La Cecenia e i “diritti” omosex
“In Cecenia campi di rieducazione per gay”. Radicali, Pd e Sinistra italiana: “Mogherini e Alfano intervengano”.
Alcune ex caserme militari trasformate per “correggere uomini dall’orientamento sessuale non tradizionale o sospetto”. Il gruppo di attivisti russo basato a San Pietroburgo ‘Rete LGBT’ a fine marzo ha attivato un numero di emergenza. Il ministero degli Interni ceceno liquida come “un pesce d’aprile mal riuscito” l’inchiesta di Novaya Gazeta sulla prima ondata di fermi

Lo schema seguito dalle autorità è sempre lo stesso: viene fermata una persona, le sequestrano il telefonino dove fotografie e contatti vengono usate per perseguirne altre così come le informazioni estorte durante la detenzione. La campagna sembra aver preso il via dopo l’arresto di una persona per consumo di stupefacenti con materiale pornografico nel telefono.
Una seconda ondata di arresti è avvenuta dopo che l’ong GayRussia.ru aveva inoltrato richieste per il Gay Pride alle autorità di diverse località del Caucaso, un modo, accusano i ceceni, per costruire un caso contro Mosca alla Corte europea dei diritti dell’uomo.






di Marcello Foa 
