IL NATALE DI SANTO STEFANO NEL SUO MARTIRIO

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Santo StefanoL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

LA SANTA TESTIMONIANZA DI STEFANO

«In quei giorni, moltiplicandosi il numero dei discepoli, gli ellenisti incominciarono a mormorare contro gli Ebrei perché nella distribuzione quotidiana le loro vedove venivano trascurate. Allora i Dodici, convocata l’assemblea dei discepoli, dissero: «Non ci conviene lasciar la parola di Dio per servire alle mense. Perciò, o fratelli, sceglietevi in mezzo a voi, sette uomini di buona fama, pieni di spirito e di sapienza, ai quali affideremo questo servizio. Così noi ci dedicheremo pienamente alla preghiera e al ministero della parola». Questa proposta piacque a tutta l’assemblea, e scelsero Stefano, uomo pieno di fede e di Spirito Santo, Filippo, Pròcoro, Nicànore, Timòne, Parmenàs e Nicola, proselito di Antiochia. Li presentarono agli apostoli e, dopo aver pregato, imposero loro le mani.
Intanto la parola di Dio si diffondeva e si moltiplicava grandemente il numero dei discepoli in Gerusalemme; anche gran folla di sacerdoti aderiva alla fede.

ACCUSE NEL SINEDRIO CONTRO STEFANO Continua a leggere

LA BOMBA A TEMPO DEI DIRITTI SOCIALI EREDITATI DALL’89’

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L’EDITORIALE DEL VENERDI

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di Arai Daniele

Una volta la decifrazione delle complicate cifre riguardanti lo «stato sociale» delle pensioni e dell’assistenza alla salute dipendeva da specialisti nella materia. Oggi, le conseguenze di tali cifre sullo stato sociale europeo in  generale sono a vista di tutti nel suo squilibrio imparabile.

Una volta la pensione di uno che finiva il suo ciclo lavorativo era sostenuta da tanti della parte di persone che entravano nella vita attiva. E tutto avveniva in regime di produzione in crescita con una moneta nazionale e perciò ritoccabile in basso con nuove emissioni (pur irresponsabili come quelle americane). Era così assicurato a medio termine il diritto dei lavoratori sancito dalle costituzioni e fondato sull’equilibrio teorico di un corpo sociale produttivo rinnovato all’infinito.

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FOTO DI FAMIGLIA DI SUOR LUCIA CHE NON MENTE, E NON SOLO…

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lucias-sister-maria-dos-santosL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Vi è un tipo di commento sulla posizione di Suor Lucia riguardo al collasso nella Chiesa che si ripete e che, per la sua importanza, vale la pena di considerare qui. Si tratta di quanto ho pubblicato sulle differenze tra la posizione di Suor Lucia precedente alla decade di ‘60 e più precisamente a Suor Lucia1959, e “Suor Lucia” vista da lì in avanti, che lascia molti cattolici perplessi a causa di certe contraddizioni. Perciò ora si vede aumentare il numero di quanti preferiscono credere nella differenza fisica attestata da certe analisi fotografiche che indicano due persone diverse.
Ciò implica credere che tra le molte fandonie operate dal mondo conciliare vi sia anche l’avventurosa sostituzione della Veggente di Fatima per un’altra. Tale suora dovrebbe rappresentarla per ingannare la gente, specialmente sulla terza parte del Segreto, in quanto questa svela l’attuale paurosa apostasia del mondo conciliare!
Che cosa però avrebbero allora fatto della vera «Suor Lucia»? Essa sarebbe morta nel 1949, d’accordo con l’obituario delle Suore Carmelitane scalze che lo registra (nell’entrata 265), cioè che Suor Maria Lucia del Cuore Immacolato o Maria Lucia de Jesus dos Santos Rosa è morta nel Carmelo delle Carmelitane scalze di Coimbra, Portogallo, il 31 maggio 1949. Continua a leggere

SOLO NELLE CHIAVI DEL SANGUE DI CRISTO È LA VERA PACE

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L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

In volo Bergoglio ripete: «la violenza che cerca una giustificazione religiosa merita la più forte condanna, perché l’Onnipotente è Dio della vita e della pace». Frase che sarebbe giustificata per chi attacca, mentre la realtà odierna per il Cristianesimo è l’opposta; della difesa e in molti posti perfino di sopravvivenza di fronte a un islamismo che predica con le parole: «Instillerò il mio terrore nel cuore degli infedeli; colpiteli sul collo e recidete loro la punta delle dita… I miscredenti avranno il castigo del Fuoco! … Non siete certo voi che li avete uccisi: è Allah che li ha uccisi» (Sura 8:12-17). Ma la strategia conciliare per la pace è di pregare scalzo nella Moschea Blu in direzione della Mecca insieme al Gran Mufti, la massima autorità religiosa islamica turca che gli ha descritto la bontà dei versetti coranici, preghiera che il «papa» dei poveri pacifisti ha definito una «adorazione silenziosa» perché «dobbiamo adorare Dio», lo stesso Dio dei comandamenti sopra. Continua a leggere

