Terremoto e Moneta Sovrana

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terremoto

di Luciano Lago 

Fonte: controinformazione

Con la vicenda del terremoto di questo 24 agosto 2016, da un evento infausto, si potrebbe creare l’occasione per far risorgere l’Italia. Bisogna ricostruire i borghi distrutti e fare un piano per mettere in sicurezza il territorio. Un’opera mastodontica che richiede enormi risorse, opera incompatibile con l’attuale sistema di subordinazione alle regole europee. Lo Stato deve rivendicare il suo diritto di ritornare alla sua sovranità’, quella di emettere moneta, persa con i trattati europei.

Alcune semplici considerazioni

Adesso è’ il momento che il Tesoro dovrebbe iniziare a stampare una propria moneta per ricostruire i borghi terremotati dalle macerie e per aiutare sfollati e dispersi invece di prenderla in prestito dagli usurai internazionali,  secondo le regole dettate dalla BCE.

Se il Tesoro procede a stampare i suoi titoli del debito, può benissimo stamparli a sé stesso come IMPEGNO del popolo italiano a SALVARE i connazionali sotto le macerie..e farli circolare questi titoli come moneta… E varare un piano di sicurezza del territorio. Questo sarebbe il primo passo per iniziare a riprendersi una propria sovranità’ ,prima ancora di ideare un sistema migliore, di doppia circolazione monetaria o in attesa di decretare una uscita dal penalizzante sistema euro.

Come è’ noto, Ormai sono più di 40 anni che la moneta non viene stampata in base alle riserve auree, perchè le riserve non sono sufficienti a coprire tutta la moneta in circolazione ( questo è uno dei principali motivi ). La moneta viene emessa dai grandi potentati finanziari internazionali che hanno la facoltà’ di indebitare gli Stati.
La moneta dovrebbe servire solo a facilitare gli scambi, cosa che non è possibile fare con il baratto, perché diventerebbe complicatissimo, soprattutto per l’import e l’export.

Lo Stato (Italia come gli altri Paesi d’Europa) ha perso il suo potere più importante: EMETTERE MONETA. E’ quindi costretto a chiedere denaro in prestito alle banche, agli usurai internazionali, scambiandolo con Titoli di Stato (Bot, Btp, Cct, etc) + interessi.

Ogni anno l’Italia paga circa 80-90 miliardi l’anno solo di interessi alle banche, soldi che potrebbero essere destinati a costruire beni e servizi per i cittadini.Se invece lo Stato fosse SOVRANO con una moneta SOVRANA potrebbe stampare moneta senza limiti per garantire il benessere della collettività e la piena occupazione, come recita anche l’art. 1 della Costituzione.
La moneta può essere stampata senza limiti, perché senza limiti può essere il suo PIL, tuttavia è’ evidente che un limite però bisogna pur darlo, perché non si può crescere all’infinito e senza controllo, tale controllo viene stabilito dalle TASSE.

Le TASSE ( in uno Stato SOVRANO con una moneta SOVRANA ) servono solo per il controllo dell’ inflazione e della crescita incontrollata di singoli gruppi di interesse (le lobby).
Questo è il vero fine delle TASSE, non quello che ci è stato inculcato da anni per convincerci a pagarle, ossia per finanziare la spesa pubblica, sanità, pensioni, infrastrutture ecc.ecc. Uno Stato SOVRANO con una moneta SOVRANA, può stampare la moneta teoricamente senza limiti, non ha bisogno delle tasse per finanziare la spesa pubblica, anzi usa la spesa pubblica per mettere in circolazione il denaro stampato per le necessità’ della collettività’; quindi più spesa pubblica equivale a più moneta circolante, coperta dal corrispettivo lavoro e servizi che si sono creati.

E’ chiaro, quindi, che oggi non siamo in crisi a causa degli sprechi e spesa pubblica, come i Mass Media ogni giorno vogliono farci credere. Il denaro utilizzato per un opera pubblica, servizi ecc. è stato dato ai cittadini che hanno lavorato per la realizzazione di quell’ opera, servizi ecc.
Si capisce, quindi, che la spesa pubblica non è di per se stessa uno spreco, anzi, la spesa pubblica contribuisce al benessere del popolo di una nazione ed è’ quella che viene destinata ad incrementare la piena occupazione.
Ad ogni modo le tasse vanno pagate, in proporzione al reddito, in misura equa, per garantire la giusta governabilità e regolazione della massa monetaria …..…. solo per questo, il resto sono bugie.

