È LA CONVERSIONE DEGLI EBREI IMPLICITA NELLA PROFEZIA DI FATIMA?

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Risultati immagini per preghiera per la conversione degli ebreiL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Quando, scrivendo sulla Profezia di Fatima, si ricorda che essa è data per i nostri tempi, che sono quelli previsti dal Signore per la «fine del tempo delle nazioni» (Lc 21, 24), riguardante il ritorno di Gerusalemme agli Ebrei, viene subito in mente la questione: ma nel Messaggio di Fatima c’è posto per la conversione degli Ebrei, almeno in modo implicito? E nei nostri tempi chi rappresenta Gerusalemme, e chi le nazioni gentili? E di quale “tempo” si tratta? Ora, si può ritenere che tale profezia tratti necessariamente dei tempi in cui la stessa Rivelazione divina è accolta dagli uomini: i tempi cristiani.

Nei tempi moderni ciò non sembra più interessare. Interessa, invece, inquadrare la profezia nei nuovi giochi di potere. Comunque, questa profezia sembra realizzata dopo due mila anni con la creazione dello Stato di Israele, che nel 1967 ha occupato Gerusalemme. Ma l’atto per la svolta della creazione di questo Stato accade nel 1917.

Trattando del 1917, anno della grande svolta politico-religiosa, si ricordavano alcuni fatti poco noti che veramente condizionano la storia contemporanea. Infatti, gli eventi s’intrecciarono allora e se allora con la grande guerra e la Rivoluzione russa si compiva la rovinosa svolta politica per la Cristianità, oggi si  può ragionevolmente capire che il tempo dei Gentili si compiva con la svolta religiosa degli anni Sessanta con il Vaticano 2, che in forma velata riconosceva la presenza della rivelazione divina in molte religioni. E il rapporto di questo fatto con Fatima riguarda la missione di convertire. Per i fedeli Cattolici ciò non può che segnare un nuovo tempo di aperture di segno ecumeni stico ad altre credenze, solo possibile se il Papato fosse “tolto di mezzo”. Continua a leggere

CONTRADDIZIONI E ROVINA SEGNATI NELLA PROFEZIA DI FATIMA

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Conferenza Fatima 1985L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Parlando di Fatima, devo cominciare ricordando il Rev. Nicholas Gruner, morto giovedì. RIP. Con lui abbiamo organizzato la Conferenza di Fatima a Roma nel novembre 1985 all’Agostinianum di Roma, a 100 metri dal Palazzo Vaticano del Sant’Uffizio.

Vi è una foto del Rev. Nicolas Gruner che parla, vedendosi accanto l’Autore (che presiedeva). Nella foto in alto i relatori, il Dr. Emilio Cristiano di Napoli, io, Rv. Gruner, P. Pierre Caillon, Hamish Fraser di “Approaches” e il fratello Michel de La Sainte Trinité, che oggi è superiore in un grande convento conciliare in Francia. Quest’ultimo dice ora di voler cancellare molto di ciò detto e scritto allora nei suoi trattati: “Toute la Vérité sur Fatima”. Le foto sono inedite nella rivista “Fatima Crusader” del Rv. Gruner, perché siamo stati “censurati” con un taglio netto, perché Gruner non voleva problemi con la chiesa conciliare, che io, già allora, potevo rappresentare nel suo mondo! E poi perché, proprio allora ero legato alla testimonianza dei Vescovi Marcel Lefebvre e Castro Mayer, che avevano inviato una dura lettera a Giovanni Paolo 2 nel 1985 in occasione del Sinodo. Inutile dire che testimoniare Fatima vera implica essere censurati. Continua a leggere

VERGOGNA NELLA VERGOGNA: UN’ALIENAZIONE SCIAGURATA

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L’EDITORIALE DEL VENERDI

BERGOGLIO CON IMAM

di Arai Daniele

Dal Portogallo qualche notizia sul terribile naufragio di domenica nel Mediterraneo.

La prima nave ad arrivare sul luogo della carretta che aveva diffuso messaggio di pericolo era un cargo che batteva bandiera portoghese, e proprio il suo arrivo può avere provocato la tragedia secondo due ipotesi indicate dai superstiti. La prima che l’ondulazione del mare causata dall’avvicinamento della nave grossa alla più piccola l’abbia fatto rovesciare. La seconda che sia stato lo spostamento in blocco dei suoi occupanti attratti dall’avvicinamento della nave soccorritrice. Continua a leggere

IL CERCHIO SI STRINGE AI CATTOLICI SENZA MARCHIO CONCILIARE

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L’EDITORIALE DEL VENERDI

OMBRELA CON CIAVE

di Arai Daniele

Il Signore ha insegnato che l’ultima persecuzione sarà quella dell’inganno dei falsi cristi e dei falsi profeti. E naturalmente l’inganno sarà tanto più ampio e penetrante quanto più potente l’entità a promuoverlo. Se poi in questo senso c`è un’alleanza di poteri religiosi e civili, con tutto l’aspetto della legalità in corso, riconosciuta mondialmente, rimane ben poco spazio per individuare dove sono le falle demolitrici e difendersi.

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DISORDINE UNIVERSALE: MANCANO VESCOVI O FANNO MANCARE IL PAPA?

