L’ENIGMA DELL’ORA PRESENTE IN ITALIA E NEL MONDO

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bergoglio ecumenista

L’EDITORIALE DEL VENERDI di Arai Daniele

A descrivere i mali dell’ora presente, molti sono bravi, qualcuno bravissimo, come Maurizio Blondet. A segnalarne l’origine, però, affinché possano essere sanati, quasi nessuno. E qui abbiamo già un grave male segnalato dall’assenza di chi possa guidare a illuminare una soluzione, riconoscendo che si tratta del male di una intera generazione umana, che a partire dell’uomo – detto occidentale – ex cristiano, si è avviato verso il peggiore dei vuoti, perché si tratta di un vuoto spirituale.

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IL «MYSTERIUM INIQUITATIS» CHE ERESSE L’«ALTRA ROMA»

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Domimageani alle 16.30 a “Traditio” in Via Galvani 31, Il Responsabile Nazionale di “Christus Rex” Matteo Castagna presenterà il libro di Arai Daniele sul Terzo Segreto di Fatima.

L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Poiché il «Mistero d’iniquità» – alla base della crisi cattolica – era già quello di cui parlava San Paolo, in atto dai tempi apostolici, la lotta contro le sue trame risale alla nascita della Chiesa. È la lotta di difesa della Fede contro cui si scaglia da sempre il Nemico di Dio e degli uomini con ogni mezzo.

Quale è il primo obiettivo dei nemici di Gesù Cristo e della sua Chiesa?

Il Tridentino dichiara a tal rispetto: “Il Simbolo della Fede è il principio cui quanti confessano la Fede in Cristo convengono necessariamente; è il fondamento fermo e unico, contro il quale le porte dell’inferno non prevarranno”.

La Fede è il fondamento indistruttibile della Chiesa e rimarrà, certamente, intatta; ma, in un certo momento storico, rimarrà salda soltanto in un «resto» al margine delle grandi strutture ufficiali. Perciò la domanda di Gesù: “Quando il Figlio dell’Uomo tornerà sulla Terra, troverà ancora la Fede?” (Lc 18, 8). Continua a leggere

IL «CONCLAVISMO» MODERNISTA SPACCIATORE DI ANTICRISTI

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conclavismoDomenica 17 Gennaio alle ore 10.00 è prevista, straordinariamente, la Santa Messa tradizionale a Verona, presso la consueta chiesa di Sant’Antonio, celebrata da Padre Maria Lafitte

L’EDITORIALE DEL VENERDI

In tutti i tempi, tutti i popoli hanno beneficiato dalla possibilità di avere un capo, cioè qualcuno con la vocazione di guidarli, poiché è accertata per ogni società la necessità di avere chi guidi al bene per cui la società esiste. Ciò appartiene all’ordine naturale delle cose che, però, come il cattolico sa, deriva dall’Ordine superiore della Provvidenza, in cui l’uomo e la sua società furono creati. Nel corso della storia si sa come questa necessità assunse forme sacrali, anche mitiche e involte in simbolismi d’ogni genere.

Fatto sta che tale necessità d’ordine sociale è suscitata divinamente poiché intrinseca alla natura del corpo sociale che richiede una testa. Per soddisfarla il Creatore suscitò nell’ordine umano, a immagine del padre – capo famiglia, condottieri e re per la larga famiglia dei popoli e nazioni. Niente più naturale e imprescindibile nell’ordine sociale!

Se è così per le società civili, come potrebbe essere diversamente per la società divina che è la Chiesa. In essa il Capo è il Signore stesso che si fa rappresentare da un Suo Vicario che confermi il Suo Vangelo: il Papa, che negli ultimi secoli è eletto da un «conclave». Questo è rigorosamente isolato da influenze esterne in modo da eleggere il più atto alla «Carica della Verità». Riceve per questo l’assistenza dello Spirito Santo, una volta che gli uomini adempirono alla selezione del «papabile» secondo la norma della Chiesa; cioè che sia un cattolico maschio lucido ritenuto capace del compito.

Ciò all’insegna di quanto fece il Signore per la Sua Chiesa, società perfetta, formando e scegliendo Simone, pescatore dotato del dono di comando, come Suo Pietro. Continua a leggere

LA SOMMA MISERICORDIA DIVINA OSCURATA DA SIMULACRI PAPALI

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bergoglio abissaleDomenica 10 Gennaio 2016 dalle 6.00 alle 9.00 del mattino il nostro Responsabile Nazionale di “Christus Rex” Matteo Castagna sarà ospite della trasmissione “Notizie Oggi” su Canale Italia. Saranno possibili telefonate in diretta al numero in sovrimpressione.