E’ l’ora di rivedere i  trattati europei.

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Sept Marian Triduum: End Moslem Persecution & Your Intentions

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marian

Segnalazione di don Anthony Cekada

September Marian Triduum, End to Moslem Persecution

Send your intentions for four High Masses honoring Our Lady

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Did you know that September has more of Our Lady’s feasts than any month of the year? Her Nativity, her Seven Sorrows, her Holy Name and Our Lady of Ransom, for her deliverance of Christians from the Mohammedan. Sadly, these great and ancient feasts of the Blessed Mother are often half-forgotten in the September rush.

The latter feast, Our Lady of Ransom, takes on a special poignancy these days in view of the cruel persecution and slaughter of Christians by Mohammedans in the Middle East.

At St. Gertrude the Great all these great feasts of the Mother of God are fully celebrated with High Masses, and so we thought that you might want to join us in spirit by submitting your alms and your intentions to be placed upon the altar.

We will also send you a holy card with a special indulgenced prayer for the conversion of the Mohammedans.

We also invite you to assist at these High Masses via our live webcasts at this link.

  • Thu Sep 8 Nativity of Our Lady. 11.20 AM
  • Mon Sep 12 Holy Name of Mary. 11.20 AM
  • Thu Sep 15 Seven Sorrow of Our Lady. 11.20 AM
  • Sat Sep 24 Our Lady of Ransom. 8.10 AM

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L’Anpi fa resistenza contro un morto: Albertazzi

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Segnalazione di Raimondo Gatto

I partigiani contestano la cittadinanza onoraria: era repubblichino. La vedova: “Vergogna”

di Paolo Bracalini

Un’estate piena di battaglie per l’Anpi. Dopo quella sul referendum, l’associazione partigiani (ma i reduci veri sono ormai una sparuta minoranza), l’Anpi fa la resistenza anche contro Giorgio Albertazzi, il grande attore toscano che però non può replicare perché nel frattempo è morto (lo scorso maggio).

Il problema è la cittadinanza onoraria che il Comune di Volterra ha attribuito all’attore, da tempo legato allo storico borgo toscano: lì Albertazzi aveva fondato nel 1995 un laboratorio teatrale, più volte ha recitato nel Teatro romano di Volterra, città che poi lo invitò a festeggiare i 90 anni come suo illustre (quasi) concittadino. Un afflato che però non è affatto condiviso dalla sezione locale dell’Anpi, che anzi «esprime disappunto e si dissocia in maniera netta» dalla concessione della cittadinanza onoraria all’attore.

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Corruzione? Magari. E’ peggio, è che siamo invincibilmente stupidi e arretrati

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Un caro amico mi gira, dal  Secolo d’Italia,   questa  rievocazione  del terremoto del Vulture,  che colpì 50 Comuni di  7 provincie tra Basilicata, la Campania e la Puglia.   Anno: 1930,  nel luglio. Magnitudo oltre 6.7.  Numero di morti, 1404. Titolo:

Nel 1930 il terremoto delle Vulture: il governo Mussolini in 3 mesi costruì 3.746 case e ne riparò 5.190.

 

Benito Mussolini, non appena ebbe notizia del disastro convocò il ministro dei Lavori Pubblici, Araldo di Crollalanza e gli affidò in toto l’opera di soccorso e ricostruzione. Araldo di Crollalanza, classe 1892, fu ministro dal 1930 al 1935. Successivamente divenne presidente dell’Opera nazionale combattenti, e legò il suo nome alla bonifica dell’Agro Pontino. Già squadrista nella Marcia su Roma,  Podestà di Bari, nella Repubblica Sociale Italiana fu commissario straordinario per il parlamento, nel quale aveva seduto per tre legislature. Dopo la guerra fu arrestato ma immediatamente prosciolto. Nel 1953 divenne parlamentare del Movimento Sociale Italiano e fu rieletto  fino alla sua morte, avvenuta nel 1986”.

