9 giugno 2019, festa della Pentecoste

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9 giugno 2019, festa della Pentecoste.

Veni, Sancte Spíritus, et emítte caelitus lucis tuæ rádium.
Veni, pater páuperum, veni, dator múnerum, veni, lumen córdium.
Consolátor óptime, dulcis hospes ánimæ, dulce refrigérium.
In labóre réquies, in æstu tempéries, in fletu solácium.
O lux beatíssima, reple cordis íntimatuórum fidélium.
Sine tuo númine, nihil est in hómine nihil est innóxium.
Lava quod est sórdidum, riga quod est áridum, sana quod est sáucium.
Flecte quod est rígidum, fove quod est frígidum, rege quod est dévium.
Da tuis fidélibus, in te confidéntibus, sacrum septenárium.
Da virtútis méritum, da salútis éxitum, da perénne gáudiumAmen.

Vieni, Santo Spirito, mandaci dal cielo un raggio della tua luce. Vieni, padre dei poveri, vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori. Consolatore perfetto, ospite dolce dell’anima, soave refrigerio. Nella fatica, riposo, nella calura, riparo, nel pianto, conforto. O luce beatissima, invadi nel profondo il cuore dei tuoi fedeli. Senza il tuo soccorso, nulla è nell’uomo, nulla senza colpa. Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina. Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, raddrizza ciò ch’è sviato. Dona ai tuoi fedeli che solo in te confidano i tuoi santi doni. Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna. Amen.

Perché il nazionalismo non può essere sconfitto

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Nel 2011 ho scritto un articolo per Foreign Policy riguardo “la forza più potente del mondo”. La forza potente che avevo in mente non era la deterrenza nucleare, internet, Dio, Lady Gaga o il mercato azionario. Era il nazionalismo.

L’idea che gli umani formino distinte tribù basate su una lingua, una cultura e un’etnia comune, e che tali gruppi siano capaci di governare sé stessi, ha modificato la storia degli ultimi 500 anni in modi che molte persone ancora non apprezzano del tutto.

Da allora niente mi ha fatto cambiare idea. Anzi, oggi è ancora più importante capire il nazionalismo. È stato il nazionalismo – e, nello specifico, un desiderio di riconquistare l’autonomia nazionale perduta – che ha spinto gli inglesi a lasciare l’Unione Europea, anche se i leader del movimento non riescono a capire come farlo, e la Brexit rischi di rendere gli inglesi più poveri e possa addirittura portare all’eventuale dissoluzione dell’intero Regno Unito.

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Minibot, la sfida dell’Italia all’Europa?

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Ancora presto per dirlo chiaramente, ma l’annuncio dei Minibot, ovvero titoli di Stato piccolo taglio spendibili, ha scosso e di molto l’ambiente finanziario internazionale. Moody’s ha parlato addirittura di preparazione dell’Italia all’uscita dalla zona euro, mentre Mario Draghi è stato ancora più severo: “O è debito o è denaro illegale”.

Per ora in parlamento si è votata soltanto la possibilità che i Minibot diventino realtà, o per meglio dire la possibilità che lo Stato paghi i debiti della pubblica amministrazione anche “con titoli di Stato di piccolo taglio“. E la strada perché lo diventino è costellata di insidie, probabilissime retromarce, senza contare che sullo sfondo ci sono sempre le sempreverdi minacce di Bruxelles.

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Fonte: https://oltrelalinea.news/2019/06/07/minibot-la-sfida-dellitalia-alleuropa/amp/

Benedetto XIV: La citazione del Romano Pontefice durante la Messa

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• Qualunque sia lo svolgimento di questo controverso capitolo di erudizione ecclesiastica [il Pontefice si sta esprimendo sull’opera di correzione dell’Eucologio Greco, ndR], a Noi basta poter affermare che la citazione del Romano Pontefice durante la Messa e le preghiere recitate per lui nel corso del Sacrificio vanno ritenute, e sono, un esplicito segno col quale il Pontefice (regnante) viene riconosciuto Capo della Chiesa, Vicario di Cristo, Successore di San Pietro, e si fa professione di cuore e di volontà saldamente ancorata all’unità Cattolica. Ciò esattamente avverte Cristiano Lupo, scrivendo nella sua opera sui Concilii: «Questa citazione è la massima e più ragguardevole immagine della comunione».

