I tedeschi hanno deciso e la Pace, a Roma, chiude
Segnalazione Quelsi
L’Agcom e la Consob hanno sede in palazzi di proprietà di frati. Gli uffici comunali di Via Barberini, e non solo, sono affittati dal Pontificio Collegio Germanico. Per cui non c’è da meravigliarsi se dietro piazza Navona, in via della Pace, un intero isolato sia di proprietà del Pontificio Istituto Teutonico di Santa Maria dell’Anima, convitto culturale e in genere occupato da una ventina di studiosi e alunni sacerdoti, retto da remoto da un rettore austriaco, Don Horting di Graz e da un consigliere olandese Monsignore Kasteel di Utrecht. Anche se il convitto data al 1959, in realtà il Collegio risale a 6 secoli fa quando venne fondato per dare ospitalità ai pellegrini tedeschi. Nel 1990 Papa Wojtyla salutava così i “sacerdoti carissimi del Collegio dell’Anima”: “rafforzati dal vostro soggiorno a Roma, tornerete in patria per mettervi in una maniera speciale al servizio dei vostri Vescovi”.











