La disperazione degli USA e il ritorno di Kissinger

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di Umberto Pascali

La disperazione degli USA e il ritorno di Kissinger

Fonte: controinformazione

L’élite anglo-statunitense appare molto preoccupata dai neocon (Bush/Clinton) ancora incapaci di fermare, o anche rallentare, la Russia. Sono sempre più seccati dagli impotenti e isterici Rambo guerrafondai neocon di sinistra e di destra appollaiati su Hillary Clinton. L’élite anglo-statunitense cerca una via d’uscita e, evitando di mostrare disperazione, cerca di resuscitare il leale servitore Henry Kissinger. Invece delle minacce inefficaci dei clintoniani (Ashton Carter, John Allen, Leon Panetta, Michael Morell, ecc), tale élite cerca di rivivere la strategia del lento avvelenamento utilizzata da Kissinger negli anni ’70. Kissinger, ai loro occhi, ottenne tre grandi successi con la sua distensione “amichevole”: Continua a leggere

I terremotati prima di tutto

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di Gianfranco La Grassa

I terremotati prima di tutto

Fonte: Conflitti e strategie

Credo che possano tacere certe polemiche sull’inadeguatezza del territorio, e soprattutto costruzioni, in Italia rispetto ai fenomeni sismici. Ho letto da qualche parte: in Giappone o California non ci sarebbero stati tanti morti. L’Italia non potrà mai essere come il Giappone (non tutto) e tanto meno la California, che non ha una lunga storia. Invece nei prossimi giorni si dovrà seguire con attenzione l’opera di soccorso. La solidarietà non mancherà, non è mai mancata, anche se magari in qualche occasione piuttosto disordinata in modo da creare problemi invece di risolverli. Tuttavia, è da seguire l’organizzazione dei soccorsi da parte di corpi che dovrebbero essere già pronti all’intervento e a cui non debbono venire a mancare i mezzi per eventuali “risparmi” fatti in modo irresponsabile, così com’è avvenuto negli ultimi anni per la sanità (ed anche questa sarà fondamentale in questi primi periodi dopo il sisma). Non dovrebbe essere poi sottovalutata nemmeno la dura repressione dello sciacallaggio che sempre si sviluppa in queste occasioni, a volte proprio sotto la coperta della solidarietà. Continua a leggere

Stiglitz e il referendum: quando un premio Nobel dice fesserie

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Segnalazione Arianna Editrice

di Aldo Giannuli

Stiglitz e il referendum: quando un premio Nobel dice fesserie

Fonte: Aldo Giannuli

Joseph Stiglitz, già premio Nobel per l’economia, ha dichiarato che teme una catastrofe per l’Europa, in particolare per quanto riguarda l’Italia, dove se vincesse il No nel referendum, potrebbe seguirne il crollo dell’euro. Di conseguenza invita Renzi a “rinunciare al referendum” disdicendo la consultazione popolare.  
D’accordo: Stiglitz è un economista e non un giurista, è un cittadino americano ed ha tutto il diritto di ignorare la Costituzione italiana, ma, visto che si occupa di cose italiane, potrebbe anche informarsi prima di aprire bocca.

Allora: il referendum non dipende dalla volontà di Renzi, la Costituzione prevede norme precise in caso di revisione costituzionali, per le quali, se la modifica non è approvata dai 2/3 di ciascuna camera e ne facciano richiesta 500.000 elettori o il 20% dei parlamentari, si dà luogo a referendum confermativo. Continua a leggere

EMERGENZA TERREMOTO: Carità spirituale e materiale per i nostri connazionali

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Attraverso il passaparola ed i Social Netwrks anche il nostro Circolo Cattolico “Christus Rex” si è mobilitato a sostegno di Solidarietà Nazionale per raccogliere beni di prima necessità in favore dei nostri connazionali terremotati. La carità spirituale attraverso la preghiera va abbinata a quella materiale per chi si trova in grande disagio, ha perso tutto e vive in una tenda. Ma la Protezione Civile ha fatto sapere a tutte le associazioni di volontari di fermare temporaneamente la raccolta perché le consegne sono tantissime, a dimostrazione della grande generosità italiana. Per ora anche gli aiuti sul posto vengono effettuati solo da personale qualificato. Ovviamente, servono donazioni volontarie per le necessità in loco:

