Cristiani perseguitati in Puglia: “Ci nascondiamo per pregare”

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Segnalazione di Luca Castellini

Perseguitati e costretti a pregare nel silenzio, senza farsi vedere dai musulmani. La triste storia di 300 cristiani in Puglia SOSTIENI QUI

Perseguitati e costretti a pregare nel silenzio, senza farsi vedere dai musulmani.

La storia che emerge dalle bidonville dei lavoratori stagionali nei campi di pomodoro in Puglia fa riflettere. Protagonisti della vicenda circa 300 immigrati africani di fede cristiana. “Abbiamo paura, sì. Da due anni la domenica preghiamo tra di noi senza farci vedere”, raccontano in un’inchiesta de L’Espresso ancticipata da Repubblica. Una situazione paradossale che a quanto pare va avanti da tempo. Continua a leggere

E’ disponibile il numero 22 (21 agosto 2016) di Sursum Corda

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Sul nostro sito è disponibile il nuovo numero di Sursum Corda

Dio sia lodato!

Sul nostro sito è disponibile il numero 22 (del 21 agosto 2016) di Sursum Corda®.

Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata agli Associati, oppure si può acquistare nel MiniShop in cartaceo o PDF. Gli articoli sono comunque leggibili gratis sul sito.

In questo numero:

– «Discese al l’inferno, il terzo dì risuscitò da morte». Gesù morto.

– «Discese al l’inferno, il terzo dì risuscitò da morte». Gesù risorto.

– Uso della Scrittura. Metodi errati o incompleti.

– Della confidenza colla quale dobbiamo pregare, parte 2.

– L’Assunzione di Maria.

– Syllabus complectens praecipuos nostrae aetatis errores, numeri LIII, LIV e LV.

– Vita e detti dei Padri del deserto, Antonio il grande, parte 22.

– Comunicato numero 22. Rimosso Dio dal governo, non c’è rimedio alla rovina.

Preghiamo per le nostre famiglie e per le intenzioni della nostra Associazione, affidandoci alla protezione di san Giovanni di Dio.

Ossequi, Carlo Di Pietro.


Sursum Corda
Associazione di volontariato No Profit
C.da Piancardillo, snc – 85010 Pignola
Provincia di Potenza (ITALIA)
Redazione: editoria@sursumcorda.cloud 

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Articolo 21 – Stragi, mafia e P2. Chi c’è dietro la “Santa Alleanza”

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Stragi, mafia e P2. Chi c’è dietro la “Santa Alleanza”di Redazione

C’è una diabolica “Santa Alleanza” trasversale che da quasi 50 anni si dipana sulla vita della Repubblica italiana e ne detta i tempi e le condizioni del gioco democratico. Le prove generali di questa “entità” furono eseguite durante gli ultimi due anni della Seconda guerra mondiale, quando i servizi segreti americani (l’OSS, da cui poi nacque la CIA) misero insieme personaggi della mafia siciliana, collegati con le famiglie newyorkesi di Cosa Nostra, e nel ruolo di “braccio politico” furono arruolati alcuni esponenti nobiliari isolani, a loro volta strettamente legati con la massoneria italiana e americana (in quei tempi e ancora oggi, la più potente organizzazione “fraterna”, in concorrenza politica con la storica e liberale “famiglia” inglese, da cui ha tratto origine la massoneria universale). A far da trait-d’union tra le Forze alleate e i nuovi gruppi dirigenti dell’Italia libera, la parte cosiddetta “bianca” della Resistenza e del CLN, vi erano alti ufficiali dell’OSS e dei vertici militari “badogliani”, lealisti monarchici, ma fortemente anticomunisti. Già allora un ruolo di collante e di “terra di mezzo” lo giocò il Vaticano, che per contrastare il forte ascendente popolare dei “rossi” (socialisti, comunisti, ma anche azionisti), si offrì di mediare tra gli alleati americani, i gerarchi nazisti e persino Mussolini, e che, come la storia poi appurò, grazie anche alle ricerche delle Fondazioni ebraiche, riuscirono a fornire loro dei salvacondotti per il Sudamerica e per gli stessi Sati Uniti. Questa è la genesi della Santa Alleanza! Continua a leggere

Meeting Cl: statua della Madonna coperta “per non offendere altre religioni”

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Si dovrebbe coprire CL per non offendere il Cattolicesimo…(N.d.R.)

Lo stand della casa editrice “Shalom” è uno dei punti fermi del Meeting di Rimini. Oltre alle pubblicazioni religiose, propone ai visitatori gadget, oggetti sacri, rosari e poster. Ma quest’anno non c’è spazio per la madonna.