 

Mi interessa sottolineare come il governo procedette. I  grassetti sono miei.

 

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Prima Bibbia in italiano stampata a Venezia nel 1471

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Creazione di Adamo ed Eva

 

Segnalazione e commento di Maurizio-G. Ruggiero

 

Vi erano già traduzioni in volgare nel Trecento, ovviamente non ancora a stampa.

Notare la creazione di Eva dal fianco di Adamo … La traduzione biblica, la prima a stampa, poiché ne correvano già nel ‘300 scritte a mano (essendo stata inventata la stampa a caratteri mobili da Johannes Gutemberg nel 1455) avviene 50 anni prima che dilagasse il porcus Saxoniae, l’eresiarca Lutero, che tanto piace a Bergoglio e ai modernisti.

 

Prima traduzione in italiano della Bibbia

 

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L’Arena col “cappello”? «Una follia» | Vvox

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L’ARTICOLO DELLA SCORSA SETTIMANA SUI TERREMOTI E L’IRA DI DIO DEL NOSTRO MATTEO CASTAGNA E’ STATO TRA I PRIMI 4 PIU’ LETTI DELLA SETTIMANA SU www.vvox.it

Verona è in campagna elettorale permanente. E il sindaco Tosi pensa a lasciare monumenti alla sua memoria

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Il clima che si respira a Verona è, almeno dal 2014, quello della campagna elettorale permanente. Il periodo agostano non dà tregua e le scaramucce mediatiche tra gli uni e gli altri, soprattutto tra ex amici ed ex compagni di partito e di amministrazione tengono banco, forse per tener desta l’attenzione, anche dei più sonnacchiosi, sul versante delle elezioni amministrative di primavera o per risvegliare quella di coloro che, nel frattempo, si sono addormentati del tutto, in attesa delle grandi opere, rimaste, per ora, tutte al palo.

In questi giorni tiene banco il bando indetto dal Comune di Verona per un concorso di idee finalizzato alla realizzazione di una copertura dell’Arena, monumento simbolo della città e, da sempre chiodo fisso del primo cittadino. Del resto, il buon Flavio è uomo ambizioso e certamente desidera che i suoi dieci anni di “impero” siano ricordati per qualcosa che non siano solo gli scandali e i pettegolezzi. Così, il generoso patron di Calzedonia ha donato ben 100 mila euro per questo concorso, che scade il 9 Settembre e che vede architetti e ingegneri impegnatissimi nell’escogitare qualcosa che piaccia a tal punto da vincere il primo premio e che abbia la speranza di rimanere come punto di inizio per l’autentica realizzazione di quest’opera. La struttura – dice il Comune – si deve intendere come “permanentemente presente“, tramite soluzioni progettuali “totalmente reversibili“, per aumentare la fruibilità dell’anfiteatro e proteggerlo dalle intemperie. L’interrogativo più grande resta quello relativo alla fattibilità, poiché secondo numerosi esperti, una soluzione funzionale e fattibile costerebbe un patrimonio, che andrebbe stimato con precisione, in base alla scelta operativa definitiva.

Vien da chiedersi se in tempi di vacche magre, di problematiche sociali e infrastrutturali in aumento o rimaste nei cassetti, mentre il sindaco è impegnatissimo nel girare l’Italia per accreditarsi come politico nazionale, sia così necessario pensare ad un “cappello” per l’Arena, che da ben venti secoli gode di buona salute così com’è, poiché staticamente struttura compatta, che potrebbe avere, eventualmente, la necessità di opere di manutenzione delle gradinate (molto meno costose).

