Papa Pio XII: Roma centro e madre della civiltà cristiana

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Per la città di Roma la santificazione delle feste prende anche e possiede una sua nota e un suo aspetto speciale. Roma è il centro della Chiesa cattolica; città santa, per la copia dei suoi monumenti cristiani e dei suoi ricordi storici, per le sue Basiliche, per le sue funzioni sacre e solenni, a cui in tempo di pace da ogni parte affluiscono i fedeli, che nel loro concetto e nel loro cuore la venerano come ispiratrice, animatrice e glorificatrice di santità. Quale penosa delusione sarebbe per tutti coloro, nella cui patria il precetto domenicale viene pienamente rispettato, osservato e mantenuto, se qui in Roma non trovassero altro che una delle tante grandi città, le quali con la loro profanazione delle feste sono corresponsabili nel disfacimento dell’ordine mondiale cristiano?

[Dal Discorso di Sua Santità Pio XII ai parroci ed ai quaresimalisti di Roma, martedì 23 febbraio 1944; cf. Discorsi e Radiomessaggi di Sua Santità Pio XII, V, Quinto anno di Pontificato, 2 marzo 1943 – 1° marzo 1944, pp. 185-207. Tipografia Poliglotta Vaticana. Documento ricco di infallibili sentenze ed attualissimo].

fonte – https://www.sursumcorda.cloud/articoli/centro-studi-vincenzo-ludovico-gotti/2138-papa-pio-xii-roma-centro-e-madre-della-civilta-cristiana.html

I medici italiani non vogliono favorire l’eutanasia

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Nessuna intenzione di assumere atteggiamenti che inducano all’interruzione volontaria delle cure per i malati terminali.

Non ci sarà nessuno spot a favore dell’eutanasia. E’ una posizione netta quella assunta dai medici italiani, riuniti nella Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo). Con una dichiarazione congiunta, gli specialisti di tutto il paese hanno infatti dichiarato di non essere intenzionati a favorire o indurre l’eutanasia per i pazienti terminali, né adesso, né dopo l’eventuale approvazione di una legge a riguardo, da parte del Parlamento.

“Il Codice di deontologia medica impedisce di effettuare e/o favorire atti finalizzati a provocare la morte del paziente. Nel contempo impone al medico di rispettare la dignità del paziente evitando ogni forma di accanimento terapeutico. Ove il legislatore ritenga di modificare l’art. 580 del Codice penale, e quindi di non ritenere più sussistente la punibilità del medico che agevoli ‘in qualsiasi modo l’esecuzione’ del suicidio, restano valide e applicabili le regole previste dal Codice deontologico”.

L’entrata in vigore di nuove norme legislative – secondo quanto dichiarato sempre dalla Fnomceo – necessiterà di un confronto costante e di un vaglio attentissimo, non implicando automatici cambiamenti della disciplina deontologica.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/i-medici-italiani-non-vogliono-favorire-leutanasia/

La Camera approva: il governo riconosce il Genocidio degli Armeni. Ira di Ankara – Secolo d’Italia

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L’aula della Camera ha approvato con 382 voti a favore, 43 astensioni e nessun contrario, la mozione bipartisan che impegna il governo a “riconoscere ufficialmente il genocidio armeno e a darne risonanza internazionale”, sulla quale il governo, rappresentato dal vice ministro degli Esteri, Emanuela Del Re, si è rimesso al voto dell’aula. La mozione è stata sottoscritta, tra gli altri da esponenti della Lega, M5S, Fdi, Pd, Leu, Misto-Usei ma non da Forza Italia. Soddisfazione di Fratelli d’Italia: “Approvata la mozione sul riconoscimento del genocidio del popolo armeno da parte della Turchia. Una vittoria di un parlamento che ha resistito alle pressioni turche che ha convocato il nostro ambasciatore ad Ankara e ha inviato l’ambasciatore turco in Parlamento per condizionare il voto. Oggi abbiamo non solo fatto atto di verità storica a lungo negata, ma abbiamo dimostrato alla Turchia che non siamo sottomessi. Se qualcuno pensava di trovare in Parlamento gli eunuchi del Topkapi si sbagliava di grosso”. Lo dichiara Andrea Delmastro, deputato Fratelli d’Italia e capogruppo Fdi in commissione Esteri. E nuove critiche all’Italia arrivano dalla Turchia. Due giorni fa il ministero degli Esteri turco ha convocato l’ambasciatore italiano ad Ankara, Massimo Gaiani, e oggi sulla questione è tornato Omer Celik, ex ministro per gli Affari europei e portavoce dell’Akp, il partito del presidente Recep Tayyip Erdogan. Secondo Celik, scrive l’agenzia ufficiale Anadolu, “l’Italia si fa ingannare dalla diaspora armena che in nessun modo vuole relazioni normali tra la Turchia e l’Armenia”.