L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

L’Amore di Dio per la creatura umana si è manifestato in modo supremo nel Sacrificio di Cristo Crocifisso – figura dell’infinita Misericordia del Padre. Esso è celebrato nella Santa Messa, Sacrificio incruento. Ma fu alterato dal NOM conciliare.
Dove è il Sacrificio che invoca penitenza nella bolla d’indizione del «Giubileo della Misericordia», o altrove nella facondia bergogliona? Non c’è.

Dove Bergoglio, rappresentando la sequenza dei «papi conciliari», ricorda l’Atto fondante della Chiesa? Da nessuna parte perché ciò non appartiene alla «cultura modernista» protestantizzante del Vaticano 2, festosamente celebrato ricordando piuttosto una misericordia umana, che interpreta a suo modo la frase di Gesù: “Misericordia Io voglio e non sacrificio…” (Mt 9,13). Ma queste parole si riferiscono al sacrificio imperfetto dei Giudei, specialmente quando serviva di scusa per omettere atti di misericordia verso il prossimo. Eppure, serviva anche a capire che solo il Figlio di Dio poteva offrite il Sacrificio perfetto voluto dal Padre misericordioso.

E il Figlio, per misericordia, istituì la Chiesa, dove sarebbe rappresentato da un uomo per confermare la Sua Parola infallibile, consegnata agli Apostoli. Per i protestanti, però, sia la realtà del Sacrificio, sia l’idea di un solo apostolo con potere infallibile per confermare la Dottrina di Gesù Cristo erano travisate; tutto era già nelle lettere delle Scritture, che avrebbero sostituito la Tradizione orale con le sue idee sacrificali! Continua a leggere

IL SOLO SINCERO AUGURIO A UN MONDO RIMASTO SENZA RETE

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Fatima Papa secretoL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Il termine rete in pratica oggi sta per «internet» e perciò ipotizzare un mondo senza rete è già stato associato a un preludio all’apocalisse. Ma è la «rete», in tal caso, vero elemento per la protezione e sicurezza generale?

Qui non intendo parlare di questa «rete», che oggi collega bene o male gli uomini, ma di quella del Vangelo di Gesù, riguardante la Verità, la cui mancanza causa i grandi «guai» descritti nel libro dell’Apocalisse.

«Il regno dei cieli è simile a una rete gettata in mare, la quale ha raccolto ogni genere di pesci. Una volta piena, i pescatori la traggono a riva e, sedutisi, raccolgono i pesci buoni nelle sporte e buttano via quelli cattivi. Così avverrà alla fine del mondo: verranno gli angeli e separeranno i malvagi dai giusti e li getteranno nella fornace ardente. Là sarà pianto e stridore di denti». (Mt 13, 47-50) Continua a leggere

LA MICIDIALE «MISERICORDIA DEL FUMO MODERNISTA»: DA RONCALLI A BERGOGLIO

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Papas conciliaresL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

“Ha la Chiesa, comunicatale dal suo Autore, un’indole clemente e misericordiosa; perciò, fin dal suo nascere, adempì di buon grado ciò che l’Apostolo di sé professava: ‘Mi son fatto tutto a tutti, affine di salvate tutti. (I Cr, 9, 22)

Programmata escursione negli abissI conciliari

Nella sua bolla d’indizione del Giubileo della Misericordia, Jorge Bergoglio già diceva ad aprile di quest’anno:

  •       «4. Ho scelto la data dell’8 dicembre perché è carica di significato per la storia recente della Chiesa. Aprirò infatti la Porta Santa nel cinquantesimo anniversario della conclusione del Concilio Ecumenico Vaticano II. La Chiesa sente il bisogno di mantenere vivo quell’evento. Per lei iniziava un nuovo percorso della sua storia. I Padri radunati nel Concilio avevano percepito forte, come un vero soffio dello Spirito, l’esigenza di parlare di Dio agli uomini del loro tempo in un modo più comprensibile. Abbattute le muraglie che per troppo tempo avevano rinchiuso la Chiesa in una cittadella privilegiata, era giunto il tempo di annunciare il Vangelo in modo nuovo. »

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LA LUCE SPLENDE FRA LE TENEBRE; MA IDOLATRANO ABISSI!

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L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

“nihil obstat et imprimatur bergoglianus”

LA CREAZIONE E LA CADUTA – Primo racconto della creazione

«In principio Dio creò il cielo e la terra. Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque. Dio disse: “Sia la luce”. E la luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre.»

«La luce splende fra le tenebre: le tenebre non l’hanno accolta. (Gn 1, 5) Tutto il contenuto del racconto della creazione è offerto all’uomo affinché sappia separare la Luce dello Spirito dalle tenebre del materialismo terreno, frutto della Caduta. E la conferma di questo Vangelo della vita spirituale è affidata alla Santa Chiesa, nata dal lato di Gesù in croce.

