IL«PAPA BUONO»: «MISSING LINK» DELL’INVOLUZIONE FINALE

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Roncalli . missing linkL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Spiego la scelta di questi termini a partire da «involuzione», il contrario di evoluzione per l’essere umano; declino di quel che gli è speciale perché creato a immagine e somiglianza di Dio: l’intelligenza e la volontà, alla base della fede integra e pura.

Come da articoli precedenti, questa visione trova base evangelica nella meditazione della frase di Gesù: “Quando il Figlio dell’uomo tornerà, troverà ancora la fede sulla terra?” (Lc 18, 8). Essa rimanda al tempo della fine del mondo, quando le difficoltà di credere saranno crescenti, forse fatali, per la sopravvivenza della fede per cui l’uomo è stato creato – difficoltà perfino (se non specialmente) nei chierici a essa votati. Continua a leggere

FATIMA E L’ORA DEL COLPO ALL’ANIMA DELL’EUROPA CRISTIANA

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Roncalli-MontiniL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

La Chiesa, come società perfetta istituita da Nostro Signore per la salvezza, è invitta perché vive della fede nella Verità ovvero in Gesù Cristo, Suo Capo.

La Cristianità, invece, dipende dalla salute della Chiesa Militante e può soffrire pesanti sconfitte, fino a sembrare liquidata, come succede nei nostri tempi.

È quanto rivela simbolicamente il Segreto di Fatima, più chiaro nel 1960.

Il cattolico sa che la Chiesa e il Papa hanno tantissimi nemici, ma che il potere dato a questo capo, per rappresentare il Signore vincitore del mondo, è senza limite; è l’anima che reggerà sempre le civiltà. Continua a leggere

MEDITAZIONE SULLA DIVINA PASSIONE DEL SIGNORE

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imagesL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Per meditare sulla lacerante realtà della somma violenza e intensità dei dolori sofferti da Nostro Signore nella Passione, iniziata nell’Agonia di Getsemani e finita soltanto con la Sua morte in croce, abbiamo il Vangelo  e la Santa Sindone, sempre più studiata.

Li sono impressi i segni di una sofferenza senza pari. E pensare che il Signore ancora trovava fiato per pronunciare le sante parole registrate nei Vangeli per l’edificazione delle nostre anime e quelle di tutti i tempi.

Torniamo allora a meditare sulla divina agonia che ci ha portato la possibilità di salvarci.

«Gesù entrato in agonia nell’orto del Getsemani – scrive l’evangelista Luca – pregava più intensamente. E diede in un sudore come di gocce di sangue che cadevano fino a terra». Il solo evangelista che riporta il fatto è un medico, Luca. E lo fa con la precisione clinica. Il sudar sangue, o ematoidròsi, fenomeno rarissimo che si produce in condizioni eccezionali. Nel caso di Gesù, l’angoscia tremenda che Lo deve aver oppresso l’anima fino alla morte; sentirsi carico di tutti i peccati più ignobili e odiosi degli uomini. E tale tensione estrema produsse la rottura delle finis­sime vene capillari sotto le ghiandole sudori­pare… Il sangue si mescola al sudore e si raccoglie sulla pelle; poi cola per il corpo fino a terra. E Gesù s’è visto abbandonato perfino dagli apostoli addormentati, sapendo che sarà tradito da Giuda. Continua a leggere

l CATTOLICI UCRAINI: VERO “OSTACOLO” ALLA RESA ECUMENISTA VATICANA

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Cattolici perseguitatiAl riguardo, facciamo presente che l’Ucraina è il Paese dal quale arrivano maggiori visite ad Agerecontra.it, dopo l’Italia. 

L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Un cattolico non può che essere fortemente pessimista sulla devastante politica internazionale, guidata da personaggi lamentabili e anche detestabili in Europa come in America. Eppure, sull’epilogo di questa disgraziata situazione storica non si tormenta, anzi, coltiva speranza e perfino entusiastica passione in vista del promesso trionfo finale del bene attraverso Maria, Madre di Dio e nostra. Per la maggiore gloria di Dio si deve vivere e patire ore buie.