Il sorpasso sulle strade sempre più larghe di Bergoglio

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10393806_590286354431279_5067028981058613157_nL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Le variazioni sul tema bergogliano, sempre più popolari e frivole, nascondono le altre d’aspetto sempre più cupo per le anime e il mondo. Di queste si parlerà in seguito. Ma ora seguiamo il mondo della comunicazione che si applica alle variazioni su tale tema indigente per captare l’attenzione dei popoli alla droga d’ogni nuovo spettacolo rumorosamente vuoto. Continua a leggere

IL FUTURO DELL’ISLAMISMO MONDIALE BENVENUTO DALLA FELLONIA CONCILIARE

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L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

ISLAM

L’Islam è la religione emersa in Medio Oriente nel 6° secolo. Da allora è cresciuta più d’ogni altra, anche a causa della sua nota bellicosità.

Oggi la loro avanzata in tutto il mondo è anche il risultato del declino del Cristianesimo.
A chi dice che questo declino è in gran parte dovuto al contrasto della Fede con la mentalità sostenuta nel progresso della scienza e della tecnologia, la prova opposta è nel fatto che l’islamismo avanza senza concedere nulla alla mente moderna in ogni campo. Continua a leggere

DA QUANDO LA GNOSI DEL RENO SI GETTÒ NELL’AFASIA DEL TEVERE…

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L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Poiché nessun cattolico può dissociare i grandi eventi della Chiesa di Dio dai disegni della Sua Provvidenza, non può pensare che la sua nota di Romana sia casuale. Già nei Vangeli Gesù ha un rapporto molto speciale con i soldati di Roma, rapporto di conversione e testimonianza che continuerà poi nello stesso senso con gli Apostoli. Tra questi quello più grande e personalità eccezionale di tutta la Storia umana, San Paolo, è cittadino romano. C’è poi la storia di Longino, nome «storico» del centurione romano che con la sua lancia trafisse il costato di Gesù Crocifisso. Secondo la tradizione, la linfa che defluì dal fianco divino lo guarì da un’infermità oculare e lo convertì. Ma per la sua conversione bastava quanto ha testimoniato della Passione di Gesù, di cui fu esecutore finale, ma di fronte ai grandi eventi tellurici nell’ora della Sua morte, ne affermò la divinità, toccato da ciò che vide. La tradizione dice che Longino abbandona la milizia, è istruito nella fede dagli Apostoli e torna a Cesarea di Cappadocia dove conduce una vita di santità, prodigandosi per la conversione dei romani, ed infine subisce il martirio morendo decapitato. Continua a leggere

MISTERO D’INIQUITÀ SOTTO LA FORMA DELL’IMPOSTURA RELIGIOSA FINALE

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L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

RABBINO SOKRAA lato IL RABBINO SKORKA, compagno di Bergoglio, predica in Santa Maria di Trastevere (occupata dai sincretisti di Sant’Egidio)

Il cosiddetto «Catechismo della Chiesa Cattolica» CCC. descrive, sotto il nº 675 «L’ultima prova della Chiesa»: «Prima della venuta di Cristo, la Chiesa deve passare attraverso una prova finale che scuoterà la fede di molti credenti. (Lc 18, 8; Mt 24, 12) La persecuzione che accompagna il duo pellegrinaggio sulla terra (Lc 21, 12; Gv 15, 19-20) svelerà il «Mistero dell’iniquità» sotto la forma di una impostura religiosa che offre agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dell’apostasia dalla verità. La massima impostura religiosa è quella dell’Anti-Cristo», cioè di uno pseudo messianismo in cui l’uomo glorifica se stesso al posto di Dio e del suo Messia venuto nella carne (Cf. 2Ts 2, 4-12; 1Ts 5, 2-3; 2Gv 7; 1Gv 2, 18-22).»