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Stamattina, a seguito delle polemiche scatenate dai centri sociali con l’occupazione di ATER dell’altro ieri e seguite da scritte di fronte all’ingresso: “Nè Dio, né Patria, né famiglia”, il nostro Responsabile Nazionale è stato ospite di Sandro Benedetti su Radio Verona per presentare la conferenza internazionale che si terrà stasera alle 20.30 presso la sala conferenze di A.T.E.R. (zona San Zeno) a Verona dal titolo: “L’Europa dei Popoli – Dio, Patria, Famiglia” con relatori lo stesso Matteo Castagna, il Prof. Antonio Diano, l’on. Karl Richter di N.P.D. e il Segretario Nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore. La serata sarà presentata da Simone Costa. Non mancate e non fatevi intimidire, è tutto confermato e la legalità è garantita. Stasera, alle 19.00 su www.radiofn.eu  lo stesso Castagna sfaterà la “leggenda nera” sulle Crociate.

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L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Si dica subito che l’altro modo di nominare il «disordine universale» è «disordine cattolico», sia per ragioni etimologiche, cattolico = universale, sia per quanto riguarda il vero «ordine» terreno dell’umanità decaduta, portato da Nostro Signore Gesù Cristo.

Sì perché il cattolico sa che il Cristianesimo è il «sistema» dell’ordine possibile in questo mondo nella società umana, creata da Dio e redenta dal Suo Verbo. E non si dica che siamo nel campo della sola religione. No, questo è determinativo di quell’ordine civile nella vita umana di questo mondo materiale, perché ordinato a quello mentale e spirituale.

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LA DIVINA PASSIONE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO

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L’EDITORIALE DEL VENERDI di Arai Daniele

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Quando si medita sulla somma violenza e intensità dei dolori sofferti dal Signore nella Sua Passione, dall’Agonia nell’Orto di Getsemani alla Morte, si capisce che solo l’Amore divino poteva sopportarli con quelle santissime parole.

E come non meditarla sempre, specialmente ora che conosciamo particolari medici di quelle laceranti sofferenze fisiche, che ci hanno aperto le porte della salvezza?

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CONSACRAZIONI EPISCOPALI EMOTIVE O ABBAGLIATE?

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L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

P. Faure +Mgr Lefebvre

Circa il «mandato» per la consacrazione episcopale di Jean-Michel Faure.

Vi è un ampio mondo cattolico che capisce quanto sia vana questa consacrazione episcopale di mgr Williamson, e perciò quanto sia – nella sua confusione legale – offensiva alla Chiesa del Signore. Eppure, nell’ignoranza religiosa presente questo fatto è sempre meno chiaro perché abbacinato da sentimenti di resistenza alla lugubre «chiesa conciliare», ora in mano a un demolitore grottesco come Jorge Bergoglio.

Veniamo allora al punto anche seguendo gli «argomenti» di mgr Williamson espressi nei suoi brevi pensieri per i lettori dei Commenti Eleison, o contributori della St. Marcel initiative, o comunque a lui legati. Scrive: «I sedevacantisti dicono: “Non abbiamo avuto veri Papi.” Il loro sentire può essere buono, ma il ragionare è cattivo.»

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SOVVERSIONE DELLA MISERICORDIA DIVINA con «misericordie conciliari»

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L’EDITORIALE DEL VENERDI di Arai Daniele

Misericordia de Jesus

 Mentre iniziavo a scrivere quest’articolo, mi è arrivato da un amico, sullo stesso argomento, lo scritto di Roberto Dal Bosco su FdF: «Il Giubileo di Mao Tse-Tung».

Come sempre eloquente e interessante il prolifico scrittore tocca diversi punti essenziali, che non si può non condividere, ma allo stesso tempo, ripete quelle tergiversazioni per cui ho smesso di collaborare con l’Editrice di Fabio de Fina. E cioè, cade, come altri autori interessanti nel gioco di paragonare Bergoglio a qualche «gigante» precedente nel «governo conciliare».

Questa volta il grande, insuperabile gran «monarca papale», dato come esempio per dimostrare la devianza del capo argentino è Giovanni Paolo 2º, con i suoi diversi «giubilei» e le magnifiche «marce della gioventù», indette nel suo tempo.

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Il Presidente del Consiglio regionale sardo accoglie Boldrini con un camion di fiori

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Segnalazione Quelsi

PIANTINE

by Antonio Iatalese

Domani il Consiglio regionale della Sardegna ospiterà, in una seduta straordinaria, la Presidente della Camera Laura Boldrini. Il Presidente del Consiglio regionale ha quindi deciso di accogliere alla grande la sua collega di rango nazionale tanto che questa mattina entrando nel palazzo di via Roma i Consiglieri regionali isolani si sono trovati davanti un vero e proprio camion di fiori (vedi foto) che dovranno abbellire il palazzo domani.

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STORIA ESEMPLARE DELLA MANOMISSIONE DI UN MESSAGGIO CRUCIALE

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L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

ARAI

Papa Pacelli ricevette, nel dicembre del 1940, in piena guerra, una lettera di suor Lucia in cui erano rinnovate le richieste, gli avvisi e le promesse contenuti nel Messaggio di Fatima.

Convinto della sua enorme importanza, egli cercò di diffonderlo perché fosse accolto da tutti.

Così, nei primi mesi del 1942 il “secondo segreto” di Fatima, riguardante la richiesta di “consacrazione della Russia” con la promessa della sua conversione all’unità cattolica e alla pace, fu pubblicato in due libri, col più alto patrocinio ecclesiale.

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