Siamo stati costretti a coprire la statua della Vergine – spiega la responsabile dello stand – per non offendere le altre religioni“.

video di Francesco Gilioli

http://www.imolaoggi.it/2016/08/20/meeting-cl-statua-della-madonna-coperta-per-non-offendere-altre-religioni/ Continua a leggere

IPOTESI TEOLOGALI SUL PAPA ERETICO D’OSTACOLO ALLA PROMESSA DI FATIMA

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di Arai Daniele


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Per l’attuale orribile situazione della Chiesa e del mondo Dio offre una soluzione attraverso Maria. Ma spetta agli uomini prima capirla e poi accoglierla. Essa dipende della presenza di un vero Papa, inviato dal Signore. Infatti, nei momenti più cruciali per la vita della Cristianità sulla terra, i Papi hanno giudicato essere giunto il tempo stabilito dalla Provvidenza per proclamare solennemente la posizione privilegiata della Vergine Maria nell’economia della salvezza.

Il Vescovo Antonio de Castro Mayer ricordava l’importanza dei dogmi mariani per affrontare anche le più gravi questioni civili ricorrendo alla mediazione umana più potente presso Dio, quello della Vergine Madre. Perciò riteneva urgente il dogma ancora da proclamare della Mediazione universale di Maria per un’immensa conversione nei nostri tempi. E ecco cosa il maligno sussurra per impedirla in questi tempi: ipotesi teologali!

In realtà, il mondo ha beneficiato negli ultimi duecento anni di apparizioni della Madonna, legate a questa luminosa e fattiva mediazione. Per molti cattolici sembra però che, di fronte ai guai più inenarrabili creati dalle deviazioni del Vaticano 2, la situazione rovinosa della Chiesa renda ormai scaduto il tempo per ricorrere alla luce di certezze dogmatiche ancora da definire.

Eppure, se la Chiesa non ha definito la natura teologica degli interventi offerti dalle apparizioni mariane dei secoli moderni è perché assillata proprio dalla scristianizzazioni i cui effetti esse servivano a ammortizzare con miracoli e nuovi devozioni. Si pensi alla Medaglia miracolosa portata a Rue du Bac a Parigi alla vigilia del governo massonico di Luigi Filippo d’Orleans nel 1830 e la miracolosa conversione del Ratisbonne nel 1842 a Roma. Il fatto è che negli ultimi due secoli gli errori rivoluzionari si sono moltiplicati minando la fede della Chiesa, mentre le sue difese sono state abbattute, specialmente attraverso la rivolu­zione conciliare romana, sotto dei «papi», piuttosto procaci anticristici.

[CONTINUA SU: https://promariana.wordpress.com/2016/08/19/ipotesi-teologali-sul-papa-eretico-dostacolo-alla-promessa-di-fatima/]

 

Ricordo di Michel de Saint-Pierre, scrittore e polemista

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Anonyme-Michel-De-Saint-Pierre-Temoin-De-Son-Temps-Livre-892955482_ML[1]di Raimondo Gatto

Michel de Saint-Pierre è figlio di Louis de Grosourdy e marchese di Saint-Pierre. Per il passato il nome di questa famiglia, fu « De Dreux de Grosourdy du Castel de Saint-Pierre »..Dopo gli  studi  a Parigi, si laureò in filosofia dove acquisì una licenza in letteratura  classica, ma non  manifestò  interesse per tali studi.

Àll’età di diciotto anni decise di partire per Saint-Nazaire, il noto cantiere navale, dove lavorò come operaio metallurgico. S’impegna per quattro anni nella marina come marinaio di ponte e combatte durante la Seconda  Guerra
mondiale nelle forze navali. Sarà decorato con la croce di guerra ed è nominato Cavaliere d’onore dell’ordine di Malta; la resistenza, scriverà, sarà uno dei mezzi per l’infiltrazione nel clero della propaganda comunista.
Nel secondo dopoguerra è collaboratore del Courrier français (1948-1950); durante gli anni ‘50 è redattore su « La Nation française » di Pierre Boutang e Michel Vivier. Ferocemente anti-gollista, causa la politica vendicativa del Generale, manifesta il suo interesse per l’azione politica accordando il suo appoggio a Tixier-Vignancourt (1)e  al suo  « Parti des force nouvelle ».. E’ responsabile della casa editrice  « la Table ronde » assumendo la funzione di agente letterario e amm inistratore; nelle ” edition France-Empire” dirige una collana denominata « Catholique ».. E’ tra i
fondatori  del giornale Présent nel 1981. Monarchico e cattolico, Michel de Saint Pierre è accanito difensore della messa tradizionale soppressa da Paolo VI. Egli si lancia con vigore nei grandi dibattiti che si aprono in Francia e nel mondo cattolico dopo l’annunciata apertura del Concilio Vaticano II. Continua a leggere

