Trump meets with ‘Putin’s favorite congressman’ as Russia story swirls

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Washington (CNN)President Donald Trump, amid questions about his campaign’s ties to Russia during the 2016 election, met Tuesday with Dana Rohrabacher, a California congressman so well-known for his pro-Russia views that he has been referred to as Russian President Vladimir Putin’s “favorite congressman.”

Ken Grubbs, a spokesman for Rohrabacher, declined to disclose the focus of the Oval Office conversation, calling it “a general conversation at the President’s invitation.”
“We have nothing more than that,” Grubbs said
Spicer: Syrian chemical attack a 'consequence' of Obama 'weakness'

 A statement from Rohrabacher’s office Tuesday evening said the meeting lasted 45 minutes and included White House chief of staff Reince Priebus and chief strategist Steve Bannon.
In the statement, Rohrabacher said Trump was “keen” on his proposal to create a visa program that he said would help pay for Trump’s proposed border wall with Mexico.
Rohrabacher, after operating as an anti-communism congressman during the end of the Cold War, has become a vocal pro-Russia voice in the Republican Party, regularly taking Russia’s side in public debates and backing Trump’s comments on the country.

Bergoglio concede alla Fraternità San Pio X (che ringrazia) la “liceità conciliare” per i matrimoni

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del Circolo Cattolico CHRISTUS REX

Dopo la concessione della “giurisdizione conciliare” per le confessioni, arriva un altro “timbro” sulla strada della Prelatura personale, nell’alveo conciliare, letto alla luce della tradizione (?): la concessione della “liceità modernista” per i matrimoni. Anche in questo caso, il comunicato ufficiale della Casa Generalizia della Fraternità San Pio X di ieri, “ringrazia sentitamente” il “Santo Padre”, dimostrando che, come in ogni rapporto a due, non vi è nulla di unilaterale: in questo caso, c’è chi offre e chi accetta. Quindi si giunge alla seconda fetta di “giurisdizione conciliare”, che presuppone l’accettazione della validità delle consacrazioni episcopali e delle ordinazioni sacerdotali post-conciliari e la subordinazione all’ordinario diocesano, come un qualsiasi istituto Ecclesia Dei. Come diciamo da anni, la normalizzazione della FSSPX procede lenta e per vie di fatto. Solo alla fine ci sarà “l’imprinting”. Che tristezza…(N.d.r.)

Verona: Adigeo, non avrai mai i nostri soldi

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Per quelli come noi che amano le botteghe veronesinon quelle presunte storiche, ma quelle vere come la salumeria Albertini in corso Santa Anastasia o la drogheria Emaldi in Via San Paolo, o la macelleria equina Avesani in piazzetta Monte  (l’apertura dell’Adigeo, il nuovo centro commerciale da quasi 130 negozi e un ipermercato di oltre 3.000 metri quadri che dovrebbe dare lavoro a un migliaio di persone) non fa né caldo né freddo. È un problema di altri. Saremmo tentati di ricordare il famoso detto per il quale “acquistare è più che votare” e per quel che ci riguarda potrebbe chiudere subito: il nostro denaro, cioè il nostro scalpo non l’avrà mai.

Il punto è che a Verona come altrove, l’apertura di questi enormi centri commerciali, che in questo caso prelude a un’ulteriore prossima inaugurazione di un mostro del consumismo analogo e contiguo, è stata contrabbandata come un avvenimento di grande importanza, tipo la visita del Papa o l’inaugurazione di una nuova grande scuola o biblioteca. Saremo pure dei tromboni (come diceva Lucio Battisti) ma a noi pare che prima di spenderli, i soldi, bisognerebbe guadagnarli, e la sequenza logica di una città che dimentica il lavoro (fabbriche che chiudono, banche che licenziano) e la produzione, ma enfatizza la spesa, ci lascia perplessi.

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Verona: Arena Extra società fantasma

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Pubblichiamo la nota del Consigliere comunale Michele Bertucco, Verona Piazza Pulita

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Trump to Hold Private Meeting with Pro-Russia Rep. Rohrabacher

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President Trump will hold a private meeting with California Republican Rep. Dana Rohrabacher in the Oval Office on Tuesday, according to CNN’s Phil Mattingly, who cited the White House. It’s not clear what exactly the two will discuss, but Rohrabacher, often called “Putin’s favorite congressman” for his outspoken support for the Kremlin, has engaged in his own questionable brand of diplomacy in recent months. After his failed bid to become Trump’s secretary of State, Rohrabacher met with French far-right leader Marine Le Pen, Congolese strongman Denis Sassou Nguesso, and Egyptian President Abdel Fattah el-Sisi in February. In January, Rohrabacher had also announced plans for an “official trip” to meet with Russian lawmakers in Moscow in February, though a date was never set. His meeting with Trump comes as the president’s administration faces increasing scrutiny over links to Russia, with several former and current members of Trump’s team facing questioning as part of an ongoing FBI investigation into Russia’s alleged election interference.

