Ius soli, Salvini: “La cittadinanza è cosa seria, non un biglietto per il Luna Park”

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SALVINI STRONCA LE SINISTRE E I CONCILIARI

Il ministro dell’Interno stoppa l’incursione della sinistra: “La legge sulla cittadinanza non cambierà mai”. E cestina lo ius soli

Matteo Salvini mette una pietra sopra alla demagogia della sinistra che, sfruttando i ragazzini che hanno sventato l’attenato sullo scuolabus, prova a riportare in parlamento il dibattito sullo ius soli.

“Non se ne parla nemmeno”, taglia corto il ministro dell’Interno rispendendo al mittente le pressioni dei notabili piddì che, in crisi di voti, provano a ricompattare il centrosinistra intorno alla battaglia per riformare le normative che regolano la cittadinanza italiana ai figli degli immigrati.

Da Graziano Del Rio a Nicola Zingaretti, passando per Walter Veltroni a Matteo Orfini, i big dem stanno cavalcando la storia di Ramy, il 13enne egiziano che con una telefonata ha allertato i carabinieri sventando così il folle piano del senegalese Ousseynou Sy, per rimettere al centro del dibattito politico la battaglia sullo ius soli. Una battaglia che, quando Paolo Gentiloni sedeva a Palazzo Chigi, il Partito democratico aveva disertato per mancanza di voti in parlamento e per paura di perdere consensi nel Paese. Continua a leggere

Sovranista, contro immigrazione e gender: Izabella, l’«anti-Greta» di cui nessuno parla

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Stoccolma, 24 mar – Tempi duri, molto duri per i politicamente scorretti. Del resto, professarsi anti mainstream e dissidenti rispetto alla dittatura del pensiero unico, pone automaticamente in una posizione scomoda lontana anni luce dalla “comfort zone” della propaganda buonista.

Emblema quanto mai attuale è il “fenomeno Greta“: nuovo prezzemolo mediatico spolverato nel pentolone del politicamente corretto (e corrotto). Che Greta Thunberg sia una pedina, la punta dell’iceberg di qualcosa di ben più grande di lei è un dato di fatto: dal libro già scritto alla viralità di ogni sua apparizione (ed epic fail non proprio ambientalista), il copione è  già bello che pronto. Per essere letto, interpretato e assimilato come vero dai creduloni ignari persino di cosa sia il buco nell’ozono. Continua a leggere

Francia, chiese cattoliche sotto attacco: “vandalismo anticristiano”

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Ondata di vandalismo contro il cattolicesimo in Francia, ma non ha un’origine culturale o religiosa. E’ puro odio sfogato contro ostie, tabernacoli e statue. Violenza “laica”.

Non ha alcuna particolare origine religiosa o culturale, dice la polizia. Satanismo o islamismo non c’entrano. L’ondata che si sta abbattendo contro le chiese cattoliche in Francia è puro vandalismo anticristiano. Violenza “laica”.

Escrementi umani, ostie calpestate e appiccato il fuoco.

Negli ultimi sette giorni sono state profanate una dozzina di chiese in diverse parti della Francia, tanto che la notizia è uscita dai confini locali. A Nimes, nella la cattedrale di Notre-Dame des Enfants è stata disegnata una croce con escrementi umani, l’altare ed il tabernacolo è stato saccheggiato. A Dijon, la chiesa di Notre-Dame le ostie consacrate sono state rimosse dal tabernacolo, sparse a terra e calpestate. Continua a leggere

Dottrina politica dei Papi: la Carità nella «Quadragesimo Anno»

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Dalla Quadragesimo Anno, 15 maggio 1931, Papa Pio XI: «A quel modo cioè che l’unità della società umana non può fondarsi nella opposizione di classe, cosi il retto ordine dell’economia non può essere abbandonato alla libera concorrenza delle forze. Da questo capo anzi, come da fonte avvelenata, sono derivati tutti gli errori della scienza economica individualistica, la quale dimenticando o ignorando che l’economia ha un suo carattere sociale, non meno che morale, ritenne che l’autorità pubblica la dovesse stimare e lasciare assolutamente libera a sé, come quella che nel mercato o libera concorrenza doveva trovare il suo principio direttivo o timone proprio, secondo cui si sarebbe diretta molto più perfettamente che per qualsiasi intelligenza creata. Se non che la libera concorrenza, quantunque sia cosa equa certamente e utile se contenuta nei limiti bene determinati; non può essere in alcun modo il timone dell’economia; il che è dimostrato anche troppo dall’esperienza, quando furono applicate nella pratica le norme dello spirito individualistico. Continua a leggere

Il fascismo, mille anni fa

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Quinta colonna. Marcello Veneziani.

