Charlie Hebdo, i poliziotti morti nella strage

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by Redazione Quelsi

LA POLICEFra le persone uccise ci sono un addetto alla portineria, otto giornalisti, uno dei poliziotti assegnati alla protezione del direttore Charb e un invitato alla riunione di redazione, che si trovavano all’interno, più un secondo poliziotto accorso appena dopo la sparatoria e colpito sul marciapiede di fronte all’edificio. Lo ha precisato il procuratore di Parigi in una conferenza stampa, aggiungendo che le autopsie saranno effettuate domani.

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Musulmani d’Italia: “Preghiamo Allah che francesi smettano di ammazzare musulmani”

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Chi se non la solita Al Queda ha interesse ad una destabilizzazione in Europa da attribuire ai mussulmani per creare un’opinione pubblica occidentale favorevole ad altre guerre ed altri interessi in Medio Oriente? Il lettore si dia una risposta…

Segnalazione Quelsi

by Redazione

MUSULMANI ITALIANI

Oggi pomeriggio sulla pagina Facebook “Musulmani d’Italia” è apparso il seguente post:

Attentato alla redazione del giornale “satirico” francese Charlie Hebdo. Dalle prime ricostruzioni (secondo la CNN) sembra che il giornale era nella lista nera di Al-Qaida a seguito di queste (e altre) vignette blasfeme contro il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui). Almeno 12 persone, tra redazione e poliziotti sono morti.
Forse l’attacco può essere anche correlato ai bombardamenti francesi contro lo Stato Islamico tra Iraq e Siria. La situazione é molto grave in Francia. Preghiamo Allah che i francesi smettano di ammazzare i musulmani in Medio Oriente e insultare il Profeta e che alcuni musulmani smettano di fare rappresaglie, rischiando di uccidere innocenti.
P.S. Verità e falsi miti sul Califfato:https://www.facebook.com/114099168608363/photos/pb.114099168608363.-2207520000.1420665507./843283755689897/?type=3&theater

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Charlie Hebdo: Allerta massima in Italia. Alfano, noi bersagli

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Segnalazione Quelsi

by Redazione

ALFO ALFANONessun segnale specifico di attentati imminenti nel nostro Paese, ma vigilanza massima su tutti gli obiettivi sensibili e monitoraggio costante degli ambienti più radicali legati all’estremismo islamico:dopo l’attentato a Charlie Hebdo anche l’Italia innalza le misure di sicurezza.

“Non siamo la Francia, la situazione nel nostro Paese è più tranquilla, ma è evidente che non possiamo sentirci fuori pericolo”, sottolineano gli esperti di intelligence e antiterrorismo che per tutto il giorno hanno seguito le notizie provenienti da Parigi, rimanendo in contatto con i servizi dei paesi alleati con cui c’è un continuo scambio informativo.

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Attentato terroristico in Francia a Charlie Hebdo: false flag? VIDEO

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terroristi

http://youtu.be/fnFHwWAJOM4

Secondo quanto riferito da subito dalle autorità e dai media, si è trattato di un attentato terroristico di matrice islamica, contro la redazione di una testata giornalistica satirica più volte minacciata.

In molti ritengono che possa trattarsi dell’ennesimo false flag: noi preferiamo evitiare di esprimere giudizi prematuri, ma in attesa di conoscere tutti i dettagli, il fatto che gli attentatori, coperti integralmente da una tuta nera, si siano mossi dimostrando estrema preparazione logistica e un addestramento di livello militare, suscita dubbi. Oltretutto (come spesso avviene nei false flag) c’è anche una registrazione, effettuata tranquillamente, nonostante i killer sparassero a vista.

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Acca Larentia, dal sangue dei martiri nascono fiori

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Oggi, in unita’ di intento, il Circolo Cattolico Christus Rex reciterà un Santo Rosario di suffragio

 

acca-targa

 

Vi proponiamo una testimonianza di quegli anni validissima anche oggi, perché dal sangue dei martiri continuano a nascere fiori …

« … La scintilla che trasformò una simpatia in militanza fu certamente la strage di Acca Larentia nel gennaio 1978.
Ancora riecheggiano nelle mie orecchie le parole di mia madre, che, già agitata per la mia attenzione verso la politica, durante il telegiornale che raccontava dell’assassinio di Franco, Francesco e Stefano lanciava il suo monito: “È meglio tenersi lontano da queste cose”.

 

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Flop ‘matrimoni gay’ in Francia

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hollandegonna

 

Dalla promulgazione della contestatissima legge Taubira nel Maggio 2013, secondo i dati nazionali raccolti da INSEE (l’ISTAT francese), in Francia si sono celebrate la miseria di meno di 7mila ‘unioni gay’.

Che rappresentano appena il 3% dei matrimoni celebrati nei sette mesi di applicazione della legge. Se teniamo conto dell’effetto ‘fila’ dei primi tempi (tutti quelli che volevano farlo lo hanno fatto subito) e del turismo matrimoniale da paesi più civili dove il ‘matrimonio’ gay non esiste, ecco che siamo all’1% del totale.

In pratica si ripete quello che è avvenuto a Zapaterolandia. Si sconvolge una legislazione per il capriccio di una minuscola minoranza.

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“Messe nere in Vaticano”. Nella Cappella Paolina riti satanici?

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Nella Cappella Paolina riti satanici?

 

Nel giugno 2009 venne aperta al pubblico, dopo anni di restauri, la Cappella Paolina, nel cuore del Vaticano. L’altare venne tolto e poi ricollocato. In quei giorni circolò l’ipotesi che l’intera Cappella fosse stata riconsacrata. Perché? Per riparare a un rito satanico celebrato in gran segreto nel 1963 con il quale sarebbe stata inaugurata l’era di Satana.

Messe nere a San Pietro

Uno studio di esperti inglesi, secondo quanto riporta Libero, cita un episodio che sarebbe avvenuto appunto il 29 giugno 1963 e reso noto da un vaticanista ed ex gesuita, Malachi Martin. Prima della morte, Martin raccontò che il rituale venne celebrato per intronizzare Satana. Sempre Martin sostenne l’esistenza di congregazioni sataniste in America, gestite da sacerdoti.

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Punto di svolta epocale tra luterani e conciliari

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La Federazione luterana mondiale e il Vaticano annunciano la pubblicazione di un materiale liturgico comune per il 2017

Il pastore Martin Junge, segretario generale della Federazione luterana mondiale (Flm), ha affermato che le relazioni tra le Chiese luterana e cattolica hanno raggiunto un punto di svolta epocale. Tale dichiarazione è stata fatta il 18 dicembre nella Chiesa luterana a Roma nell’ambito della fase conclusiva del progetto ecumenico internet «2017 – Together on the Way», all’interno del quale il Comitato nazionale tedesco della Flm e l’Istituto ecumenico Johann Adam Möhler hanno congiuntamente presentato il documento di dialogo Dal conflitto alla comunione in un forum online interattivo.

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