Aleksandr Dugin: In Europa sarà presto caos, guerra civile, distruzione.

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Aleksandr Dugin: In Europa sarà presto caos, guerra civile, distruzione.

Fonte: byoblu

Europa e Stati Uniti hanno spesso ricambiato il favore ad Aleksandr Dugin. Un anno fa, il famoso politologo russo è stato messo alla porta in Grecia. Accompagnato dal patriarca di Mosca Kirill per una conferenza sul Monte Athos, Dugin è stato fermato all’aeroporto di Salonicco e gli è stato comunicato che il suo ingresso all’interno dei territori della Ue gli era interdetto. Un anno prima, il Dipartimento del tesoro degli Stati Uniti lo aveva inserito nella lista dei cittadini russi sotto sanzioni per la crisi ucraina. Un mese dopo è il Canada a mettere sotto embargo Dugin. Di lui hanno scritto tutti, da Foreign Policy, che lo chiama “il cervello di Putin”, al Sole 24 Ore, che la settimana scorsa lo ha definito il “Rasputin di Putin”.

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“L’Europa impone la teoria gender” (che non c’è). 700 mila firme contro.

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Articolo di Maurizio Blondet

“L’Europa impone la teoria gender” (che non c’è). 700 mila firme contro.

Alle scuole elementari insegnano ai bambini la teoria del gender? Guai a chi lo dice! “La teoria del gender non esiste”, e la buona scuola italiana non la insegna, come insinuano  certi genitori. “Chi parla di teoria del gender in relazione al progetto educativo sulla scuola del governo Renzi compie una truffa culturale, ci tuteleremo con gli strumenti adeguati», disse la ministra (della pubblica istruzione) Giannini, minacciando querele.   L’idea che a scuola si insegnino ai bambini che non esistono i sessi ma i “gender”è una allucinazione nata dalle menti malate di genitori “omofobi”, o ancor peggio, cattolici.

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Il nuovo disordine mondiale

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La bellezza salverà il mondo, esclama il principe Myshkin, l’Idiota di Dostoyevskji. L’ Idiota è il romanzo dell’intelligenza, la più alta, la più acuta. La comprensione puntuale e dettagliata di tutte le cose, ciascuna osservata diritta in volto, senza veli. Bellezza e Bene uniti nell’antropologia filosofica del più grande narratore, forse, della letteratura mondiale.  Natura ed Arte sono le figlie predilette della Bellezza.

Chi scrive non sa giudicare se la musica ed i testi di Giuseppe Povia, per il pubblico soltanto Povia, cantautore milanese, siano arte. Tuttavia, sono belle e gradevoli, riscaldano il cuore, aiutano ad orientarsi nel deserto. Il decimo CD del musicista si intitola, significativamente, Nuovo Contrordine Mondiale. Fa riflettere il titolo, non disordine, bensì contrordine. I creativi sanno cogliere nel segno con un tratto, una nota, una pennellata, una parola. Lo scenario del presente, ogni giorno più desolato, non è semplice disordine. E’ davvero, un “contrordine”, ovvero il contrario dell’ordine naturale, per di più diffuso, fatto digerire, imposto come un ordine superiore diramato da una cupola folle di nemici dell’uomo.

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Chi ci salverà dal soldato kosovaro?

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Lo stato fantoccio del Kosovo, dove la manovalanza islamica è abbondante, si sta rivelando estremamente utile per chi vuole destabilizzare l’Europa.

Kosovo e minaccia jihadista
Festeggiavano per l’attentato di Westminster, volevano colpire il ponte di Rialto ed erano pronti a morire per Allah. I tre jihadisti arrestati ieri dopo il blitz della polizia a Venezia, venivano dal Kosovo. Ed in Kosovo, come centinaia di altri jihadisti, uno degli arrestati, Arjan Babaj, era tornato dopo essere andato a combattere in Siria. Il caso riaccende i riflettori sulla minaccia per la sicurezza che arriva da questo piccolo Paese dei Balcani, che negli ultimi anni è diventato il più importante hub logistico e di reclutamento per i jihadisti dell’Isis in Europa.
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