votare-basta-residenza-1449292.html?mobile_detect=false

Relazioni tra catalanismo e sionismo

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Un articolo del 2015, oggi più che mai di grande attualità.

Quando il movimento sionista dopo la Seconda guerra mondiale fondò lo Stato d’Israele nei territori palestinesi, nel 1948, una parte del nazionalismo catalano, in particolare quella borghese, trovò in Israele un mito da riprendere. Tuttavia, l’uso del termine “ebrei” applicato ai catalani fu un insulto di molti che aborrivano i nazionalisti. Pío Baroja, per esempio, nel 1907 accusò i catalani di essere “gli ebrei di Spagna” (1). Le figure eccezionali catalane furono accusate di essere ebrei, come Companys o Cambó. Anche se i nazionalisti catalani del primo Novecento usavano lo stesso insulto verso i castigliani. Uuna costante del confronto tra politici nazionalisti e non. Josep Huguet, ex- ministro della Generalitat, continua a dire: “nel pensiero della destra radicale spagnola, noi catalani occupiamo il posto degli ebrei” (2). Molti catalani, indipendentemente dalla loro posizione politica, hanno simpatia per lo Stato d’Israele, la cui creazione influenzò sia i franchisti e Josep Pla, meravigliato quando si recò in Israele nel 1950, che l’anti-franchista Salvador Espriu, che presentò Israele “come mitica proiezione della Catalogna” (3). Contro la tradizione di ultra-sinistra di sostegno ai palestinesi, troviamo alcuni radicali nazionalisti identificarsi col mito sionista. È il caso di Toni Gisbert, ex-leader del Partit Socialista di Alliberament Nacional (PSAN), responsabile dell’Azione Culturale del Paese di Valencià e marito di Nuria Cadenas (indipendentista imprigionata per anni per terrorismo). Continua a leggere

Pd Verona, Renzi nomina Fiano commissario, quello della legge liberticida contro i gadgets fascisti e i saluti romani

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Risultati immagini per On. FianoNella città più “nera” d’Italia, Renzi nomina Commissario del Pd l’On. Fiano. Un caso?

di Vvox

Il deputato e responsabile del Partito Democratico per riforme e sicurezza, Emanuele Fiano, sarà il nuovo commissario provinciale incaricato dal segretario Matteo Renzi di traghettare il Pd veronese verso il congresso. Come scrive l’Arena a pagina 12, Fiano, figlio di un deportato ad Aushwitz è promotore del disegno di legge sull’apologia del fascismo contestatissima dalla destra e relatore della nuova legge elettorale.

Il deputato dovrà prendere in mano le sorti di un Pd locale uscito duramente sconfitto dalle ultime elezioni amministrative. Un risultato che ha poi portato alle dimissioni del segretario provinciale Alessio Albertini, sindaco di Belfiore, e del cittadino Orietta Salemi, la candidata sindaca, consigliera regionale. Il Pd veronese si appresta alle elezioni amministrative del 2018 in numerosi Comuni della provincia, tra cui Villafranca, Sona, Bussolengo. Continua a leggere

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