La Scienza conferma: le classi omogenee per sesso (solo maschi o solo femmine) hanno migliori risultati

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Segnalazione di Redazione BastaBugie

Bisogna valorizzare il bambino rispettando le sue specifiche caratteristiche, tra cui c’è l’essere maschio o femmina

da Faes Milano

È da poco uscito, per le edizioni Paoline, un interessante saggio che analizza, con rigore universitario e molti studi sul campo, l’educazione differenziata per sesso. Si sta parlando anche di educazione omogenea scolastica, più in generale dell’educazione della persona e della personalità.  Il saggio è firmato da Marco Scicchitano, psicologo e psicoterapeuta, ricercatore clinico presso l’ITCI di Roma e da Tonino Cantelmi, psichiatra e psicoterapeuta, docente presso la LUMSA e presso la Pontificia Università Gregoriana. Cantelmi è stato il primo ricercatore italiano ad occuparsi dell’impatto della tecnologia digitale sullo sviluppo cognitivo e affettivo dei bambini.
Abbiamo rivolto alcune domande al dr. Scicchitano sull’argomento e ne è nata questa interessantissima conversazione che vi proponiamo nell’attesa di avere la possibilità di invitare i due autori, del testo Educare al femminile e al maschile, ad un incontro presso il Faes. Continua a leggere

Ventimiglia: i profughi rubano cibo nel centro di accoglienza

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untitledSegnalazione di Raimondo Gatto

Loro sono alcuni migranti africani ospiti del centro di accoglienza transitorio del Parco Roja, a Ventimiglia, sorpresi la scorsa notte da alcuni operatori mentre armeggiavano nelle cucine.

Un “furto”, o meglio un’appropriazione indebita, di poco conto, certo, ma che ha subito scatenato un mare di polemiche, più che altro per il principio in sé. I volontari della Croce Rossa si sono limitati a redarguire i migranti, ricordando loro che se hanno fame, possono pure chiederlo il formaggio, senza per forza servirsi in maniera autonoma.

Un episodio subito strumentalizzato dagli attivisti del collettivo “No Border” che da una parte accusano i gestori del centro di dare poco cibo ai migranti e dall’altra si scagliano contro il sindaco del Pd, Enrico Ioculano, reo di aver
emesso un’ordinanza che vieta – tranne alle persone autorizzate – la somministrazione del cibo ai migranti, per strada, per motivi igienici e, in particolare, per evitare intossicazioni alimentari. Dalla loro pagina Facebook, i No Border fanno sapere che in barba al divieto del sindaco, hanno già provveduto a distribuire oltre centocinquanta pasti clandestini ai profughi in città. Continua a leggere

La “mediocrazia” ci ha travolti, così i mediocri hanno preso il potere

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Il-rumore-bianco1-585x300di Angelo Mincuzzi

Una «rivoluzione anestetizzante» si è compiuta silenziosamente sotto i nostri occhi ma noi non ce ne siamo quasi accorti: la “mediocrazia” ci ha travolti. I mediocri sono entrati nella stanza dei bottoni e ci spingono a essere come loro, un po’ come gli alieni del film di Don Siegel “L’invasione degli ultracorpi”. Ricordate?
“Mediocrazia” è il titolo dell’ultimo libro del filosofo canadese Alain Deneault, docente di scienze politiche all’università di Montreal. Il lavoro (“La Mediocratie”, Lux Editeur) non è stato ancora tradotto in italiano ma meriterebbe di esserlo se non altro per il dibattito che ha saputo suscitare in Canada e in Francia.
Deneault ha il pregio di dire le cose chiaramente: «Non c’è stata nessuna presa della Bastiglia – scrive all’inizio del libro -, niente di comparabile all’incendio del Reichstag e l’incrociatore Aurora non ha ancora sparato nessun colpo di cannone. Tuttavia, l’assalto è stato già lanciato ed è stato coronato dal successo: i mediocri hanno preso il potere». Già, a ben vedere di esempi sotto i nostri occhi ne abbiamo ogni giorno. Ma perché i mediocri hanno preso il potere? Come ci sono riusciti? Insomma, come siamo arrivati a questo punto? Continua a leggere

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