Come  oggi, cent’anni fa, venne al mondo il Male Assoluto, il Fascismo Eterno. Curioso che la diabolica Eternità abbia un atto di nascita: il 23 marzo del 1919, a Piazza San Sepolcro, a Milano, nacquero i Fasci di Combattimento. Il Fascismo eterno ebbe due genitori senza i quali non sarebbe venuto al mondo: il socialismo e la guerra (o l’interventismo). Non capiremmo il fascismo senza risalire ai suoi genitori. Il fascismo è dentro la storia del socialismo, come un suo capitolo interno: il fascismo ne fu figlio e figliastro, eredità e reazione. Se è eterno il fascismo, eterno dovrebbero essere pure il socialismo da cui nacque e il conflitto da cui scaturì. In realtà i fenomeni storici sono parabole: hanno un’alba, un apice e un tramonto, di cui restano eredità, tracce e memorie. Il fascismo come il comunismo può a volte riaffiorare o riecheggiare ma non è eterno. Storicizzare il fascismo è l’unico modo per comprenderne il senso, la portata e gli effetti. Continua a leggere

Orange Vest, l’ultima pagliacciata degli immigrazionisti

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“Il giubbotto arancione salva-gente da simbolo di salvataggio in mare a simbolo di umanitá e di lotta all’indifferenza” così Repubblica definisce la campagna Orange Vest, l’ultima pagliacciata degli immigrazionisti per difendere la Mare Jonio e la sua a dir poco discutibile avventura dei giorni scorsi.

Una bella orda di pensiero unico politicamente corretto dopo scioperi della fame di vario genere ha deciso di spingere sull’accelerazione, anche se il tempo delle feste in maschera è passato da un pezzo: Valeria Solarino, Corrado Fortuna, Lella Costa, Moni Ovadia, Caterina Guzzanti, qualche “Iena”, come Gaetano Pecoraro e Roberta Rei,  Leoluca Orlando, Cecilia Strada e – guarda un po’ – Vauro, Sandro Ruotolo, Lirio Abbate, Alessandro Gilioli. Continua a leggere

Boldrini, nuovo delirio: “I sovranisti generano solo odio”

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Scene da un altro mondo, Laura Boldrini è una garanzia: nei momenti topici in cui il buon senso si aspetta che dopo una tentata strage di minori si entri nel merito delle norme di sicurezza o si rifletta sull’integrazione fallita, o un’espressione di vicinanza al trauma di ragazzi e famiglie, la Boldrini te la ritrovi sempre contro, dall’altra parte  della barricata a inseguire le sue ossessioni. Eccone una, la solita :  ”L’ondata di sovranismo e intolleranza che sta dilagando non solo nel nostro Paese, ma anche nel resto d’Europa e nel mondo, non fa che veicolare messaggi di odio ed esclusione”.

La Boldrini come Lerner

Ecco l’elementare equazione in cui del resto si sono cimentati in questi altri giorni già altri campioni alla Gad Lerner. Le politiche del governo sull’immigrazione e i sovranisti sono la cornice, per la Boldrini, che spiega ogni cosa

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fonte – https://www.secoloditalia.it/2019/03/boldrini-nuovo-delirio-i-sovranisti-generano-solo-odio/

L’immagine del Duce sul balcone di Palazzo Venezia. Giovani ricordano i 100 anni dei fasci

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A furia di evocarlo, alla fine è tornato. Seppur sotto forma di immagine proiettata su piazza Venezia, nonostante tutto ancora la più simbolica, politicamente parlando: parliamo di Benito Mussolini, che gli aderenti al gruppo Azione Frontale, hanno fatto riapparire in divisa da Duce sul celebre balcone per ricordare la fondazione dei Fasci di combattimento, avvenuta in quel di Milano, in piazza San Sepolcro, esattamente il 23 marzo di cento anni fa.

L’iniziativa è dei giovani di Azione Frontale

Quel che è davvero clamoroso è che la goliardica sortita, che di certo scatenerà il solito putiferio a base di dichiarazioni indignate e di roboanti annunci di imminenti iniziative alla Boldrini o alla Fiano, è stata messa a segno nel cuore di una Roma blindata per la visita in Italia del presidente cinese Xi Jinping

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fonte – https://www.secoloditalia.it/2019/03/limmagine-del-duce-sul-balcone-di-palazzo-venezia-giovani-ricordano-i-100-anni-dei-fasci/

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