Tutte le violazioni della Ong: “Così portano clandestini in Italia
Prima di disobbedire alla Guardia di Finanza la Mare Jonio aveva infranto altri ordini e regole. Salvini: “Vanno arrestati”
Prima non hanno rispettato gli ordini – e le regole di ingaggio – e hanno soccorso i 49 migranti senza attendere l’arrivo della guardia costiera libica, poi per ben due volte non hanno spento i motori come intimato dalla Guardia di finanza.
La nave, infatti, ha il “chiaro intento di voler portare in Italia immigrati clandestini“. E lo confermano gli ordini a cui ha disobbedito. Dopo aver fatto salire a bordo i migranti (nonostante il mare non fosse mosso e non ci fosse nessun pericolo di affondamento del gommone), infatti, non ha rispettato le indicazioni della guardia costiera libica. Poi, pur essendo più vicina a Libia e Tunisia, si è diretta verso Lampedusa “sottoponendo gli immigrati a un viaggio più lungo”. E peraltro senza avvisare Malta.
Una sfida diretta all’Italia e a Matteo Salvini e con una tempistica quantomeno “sospetta”, visto l’avvicinarsi del voto decisivo sulla questione Diciotti e sull’eventuale rinvio a giudizio del ministro dell’Interno.
“Nessun pericolo di affondamento né rischio di vita per le persone a bordo (come documentato da foto), nessun mare in tempesta. Ignorate le indicazioni della Guardia Costiera libica che stava per intervenire, scelta di navigare verso l’Italia e non Libia o Tunisia, mettendo a rischio la vita di chi c’è a bordo, ma soprattutto disobbedienza (per ben due volte) alla richiesta di non entrare nelle acque italiane della Guardia di Finanza”, ha commentato il vicepremier, “Se un cittadino forza un posto di blocco stradale di polizia o carabinieri, viene arrestato. Conto che questo accada”.
fonte – http://www.ilgiornale.it/news/cronache/tutte-violazioni-ong-cos-portano-clandestini-italia-1665456.html?mobile_detect=false


QUINTA COLONNA
E’ atteso da tantissimi e permetterà a molti di abilitarsi per insegnare nella scuola secondaria.
Pretoria, 18 mar – Il sogno della “nazione arcobaleno” di Mandela si sta trasformando in un incubo anche agli occhi dei più inguaribili ottimisti. Impoverito, con un tasso di criminalità tra i più alti al mondo e con tensioni etniche sempre più forti, il Sudafrica si avvicina alle elezioni del prossimo 8 maggio tra mille incertezze. Tra i temi caldi della campagna elettorale c’è senza dubbio quello della redistribuzione della terra, o per essere più precisi la questione

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Adesso arriva anche la “co-madre”. Come se non avesse altre priorità, adesso la sinistra tedesca si concentra sulla riforma della legge sulla genitorialità. La sta elaborando il ministro tedesco della Giustizia, la socialdemocratica Katarina Barley, che fino all’anno scorso rivestiva la carica di ministro federale per la Famiglia. A quanto riferisce il Giornale, infatti, la donna compagna di una donna che dia alla luce un figlio, sarà automaticamente – secondo il progetto – designata come co-madre del neonato. Per giustificare la propria scelta, il ministro socialista ha detto: «Sulla base delle possibilità offerte dalla moderna medicina riproduttiva e delle forme familiari vissute nella società, la legge sulla genitorialità è almeno in parte obsoleta».
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