FONTE  – https://www.secoloditalia.it/2019/04/la-camera-approva-il-governo-riconosce-il-genocidio-degli-armeni-ira-di-ankara/

Prodi: “Invidio la piccola Greta Thunberg, Ue necessaria”

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Romano Prodi elogia la baby ambientalista Greta Thunberg e rimarca la necessità dell’esistenza dell’Unione Europea. Come riporta Libero, a margine di un convegno tenutosi al Cnel di Roma, Prodi ha dichiarato: «Ha tante battaglie da fare nella sua vita. C’è un po’ un senso di invida» ha spiegato a margine del convegno.

Thunberg «ha risvegliato improvvisamente un’attenzione che nessun altro strumento mediatico avrebbe mai svegliato», spiega Prodi. «Certamente non può essere lei a decidere ma, secondo me, ha dato un bel contributo. Adesso bisogna tradurlo in finanziamenti, tecnologie».

L’ex Presidente della Commissione Ue e fondatore dell’Ulivo attacca i sovranisti: «È chiaro che nessuno vuole abolire le nazioni, ma se uno dice l’Europa delle nazioni vuol dire che non c’è l’Europa. Invece, io credo che non dovremo mai essere come gli Stati Uniti d’America», perché quelli europei «sono Paesi con tradizioni diverse, lingue diverse, con una loro storia». L’unione, afferma il professore, è «sempre più necessaria perché due colossi», Usa e Cina, «continuano a crescere».

Di recente, in un’intervista a L’Espresso Mortadella aveva proposto Angela Merkel come prossima guida della Commissione europea. Secondo Prodi, «potrebbe essere lei la nostra Thomas Becket da uomo di potere alla corte del sovrano a vescovo convertito. Era considerata la custode degli interessi nazionali della Germania e la nemica dell’Europa, oggi ne può incarnare lo spirito».

(di Roberto Vivaldelli)

fonte -https://oltrelalinea.news/2019/04/10/prodi-invidio-la-piccola-greta-thunberg-ue-necessaria/

25 aprile, lo strappo di Salvini: “Non sfilo coi fazzoletti rossi”

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Il ministro dell’Interno non andrà alle celebrazioni per la Liberazione: “Vado dai poliziotti a Corleone”. Ira dell’Anpi

Il 25 aprile Matteo Salvini non ci sarà. La sua assenza farà discutere, inutile illudersi.

Mancano più di 20 giorni alla Festa della Liberazione e già s’infiammano le polemiche politiche. Nessuno prima d’ora si era mai esposto così tanto: il giorno sacro per i partigiani il ministro dell’Interno non sarà a “sfilare qua o là” per celebrare la Resistenza. Andrà invece a Corleone, tra “le forze dell’ordine” che combattono ogni giorno la mafia.

Lo strappo è crudo. Forse inatteso. Salvini a quanto pare non andrà all’Altare della Patria, forse non accompagnerà il Capo dello Stato all’apertura delle celebrazioni e chissà se non parteciperà neppure ad una delle tante iniziative organizzate (dall’Anpi e non solo) in tutta la penisola. “La lotta a camorra, ‘ndrangheta e mafia è la nostra ragione di vita – ha detto il ministro leghista a margine della festa della polizia – Vado a Corleone a sostenere le forze dell’ordine nel cuore della Sicilia”. Alla faccia dei partigiani.