In queste ore disperate, come insegnava Papa Pio IX: Quando sembrerà che la gente non sarà riportata a Dio se non con un atto non riferibile ad alcun agente secondario, allora tutti potranno riconoscere l’intervento soprannaturale esclamando: è stupendo ai nostri occhi! Una meraviglia che riempirà il mondo di stupore. Ma verrà dopo il dominio della rivoluzione, quando la Chiesa soffrirà terribilmente” («I Profeti e del nostro tempo, Rv. G. Culleton).

A questa luce, seguendo gli eventi più significativi per la Fede, si può testimoniare il corso verso l’esito finale. In tal senso riprendo ora in mano alcuni miei scritti più recenti o meno, come « La Russia nella Profezia Politica di Fatima – Il senso cristiano della politica» (pubblicato da FdF nel 2007) e « Padre Ulisse Alessio Floridi S.J. Missionario della liberazione dell’Ucraina cattolica e della conversione russa» (pubblicato nel 1987 da Chiesa Viva, dopo la morte del Padre); materie che tratto in modo ricorrente, anche su agerecontra e promariana.wordpress.com

Ora c’è da scrutare il vero senso del clamoroso incontro ad Avana del patriarca Kirill con Bergoglio, voluto da quest’ultimo. Ci aiuta a capirlo l’articolo di Sandro Magister – uno dei meglio informati vaticanisti del giro – del 16.3.2016, «Le poche grandi cose che Francesco e Kirill non si sono dette all’Avana». Come si poteva immaginare, si trattava di un incontro per alimentare la politica ecumenista bergogliosa, per cui le questione dottrinarie – sempre che il personaggio in questione creda di poter trattarle – sono escluse. Il risultato è stato di aver accentuato differenze, naturalmente celate dal solito make-up mediatico. Continua a leggere

LA «CHIAVE» DELLA GRANDE ALIENAZIONE EUROPEA

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Risultati immagini per LA «CHIAVE» DELLA GRANDE ALIENAZIONE EUROPEAL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

A proposito di «segni dei tempi» per il nostro tempo, mentre un certo mondo, afflitto dai propri inquinamenti scruta i segni di un presunto riscaldamento globale, ignora un segno molto più grave poiché riguarda la propria sopravvivenza dell’uomo spirituale, come fu creato da Dio.

Ecco che tale ignoranza riguarda una vera alienazione mentale e morale, e di ciò si dovrebbe parlare. Essa diventa ogni giorno realmente tangibile. E come esempio eclatante abbiamo questa neo-europa che dopo aver alienato le sue radici cristiane si consegna ai voleri della Turchia. Tale nazione islamica  che nel passato provò più volte a invaderla militarmente, ora lo può fare legalmente poiché, dopo averla fino a ieri ricattato con un flusso migratorio esplosivo, ora sarà finanziata dalla stessa neoeuropa per rendere tale flusso migratorio sistematico. Naturalmente ciò si deve a una classe dirigente europea che classificare di burlesca è eufemismo. Sono piuttosto la controprova dell’ «involuzione» umana già indicata per altri settori, come quello religioso: dai papi Pio IX a Pio XII, agli antipapi da Roncalli a Bergoglio!

Qui passo la parola a Maurizio Blondet – che se ne intende – descrivendola con nomi e cognomi in «Gli “europeisti” stanno disgregando l’Europa» del 7 marzo 2016. scrive: Continua a leggere

L’ORA DEL COMPLOTTO CONTRO LA SEDE DELLA VERITÀ È NEL «SEGRETO»

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Roncalli e CiaL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

In foto Roncalli e la Cia

Adesso non ci sono più dubbi: l’anno in cui il »Terzo Segreto di Fatima» sarebbe più chiaro fu segnato dalla Madonna stessa e annotato dalla veggente Lucia; risulta dalle sue memorie da poco pubblicate. Sono nelle pagine in cui Lucia parla della sua angosciosa riluttanza a scrivere la terza parte del «Segreto». Ho già scritto a proposito, così come Antonio Socci, che ritiene sia la parte mancante del »terzo Segreto pubblicato nel 2000, insomma il tale «quarto segreto»!

Il libro in questione «Um Caminho sob o Olhar de Maria» (Un Cammino Sotto lo sguardo di Maria), Biografia di Suor Lucia di Gesù e del Cuore Immacolato, pubblicato dal Carmelo de Coimbra. con l’imprimatur del 23 Agosto 2013, attinge alle lettere di suor Lucia e al Diario inedito intitolato “Il mio cammino”. In questa narrazione impressionante suor Lucia racconta di come superò il terrore che le impediva di scrivere il Terzo Segreto, e in questo modo aggiunge la questione della data.

