La sovranità monetaria perduta e lo stretto legame con la sovranità politica perduta

Condividi su:

moneta

Mai come in questi anni si è discusso della (perdita di) sovranità del nostro Paese: politica, militare, culturale; spesso, però, si trascura o, all’opposto, si distorce la questione della sovranità monetaria.

Il libro di Pietro Ferrari può aiutare il lettore ad iniziare a considerare tale questione.

Il diritto e l’economia, due grandi campi del sapere, sono molto più collegati di quanto si possa inizialmente pensare: le questioni politiche, giuridiche ed economiche vennero studiate e trattate assieme (basti per tutti il nome di Aristotele), e uno dei principali segni della sovranità giuridica e politica di uno Stato (una città o un regno o un impero) era dato dalla possibilità di battere moneta; e del resto, oggi, non passa giorno in cui non si discuta dell’influenza dell’economia sul mondo politico o dei riflessi (pubblicistici o privatistici) del diritto nell’economia.

Una delle prime materie che si studiaQuestione monetaria nelle facoltà di Giurisprudenza è l’Economia Politica, così come tra gli ultimi esami si ritrovano la Scienza delle Finanze, il Diritto Tributario (derivato da quest’ultima) e il Diritto Pubblico dell’Economia; e certo, in tempi di capitalismo assoluto, di dominio dell’economia sulla politica, è impossibile non considerare e studiare le questioni economiche, fiscali, monetarie e tributarie.

Il maggior problema della politica odierna è la questione della sovranità: dove si trova, che fine ha fatto, da chi è stata usurpata? Lo Stato non è più sovrano, sia che si considerino questioni interne che internazionali, così come non è più sovrano il popolo, sempre più defraudato. E se parliamo dell’assenza di sovranità politica (e, nel caso dello Stato, pure militare), non possiamo non parlare dell’assenza di sovranità economica e monetaria: sempre più gli Stati sono vittime di debiti detestabili e non possiedono la sovranità relative all’emissione di moneta, e senza sovranità monetaria non si possono portare avanti progetti di opere pubbliche e investimenti pubblici, e senza questi progetti l’economia reale ristagna e regredisce.

Ecco che possono quindi venire in aiuto le teorie monetarie di Giacinto Auriti (1923 – 2006); insigne giurista e saggista, fondatore della facoltà di Giurisprudenza di Teramo e dell’omonima Scuola economica, insegnò a lungo varie materie (Diritto della Navigazione, Diritto Internazionale, Diritto Privato Comparato, Teoria Generale del Diritto) e fu autore di numerose pubblicazioni, alcune delle quali sono ancora oggi citate nei manuali e possono essere trovate nelle biblioteche giuridiche. Ideatore dell’esperimento del SIMEC, incentrato sulla moneta complementare, fu autore di ardite teorie economiche, che, però, emarginate, sono state prese a prestito da siti e gruppi c.d. complottisti che, se da un lato hanno avuto il merito di riprenderle e farle conoscere al grande pubblico, dall’altro, con i loro toni e le loro idee di contorno, hanno finito per svalutarle.

Ed è qui che il lettore può avere un aiuto nel libro di Pietro Ferrari “La questione monetaria – Profili etici, tecnici e storici”; edito per i tipi “Radio Spada” nel 2014, questo agile libro (118 pagine per 17 capitoli, più una prefazione dell’Avvocato Antonella Rustico del Foro di Roma) è stato scritto dall’Avvocato Pietro Ferrari del Foro di Teramo (con cui ho avuto il piacere di collaborare nella redazione di “Radio Spada”), allievo spirituale del professor Auriti, di cui raccoglie il testimone ed esemplifica le teorie, destinandole al grande pubblico ma inquadrandole in un testo scorrevole dal taglio divulgativo ma puntuale.

Il lettore non troverà toni urlati o punti esclamativi, ma troverà un’interessante disamina della questione economica e monetaria e un’agile presentazione delle teorie auritiane, finalmente slegate dall’aura di sufficienza cui spesso il mondo di internet le avevano condannate.

Capire le questioni del signoraggio, del debito pubblico, del dominio del sistema bancario e finanziario sul mondo economico e di questi ultimi due su quello politico è indispensabile per provare a mettere in discussione il sistema politico-economico in cui viviamo, e le teorie auritiane, sintetizzate ed esposte dall’autore, possono fornirci interessanti chiavi di lettura comunitarie e cattoliche.