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25 agosto, San Ludovico Re di Francia

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Riprendiamo da Facebook questo articolo di http://www.sodalitium.biz/san-ludovico/ che ricorda il grande Santo di oggi:

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25 agosto, San Ludovico Re di Francia, Confessore (Poissy, 25 aprile 1214 – Tunisi, 25 agosto 1270). Terziario francescano, morì in terra infedele nel corso dell’ottava crociata.

O degnissimo Figlio del Serafico Patriarca, san Lodovico, Voi tra lo pompe e le delizie d’una splendida corte, e tra i trambusti e le cure d’un vasto regno, mercè della divina grazia che imploraste con fervido ed incessanti preghiere, sapeste in tutto il corso di vostra mortal vita preservarvi da grave colpa, ed arricchirvi d’inestimabili meriti, con l’esercizio delle più belle virtù, e sognatamente d’una umiltà la più profonda, d’una assidua vigilanza, d’una severa mortificazione dei vostri sensi, e d’un ardente zelo per la gloria di Dio, per la propagazione della fede e per la saluto del prossimo. Noi esultiamo all’imaginarsi anche solo la gloria o la felicità che or godete in cielo, premio della vostra santa vita, e ci sentiamo in cuore una riva brama di partecipare ai vostri ineffabili gaudii. Ma ahi! che a meritarci tanta grazia poco o nulla abbiamo qui operato nella pratica di quelle virtù in cui Voi riusciste cotanto eminente. Deh, soccorreteci, o gran Santo, con la potente vostra protezione, affinchè abborrendo e detestando ogni colpa, ed eseguendo puntualmente tutti i nostri doveri, viviamo e moriamo fedeli al nostro Dio, per giungere poi un giorno ad esser con voi eternamente beati in Paradiso. Così sia. Continua a leggere

A VENTOTENE VA IN SCENA IL FUNERALE DELL’UE. MA PERCHE’ BERLINO INVITA I TEDESCHI A FARE SCORTE ?

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Segnalazione di Federico Prati

A Ventotene, Matteo Renzi, Francois Hollande e Angela Merkel si incontrano per parlare di Europa e del suo futuro, evocando lo spirito del manifesto di Altiero Spinelli dopo lo shock del Brexit. Cazzate. Renzi ha bisogno di flessibilità a tutti i costi, perché non può permettersi che la crisi economica si tramuti in un elemento determinante nel voto al referendum costituzionale di novembre, quindi blinderà i due leader su una nave della Marina militare e gli dirà quanto segue: voi non ostacolatemi in sede di Commissione Ue nelle richieste che avanzo e io faccio in modo che i profughi restino in Italia. Insomma, Renzi versione Erdogan. Perché Francia, Svizzera e Austria avranno anche sigillato i confini ma se dal lato italiano la polizia comincia a guardare dall’altra parte, state tranquilli che ci vuole poco a far fiorire il business degli spalloni di uomini. Si chiama realpolitik, fa schifo ma c’è sempre stata.
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Il problema vero è che per quanto Renzi cerchi di fare i salti mortali, ora evocando attraverso il ministro Del Rio la panacea keynesiana dei mitologici investimenti pubblici, il destino del Paese è segnato. Di più, è l’Europa stessa ad aver quasi raggiunto il punto di non ritorno. Continua a leggere

Banche, moneta, potere di emissione e capitalismo finanziario

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2zz51QQSegnalazione di Federico Prati

“Il culmine del potere nel mondo di oggi sta nel potere di emissione del denaro. Se tale potere venisse democratizzato e focalizzato in una direzione che tenga conto dei problemi sociali ed ecologici allora potrebbe ancora esserci la speranza di salvare il mondo”
Thomas H. Greco, Jr.