• Né questo si prova soltanto con l’autorità di Ivo Flaviniacense che scrive: «Sappia che è separato dalla comunione di tutto il mondo chiunque, per qualsiasi dissenso, non avrà letto nel Canone il nome dell’Apostolico», o con l’autorità del famoso Alcuino che così si esprime: «È noto che sono separati dalla comunione di tutto il mondo, come insegna il Beato Pelagio, coloro che per qualsiasi dissenso non ripetono, durante la celebrazione dei Sacri Misteri, secondo la consuetudine, il nome dell’Apostolico (legittimo) Pontefice (regnante)».

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Catechismo Maggiore di San Pio X – Della festa della Pentecoste

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Domani, Domenica 9 giugno, si festeggia la Pentecoste

91. Qual mistero si onora dalla Chiesa nella solennità di Pentecoste?    Nella solennità di Pentecoste si onora il mistero della venuta dello Spirito Santo.

92. Perché la festa della venuta dello Spirito Santo si chiama Pentecoste?
La festa della venuta dello Spirito Santo si chiama Pentecoste, vale a dire cinquantesimo giorno, perché la venuta dello Spirito Santo accadde cinquanta giorni dopo la risurrezione di Gesù Cristo.

93. La Pentecoste non era anche una festa dell’antica legge?
La Pentecoste era anche una festa solennissima appresso gli ebrei, ed era figura di quella che si celebra dai cristiani.

94. La Pentecoste degli ebrei per qual fine fu istituita?
La Pentecoste degli ebrei fu istituita in memoria della legge data loro da Dio sul monte Sinai fra tuoni e lampi, scritta su due tavole di pietra, cinquanta giorni dopo la prima Pasqua, cioè dopo la loro liberazione dalla schiavitù di Faraone.

95. In qual maniera si è adempiuto nella Pentecoste de’ cristiani ciò che era figurato in quella degli ebrei?
Ciò che era figurato nella Pentecoste degli ebrei si é adempiuto in quella dei cristiani, per questo che lo Spirito Santo discese sopra gli Apostoli e gli altri discepoli di Gesù Cristo, radunati con Maria Vergine in un medesimo luogo, e impresse nei loro cuori la nuova legge per mezzo del suo divino amore.

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“I giudici provano sulla loro pelle processi mediatici e intercettazioni”. È la nemesi

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È a un dibattito a Pordenone, ma Carlo Nordio non si sottrae al tema del giorno: «Siamo alla nemesi storica».

Si aspettava questo sconquasso dentro le solenni stanze del Csm?

«È vent’anni che scrivo queste cose e lo dico senza alcun compiacimento».

Politica e giustizia vanno a braccetto?

«Adesso tutti si scandalizzano per le riunioni carbonare fra i consiglieri e i politici, ma da sempre la politica la fa da padrona a Palazzo dei Marescialli e nell’Associazione nazionale magistrati. Basta riflettere sulle correnti che sono costruite a imitazione dei partiti, con una destra, un centro e una sinistra».

Sì, ma la legge prevede che un po’ di politica ci possa e ci debba essere attraverso i consiglieri laici.

«Certo, ma i laici, che sono una minoranza, quando arrivano a Palazzo dei Marescialli dovrebbero interrompere ogni rapporto con i partiti. Solo che non va così».

Le nomine sono davvero pilotate?

«Certo. Se non hai la sponsorizzazione di questa o quella corrente non puoi aspirare a guidare uffici importanti. Le correnti fanno e disfano accordi, le correnti barattano i posti».

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Osservazioni sulla posizione della Chiesa Cattolica

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LETTERE DEL LETTORE

Ci perviene dall’amico Marchetti della Consul Press di Roma questo scritto dai contenuti interessanti. E’ evidente che secondo la nostra posizione dottrinale, errori in materia di Fede e Morale non sono attribuibili alla Chiesa Cattolica, società perfetta. Pertanto sono da attribuire alla Contro-Chiesa occupante.

