A George Soros il divieto di operare in Austria: “Hai 28 giorni per andartene”

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Segnalazione di Andrea Cavallini

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Il leader più giovane del mondo, Sebastian Kurz, contro lo speculatore George Soros: vietatele operazioni della sua Open Society Foundation in Austria.

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Orizzonte dell’Impero ideale

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di Alexander Dugin

Orizzonte dell'Impero ideale

Fonte: geopolitica

I filosofi voleranno e guideranno delfini, che saranno filosofi anch’essi.

A volte si può sentire da parte della critica il rimprovero che la Quarta Teoria Politica non dia un’immagine positiva del futuro, operando al contrario con ciò che ai più sembrano “astrazioni”. Vorrei rispondere a questa critica e precisare come vedo il futuro.

Quanto segue è, naturalmente, non più di una metafora scientifica. Ecco come dovrebbe diventare la società e il mondo, dopo la vittoria o anche nel corso della lotta per la Quarta Teoria Politica.

La società dovrebbe essere strutturata in una forma gerarchica basata su un principio eidetico-esistenziale, vale a dire il grado di intensità a cui si vive l’eidetico dovrebbe essere al centro del criterio gerarchico. Ciò concerne i diversi piani o gradi dell’esistenza degli Angeli. Bisogna accettare come un dogma che non sono gli uomini a vivere, bensì è un Angelo a vivere attraverso di noi, e più è luminoso e più intensamente egli vive attraverso di noi, maggiore è il livello gerarchico di colui attraverso il quale egli vive, e, di conseguenza, minore è l’elemento individuale di colui attraverso il quale egli vive. L’Angelo e l’ego sono presenti nell’uomo in modo inversamente proporzionale: più grande è l’Angelo, minore è l’ego. Più un uomo è modesto e ascetico, minore è il suo elemento individuale, più alto è il rango che occupa nella vera gerarchia. Nel più elevato degli uomini non vi dovrebbe esser niente di individuale, egoistico e materiale. La sua ricchezza deve essere ridotta al minimo, minimizzata. Il monachesimo è un esempio antropologico. L’autorità, il livello gerarchico e il potere aumentano proporzionalmente all’abolizione dell’elemento individuale e dagli sforzi ascetici deriva il bagliore. Un buon governatore è colui che non vuole niente per sé. Al contrario, egli ha tutto, ma ciò è assunto in aggregazione ed eideticamente, arricchendo massimamente l’aspetto interiore dell’esistenza. Qualcosa di simile è stata incarnata nel Medioevo nella teoria del “secondo corpo del re” [1].

Le persone che hanno conosciuto Stalin da vicino, hanno testimoniato la sua estrema semplicità nella vita quotidiana; ad esempio, raccontano di come lui, al culmine del potere, preferisse dormire su una branda. Un altro governante comunista su scala imperiale, Mao Zedong, cercava di non toccare mai il denaro, che odiava fisicamente. Il solo pensiero del denaro o del toccarlo gli provocava un dolore fisico. Questi sono segni della vicinanza di una presenza angelica. Questi sono anche i segni di un buon governante. Qualsiasi contatto con il materiale causerebbe naturalmente dolore e disgusto nelle figure più alte di Platonopoli (Città dei Filosofi) costruita sui principi esistenziali. Per questo motivo, ai sacerdoti e ai governanti di molte religioni è stato vietato di impegnarsi nel lavoro fisico e talvolta persino di entrare in contatto con gli oggetti materiali nella loro forma naturale, cioè prima che venissero lavorati nei modi sacri. Il divieto del lavoro fisico è persistito fino ad oggi nell’Ortodossia nei confronti dei sacerdoti.

Così, alla testa vi è il re filosofo, che rappresenta un essere in cui non vi è individualità. Il re filosofo, uno Zar filosofico, non differisce sostanzialmente dall’incarnazione di quest’Angelo personale. È visto come tale. E, infatti, se consideriamo l’idea monarchica e imperiale, vediamo echi di questa particolare teoria, dove il re era polo metonimico di tutta la società, di tutta la cultura e dell’intero popolo. Il re è l’Angelo, l’intero popolo. Egli è una persona vera, superiore sia all’individuo, sia al collettivo o alla società. Di qui la santificazione dei re, fino alla loro divinizzazione (nell’antico Egitto, in Babilonia, nell’antico Iran, ecc.).

