Ballottaggi, il centrodestra avanza ancora. Vittorie storiche nelle “rosse” Ferrara e Forlì

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Come un carrarmato nei ballottaggi. Dopo circa 70 anni di governo “rosso” il centrodestra conquista la città di Ferrara con Alan Fabbri, che batte il candidato del centrosinistra Aldo Modonesi. È lo stesso destino di Forlì, che dopo un lungo dominio della sinistra vede trionfare Gian Luca Zattini del centrodestra, mentre a Reggio Emilia vince il candidato di centrosinistra Luca Vecchi.

Vittoria storica del centrodestra anche a Piombino, da sempre roccaforte della sinistra. Francesco Ferrari è stato infatti eletto con il 64,27 % dei voti, in base ai dati definitivi diffusi dal Viminale. Si ferma al 35,73% Anna Tempestini, candidata del centrosinistra.

Il Movimento 5 Stelle si aggiudica la sfida di Campobasso con Roberto Gravina, che batte la sfidante del centrodestra Maria Domenica D’Alessandro. A Potenza Mario Guarente diventa il primo sindaco leghista di una città del Sud; ad Avellino la fascia tricolore va al candidato delle civiche Gianluca Festa. A Livorno il centrosinistra torna alla vittoria con Luca Salvetti dopo i 5 anni di consiliatura M5S targata Filippo Nogarin; sempre in Toscana Matteo Biffoni, centrosinistra, si guadagna la riconferma come primo cittadino di Prato. Vanno al centrodestra i comuni di Foggia, Ascoli Piceno, Biella, Vercelli. Il centrosinistra invece elegge i propri candidati a Cremona, Verbania, Rovigo.

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fonte – https://www.secoloditalia.it/2019/06/ballottaggi-il-centrodestra-avanza-ancora-vittorie-storiche-nelle-rosse-ferrara-e-forli/

RELATIVIZZIAMO IL BILDERBERG

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Siccome decine di lettori nei giorni scorsi mi hanno rimbalzato, tutti eccitati, la “notizia”  che sono stati invitati al Bilderberg Lilli Gruber, Matteo Renzi e  Stefano Feltri de Il Fatto Manettaro,  vorrei approfittare per  relativizzare  il discorso su questo Club.

In qualche modo, l’importanza del  Bilderberg  è oggi  diminuita a causa del suo stesso successo.  Bisogna ricordare che fu  creato  da Bernardo d’Olanda, legato in affari al complesso industrial-militare americano (e infatti cadrà nello  scandalo Lockheed)  Robert Schuman e Paul-Henri Spaak (pagati dalla CIA attraverso la Rockefeller Foundation)  per saldare la NATO  e “l’amicizia con gli Usa”, che non era affatto cosa pacifica allora.

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Fonte – https://www.maurizioblondet.it/relativizziamo-il-bilderberg/

Merkel says German multiculturalism has failed

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Segnalazione di Giacomo Bergamaschi

POTSDAM, Germany (Reuters) – Germany’s attempt to create a multicultural society has “utterly failed,” Chancellor Angela Merkel said on Saturday, adding fuel to a debate over immigration and Islam polarising her conservative camp.

Speaking to a meeting of young members of her Christian Democrats (CDU), Merkel said allowing people of different cultural backgrounds to live side by side without integrating had not worked in a country that is home to some four million Muslims.

“This (multicultural) approach has failed, utterly failed,” Merkel told the meeting in Potsdam, south of Berlin.

Merkel faces pressure from within her CDU to take a tougher line on immigrants who don’t show a willingness to adapt to German society and her comments appeared intended to pacify her critics.

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fonte – https://uk.reuters.com/article/uk-germany-merkel-immigration-idUKTRE69F19T20101016

Soluzione finale per l’Europa

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QUINTA COLONNA

di Marcello Veneziani
L’Italia mediterranea e cattolica è una fettina di terra e di civiltà minacciata dal fanatismo neo-islamico che viene dal sud e dal nichilismo libertario che viene dal nord. Entrambi nel loro estremo gradino tendono a uno stesso fine, anzi a una stessa fine, la soluzione finale. La morte nel nome di Dio e della sua Legge o nel nome della nostra assoluta libertà e totale autodeterminazione. A volte le due insidie non provengono da direzioni opposte, cioè dai flussi migratori che premono sulle nostre coste meridionali e dai modelli culturali che discendono dai paesi di provenienza protestante e calvinista. Ma provengono ambedue dall’Europa del nord, dai giovani neo-islamici di seconda o di terza generazione, nati e cresciuti in Francia, nei Paesi Bassi, in Inghilterra e in Germania. E dai ragazzi che vivono nelle società più avanzate del nord Europa, sul piano dei diritti umani: vale a dire l’Olanda, il Belgio, i paesi scandinavi, la stessa Svizzera. Quel che colpisce in entrambi i casi è la persuasione di morte che accompagna le loro esperienze più estreme, più radicali. Gli uni uccidono per purificare il mondo e onorare il loro Dio, tener fede alla loro religione e punire gli infedeli e alla fine si dispongono a morire nel nome di Allah. E gli altri prevedono che una vera libertà, un vero diritto alla piena sovranità della propria vita, preveda che in caso di depressione, di rifiuto di vivere, di sofferenza si possa esser liberi di togliersi la vita. Insomma l’atto supremo della fede degli uni e della libertà degli altri è lo stesso: la soluzione finale. Liberta per la morte. L’abissale differenza, va detto, è che i primi coinvolgono gli altri, anzi danno la morte agli altri e in secondo tempo a se stessi, mentre i secondi danno la morte a se stessi e la garantiscono agli altri che lo decidano in autonomia.