“I disordini non avranno mai fine, non avremo mai una sana amministrazione della cosa pubblica, se non acquisteremo una nozione precisa e netta della natura e della funzione del denaro.”
Ezra Pound

“L’attività bancaria fu fecondata con l’ingiustizia e nacque nel peccato. I banchieri posseggono il mondo.Se glielo toglierete via lasciando loro il potere di creare denaro, con un colpo di penna creeranno abbastanza depositi per ricomprarselo. Toglieteglielo via in qualunque modo e tutti i grandi patrimoni come il mio scompariranno, ed è necessario che scompaiano affinché questo diventi un mondo migliore in cui vivere. Ma se preferite restare schiavi dei banchieri e pagare voi stessi il costo della vostra stessa schiavitù, lasciate che continuino a creare denaro.”
Sir Josiah Stamp, Direttore della Banca d’Inghilterra negli anni venti, considerato a quel tempo il secondo uomo più ricco di tutta l’Inghilterra. Continua a leggere

Metà dei professori bocciati. La scuola rischia di iniziare con 23mila cattedre vuote

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Risultati immagini per Professori somariTra i 71.448 candidati già esaminati agli «scritti», solo 32.036 sono stati ammessi agli orali. Il 55,2% non è stato ritenuto all’altezza. Più bocciati al Nord, meno al Sud

di Gian Antonio Stella

Meglio un somaro in cattedra o un somaro a spasso? Messa così la risposta è ovvia: non c’è un solo genitore disposto ad affidare il figlio a un insegnante scadente. Non uno. Ma sono così tanti i dubbi e le contestazioni sul concorsone per assumere 63.712 docenti dalle materne alle superiori che c’è da chiedersi: qual è il confine esatto tra la «somarite» di una classe docente demotivata e una selezione che qua e là pare essere stata studiata apposta per bocciare? Certo è che il setaccio sta dando esiti agghiaccianti: un posto su tre resterà vuoto: i candidati non sono all’altezza. Bocciati. Il quadro, apocalittico, emerge dall’ultima ricerca di Tuttoscuola, che da mesi al concorsone fa giustamente le pulci: sulla scelta delle commissioni, sulle paghe da fame ai commissari (50 cent per ogni prova scritta), sui quesiti prescelti (Ernesto Galli della Loggia ha scritto che quelli di storia appaiono «più che un esame un tentativo di decimazione») fino all’abisso che separa il Nord dove sono i posti vuoti e il Sud da dove tanti «prof» spinti a trasferirsi urlano alla «deportazione»… Continua a leggere

Terremoto, tra sciacalli e ira di Dio

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di Matteo Castagna per il quotidiano veneto on-line www.vvox.it

Terremoto-Amatrice

Chi può, aiuti. E’ il primo appello suggerito dall’umano buon senso, dopo il rovinoso terremoto che ha colpito il Centro Italia. Auguriamoci che non si verifichino telefonate tra sciacalli ridacchianti che già intravedono la possibilità di aggiudicarsi appalti milionari, come avvenuto in occasione del disastro a L’Aquila di sette anni fa. E speriamo anche che il governo si attivi immediatamente affinché chi sta subendo una tragedia non sia costretto a vivere per chissà quanto tempo in una tendopoli, mentre i clandestini alloggiano negli alberghi, a spese nostre. I media sono già inondati da dichiarazioni relative all’impreparazione, alla inadeguatezza delle strutture, alla mancanza di prevenzione. Tutte cose che saranno certamente vere, se a dirlo sono degli esperti, anche se, oramai ci si può anche indispettire perché il caos si verifica ogni volta che avviene un evento improvviso. E quindi vien da chiedersi cosa faccia la politica se non utilizza i mezzi che la moderna tecnica mette a disposizione, almeno per limitare i danni.

I sismologi parlano di possibili altri terremoti lungo tutta la Penisola. Imprevedibili e dalle conseguenze drammatiche, hic stantibus rebus.