Il fatto che ognuno è un potenziale re, nell’ortodossia ricorda il rito delle nozze, quando la sposa e lo sposo detengono la corona reale. Per sua natura l’uomo è homo regius; nella misura in cui egli è un uomo, esattamente nella stessa misura egli è il re e l’Angelo.

Lo Stato dovrebbe essere governato da un re filosofo, che è assolutamente trasparente, privo di proprietà individuali. Il suo elemento individuale dovrebbe essere così minuscolo che sarebbe auspicabile nascondere tutto ciò che lo ricorda, compreso il suo corpo, la sua immagine, ecc. Sarebbe meglio se nessuno vedesse il re filosofo come qualcosa di esterno. Tutti dovrebbero riconoscerlo come un governante interiore, come un “ospite interno”.

Il re filosofo dovrà essere nascosto. Inoltre, la sua esistenza dovrà essere così intensa da trascenderne i limiti. Egli agirà senza agire (il perfetto sovrano, nell’ideale taoista, è colui che svolge una non-azione, Wu-Wei). Data la sua diretta e profonda connessione con l’apofatico, egli non esisterà nell’esistente o, viceversa, esisterà nel non esistente. Il re filosofo è come se non fosse, e non è come se fosse. Egli dovrà essere calmo, trasparente, sempre aperto all’abisso che egli rappresenta nella Platonopoli della Quarta Teoria Politica. Probabilmente comunicherà con la gente da dietro un velo, dalle profondità di una grotta, o addirittura per mezzo di un oracolo. Egli non dovrà né parlare né tacere, ma solo inviare segni, parafrasando quanto disse Eraclito nel frammento 93 della Pizia di Delfi: ὁ ἄναξ οὗ τὸ μαντεῖόν ἐστι τὸ ἐν Δελφοῖς, οὔτε λέγει οὔτε κρύπτει ἂλλὰ σημαίνει. Per Eraclito è importante che: Οὔτε λέγει οὔτε κρύπτει ἂλλὰ σημαίνει – «non dice e non nasconde, ma trasmette significati / segni». Il significato si situa tra la parola e il silenzio. Il re filosofo opera con segni-significati, in semi silenzio, nel leggero sussurro regale da cui il significato viene trasmesso direttamente, come lo spirito aleggia.

Il re filosofo siede al centro di Platonopoli; egli è Platonopoli. In essa – come in un luogo sacro – si verifica l’epifania dell’uomo.

Inoltre, il re filosofo sarà circondato da altri filosofi, da sacerdoti sacri che vivono un’esistenza angelica. Questi possono essere monaci, asceti, contemplatori, sognatori, matematici, o persone immerse nella contemplazione dell’assoluto inutile, di cui nessuno ha bisogno. Aristotele diceva che v’è una conoscenza utile (φρόνησις) che si moltiplica nel corso degli anni e raggiunge il valore massimo nella vecchiaia, e una conoscenza inutile (σοφία), immediatamente accessibile indipendentemente dall’età, e che non è incrementale o declinante, che non serve qualcos’altro, ma è autonoma e autosufficiente. Per Aristotele, la conoscenza inutile, la saggezza (σοφία), era la più alta e aristocratica. I governanti di Platonopoli devono essere personalità sofiste.

I filosofi voleranno e guideranno delfini, che saranno filosofi anch’essi.

Su tutto si leverà il Grande Corvo.

Al livello inferiore vi sono i “berserkers” [feroci guerrieri scandinavi che avevano fatto giuramento al dio Odino, da loro adorato, NdT], i baroni guerrieri. Sono le guardie, i “Guardiani dell’Essere” (Heidegger). I guerrieri saranno estremamente spaventosi, terrificanti, di modo che nessuno vorrà affrontarli. Sotto l’esercito serviranno aggressivi Draghi da combattimento.

Chi c’è più in basso? Gli artigiani? Propongo di non riconoscere tale casta. La terza casta sarà quella dei poeti e degli agricoltori.

La produzione è poesia. Artocrazia (principio di Wagner). Gli uomini dovranno nutrirsi di opere d’arte.

L’arte è il guscio più grezzo di un’idea, la sua materializzazione, la sua sagoma. Nella nostra politica, qualsiasi oggetto dovrebbe essere innanzitutto bello. Gli oggetti non belli saranno soggetti a distruzione.

L’economia sarà abolita e gli economisti saranno licenziati.

Anche la proprietà privata sarà abolita. Il sole brillerà. La terra e il tempo apparterranno all’Eidos. Non ci saranno né banche né grandi possedimenti. Rilke e Heidegger parlano di questo come “il trasferimento dei pesi dalle mani del mercante alle mani dell’angelo”.

