Consenso informato a scuola: iniziativa nella ” Settimana per la Libertà di Educare “

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Risultati immagini per consenso informato a scuolaSegnalazione di Toni Brandi

Se sei padre o madre di famiglia, oppure se conosci qualcuno che ha figli nelle scuole pubbliche, potrebbe interessarti la seguente proposta…

Ti invito a partecipare alla “Settimana per la libertà di educare” per chiedere al MIUR e alle istituzioni scolastiche di riconoscere ufficialmente il diritto al “Consenso Informato Preventivo” per tutte quelle iniziative che affrontano temi sensibili e controversi, come l’educazione affettiva, sessuale o “di genere”.

Sappiamo benissimo che troppo spesso nelle scuole, fin dall’asilo nido, vengono promossi progetti ispirati alle teorie di genere, oppure semplicemente ad una impostazione dell’affettività e della sessualità sganciata da ogni principio etico.

Ancora di recente abbiamo rilevato la presenza di questo tipo di progetti e continuiamo a raccoglierli nel nostro dossier sulla scuola che puoi visualizzare cliccando qui.

Perciò proponiamo questa settimana di consegnare e far protocollare nella segreteria delle scuole la richiesta di “Consenso Informato Preventivo”.

Naturalmente, il “consenso informato preventivo” non è la soluzione di tutti i mali e a volte ha mostrato i suoi limiti. Tuttavia molte altre volte è stato uno strumento utile per evidenziare il problema a scuola, sensibilizzare altri genitori e professori, e persino bloccare l’applicazione di alcuni progetti ideologici.

Puoi trovare il modulo aggiornato di Consenso Informato Preventivo al seguente link: https://www.notizieprovita.it/wp-content/uploads/2015/05/Consenso-Informato-Preventivo1_2017.pdf Continua a leggere

La fine della borghesia. Una storia italiana. Caso Golinelli

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Scritto e segnalato da Antonio Amorosi

di Antonio Amorosi a pag.10 de La Verità del 21 ottobre

La fine della borghesia italiana non è un pranzo di gala e non è indolore. La storia del magnate Marino Golinelli e della sua impresa, Alfasigma, ne può essere l’emblema paradossale. Non c’è balsamo o medicinale a consolarci dalla paura.

«I ragazzi di oggi vedranno un pianeta dove il welfare sarà un ricordo, gli ospedali non saranno certo quelli di oggi… saremo dieci o undici miliardi che avranno bisogno di case, cibo, acqua, salute». Parola di Marino Golinelli, pioniere della farmaceutica. Golinelli è nato a San Felice sul Panaro in provincia di Modena, da padre e madre contadini poveri del dopoguerra. Ma ha saputo cambiare la sua vita creando l’impresa farmaceutica Alfa, oggi diventata Alfasigma, terzo gruppo farmaceutico italiano con 2800 dipendenti e 1 miliardo di fatturato nel 2016. Ma dallo zucchero comprato al mercato nero nel dopoguerra ai viaggi nella nebbia emiliana, per portare lo sciroppo in città, di tempo ne è passato. Sono arrivate le acquisizioni di imprese come Schiapparelli 1824 e Wassermann e – nel 2015 – di Sigma Tau. E prodotti di grande successo quali il Vessel contro le trombosi, il Normix per la prevenzione dei tumori nell’intestino, il Fluxum contro le emorragie, l’Esoxx, protettore della mucosa esofagea, il Reumaflex per la cura dell’artrite reumatoide. Così come l’ascesa per la famiglia al rango di borghesia illuminata e intelligente. Continua a leggere

“Satana vestito da bimba” Il 31enne uccide figlioletta adottata insieme al “marito”

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Segnalazione di F.F.

L’uomo ha picchiato la bimba di 18 mesi fino ad ammazzarla: “È Satana vestito da bimba”. Solo due settimana prima l’adozione definitiva alla coppia gay

di Chiara Sarra

“Era Satana trasformato in bambina”. È questa la motivazione-choc che Matthew Scully-Hicks dietro l’omicidio della piccola Elsie, adottata insieme al marito e morta ad appena 18 mesi.

Lo scorso maggio, racconta il Corriere, il 31enne ex istruttore di educazione fisica del Galles ha preso la bimba e l’ha sbattuta più volte contro la parete, fratturandole diverse parti del corpo e il cranio. Poi l’ha lasciata – agonizzante – per quattro giorni prima di portarla in ospedale. Ospedale dover per altro era già stata portata almeno altre quattro volte in passato per fratture e abrasioni. In quelle occasioni, però, i medici avevano creduto alle bugie raccontate dal genitore. E nemmeno i servizi sociali avevano mai sospettato degli abusi, al punto che solo due settimane prima che la bambina morisse avevano approvato l’adozione definitiva per la coppia gay (che ha adottato anche un altro bambino). Continua a leggere

L’Arabia Saudita si prepara: guerra con l’Iran in arrivo?