L’architetto di fama internazionale Mario Botta non ha dubbi in merito e lo confida al Corsera (11/06/2016): «Sto lavorando a Verona e l’ho detto al sindaco Tosi: io non mi metterei in un progetto del genere, per me è una follia. Le strutture statiche necessarie per reggere una copertura sarebbero come quelle della metropolitane di Tokio e graverebbero sull’intorno dell’Arena. E’ già difficile conservare il centro storico con i suoi materiali lapidei; se inserisci dei carichi pesanti si stravolge. Se l’Arena fosse in un prato si potrebbe realizzare una copertura; ma qui intorno c’è una piazza, un vicolo, le canalizzazioni, le fogne, la città storica… Penso che verranno proposti grandi “gesti architettonici” non realizzabili dal punto di vista del buon senso. La magia dell’Arena sono i suoi muri, l’intorno, l’essere dentro duemila anni di storia. L’Arena è sempre stata aperta».

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Papa Pio XII sulle migrazioni e sugli imperialismi

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Stimati Associati, gentili Lettori, avendo preso molto spazio, la scorsa settimana, per il Comunicato numero 22 – Sui diritti e doveri del suddito (volgarmente detto ‘‘cittadino’’), oggi sarò brevissimo nello scrivere di ‘‘migrazioni’’. Citiamo direttamente Papa Pio XII al Concistoro del 20 febbraio 1946: «L’uomo, quale Dio lo vuole e la Chiesa lo abbraccia, non si sentirà mai fermamente fissato nello spazio e nel tempo senza territorio stabile e senza tradizioni. Qui i forti trovano la sorgente della loro vitalità ardente e feconda, e i deboli, che sono la maggioranza, dimorano al sicuro contro la pusillanimità e l’apatia, contro il decadimento della loro dignità umana». Difatti: «La lunga esperienza della Chiesa come educatrice dei popoli lo conferma».

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Tre proposte di “Verona Pulita”

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Segnalazione di Verona Pulita

 GIAROL GRANDE

“Giarol Grande”, Michele Croce rilancia il progetto della grande Fattoria Didattica (e prepara esposto alla Corte dei Conti)

Verona – 23 agosto 2016 – “Abbiamo constatato che dopo dieci anni in cui il Comune di Verona ha speso oltre 700mila euro, il progetto della fattoria didattica “Giarol Grande” non è mai decollato e ad oggi le aree sono in stato di totale abbandono, con grave pregiudizio per i 37 ettari (10 boschivi e 20 coltivabili) di terreno che …

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 UFFICALI GIUDIZIARI

“Ufficiali giudiziari alla biglietteria Arena, ultima umiliazione per la nostra Fondazione”

Michele Croce, candidato sindaco del movimento Verona Pulita, commenta l’episodio che ha visto un ufficiale giudiziario recarsi alla biglietteria dell’Arena per pignorare gli incassi Verona – 20 agosto 2016 – “L’ufficiale giudiziario che si presenta alla biglietteria dell’Arena per pignorare gli incassi e risarcire due artisti non pagati è davvero l’ultimo schiaffo all’onore e alla gloriosa storia di una Fondazione …

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TURISMO E SVILUPPO

 

Turismo e sviluppo, allo studio i “Verona Official Store” per il merchandising targato Verona

Verona – 18 agosto 2016 – “Recentemente a Milano ho potuto visitare l’‪official store nel cuore della città (in Galleria Vittorio Emanuele), dedicato ai prodotti ufficiali del brand “Milano”, che vanno dall’abbigliamento ai gadget, al food, ai caschi per le moto, affidato ad un’azienda privata licenziataria esclusiva. Verona ha una forza del brand di livello planetario, perché lasciare questo potenziale …

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Omosessualismo a Venezia: il Leone di S.Marco gay

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leone bianco

Segnalazione di L.M.

L’omosessualismo, cioè la propaganda del sesso tra uomini (o donne) invade il cinema, e si sa.

Si fanno in ogni occasione film che propagandano la normalità del sesso gay, e anche a questo siamo abbastanza abituati.

Ma che anche il Leone di San Marco sia diventato “queer” (Il Queer Lion) con tanto di ali arcobaleno, come accade in occasione del festival del cinema LGBT che si svolge in parallelo al festival del cinema di Venezia, beh, questo leone gay, dicevamo, non è andato giù a molti Veneziani (in realtà anche chi non è di Venezia potrebbe a buon titolo indignarsi per questa che è una vera e propria profanazione di un simbolo sacro).

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