Vediamo allora il testo che ci interessa nel libro in questione, che era documentazione inedita della Suora insieme ad alcuna corrispondenza, di cui la mia, citata in nota (p. 201). Lo dico qui poiché nella stessa lettera vi è la questione che interesserà riguardo alla data decisiva 1960.

Segue la traduzione della parte inedita del libro riguardante la difficoltà della Veggente di Fatima a scrivere la terza parte del «Segreto», come le era stato ordinato dal suo Vescovo. (p. 266): « Verso le 16 del 3 gennaio 1944, nella cappella del convento, davanti al tabernacolo, Lucia chiese a Gesù di farle conoscere la sua Volontà: “sento allora che una mano amica, affettuosa e materna mi tocca la spalla”. E’ “la Madre del Cielo” che le dice: Continua a leggere

EUROPA ANTICRISTANA E ACEFALA… ADDIO!

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Ofifreddi e il peccato b (2) (1)L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Qui vorrei parlare dell’Europa delle seconde generazioni, poi ramificate nel mondo: In questo senso è interessante citare uno studio pubblicato sul «Coetus Internationalis Patrum» e il Vaticano 2 di Philippe ROY-LYSENCOURT, pubblicato dal «Institut d’Études du Chistianisme», Strasbourg, 2015. Esso versa sui «Vota» preconciliari dei principali vescovi del futuro «Coetus», richiesto da Roma, per orientare i lavori del Concilio che era in preparazione.

L’autore, “docteur en Histoire et docteur en Sciences des religions”, ha lavorato sui «Vota» di cinque vescovi, Mgr Marcel Lefebvre, Mons. Luigi Maria Carli, Dom Jean Piou, Mons. Geraldo de Proença Sigaud e Mons. Antonio de Castro Mayer, il cui latino ha tradotto, sintetizzandone le idee, indicazioni e richieste al futuro Concilio.

L’interesse di questo studio oggi è di far conoscere i problemi e la situazione della Chiesa e della Cristianità alla fine degli anni Cinquanta, quello che i più lucidi e fedeli presuli richiedevano nelle diverse materie per migliorare la vita spirituale e quindi civile dei popoli e la risposta a tali quesiti da parte del Vaticano 2. Ebbene, rimane chiaro che in esso le risposte a tutti quei punti, dal pensiero filosofico, alla morale, al culto, sono stati rovesciati in senso progressista e ecumenista. Quei vescovi furono poi emarginati quali «profeti di disgrazie»! Continua a leggere

L’ENIGMA «CONCLAVISTA» NELLA DEBÂCLE CATTOLICA

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downloadIn premessa, “Christus Rex” comunica ai lettori che in questo articolo non vi è alcun intento polemico, ma viene espressa l’opinione dell’autore in maniera molto chiara e approfondita. Egli rigetta ogni forma di “conclavismo” che ha eletto “papi” (come già ha avuto modo di precisare in un commento all’Editoriale della scorsa settimana) né ritiene che noi abbiamo autorità di eleggerne uno. Questo articolo è motivo di riflessione sulla situazione del Papato. Nessuno abbia a sentirsi colpito perché intenzione, almeno la nostra, è ESCLUSIVAMENTE quella di dibattere rispettosamente per il Bene della Chiesa. Ogni contributo, pacato e costruttivo, in tal senso, è auspicabile e gradito.

L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

  1. Poiché la questione della successione nella Sede di Pietro è alla base della crisi che sembra senza uscita per il cattolici odierni, cominciamo per vedere cosa si è fatto per evitare che già nel conclave per eleggere il successore di Paolo 6º, tutto continuasse con un altro «papa conciliare». In tal senso abbiamo la lettera di Mgr. Lefebvre a molti cardinali elettori.