Roberto De Albentiis                                                                                                                                                                           21-1-2016

http://www.edizioniradiospada.com/component/virtuemart/ecommerce/la-questione-monetaria-profili-etici-tecnici-e-storici-detail.html?Itemid=0

TITOLO: La Questione monetaria: profili etici, tecnici e storici

AUTORE: Pietro Ferrari

PREFAZIONE: Antonella M. Rustico

INDICE:

  • Prefazione di Antonella M. Rustico
  • Brevissimi cenni su BITCOIN
  • La situazione attuale
  • Moneta e sovranità
  • Il valore della moneta e chi lo detiene
  • Avanzamenti e resistenze
  • Bretton Woods e la fine dell’incantesimo
  • Debito onnivoro e segnali di vita
  • Esperimenti locali internazionali
  • Italia commissariata
  • Modelli alternativi
  • Banca d’Italia e BCE
  • Dal signoraggio primario a quello secondario
  • Giacinto Auriti
  • Motus in fine velocior
  • La questione morale che viene elusa
  • Bibliografia e sitigrafia
  • Schema del Prof. Cesare Padovani
  • Indice

PAGINE 118 formato A5

© 2014 Edizioni Radio Spada

ISBN 9788898766093

PREZZO: €11,90 + spese di spedizione

Continua a leggere

«TEOLOGIA DA STRADA» OVVERO ANIMAZIONE PER LA GRANDE APOSTASIA

Condividi su:

L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Sreet-IPEG

Ecco il nuovo saggio del Prof. Enrico Maria Radaelli: «Street Theology», teologia di strada, che tratta della «scristianizzazione o Grande Fuga dalla realtà della Chiesa post moderna dal Concilio Vaticano II a Papa Francesco, Edizione Fede & Cultura, Verona, 2016, pp. 199.»

Sarà presentato a Verona, il 4 settembre 2016, SALA CONVEGNI DEL PALAZZO DELLA GRAN GUARDIA, PIAZZA BRÀ (DI FRONTE ALL’ARENA), ORE 15,30. Con la presentazione del MONS. PROF. ANTONIO LIVI PRESENTA. Saranno presenti, tra gli altri, Mons. Arcivescovo Luigi Negri, il Prof. Ettore Gotti Tedeschi e il Prof. Giovanni Zenone. Sarà presente l’Autore.

Il libro di Radaelli ha un titolo – STREET THEOLOGY – e una copertina, che già rappresentano una flagrante sfida. E infatti esso viene descritto: «Uno schiaffo. Anzi, più di uno: adamantino, logica stringente, animo puro, Radaelli ci ha abituati così. E non poteva esservi titolo più indovinato di Street Theology, da “Street Art”, Arte di strada, o da strada, dunque Teologia di strada, o da strada, altro che san Tommaso, per rendere in due parole la drammatica situazione che sta vivendo la Chiesa dal Vaticano II a Francesco, dove tra un papa e l’altro Radaelli, con potenti argomenti, dimostra e illustra una continuità di fondo che però mette in subbuglio quella coi papi precedenti, «come l’arte di un Giotto o di un Michelangelo – scrive – la mette con un Haring o un Basquiat ». È sempre magistero [da strada], lì, e qui è sempre arte, ma questa è Street Art, e quella, appunto, è Street Theology.» Continua a leggere

La bufala della magnitudo falsata per non risarcire i terremotati

Condividi su:

In termini generali, i complotti esistono e sono sempre esistiti. Vederli con certezza assoluta ovunque, però, è sinonimo di una sindrome paranoica. Evitarla o recarsi da un bravo psichiatra non sarebbero cattive idee…(N.d.R.) 

I complottisti lanciano l’allarme sui social: “All’estero parlano di magnitudo 6.2 per la legge Monti se non supera 6.1 lo Stato non paga i danni” ma è una bufala.

di Francesco Curridori

“All’estero parlano di magnitudo 6.2 per la legge Monti se non supera 6.1 lo Stato non paga i danni”. È questa l’ultima bufala dei complottisti rimbalzata sui social in queste ore.

L’Istituto Nazionale di Geofisica avrebbe falsificato la magnitudo del terremoto che ha colpito il Centro Italia dichiarando un 6.0 invece che un 6.2 soltanto per evitare che lo Stato risarcisca i terremotati.