Non sarà solo la sua assenza a pesare. A colpire il segno sono anche e soprattutto le parole. Salvini non intende “sfilare qua e là” con “fazzoletti rossi, fazzoletti verdi, neri, gialli e bianchi”. Insomma: non vuole associare la sua immagine a quella di chi colora i cortei partigiani nelle cittadine italiane. Uno strappo col passato importante. Legittimo, per carità. Ma è pur sempre una rottura. Continua a leggere

A difendere le Ong resta solo la sinistra italiana: «Aiutano i trafficanti», lo dicono pure in Francia

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Ormai a difendere le Ong c’è rimasta praticamente solo la sinistra italiana. Anche il partito di Macron, infatti, ammette che di fatto aiutano i trafficanti di migranti. Una constatazione che nei giorni scorsi era già stata fatta dal socialista ministro dell’Interno, Christophe Castaner, che aveva usato toni durissimi, parlando di «vera collusione».

«I trafficanti non aspettano altro»

Ora a dire che i «trafficanti approfittano» dell’intervento delle Ong è stata la capolista de La République en Marche ed ex ministro degli Affari europei, Nathalie Loiseau, che pur volendo salvare la buona fede delle Organizzazioni non governative, deve ammettere che il loro intervento si tramuta in un sostegno alla tratta criminale di uomini. «Sono sicura che le Ong siano sincere, ma i trafficanti ne approfittano», ha detto Loiseau, intervenendo su CNews

leggi tutto

fonte – https://www.secoloditalia.it/2019/04/a-difendere-le-ong-resta-solo-la-sinistra-italiana-aiutano-i-trafficanti-lo-dicono-pure-in-francia/

Operazione spia per estradare Assange – caporedattore Wikileaks

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Il caporedattore di Wikileaks Kristinn Hrafnsson ha ipotizzato che nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra fosse stata orchestrata un’operazione spia su vasta scala per estradare Julian Assange.

Il caporedattore di Wikileaks Kristinn Hrafnsson ha ipotizzato durante una conferenza stampa che nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra fosse stata orchestrata un’operazione spia su vasta scala per estradare Julian Assange.

Secondo quanto sostiene l’ex console dell’Ecuador a Londra Fidel Narvaez le telecamere utilizzate nell’ambasciata nel corso dell’ultimo anno registrano anche l’audio, quindi ogni incontro di Assange con medici o legali è stato registrato.

Ecuador non protegge più Julian“, ha sostenuto l’ex console alla conferenza stampa aggiungendo che il governo ecuadoregno sta facendo tutto per porre fine al suo asilo

fonte – https://it.sputniknews.com/mondo/201904107503336-operazione-spia-per-estradare-assange—caporedattore-wikileaks/

Unplanned: il film contro l’aborto che tutti dovrebbero vedere

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Arriverà al cinema un film che vale la pena di vedere: si chiama Unplanned e parla di una donna che cambia idea sull’aborto.

Un film decisamente contro corrente, che spiega quanto la vita sia sacra: si chiama Unplanned [non pianificato, ndr] e dovrebbe arrivare in Italia nei prossimi mesi.

Unplanned racconta la storia di una donna abortista che si ritrova a diventare un’eroina pro-life. La cosa più bella è che è basato sulla storia vera di una ex manager della Planned Parenthood, la trentottenne Abby Johnson.

La Planned Parenthood è un’organizzazione abortista che le aveva perfino affidato la direzione di una clinica. Nel 2009 Abby rinunciò al suo lavoro dopo aver visto con i propri occhi la cruda realtà dell’aborto, praticato ai danni di un bambino di 13 settimane.

Abby assistette a un aborto monitorato con gli ultrasuoni, che permette di vedere che succede dentro l’Utero. Abby, che di aborti ne aveva subiti due, vide per la prima volta il feto perfettamente formato che tentava di sfuggire all’aborto: si contraeva, si contorceva.