Tutte le basiliche, sulle quali primeggia quella di San Pietro in Vaticano, erano magnifici monumenti materiali per esaltare la vita nella Luce spirituale cui l’uomo è chiamato. Parimenti i giubilei e tutto nella Chiesa, riguardava questa chiamata, che è separazione della Luce divina dalle tenebre di elucubrazioni e inquinamenti umani. Continua a leggere

IL TEMPO DELLE NAZIONI SI COMPIE IN MEZZO A TURPI RICATTI

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FRANCE-TURKEY-usa-DIPLOMACYPossiamo considerale l’editoriale di oggi come un primo sostanzioso “assaggio” per la conferenza che si terrà domani alle 16.30 presso i locali di “TRADITIO” in Via Galvani 31 a Verona, in merito agli sconvolgimenti in Medio Oriente, epicentro di sismi epocali, che coinvolgono l’intera umanità, di cui parlerà il Prof. Agostino Sanfratello.

L’EDITORIALE DEL VENERDI

Oggi si parla di un accordo firmato da Erdogan presso la Merker, ecc., sotto il ricatto della marea di rifugiati. Ciò dovrebbe allargare le evidenti distanze con la Turchia riguardo ai cd. diritti umani, al mancato processo di pace con i curdi, con Cipro e anche con i greci, alla cd. libertà di stampa calpestata, e al supporto e scambio carognesco con l’ISIS. Tale supporto è stato svelato da Putin, che con i caccia ha colpito i rifornimenti contrabbandati dall’Ikak dall’Erdogan junior; grossa perdita vendicata con l’abbattimento del SU-24. Eppure, l’Europa della NATO è dalla parte della menzogna conveniente, di stampo americanista, che intende difendere tale governo turco con azioni e dichiarazioni sempre più contraddittorie e ridicole.

Andera Bonanni su la Repubblica • 30 nov 15, scrive da BRUXELLES:

«Negoziare su tutto, non dire mai di no, guadagnare tempo, evitare temi controversi: messi sotto ricatto dalla Turchia, che controlla il rubinetto dei rifugiati, gli europei hanno applicato le regole base di qualsiasi buon negoziatore in una presa di ostaggi. Continua a leggere

GUERRA TOTALE CONTRO ASSAD? MACCHÉ, E’ CONTRO PUTIN E I CRISTIANI!

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Stasera alle 19.00 circa su www.radiofn.eu  il nostro Responsabile Nazionale di “Christus Rex” Matteo Castagna parlerà di queste tematiche di grande attualità, mentre domani, Sabato 28 Novembre 2015 alle ore 16.00 presso i locali di “TRADITIO” in Via Galvani 31 a Verona si terrà una conferenza/dibattito di formazione militante per Forza Nuova e Lotta Studentesca Verona sul tema: “Terrorismo, Isis e Islam: le radici del male”.

 

L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Oggi, malgrado domini il linguaggio della menzogna impartita dai padroni della comunicazione globale, è davanti a tutti la gravità delle losche falsità messe in giro. Solo i creduloni rimasti sull’onestà delle notizie andate in onda e confermate da «autorità», possono credere che tale dispiegamento verbale dei poteri menzogneri serva solo a disarcionare il «pericolo Assad». Il «nuovo ordine» punta più alto. Continua a leggere

IL PRIMO NEMICO DA AFFRONTARE È SEMPRE LA MENZOGNA

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INVASORI IN FRANCIA

 

L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Quando Hollande proclama che la Francia è in guerra, e trova pressoché l’unanimità di consensi per collaborare ad essa, ci sarebbe da domandare se l’attentato di Parigi ha veramente portato nuovi elementi sui conflitti internazionali in giro.

Non erano forse francesi i principali attentatori? In tal caso non si tratterebbe di una guerra interna, contra un terrorismo «vernacolo» di giovani refrattari ad ogni multiculturalismo e esasperati da condizioni di vita che detestano da sempre?

Certamente la lotta per lo stato islamico può fare proseliti disposti a grandi bravate che portano al caos nazionale e alla propria morte, ma questi sentimenti covavano in Francia e altrove da tempo, come potenziale esplosivo di nocività misurata ma non affrontata. Del resto il problema si ripete sa noi, in Germania, in Belgio, in Inghilterra, ecc. Ora, in Germania la reazione popolare comincia a manifestarsi come reazione all’accrescere del pericolo di un terrorismo potenziale, che è taciuto, se non falsato dalle autorità. Vediamo le radici del problema in tutta Europa. Continua a leggere

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