Lettre de Mgr Lefebvre à plusieurs cardinaux

«Eminence Révérendissime,

«A nouveau la Providence vous appelle à rejoindre la salle du Conclave pour élire le futur successeur de Pierre. La situation de l’Eglise est telle que seul un Pape tel que saint Pie X peut arrêter l’autodestruction dont Elle souffre surtout depuis le Concile Vatican II. Poursuivre les orientations de ce Concile et des Réformes post-conciliaires, c’est étendre l’apostasie et mener l’Eglise vers sa ruine. On juge l’arbre à ses fruits, dit Notre Seigneur Lui-même. Or d’ici peu des diocèses nombreux vont se trouver dans une pénurie tragique de prêtres. Continua a leggere

L’ACEFALIA «CATTOLICA» COLTIVATA DAL SOGGETTIVISMO CLERICALE

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Risultati immagini per il clericaleL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Inutile ripeterlo, lo sanno tutti i popoli e da sempre che c’è la necessità sociale di un capo. E ciò nel corso della storia ha assunto forme sacrali, involte in simbolismi d’ogni genero. Di tale necessità sociale si può assicurare l’origine divina, quando si sa che oltre l’ordine umano, il Signore ha voluto per la Sua Chiesa, società perfetta, un uomo semplice, Simone, un pescatore dotato del dono di comando, per rappresentarLo nei Suoi poteri. Un uomo rivestito dal potere divino per la suprema missione nella santa Chiesa della salvezza umana; mistero della Fede da perpetuarsi con il potere infallibile di Dio in terra, concesso a uomini fallibili.

Intorno all’importanza senza paragoni di questa somma Carica, si è dall’inizio, creata una singolare aureola di rispetto e devozione, addirittura col termine simbolico di «adorazione» del Vicario di Cristo ovvero del Pontefice. E parimenti, contro questo potere, si sono scagliate tutte le più diaboliche astuzie dell’inferno, che nel nostro tempo di estrema decadenza, colpisce proprio a partire dall’alto con i simulacri per un «papato conciliare».

Nel frattempo è avanzata nel mondo la mentalità soggettiva, figlia di una serie di «filosofie idealiste», fortemente sofistiche. Il risultato è che pure la visione di quanto era oggettivamente  sacro, come l’Autorità divina in terra, subì la decadenza soggettivistica: i capi potevano deviare dal vero e dalla continuità tradizionale, che risale a Gesù Cristo, e continuare ad essere visti come Suoi rappresentanti. Sono guida che confondono, chierici compromessi con menzogne, ma lo stesso visti come pontefici della Verità. Come mai? Perché soggettivamente considerati legittimi. La decadenze è storicamente tale che la veste passa a significare la carica; non più la carica a giustificare la veste, ma l’assurdo del suo contrario, suffragato dalla visione generale! Continua a leggere

L’ALTRO «EROS» PER MUTARE LA CIVILTÀ VOLUTA DA DIO

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Moon-Soros-SachsL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Si può chiamare – mondo postmoderno – quello successivo alla «rivoluzione» del ’68, così come – mondo postmodernista – quello che seguì l’infame rivoluzione conciliare degli anni Sessanta, che ha preceduto la prima. Si tratta di un mondo avviato all’abisso ormai senza freni e senza allarmi di pericoli; destino ogni giorno più evidente a causa della gravità delle crisi in ogni campo.

Il guaio, sul rilascio dei freni e sul silenziato allarme riguarda i vertici civili e religiosi di una società degenerata, incurante della profondità in cui tale operato ferisce l’anima umana. E poiché è tramite la coscienza – e solo essa – che si cade e si ci riprende da ogni crisi, si dovrebbe capire come fu condizionata la coscienza umana da entrambe le rivoluzioni del nostro tempo,

Cominciamo allora da quella sessantottina che stravolse la vita dell’Occidente e poi del mondo. Ci avviamo allora a quel piano del pensiero filosofico moderno accusato da Chesterton: «Oggi il criminale più pericoloso è il filosofo moderno, emancipatosi da ogni legge». A ciò lo scrittore francese Jean Madiran aggiunge che la nuova coscienza propugnata dalla rivoluzione conciliare del Vaticano 2 è per una coscienza emancipata “dalla legge di Dio, che è il Vangelo, e emancipata dalla legge naturale, che è nel Decalogo”(«L’eresia del XX secolo», Volpe, Roma, 1972).

Per la rivoluzione sessantottina il filosofo moderno che ci interessa qui è Herbert Marcuse, la cui opera perversa, che non è, in essenza, una filosofia, ma guida alla nuova mentalità anti-religiosa, imperversa sempre più. Continua a leggere

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