Gioventù rimbambita: non lotta e non si arrabbia, ma si fida di web e Ue

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Un sondaggio di Repubblica dipinge il quadro di una gioventù incapace di conflittualità, ma ipnotizzata dagli idoli della postmodernità

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ABBASSO HALLOWEEN! RIPRENDIAMOCI LA FESTA DI OGNISSANTI

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di Franco Cardini

Tra le vecchie consuetudini ormai in disuso delle nostre campagne e delle nostre città c’era quella secondo la quale nella sera del 10 novembre – ai vespri della festa di san Martino cavaliere, benefattore dei poveri (a uno infreddolito, com’è noto, donò metà mantello) quindi vescovo di Tours e patrono della gente franca – i bambini andavano in giro percotendo pentole e tegami e chiedendo con rumorosa, allegra cortesia un po’ di dolci in regalo. A Venezia i bravi pasticceri fanno ancora il “cavallo di san Martino” coperto di cotognata o di cioccolato.

Era una bella tradizione. In autunno, negli ultimi giorni ancora miti – “l’estate di san Martino”, appunto – ci si preparava a svernare, non senza un ricordo per i poveri. Al santo cavaliere di Tours, appunto in onore del celebre episodio che lo aveva visto donatore generoso, erano intitolati molti ospizi; a Firenze c’era l’oratorio di san Martino – a un passo dalla “Casa di Dante”, con splendidi affreschi quattrocenteschi – dove si somministrava la carità ai “poveri vergognosi”, quelli cioè che – per esser magari caduti in povertà da posizioni di rilievo e di dignità sociale – mancavano del coraggio necessario a stender la mano. Continua a leggere

Lezioni forzate di antifascismo

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di Marcello Veneziani

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Ma se qualche demente vestisse di biancazzurro Cristo in croce, il presidente della repubblica, il presidente del consiglio, le prime pagine dei giornali e dei telegiornali, denuncerebbero indignati l’oltraggio blasfemo, imporrebbero la lettura negli stadi e nelle scuole del Vangelo sulla Crocifissione? Non credo. E non è un’ipotesi del tutto immaginaria, perché mille volte rockstar, [&hellip

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Pfas e plasmaferesi: Mantoan non vuol dire se l’ha provata su di sé… E con quali effetti

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di Marco Milioni

Pfas e plasmaferesi: Mantoan non vuol dire se l’ha provata su di sé… E con quali effetti… Signori, buona settimana a tutti. Credo che questo spunto potrà interessarvi…

Domenico Mantoan, il potentissimo segretario generale della sanità veneta, sentito dalla Commissione ecomafie sugli eventuali effetti su sé medesimo provocati dall’impiego di una procedura sperimentale per purificare il sangue dai Pfas rimane muto. La rivelazione, clamorosa per certi versi, giunge per bocca dello stesso Mantoan (in foto). E che l’alto funzionario regionale,  il braccio destro del governatore leghista del Veneto Luca Zaia in materia di salute pubblica, si sia espresso in questi termini lo si apprende direttamente dai verbali della Commissione bicamerale sul ciclo dei rifiuti…

LEGGI L’INTERO APPROFONDIMENTO DI MARCO MILIONI Continua a leggere

Predappio, mai tanti italiani come quest’anno: la risposta a Fiano

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Segnalazione di S.C.

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Le fonti sono concordi: a Predappio, paese natale di Benito Mussolini, non c’era mai stata tanta gente come questo 28 ottobre 2017.

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Gentiloni ce l’ha quasi fatta: potrete essere censurati e schedati sul web

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di Marcello Foa

Gentiloni ce l’ha quasi fatta: potrete essere censurati e schedati sul web

Fonte: Marcello Foa

I lettori di questo blog ricordano la battaglia condotta, all’inizio del mese, contro l’approvazione del disegno di legge del premier Gentiloni che introduceva due provvedimenti gravissimi, all’articolo 2:

– i dati internet e telefonici potranno essere conservati per 6 anni, il che significa autorizzare la schedatura di massa

– l’Agcom, ovvero l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, avrà il potere di intervenire sulle comunicazioni elettroniche dei cittadini italiani a tutela del diritto di autore, impedendo, all’occorrenza, l’accesso ai siti “in infrazione”; il che significa spalancare di fatto le porte alla censura sul web con il pretesto di infrazioni marginali, come la pubblicazione di una foto scaricata da un motore di ricerca.