La Chiesa ha il diritto dovere di pronunciare giudizi morali sulle questioni politiche, sociali, economiche e culturali, preoccupandosi però di non dare la sensazione di essere legata a un particolare modello di vita sociale, o ad un determinato sistema politico o ideologico di parte, proprio per conservare meglio la propria libertà d’azione nell’opera di evangelizzazione ed evitare di creare inutili divisioni nel Popolo di Dio”.
Lo dichiara Riccardo Pedrizzi, Presidente nazionale del Comitato Tecnico Scientifico dell’U.C.I.D. – Unione Cristiana Imprenditori, Dirigenti e Professionisti,  in merito al dibattito in corso sul ruolo della Chiesa in politica e sulle polemiche originatesi in campagna elettorale.
Secondo Pedrizzi, la Chiesa “non può tralasciare il suo ruolo di rappresentanza di tutti i suoi fedeli in ogni ambito politico, di qualsiasi posizione esse siano. Diversamente si rischia di creare disorientamento nella comunità cristiana che chiede di essere rappresentata in tutte le sue sensibilità e di dialogare con tutti, a prescindere da chi stia al governo”.

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In Svizzera gli incontri segreti Bilderberg

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di Sebastiano Lo Monaco

Fonte: Il Faro sul Mondo

Il Segretario di Stato americano Mike Pompeoha partecipato a un incontro segreto di Bilderberg in Svizzera, per discutere con estrema discrezione su questioni come la Brexit e il futuro del capitalismo. Il Dipartimento di Stato americanoha confermato sabato che Pompeo, che parteciperà a un tour di quattro nazioni in Europa, ha preso parte alla riunione di quattro giorni del Bilderberg, nella pittoresca cittadina svizzera di Montreux.

La sua partecipazione non era stata precedentemente menzionata nell’agenda ufficiale e non figurava nell’elenco dei circa 130 élite di 23 Paesi partecipanti all’evento. Nella lista c’è il genero e consigliere del presidente degli Stati Uniti Donald Trump,Jared Kushner, che potrebbe usare il forum per cercare di ottenere supporto per il suo piano in Medio Oriente non ancora svelato.

Il Ceo di Microsoft, Satya Nadella, il capo della Nato, Jens Stoltenberg e l’anziano statista Henry Kissinger figurano nell’elenco dei partecipanti, così come il primo ministro olandese Mark Rutte, il ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire e il ministro della Difesa tedesco Ursula von der Leyen. Il gruppo quest’anno ha discusso una serie di argomenti come il cambiamento climatico, il futuro del capitalismo, l’etica dell’intelligenza artificiale, Cina, Russia e Brexit, hanno riferito gli organizzatori.

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Le lunghe mani del gruppo Bilderberg

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di Manlio Dinucci

Fonte: Il Manifesto

Tre italiani sono stati invitati quest’anno alla riunione del gruppo Bilderberg, svoltasi a Montreux in Svizzera dal 30 maggio al 2 giugno. Accanto a Lilli Gruber, la conduttrice televisiva de La7 ormai ospite fissa del Bilderberg, è stato invitato un altro giornalista: Stefano Feltri, vicedirettore del Fatto Quotidiano diretto da Marco Travaglio. Il «terzo uomo» scelto dal Bilderberg è Matteo Renzi, senatore del Partito Democratico, già presidente del Consiglio.
Il gruppo Bilderberg, costituitosi nel 1954 formalmente  per iniziativa di «eminenti cittadini» statunitensi ed europei, fu  in realtà  creato dalla Cia e dal servizio segreto britannico MI6 per sostenere la Nato contro l’Urss. Dopo la guerra fredda, ha mantenuto lo stesso ruolo a sostegno della strategia Usa/Nato.
Alle sue riunioni vengono invitati ogni anno, quasi esclusivamente da Europa occidentale e Stati uniti, circa 130 esponenti del mondo politico, economico e militare, dei grandi media e dei servizi segreti, che formalmente partecipano a titolo personale. Essi si riuniscono a porte chiuse, ogni anno in un paese diverso, in hotel di lusso blindati da ferrei sistemi militari di sicurezza.
Non è ammesso nessun giornalista od osservatore, né viene pubblicato alcun comunicato. I partecipanti sono vincolati alla regola del silenzio: non possono rivelare neppure l’identità dei relatori che hanno fornito loro determinate informazioni (alla faccia della declamata «trasparenza»).
Si sa solo che quest’anno hanno parlato soprattutto di Russia e Cina, di sistemi spaziali, di uno stabile ordine strategico, del futuro del capitalismo.

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