Una visione molto diversa da quella che le era stata data durante l’addestramento e che le raccontava che “il tessuto fetale non sente niente quando è rimosso”. Da quel giorno la donna si è convertita insieme al marito: ora ha otto figli e si batte contro l’aborto.

Guarda il trailer di Unplanned:

fonte – https://vocecontrocorrente.it/unplanned-il-film-contro-laborto-che-tutti-dovrebbero-vedere/

Panorama, inchiesta sull’utero in affitto: un business da migliaia di euro

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Panorama racconta il sistema che si cela dietro l’utero in affitto: un business che non ha niente a che fare con la vita e con l’amore.

Dietro l’utero in affitto ci saranno sempre soldi e denaro. Niente amore, niente vita. Questo nonostante l’attuale tendenza progressista tenda a dipingere questa pratica come “legale” e “necessaria”.

A riaccendere il dibattito su questa pratica sono stati gli organizzatori del Congresso delle Famiglie di Verona. Uomini e donne che hanno ribadito la necessità di parlare e conoscere quello che gira attorno all’utero in affitto.

Uomini e donne che hanno riacceso i riflettori su una questione finita nel dimenticatoio e data per scontata. Le madri surrogato non sono protagoniste di un’economia del dono: sono né più né meno che incubatrici.

A dirlo è un’inchiesta di Panorama, che è scesa nel dettaglio. Stando a quanto riportato dal settimanale, basta prendere parte alle discussioni che avvengono sui gruppi social per capire che le donne che si prestano sono mosse dai soldi.

L’inchiesta è un vero e proprio viaggio all’interno delle piattaforme che si occupano di sintetizzare la domanda e l’offerta tra coppie, cliniche e madri surrogato. Il minimo è di 1200 euro al mese.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/panorama-inchiesta-sullutero-in-affitto-un-business-da-migliaia-di-euro/

Papa Pio XII: Insegnamenti sul settimo dei Comandamenti

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(…) I tempi di scosse e di perturbamenti economici (…) esigono doppiamente l’esatta osservanza del settimo e del quinto comandamento concernenti i beni e la vita del prossimo, perché altrimenti troppo grande diviene il pericolo che lealtà e fedeltà di agire e di trattare vicendevolmente svaniscano a tal segno da rendere poco meno che impossibile e insopportabile il vivere civile. [È necessario contrastare] la disonestà nel maneggio degli affari, il temerario e perverso sfruttamento delle difficoltà presenti, e particolarmente l’imposizione di prezzi esorbitanti e l’illecito accaparramento delle cose necessarie alla vita (…): violazioni di giustizia che gridano verso Dio. Ognuno vede e comprende quanto sia necessario di prevenire simili tentazioni e vigilare se stessi, non solo con la coscienziosa probità nei rapporti di mio e tuo, ma altresì con imperturbato e vivo senso e generosa mano per tutto ciò a cui inclina e sospinge la carità cristiana e che la giustizia sociale domanda. Dalle opere di misericordia: dar da mangiare agli affamati, dar da bere agli assetati, vestire gli ignudi, alloggiare i pellegrini, visitare gli infermi e i carcerati, – oh, come tutti questi dolori e affanni dalla vicina realtà risuonano nell’ora presente alle nostre orecchie! – non dipendono forse, secondo la solenne assicurazione di Cristo, nell’estremo giudizio la benedizione o la maledizione, il gaudio o il dolore per tutta l’eternità?

[Dal Discorso di Sua Santità Pio XII ai parroci ed ai quaresimalisti di Roma, martedì 23 febbraio 1944; cf. Discorsi e Radiomessaggi di Sua Santità Pio XII, V, Quinto anno di Pontificato, 2 marzo 1943 – 1° marzo 1944, pp. 185-207. Tipografia Poliglotta Vaticana. Documento ricco di infallibili sentenze ed attualissimo].

fonte – https://www.sursumcorda.cloud/articoli/centro-studi-vincenzo-ludovico-gotti/2140-papa-pio-xii-insegnamenti-sul-settimo-dei-comandamenti.html

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