CCC nº 676. «Questa impostura anti-cristica si delinea già nel mondo ogniqualvolta si pretende di realizzare nella storia la speranza messianica che non può essere portata a compimento che al di là di essa, attraverso il giudizio escatologico, anche sotto la sua forma mitigata, la Chiesa ha rigettato questa falsificazione del Regno futuro sotto il nome di «millenarismo», soprattutto sotto la forma politica di un messianismo secolarizzato «intrinsecamente perverso» (Cf. Lettera enc. «Divini Redemptoris» di Pio XI; «Gaudium et Spes» 20-21 del V2.

Già mi è accaduto di ricevere qualche commento a un mio articolo citando questo testo del CCC per dimostrare quanto esso sia fedele alla Tradizione della Chiesa e perfino fedele alla sua opposizione al comunismo «intrinsecamente perverso».

Ebbene, è dimostrato che la chiesa del Vaticano 2º, che si vuole esprimere in questo suo «catechismo», sia sceso a patti col comunismo e proprio quello sovietico ateo nell’apice del suo anticristianesimo. Si veda l’accordo di Metz e si dica se durante quelle sedute non sia stata avversata ogni denuncia del comunismo e perciò tenuta nel cassetto  la «Divini Redemptoris», come «enciclica proibita» Continua a leggere

NELL’ATTUALE BABILONIA DIVIENE SEMPRE PIÙ CHIARO L’ENIGMA DELLO «STERMINATORE»

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L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Ogni giorno che passa sotto il giogo bergogliesco è più facile intendere cosa significa il concetto apocalittico di «sterminatore» (9, 11), profetizzato per la babilonia degli ultimi tempi. Un valente esempio di questa lenta presa di coscienza dell’incombente tragedia vaticana lo abbiamo con Maurizio Blondet di FdF. Lo stesso che all’inizio di tale giogo, quando della sortita di Bergoglio a Lampedusa, mentre pochi (Luttwak) – controcorrente – erano – assolutamente scioccati vedendolo andare a Lampedusa per benedire l’ondata abnorme di immigrati illegali, il nostro si prodigava a giustificare la demagogica accusa di «vergogna», che generò la dissestante operazione «mare nostrum»! A quale prezzo e nuove vittime. 

Oggi Blondet si rivede, evocando la Emmerich e la «profezia di San Francesco» sullo «sterminatore» (Bergoglio). Sentiamolo su – Una profezia di San Francesco sulla tribolazione della Chiesa (28 ottobre 2014):“Sono questi tempi in cui si scrutano le profezie. So anche di monsignori di curia che, conosciuto (e subìto) papa Bergoglio, hanno ripreso in mano le visioni che Caterina Emmerick confidò a Brentano: «Vidi una forte opposizione tra due Papi… e vidi quanto funeste sarebbero state le conseguenze di quella falsa Chiesa… Essa diventava sempre più grande; eretici di ogni sorta arrivavano alla città di Roma; i chierici accrescevano il proprio lucro, vi era una grande oscurità… Continua a leggere

LA SPURIA GNOSI CONCILIARE DEGLI «ANTICRISTI IN VATICANO»

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di Arai Daniele

abominioConcluso, per ora, il Sinodo/Sinedrio bergoglioso, con diversi resoconti su vittoriosi e sconfitti, viene da chiedersi quale sarà la prossima imboscata per la Famiglia come Dio l’ha creata. Intanto, dopo questa tragicomica messinscena di un mini vaticano 3º chiamato da Bergoglio per squassare quanto resta della famiglia cristiana, mi viene in mente una battuta ironica corrente in Brasile: “il godimento del pagliaccio è di vedere il circo in fiamme!». E questo paragone giocoso si rafforza dopo la lettura dell’acro ma lucido commento di Antonio Socci a proposito dell’esito di questo incontro, che inaugura una nuova fase di demolizione conciliare con un’enigmatica “strategia bergogliesca”. Strategia talmente oscura e caotica, da far Socci dedurre che essa forse risiede nello stesso suo caos; caos seminato a livello episcopale sulla «vera volontà del papa»! Sì, ora che la sua munizioni kaspariana è fallita, forse vorrà dare fuoco al fienile per iniziare un nuovo periodo di razzi sparati ovunque. Tutto nella goduria dei tanti demoni che tuttora ballano nei sacri palazzi vaticani in vista della rovina di una moltitudine d’anime.

Il fatto è che siamo, di nuovo, di fronte alla conferma dell’aspetto gnostico di tutto quando proviene dal Vaticano 2º per servire il mondo e le sue iniziative, “la più gnostica delle intraprese mondiali di questa regia è quella contro la famiglia fondata sul matrimonio”. In questo senso vediamo quanto è nelle pagine del libro di P. Ennio Innocenti. «LA GNOSI SPURIA 900». Pp. 24-25. Continua a leggere

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