Ci saranno automobili, ma solo molto, molto belle.

Una delle arti più importanti sarà l’arte della danza. La danza diventerà un dovere politico. Tutti balleranno in cerchio; saranno inoltre promossi il tango, twist, bossa nova, che diventeranno obbligatori. Tutti dovrebbero poter ballare e i funzionari, come in Cina, dovranno inoltre disegnare e comporre poesie.

Verso i contadini ci sarà un atteggiamento votato alla sacralità. Tutta la vita sarà modellata per adattarsi ai contadini. Tutto per i contadini. La popolazione sarà pastorale e coltivatrice. L’agricoltura, il grano, l’uva, la cottura, i pani, così come i tori, le mucche, le pecore e le capre saranno elevati allo stato dell’ideologia statale. Alla vista di una spiga di grano o di un asino, per non parlare di un agricoltore o di un pastore, tutti i cittadini di Platonopoli dovranno accoglierli con il canto. A guidare l’umanità saranno il Pane e il Vino. Tori parlanti con la luna tra le corna serviranno Pane e Vino ai viaggiatori stanchi.

Tutto intorno ci saranno giardini e foreste, così come animali selvatici insieme agli animali domestici. I lupi padroneggeranno i lavori manuali e aiuteranno i contadini a riparare i carri e cantare canzoni.

I contadini avranno barbe enormi che si intrecceranno con orecchie mature. Gli orsi, i più intelligenti dei fratelli della foresta, lavoreranno anche i campi. I maiali si nutriranno da se o eleggeranno un comandante maiale.

Le donne saranno fornite di vasi di terracotta con latte fresco e avranno enormi cappelli straordinariamente belli.

Questa è la visione verticale della società.

Passiamo ora alla visione orizzontale.

Sarà un impero enorme.  La ricchezza del paesaggio e la varietà delle politiche saranno intrinseche allo Stato.  Il principio dell’Impero dovrà essere riabilitato. Oltre al sistema trifunzionale (filosofi, guerrieri e contadini), l’Impero potrà includere enclavi delle più diverse creature – amazzoni, esseri a due teste, senza testa, uccelli con zampe, gitani, Evenchi [popolo nomade della Siberia, NdT], ecc. Forse anche la repubblica delle sirene, consigli forestali o Veche [le Veche è assemblee popolari nei villaggi medievali slavi, NdT] gestiti dall’assemblea di Domoviye [Il domovoj (in russo “quello della casa”) è nella mitologia slava uno spirito tutelare, creatura maschile di piccola taglia e coperta di peli che alligna tra le mura domestiche e protegge l’unità familiare, NdT] e di Leshy [“quello dalla foresta”, divinità tutelare della foresta nella mitologia slava, NdT]. Possiamo immaginare anche un congresso degli Angeli o del Kurultai Tataro [il kurultai è un consiglio politico e militare di antichi capi turchi e khans (da “kurul”, riunione/assemblaggio nelle lingue turche), NdT].

La pluralità di tipologie di creatività politica e antropologica dovrebbe essere incoraggiata.

La TV e la stampa saranno cancellate, in quanto sputano in continuazione sciocchezze senza senso.

L’abbigliamento avrà un proprio significato. Il corpo è l’involucro degli eidos, e l’abbigliamento è l’involucro del corpo. Tutti avranno vestiti diversi, ma tutti colorati e sorprendentemente belli, in modo che la gente presti gli attenzione. La gente noterà i vestiti e giudicherà sulla base dei vestiti. Ci sarà un culto assoluto dell’abbigliamento. La gente spenderà la maggior parte del tempo per prendere e cambiare vestiti.

Il cibo sarà il più ecologicamente puro, e sarà distribuito gratuitamente, come un dono. Ci saranno molte salsicce, formaggi, e anche nocciole nell’Impero.

Per quanto riguarda il genere, le donne saranno onorate nell’Impero, perché sono più interessanti degli uomini (e più belle). Gli uomini non saranno sconvolti da questo, perché l’invidia sarà abolita per decreto (il primo decreto sarà l’abolizione dell’invidia, della gelosia e della proprietà; l’invidia e la gelosia saranno punite con tre colpi di edera per uno sguardo invidioso e sei per una parola di gelosia).

Le donne ameranno l’Impero e lo apprezzeranno ogni mattina, incontrando il sole.

