Abbiamo vissuto consumando civiltà. E non ne è rimasta più.
C’è questo Zangari di Borgo Vercelli di 49 anni che non tollera di essere lasciato dalla moglie di 41; da mesi la malmena; infine la insegue, ne tampona l’auto, la accoltella con 21 coltellate. Ci sono i giovinastri di Alatri che in nove o dieci ammazzano un ragazzo, in un’aggressione a più riprese, stritolandogli cranio e vertebre con manganelli e spranghe; due giorni di agonia; attorno al delitto, omertà. C’è l’ex carabiniere di Trento che faceva lo speculatore finanziario, vita di lusso senza averne i mezzi, cosa che ha nascosto a tutti; il giorno dopo avrebbe dovuto firmare l’acquisto di un attico da 1,23 milioni; per cui, ammazza a martellate i suoi due figli, di 2 e 4 anni (la figlia di 13 si salva perché era in gita), lascia i corpicini in un lago di sangue, e poi si butta con l’auto in un dirupo. Solo pochi giorni prima abbiamo saputo del tredicenne, lievemente subnormale, angariato e violentato per quattro anni da undici ragazzi, tutti minorenni, tre sotto i 14 anni a Giugliano. L’ultima volta è stato a gennaio: la mamma della vittima ha visto lui e i compagni “in atteggiamento ambiguo”, e solo allora si è accorta di quel che soffriva suo figlio. La scuola, gli insegnanti, i vicini niente.


A minacciare la denuncia al primo cittadino del capoluogo è Alessandro prof. dott. Tamborini – Plenipotenziario e Cattedratico di Scienze Religiose, Storia e Simbolismo dell’Arte Antica e Medievale a cui evidentemente non è andata giù la retromarcia del sindaco che ha revocato la sala Falconetto a Forza Nuova 