Bergoglio lancia un messaggio di cordoglio per le vittime e di auguri per i superstiti. Come in altre occasioni, per il momento nessuno fa cenno a particolari impegni da parte del Vaticano nei confronti delle persone colpite dal sisma, proprio nella zona che, fino non troppi anni fa, era inclusa nello Stato Pontificio. Al momento, non sono stati stanziati dal Governo i 35 euro al giorno a sfollato, che invece la “Chiesa ufficiale” gestisce per un ammontare di 127.750.000 euro per l’emergenza “profughi”. Siamo certi che la carità non si fermerà davanti al vil denaro. O no?

Un tempo, che possiamo individuare indicativamente fino agli anni ’60, la Chiesa ufficiale predicava conformemente alle Sacre Scritture, alle istruzioni dei Padri, alla Tradizione, secondo l’insegnamento dei Santi. La Bibbia parla chiaramente di “ira di Dioa causa dei peccati degli uomini, in svariate occasioni, che vanno dall’inondazione con il salvataggio dell’ Arca di Noè, allo squarcio della terra che inghiottì coloro che abbandonarono la fede e si misero ad adoratore il vitello d’oro, alla distruzione di Sodoma e Gomorra per la smodata lussuria e l’impurità contro natura dei loro abitanti. Il Catechismo di San Pio X raccomanda le Rogazioni attraverso processioni e preghiere, per placare quest’ira, che si è sempre manifestata attraverso castighi quali pestilenze, siccità, terremoti, inondazioni, calamità naturali. Nessuna superstizione, per carità, ma visione soprannaturale della vita, che prevede determinate regole da rispettare e altrettante conseguenze paritetiche ed eque per cui esser premiati o da subire.

Oggi che i peggiori affronti ai comandamenti di Dio ed ai precetti della Chiesa vengono addirittura legalizzati, con la benedizione più o meno sottobanco dei religiosi, fino ai massimi livelli (esclusi rari e santi casi) perché dovremmo aspettarci un presente ed un futuro differente, se non peggiore rispetto a quello che Dio ha riservato ai nostri predecessori? Dite che sono cinico? No, sono un realista cattolico alla vecchia maniera. Intendo solo invitare alla riflessione su noi stessi, sul nostro egoismo, sul senso, o meglio sul non senso che diamo al Trascendente, come se non esistesse, in favore del materialismo, del comodo, del vitello d’oro, della lussuria. Oggi, che da liberali, da ipocriti, da falsi cristiani e veri farisei, siamo peggiori dell’epoca biblica perché del peccato ne facciamo un vanto, da ostentare e di cui esser fieri. Beccandoci i castighi, per cui soffriamo e piangiamo, ma senza saper pensare minimamente di tornare alla Verità.

Fonte: http://www.vvox.it/2016/08/24/terremoto-tra-sciacalli-e-ira-di-dio/ (come per ogni giornale: Titolo, sottotitolo e grassetti sono della Redazione del giornale e non dell’autore)

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Verona, le intercettazioni di Baita sul traforo

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«È successo di tutto». Lo diceva a proposito del traforo veronese delle Torricelle già nel 2011, quando ancora molto doveva in realtà succedere (l’opera è ancora oggi irrealizzata), l’ex presidente di Mantovani Piergiorgio Baita, arrestato poi nel 2013 nell’ambito del maxi processo sulle tangenti del Mose. Secondo quanto si legge sul Corriere della Sera, dalle intercettazioni recentemente messe a disposizione dagli inquirenti del Mose emerge che l’allora presidente del colosso delle costruzioni era interessato all’opera veronese già nel 2011.

A gennaio 2012 Baita apprende che «Unicredit è disposta a finanziare il project», in marzo si parte con lo studio del traffico (realizzato dal direttore tecnico di Mantovani, Gianfranco Zoletto) e successivamente si ragiona sugli indici di redditività dell’opera: «1,43 che è quasi bancabile». L’impegno di Mantovani è tale da permettergli di vantarsi, nel maggio di quell’anno, con la segretaria di Giancarlo Galan, Claudia Minutillo, di aver «salvato le chiappe» all’ad di Technital, una delle società che fanno parte della cordata promotrice del progetto, Massimo Raccosta.

Fonte: http://www.vvox.it/2016/08/23/verona-le-intercettazioni-di-baita-sul-traforo/ Continua a leggere

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