La morale cambierà: la parola “male” sarà esclusa dal lessico insieme a tutte le espressioni cattive: al loro posto verrà introdotto il concetto graduale di “meno buono”. Un uomo meno buono rubava il pane al mercato. Egli merita meno amore e meno considerazione rispetto a chi ha chiesto il pane e gli è subito stato dato. Con un sorriso gentile.

Al funerale, ognuno sorriderà e riderà, perché se questo mondo è così bello, figurarsi il prossimo … E poi la morte sarà interpretata come un ritorno all’Eidos (επιστροφή).

Non ci saranno leggi. Chi è intelligente, coraggioso e bello, è dalla parte della ragione.

L’educazione combinerà alta metafisica, teologia, angelologia, ed Heideggerianismo per la più piccola scuola di Kyoto. Questo sarà insegnato a tutti.

I guerrieri saranno inoltre addestrati in ginnastica e pattinaggio artistico.

I poeti impareranno lingue diverse, da 10 a 15 ciascuno.

I contadini non avranno nulla da farsi insegnare oltre al bossa nova e al tango. Essi sono già saggi con il loro lavoro sacro.

Questa è approssimativamente la società che ci proponiamo di creare come obiettivo della Quarta Teoria Politica.
[1] Ernst Kantorowicz, “The King’s Two Bodies A Study in Medieval Political Theology.” Moscow: Izdatelstvo Instituta Gaidara, 2013.

Traduttore: Donato Mancuso

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Dovremmo forse prendere sul serio la politica USA contro l’Iran?

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di Thierry Meyssan

Dovremmo forse prendere sul serio la politica USA contro l’Iran?

Fonte: Megachip

Il Dipartimento di Stato e il presidente Trump hanno proferito imprecazioni contro Hezbollah e l’Iran, tali da far presagire una rottura dell’accordo 5+1. Ma per Thierry Meyssan, sebbene il peggio sia possibile, è assai più probabile che ancora una volta Washington metta in scena un falso litigio per meglio manipolare i suoi alleati israeliani e sauditi.

Il discorso del presidente statunitense sull’Iran è stato preceduto da una breve conferenza stampa al Dipartimento di Stato in cui Hezbollah è stato accusato di esportare il terrorismo in tutto il mondo per conto di Teheran [1]. Unendo l’atto alla parola, è stata offerta una taglia per l’arresto di due dei suoi comandanti. Ma – sorpresa! – nemmeno una frase è stata pronunciata né sulle sue vittorie contro i jihadisti, né sugli 800 milioni di dollari che la Guida Ali Khamenei ha appena offerto alla Resistenza libanese [2].

Poi, nel prendere la parola, il Presidente Trump non ha mancato di insultare quanto più possibile il lascito dell’Imam Rouhollah Khomeini, i Guardiani della Rivoluzione e la Guida [3].
Ha rinfocolato ogni sorta di vecchie accuse di cui sono stati fatti oggetto già da molto tempo e ha gettato le basi per accusarli di animare la ripresa di Al-Qa’ida. Continua a leggere

Follia in legge di Bilancio: si taglia sulla formazione

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Segnalazione Linkiesta

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Follia in legge di Bilancio: si taglia sulla formazione

Il credito di imposta sulla formazione sarà rivisto al ribasso rispetto alle prime ipotesi. Ma il rischio è che vengano azzerate o quasi anche le risorse per i competence center e il raddoppio degli Its. Il tutto mentre ad Alitalia sono arrivati altri 300 milioni di prestito ponte. (di Fabrizio Patti, LEGGI)

 

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Verona: la settimana dei libri non conformi si conclude con la solenne bocciatura della proposta di legge Fiano da parte del Consiglio comunale

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di Redazione

La settimana della Cultura politicamente scorretta, quella dei libri non conformi, cosiddetti identitari e cattolici integristi, perfettamente in linea con lo spirito che portò alla nascita ed alla diffusione di “Traditio” a Verona nel 2015, si è conclusa con la votazione del Consiglio Comunale scaligero della mozione che rigetta la proposta di legge Fiano, che de facto ha istituzionalizzato quello spirito e quelle intenzioni. La nostra città ha nuovamente marcato da che parte sia storicamente schierata.

Segnalazione di A.B.

