Spagna: genderismo obbligatorio per nelle scuole

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Famiglia rotta

Che Mariano Rajoy, il premier spagnolo, sia Presidente del Partito Popolare, lo capiamo leggendone la biografia, non certo guardando l’operato del suo governo: dopo la mancata riforma della legge sull’aborto, con cui si è giocato gran parte del suo elettorato, ora ci riprova, introducendo per la prima volta come obbligatorio il genderismo nelle scuole. Travestito, ovviamente, proprio come divorzio e aborto, da “conquista sociale” con roboanti paroloni quali «eguaglianza di genere» e «lotta contro la violenza di genere». Il fatto stesso che si usi la parola «genere» in luogo di quella, ben più propria, di «sesso» la dice lunga su intenzioni e rischi omosessisti del provvedimento, stabilito con decreto regio dal Ministero dell’Educazione ed approvato dal Consiglio dei Ministri. Anche perché sappiamo, anche per esperienza italica, come e quanto con tali stratagemmi si finisca per propinare di tutto sui banchi di scuola…

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Io non sono Charlie Hebdo

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Charlie-Hebdos-publisher-Charb-in-front-of-the-magazines-offices-which-were-destroyed-by-a-petrol-bomb-attack-in-2011-foto-TelegraphScritto e segnalato per la pubblicazione da Martino Mora

http://radiospada.org/2015/01/jenesuispascharlie/

di Martino Mora

L’uccisione dei vignettisti e giornalisti parigini di Charlie Hebdo, compiuto da un commando di islamisti, ha suscitato un legittimo sdegno e una seria preoccupazione. Così in Francia e persino in Italia si sono viste centinaia di persone nelle piazze con la scritta “Je suis Charlie Hebdo” (Io sono Charlie Hebdo).

Bene, oggi non bisogna avere paura di affermare: “Io non sono Charlie Hebdo”. Premesso che l’omicidio è qualcosa di terribile, sempre e comunque, e che non ho simpatia per l’islam, tantomeno per il terrorismo, non posso e non voglio identificarmi con un settimanale che faceva della bestemmia e del sacrilegio la sua ragion d’essere, Continua a leggere

De Gaulle contro il multiculturalismo e il maomettanesimo, tanto da sembrare un gigante

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Segnalazione e commento di Maurizio-G. Ruggiero

Persino De Gaulle, l’uomo che svendette l’Algeria ai socialisti corrotti del FLNA, il nemico dell’OAS, sembra oggi un lungimirante; da liberale del 1959, nato nell’ 800, si considerava, nonostante tutto, debitore della vecchia Europa …

http://www.ilgiornale.it/news/politica/oggi-de-gaulle-potrebbe-denunciare-linvasione-islamica-1081139.htmlIl Giornale – Venerdì 9 gennaio 2015

Ma oggi De Gaulle potrebbe

denunciare l’invasione islamica?  Continua a leggere

Verona: Caos Agec

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CdA 3.11.12Segnalazione di www.veronapulita.it

Dopo le mie denunce e le recenti condanne speravo tanto che il nerissimo biennio di storia veronese su Agec fosse definitivamente archiviato, con un CdA che amministra l’azienda, un DG che la dirige, i dirigenti e dipendenti che hanno truccato i bandi a casa, i servizi funzionanti. E invece è esattamente l’opposto. Un’azienda di fatto bloccata, un CdA incapace di … Leggi tutto.

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Cristina Campo

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att_640824Segnalazione del Centro Studi Federici

Il 10 gennaio 1977 moriva Cristina Campo. Figura decisamente complessa, contribuì tuttavia alla difesa del rito cattolico della Messa minacciato dalla riforma liturgica. Nella stessa Roma di Paolo VI seppe riunire e coordinare un coraggioso gruppo di teologi e di liturgisti: il risultato più importante fu il “Breve esame critico del Novus Ordo Missæ” (aprile-maggio 1969), redatto principalmente da padre Guérard des Laurieres, o.p. Il testo fu sottoscritto dai cardinali Ottaviani e Bacci (settembre 1969) e presentato a Paolo VI. Il documento esprime il rifiuto cattolico di celebrare o di assistere al nuovo rito. La ricordiamo con le prime pagine del libro di don Francesco Ricossa, CRISTINA CAMPO, O L’AMBIGUITÀ DELLA TRADIZIONE (Centro Librario Sodalitium 2005). Continua a leggere

Parigi: sfilano i guerrafondai, gli ipocriti, i camerieri dei banchieri …

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ParigiSfilata Riportiamo, senza commento, la nota diffusa dall’Ansa; un’immagine vale più di mille parole Parigi – 11 genn‘Je suis Charlie, flic, Juif’, ‘Sono Charlie, poliziotto, ebreo’. E’ lo slogan di Place de la République a Parigi, gremita per la marcia repubblicana in ricordo delle vittime dei fratelli Kouachi e di Amedy Coulibaly. Il presidente Hollande riunito all’Eliseo con i ministri ha affermato che oggi ‘Parigi è la capitale del mondo’. La Casa Bianca ha reso noto che il 18 febbraio ospiterà un vertice straordinario sulla lotta al terrorismo. Intanto si riapre il dossier Schengen: ‘Bisogna valutare possibili modifiche al sistema’, ha detto il ministro Cazeneuve. In disaccordo l’Italia. Alfano: ‘Schengen è una grande conquista di libertà, non si può regalare ai terroristi il successo di tornare indietro’. All’Eliseo tra gli altri Renzi, Netanyahu, Abu Mazen. Lungo abbraccio tra Merkel e Hollande. Anche Sarkozy e Carla Bruni. (Ansa) – See more at: http://www.radiofn.eu/?p=1123#sthash.2FcpTUlz.IO5un6mJ.dpuf

Fonte: http://www.radiofn.eu/?p=1123#sthash.2FcpTUlz.arTpYiiS.dpbs

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Individuare il nemico e le sue diverse facce e combatterlo; qualcuno lo fa?

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del Prof. Antonio Diano

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Ancora una volta ne riesce confermato l’assioma fondamentale che dev’essere fatto proprio dai cattolici integrali, non in superficie ma con la piena consapevolezza della necessità di assumerlo: né col Mammona degli USA e della grande finanza, né con Maometto, né con i giudei, i quali tutti sono allineati contro il loro nemico comune: Nostro Signore Gesù Cristo. SOLO ED ESCLUSIVAMENTE CON NSGC noi dobbiamo essere. E nel Suo SS.mo nome dobbiamo essere capaci di distinguere le diverse facce del nostro nemico comune.
Guai ad invocare una presunta “libertà” usraeliana contro l’islam non “liberale”: entrambe le soluzioni, figlie del medesimo “non serviam”, vanno rigettate e di conseguenza combattute.
Le povere vittime del giornale francese e gli orridi assassini terroristi, absit iniuria verbis, e la fermissima condanna del vile attentato, escono purtroppo dallo stesso pollone, e negarlo sarebbe un errore religioso, politico, culturale e strategico-militare.

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