In realtà si tratta di una balla che era già comparsa in occasione del terremoto dell’Aquila e, come ricorda La Stampa, si riferisce al decreto legge n.59 del 15 maggio 2012, riguardante la riorganizzazione della Protezione Civile. L’articolo 2 del decreto, “al fine di consentire l’avvio di un regime assicurativo per la copertura dei rischi derivanti da calamità naturali” esclude “l’intervento statale, anche parziale, per i danni subiti da fabbricati”. In realtà il temuto articolo 2 è stato soppresso con la legge n.100 del 12 luglio 2012 (quella che convertiva in norma a tutti gli effetti il decreto legge).

Secondo i complottisti, poi, il risarcimento dipende dalla magnitudo del terremoto ma, in realtà, esso dipende solo dalla sua intensità che viene calcolata sulla base della scala Mercalli. La magnitudo, invece, si calcola sulla base della scala Richter. L’esempio classico dei sismologi è questo: un terremoto di magnitudo 7 in mezzo al deserto (e quindi in mezzo al nulla) sta al grado 0 della scala Mercalli, che misura i danni.

La “legge di Monti”, infine, viene indicata come una risposta del governo al terremoto dell’Emilia ma il decreto legge è stato approvato il 15 maggio del 2012, cinque giorni prima del sisma. E, inoltre, dopo il terremoto del 20 maggio 2012, l’allora presidente Mario Monti firmò un decreto per garantire la copertura al 100% delle spese per la ricostruzione. Perché allora all’estero la magnitudo diffusa è di 6.2? Per il semplice motivo che essa viene calcolata in diversi modi e la rilevazione può cambiare da stazione a stazione, come spiega lo stesso Istituto Nazionale di Geofisica.

Continua a leggere

Macché omofobia…parliamo di Ginecofobia!

Condividi su:

ImageLa ginecofobia è la non accettazione della donna come sposa e madre; se questi ruoli della donna sono definiti stereotipi o pregiudizi e si vuole decostruirli siamo in piena ginecofobia

di Teresa Moro

Parliamo oggi di ginecofobia e lo facciamo con don Massimo Lapponi, sacerdote benedettino attualmente impegnato in Sri Lanka, che ha gentilmente rilasciato un’intervista a ProVita.
In poche battute cercheremo di dettagliare i confini di questa nuova “corrente di pensiero”, di profonda attualità e di grande interesse per ognuno di noi.
Ginecofobia. Di cosa stiamo parlando? A cosa si fa riferimento con questo termine e in quale contesto socio-culturale ha esso origine?
Non sarebbe onesto nascondere che il termine “ginecofobia” è stato suggerito dal termine “omofobia”. Se, infatti, questa parola di nuovo conio vuole indicare la non accettazione come “normale” di una condizione umana che invece risulterebbe “normale”, molto più giustificato risulta definire “ginecofobia” la non accettazione come “normale” della condizione della donna, in quanto naturalmente legata alla sponsalità e alla maternità. Continua a leggere

Al Meeting di CL un religioso iracheno contestato per aver raccontato la sua esperienza mostrando la verità sull’Islam

Condividi su:

ImageSegnalazione di Redazione BastaBugie

CONCILIARISMO ED ECUMANIA SUICIDA:

Quest’anno non sono stati invitati i domenicani perché l’anno scorso osarono parlare di gender… allora l’anno prossimo sarà esclusa l’onlus ”Aiuto alla Chiesa che Soffre” perché ha permesso di parlare ai testimoni del genocidio cristiano in Irak?
di Franco Bechis

“Sul rapporto con l’Islam bisognerebbe smetterla con il politically correct per non urtare sensibilità. L’unico criterio possibile per parlarsi è la verità, non nascondere i fatti come si fa con la polvere sotto il tappeto”.
Padre Rebwar Basa è un iracheno di 38 anni, nato ad Erbil e ordinato sacerdote nel monastero di San Giorgio a Mosul. Un religioso nella polveriera di questi anni, che ha vissuto in un Iraq dove i cristiani sono sempre più minoranza, perseguitata da tutti i gruppi islamici del paese e con una vita resa difficile anche dal potere ufficiale.
Al Meeting di Rimini per tre giorni è venuto a raccontare la sua storia a chi visita la mostra sui martiri cristiani organizzata dalla onlus Aiuto alla Chiesa che soffre. Continua a leggere