Notate bene: nessun Paese democratico contempla misure così severe. Lo scorso 5 ottobre, il Senato avrebbe dovuto votare il disegno di legge, infilato furbescamente nel decreto mille proroghe, per non dare nell’occhio. Da notare che era già stato approvato alla Camera e dunque si trattava del voto definitivo, contro il quale il sottoscritto e altri opinionisti hanno lanciato impellenti e drammatici appelli.

Nei giorni successivi ho cercato di sapere com’era andata. Sui giornali neanche una riga e come poteva essere diversamente? A parte il Fatto Quotidiano, che ha svelato la vicenda, e ilgiornale.it, nessuno ne ha parlato. Tutti zitti, tutti, forse, inconsapevoli.

E allora mi sono attivato da solo. Non avendo mai fatto il giornalista parlamentare e non possedendo la necessaria dimestichezza con tali atti, mi sono rivolto al portavoce del Senato, Alessio Pasquini, mettendo in copia la segreteria. Di solito queste richieste vengono trattate dall’ufficio stampa.  E l’Ufficio stampa di un Parlamento risponde. E invece… sì, lo avete capito. Sto ancora aspettando la risposta.

Allora mi sono rivolto alla senatrice Ornella Bertorotta, del Movimento 5 Stelle, che un paio di anni fa mi aveva invitato a parlare a un convegno di politica internazionale a Palazzo Madama. Molto cortesemente, la senatrice Bertorotta, che ringrazio, mi ha risposto inviandomi lo stenografico di quella seduta, che trovate qui. Vorrei tanto sbagliarmi ma leggendo questo resoconto risulta che gli emendamenti presentati per togliere o correggere quei due passaggi sono stati bocciati, mentre l’articolo 2 è stato approvato.

E allora è legge? Non ancora, per fortuna. Il disegno di legge 2886 non è ancora stato approvato in maniera definitiva perché su un articolo, il numero 5, è mancato il numero legale. Dunque l’approvazione definitiva è stata rinviata ad altre sedute.

Insomma, si è guadagnato tempo e l’unica speranza è che, nell’imminenza dello scioglimento della Camere, il provvedimento venga rinviato alla prossima legislatura. E chissà che una nuova maggioranza… Insomma, ci vorrebbe un miracolo.

Conta, purtroppo, che l’articolo 2 sia stato approvato ovvero  il premier Gentiloni e il suo Partito il PD sono a un passo dall’ottenere quel che si prefiggevano: predisporre misure da Grande Fratello Orwelliano per schedare le opinioni di tutti gli italiani e poter censurare i siti davvero scomodi, magari col pretesto sempre molto di moda delle Fake News.

Indovinate un po’ quali?

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Il sonno dell’etica genera mostri

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di Claudia Vergella

Il sonno dell'etica genera mostri

Fonte: Appello al Popolo

Il sonno della ragione genera un adulto simile ad un bambino capriccioso, attratto da immagini, colori, suoni anche caotici e preso dal soddisfacimento di bisogni primari e materiali. Il sonno della ragione nella società attuale è facilitato dal ritmo veloce cui siamo ormai avvezzi nello svolgimento delle attività lavorative e di svago. Nel bambino la continua e veloce esposizione a stimoli esterni sottrae la sensazione della noia (ben nota ai bambini e agli adolescenti delle passate generazioni), utile perché porta con sé la necessità di applicarsi per risolverla, con benefici effetti sulla creatività e sulla capacità di diventare autonomi (cioè capaci di organizzare da sé la propria vita). Dei benefici della noia sui bambini si è occupata la pedagogia. Continua a leggere

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