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Ieri sera a Palazzo Barbieri si è discusso di fascismo e antifascismo. Ciro Maschio (Fratelli d’Italia), con una mozione, si è scagliato contro la proposta di legge Fiano. La mozione spiega che la nuova legge contro la propaganda fascista e nazifascista sarebbe una ingiustificata limitazione dei diritti della libertà di pensiero e quindi c’è stata la richiesta esplicita al Parlamento di bloccare tutto.Durante la discussione il primo ad intervenire è stato Andrea Bacciga (Battiti), secondo il q… CONTINUA SU:

http://m.tgverona.it/pages/630098/politica/fascismo_e_antifascismo_si_a_mozione_anti_fiano.html Continua a leggere

Austria: continua l’avanzata della destra in Europa

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Segnalazione di Corrispondenza Romana

di Lupo Glori

Il vento della “destra” continua a soffiare forte sull’Europa. Dopo la Germania, anche l’Austria vira infatti bruscamente su posizioni “anti establishment” con la netta vittoria dell’ex ministro degli Esteri Sebastian Kurz, che con i suoi soli 31 anni e  il 31,4% dei voti, si appresta a divenire il più giovane cancelliere della storia d’Austria e d’Europa.

Accanto al pronosticato exploit dell’enfant prodige austriaco, vi è l’altrettanto eclatante affermazione del partito anti UE e anti immigrati dell’ “Fpoe” di Heinz Christian Strache che ha raggiunto un risultato storico, con oltre il 27% dei voti. Malgrado il primo posto ottenuto, il partito popolare dell’Österreichische Volkspartei(Oevp) di Kurz non ha, tuttavia, raggiunto la maggioranza e, per questo, per governare avrà bisogno di un alleato, la cui identità sarà più chiara soltanto giovedì quando, una volta completato lo spoglio dei voti per corrispondenza, sarà comunicato il risultato definitivo. Continua a leggere

Denunciato per usurpazione: class action contro Napolitano

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Segnalazione di F.F.

“Usurpazione della sovranità popolare”. Con questa accusa, mille cittadini hanno promosso una class action contro l’ex presidente della Repubblica

di Luca Romano

“Usurpazione della sovranità popolare”. Con questa accusa, mille cittadini, tra cui pensionati, imprenditori e dipendenti pubblici, capitanati da Niki Dragonetti (lo stesso che giorni fa aveva denunciato la presidente della Camera per attentato alla Costituzione) hanno promosso una class action contro l’ex presidente della Repubblica. Continua a leggere

Raqqa è ormai caduta, l’Isis mezzo morto: in Siria comanda la Russia

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Segnalazione Linkiesta

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Raqqa è ormai caduta, l’Isis mezzo morto: in Siria comanda la Russia

I guerriglieri curdi stanno per prendere la capitale dello Stato Islamico. A beneficiarne, sarà Assad, che intanto manovra cinico contro i ribelli, infiltrando islamisti al loro interno. E Mosca, vera vincitrice della partita mediorientale. (di Tommaso Canetta, LEGGI) Continua a leggere

Antifa, il braccio armato del neoliberismo

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di Diana Johnstone

Antifa, il braccio armato del neoliberismo

Fonte: oltre la linea

Nelle ultime settimane una sinistra totalmente allo sbando è stata esortata ad unirsi attorno ad una banda di individui mascherati detti “Antifa”, abbreviazione di “antifascisti”. Incappucciati e vestiti di nero, gli Antifa sono una variante dei Black Bloc, noti per irrompere violentemente all’interno di manifestazioni altrimenti pacifiche. L’etichetta di “antifascisti” è anche molto utile per stigmatizzare coloro che li attaccano come “fascisti”. Nonostante il nome tipicamente europeo, gli Antifa sono un altro esempio della degenerazione politica in America.

ANTEFATTI STORICI
Gli Antifa sono saliti alle cronache per avere impedito alcune conferenze di personaggi legati alla destra all’università di Berkeley, ma il loro momento di gloria è avvenuto durante gli scontri di Charlottesville il 12 agosto, in buona parte perché Trump ha commentato che “c’erano buone persone da entrambi i lati”. I commentatori hanno colto l’opportunità di attaccare il Presidente per la sua “equivalenza morale”, dunque benedicendo gli Antifa.

I fatti di Charlottesville sono serviti per lanciare con successo sul mercato il libro “Antifa: the Antifascist handbook”, il cui autore, Mark Bray, è antifascista di nome e di fatto. Il libro, come ha dichiarato l’editore Melville House, si è venduto rapidamente, con recensioni sul New York Times, The Guardian e NBC. The Washington Post ha celebrato Bray come il portavoce di “un movimento attivista emergente” e evidenziato che “il contributo più importante di questo libro è di mettere in luce i contributi dell’antifascismo nella storia recente, e in particolare la lotta al suprematismo bianco“. Continua a leggere

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