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Segnalazione di F.F.

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Difficile star dietro alla cronaca che arriva dall’Arabia Saudita in questi giorni. Tra spinte in avanti (almeno sulla carta) e principi arrestati (e uccisi), sembra che a governare il Paese non sia casa Saud, ma il caos. Ricapitoliamo alcuni fatti recenti. Il 4 novembre, mentre si trovava a Riad, il primo ministro libanese Saad Hariri …

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http://www.occhidellaguerra.it/ora-larabia-saudita-si-prepara-guerra-liran-arrivo/ Continua a leggere

Putin inaugura a Mosca il memoriale alle vittime del comunismo sovietico

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Segnalazione di Anticomunismo Militante

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Il presidente russo Vladimir Putin ha inaugurato oggi a Mosca il primo memoriale alle vittime del comunismo sovietico. Qualche contestazione.

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Perché il Pd vuole suicidarsi con lo Ius Soli? Forse una ragione c’è, inconfessabile

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Segnalazione di F.F.

di Marcello Foa

Ci siamo: la Sicilia fra poche ore andrà alle urne per eleggere il governatore e il Consiglio regionale. Un dato, sin d’ora, è certo: il Pd non vincerà. Si tratta solo di sapere se perderà male, finendo terzo, o malissimo, addirittura quarto. Saranno gli esperti di politica siciliana a interpretare, ad urne chiuse, le dinamiche più profonde di questo insuccesso, che però ha anche, e forse soprattutto, una valenza nazionale. La maggior parte degli elettori non crede più nel Pd di Renzi e in una regione come la Sicilia il problema dei migranti ha contato, eccome se ha contato.

migrantiCerto, gli elettori hanno la memoria corta – è noto – ma non cortissima. Sanno come il governo Gentiloni ha affrontato la questione del “servizio taxi” operato dalle navi delle Ong, dapprima negandolo, poi dissimulandolo, infine criminalizzando chi denunciava abusi e complicità con Organizzazioni non governative alcune delle quali chiaramente in combutta con gli scafisti e animate non solo da propositi umanitari quanto, soprattutto, da intenti politici per favorire un’irresponsabile e socialmente destabilizzante immigrazione di massa. Ora la verità sta venendo fuori, ora sappiamo chi aveva ragione. Continua a leggere

“Accoglienza business”: 7mila euro al giorno coi “profughi”. Arrestato

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Segnalazione di Lucia Rezzonico

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Era chiamato l’imprenditore dell’accoglienza e guadagnava fino a 7 mila euro al giorno con i profughi. Ora però è stato arrestato. La carriera «dell’accoglienza» di Angelo Scaroni, 43enne imprenditore bresciano di Montichiari attivo nel settore del legno e immobiliare, è terminata questa mattina con gli arresti domiciliari decisi dalla procura di Brescia. Secondo le indagini l’imprenditore si era inventato il business dei migranti. Ora è accusato di truffa ai danni dello Stato nell’ambito dell…

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http://www.lavocedeltrentino.it/2017/10/28/arrestato-limprenditore-dellaccoglienza-guadagnava-7mila-euro-al-giorno-coi-profughi/ Continua a leggere

Report: “Occhio al portafoglio”…

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di Emanuele Bellano

(collaborazione di Ilaria Proietti)

Occhio al portafoglio – 30/10/2017
Occhio al portafoglio

Sono oltre 100 mila i risparmiatori che hanno comprato diamanti allo sportello della propria banca, nel corso dei quarant’anni di attività delle società venditrici IDB – Intermarket Diamond Business e DPI -Diamond Private Investment. Un anno fa il servizio di Report “Occhio al portafoglio” denunciò che i diamanti venduti attraverso questo circuito avevano un prezzo doppio rispetto al reale valore di mercato. Dal servizio è partita un’inchiesta della magistratura, un’indagine di Consob e due procedimenti dell’Antitrust. Ad oggi il mercato delle due società che vendevano diamanti ai risparmiatori è fermo. Nessun nuovo cliente, scoperto l’inganno, è disposto a pagare un diamante il doppio del suo reale valore di mercato. Il cerino rimane così nelle mani di tutti quei risparmiatori ancora in possesso di uno di questi diamanti. Sono migliaia e rischiano non solo di avere una minusvalenza, ma di non recuperare neanche il capitale investito. In alcuni casi i clienti si sono visti ricomprare il diamante dalla banca. Abbiamo chiesto agli istituti di credito cosa devono aspettarsi invece tutti i risparmiatori finora lasciati al loro destino.

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