L’OLIMPIADE 2016 SARA’ RICORDATA COME LA PRIMA VERAMENTE GAY-FRIENDLY

Condividi su:

Segnalazione di Redazione BastaBugie

Intanto la vicepresidente del wrestling mondiale promette atleti gay e transessuali negli incontri ufficiali della WWE
da Osservatorio Gender

Una ricerca del sito specializzato Outsports, che si occupa di omosessualità nel mondo sportivo, ha appena decretato che il numero di atleti LGBT dichiarati sia più che raddoppiato dalle Olimpiadi di Londra a quelle di Rio.
I termini di questa ricerca si riferiscono solo a chi abbia espresso apertamente la propria preferenza sessuale prima o durante i giochi. Se pensiamo che a Londra erano 23, possiamo oggi meravigliarci nel constatare che gli atleti da “coming-out” sono ben 49. Più del doppio, come dicevamo.
Jim Buzinski, uno dei massimi curatori della ricerca, è convinto che la crescita sia dovuta alla continua esposizione mediatica del tema negli ultimi anni, e non di per sé alla tendenza in aumento. Continua a leggere

PETIZIONE: Doniamo il montepremi del Superenalotto per i terremotati

Condividi su:

Segnalazione di Alessandro Gambino

Dopo il terremoto che ha devastato cittadine e paesi del centro Italia, tante persone stanno chiedendo che l’attuale montepremi del Superenalotto – pari a circa 130 milioni di euro – venga utilizzato in favore delle popolazioni colpite:

Doniamo il jackpot del Superenalotto ai terremotati del centro Italia

Firma la petizione
Utilizziamo il jackpot del Superenalotto per aiutare il popolo terremotato. Aiutaci a portare avanti il progetto, firma la petizione.

Con quasi 130 milioni di euro possiamo fare tanto per i nostri connazionali in difficoltà. Meglio 130 milioni a chi ne ha veramente bisogno rispetto a un singolo cittadino!

Firma la petizione

Soros e “Francesco” uniti nella lotta

Condividi su:

di Maurizio Blondet

Soros e "Francesco" uniti nella lotta

Fonte: Maurizio Blondet

Ormai da settimane ignoti hackers hanno messo in linea 2500 e-mail riservate fra Georges Soros, i dipendenti delle sue fondazioni  –  capeggiate dalla casa-madre,  la Open Society Foundation  e i  riceventi dei suoi  doni. I media ne tacciono, perché sono ovviamente imbarazzanti. Si vede per esempio che lui ha dato direttive ad Hillary Clinton quando era segretaria di stato,  su una crisi in Albania (sic) e su come risolverla: direttive che Hillary ha seguito alla lettera. Si vede anche che alla campagna di Hillary ha versato 30 milioni di dollari, il che ne fa’ il maggior donatore singolo. Continua a leggere

Escalation neocon: hanno fretta di ‘fare’ il Kurdistan

Condividi su:

di Maurizio Blondet

Escalation neocon: hanno fretta di 'fare' il Kurdistan

Fonte: Maurizio Blondet

Buttata la maschera, l’America minaccia MILITARMENTE Siria e Russia; ammette di avere sul territorio siriano commandos e truppe americane che combattono contro il governo di Damasco a favore dei separatisti curdi; crea un “no fly-zone” di fatto sulla particella di territorio siriano che ha promesso ai curdi di rendere indipendente.
Il generale Stephen Townsend, comandante delle forze Usa in Iraq e Siria, ha dichiarato: “Abbiamo informato i russi di cosa siamo pronti a fare: ci difenderemo se minacciati”.
L’inviato Usa Brett McGurk ha incitato i curdo-siriani a dichiararsi autonomi – Kobane, gennaio 2016
L’antefatto sono i combattimenti in corso nel nord, ad Hasakah, tra le truppe siriane e la milizia curda dell’YPG, spalleggiata da centinaia di commandos americani. Qui è una specie di situazione analoga a quella di Aleppo, ma rovesciata: l’esercito siriano occupa la città, ma è circondato dalle milizie curde.

Continua a leggere

1 675 676 677 678 679 680 681 1.214