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Salvini a Radio Maria: “L’Europa nega le nostre radici cristiane”

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In un’Europa che “nega le radici giudaico-cristiane” è ormai “normale parlare di eutanasia, di liberalizzazione delle droghe: tutte cose che rischiano di portarci in un burrone”. A dirlo è il leader della Lega e vicepremier, Matteo Salvini, intervistato da Radio Maria. Per il ministro dell’Interno però “la crisi più spaventosa e’ quella delle mancate nascite: le culle non sono mai state così vuote in Italia, e questo e’ un allarme”.

fonte – https://amp.tgcom24.mediaset.it/articolo/595/3213595.html

Così sono diminuiti i cattolici italiani durante l’era Bergoglio

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Nel corso dell’ultimo quinquennio, i cattolici italiani sono diminuiti del 7.4%. Il sondaggio choc che racconta la crisi di fede nell’era Bergoglio

Può essere una mera coincidenza, ma più o meno da quando Jorge Mario Bergoglio è stato eletto al soglio di Pietro i cattolici, tra le persone che risiedono in Italia, risultano essere in diminuzione.

Questo, almeno, è deducibile da quanto fatto registrare da un sondaggio dell’istituto Doxa. I numeri sono eloquenti: il segno meno, rispetto all’ultimo quinquennio, va posto accanto al 7.45. L’ex arcivescovo di Buenos Aires è stato scelto in Conclave sei anni e mezzo fa. Non è detto che le motivazioni alla base di questa discesa numerica dipendano dalla pastorale del Santo Padre.

Il calo può dipendere, per esempio, dalla secolarizzazione imperante in tutto il Vecchio continente, dalla diffusione del relativismo valoriale, dalla crisi delle vocazioni, dal laicismo, dallo svutamento dei seminari e da tutti quei fattori che, secondo il punto di vista che Joseph Ratzinger espresse nel lontano 1968, avrebbero contribuito a relegare la Chiesa cattolica e i fedeli in una posizione minoritaria. Poi c’è pure chi ritiene – come il cosiddetto “fronte tradizionale” – che papa Bergoglio, spostando il baricentro del cattolicesimo nelle periferie del mondo e centrando la sua azione sui temi dei migranti e dei fenomeni migratori, abbia smesso di soddisfare una serie di bisogni identitari, che sono proprio dell’Occidente cristiano-cattolico. Il trend, che avevamo riportato già due anni fa, è stato confermato: i cattolici italiani sembrano destinati a divenire, per dirla sempre con Benedetto XVI, una “minoranza creativa” chiamata a incidere sulla realtà, partendo da una posizione diversa rispetto al recente passato.

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Il pride invade Roma: bacio provocatorio tra Luxuria e Asia Argento

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Sarebbe questa la nuova civiltà? (n.d.r.)

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Il populismo è finito, anzi è rinato tre volte

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QUINTA COLONNA

di Marcello Veneziani

Nel frangente delle elezioni europee e dei mutati assetti internazionali ci siamo persi il populismo. Era la chiave di lettura dominante fino a qualche mese fa, poi diventò sottofondo e sottinteso, adesso è scomparso dai radar del nostro tempo e del nostro lessico. Difficile ora localizzarlo e non solo perché è una massa gelatinosa e volubile.

Che fine ha fatto il populismo? Di mezzo c’è stato il tracollo dei 5Stelle, il movimento populista allo stato puro, nel senso di primitivo, grezzo, puerile. Poi c’è stata la sostituzione mediatico-ideologica del populismo con categorie venute dal passato in un delirio crescente che va dal nazionalismo al fascismo e dal nazismo al razzismo. Ma non basta.

Ci sono due ragioni più forti che hanno decretato la trasformazione radicale del populismo. La prima, vistosa, sancita a furor di popolo, è il passaggio dalla fase fluida e puerile a una più matura, più definita, più adeguata alle responsabilità di governo. Il populismo è stato sostituito dal sovranismo, in Italia e nel mondo, che ne eredita il magma però si spinge oltre, lo delimita in precisi concetti e in spazi politici ben marcati: la sovranità dei popoli, della politica e degli stati nazionali, il senso della realtà e dei confini, la protezione economica dei popoli e dei prodotti “nostrani”, il richiamo alle tradizioni civili e religiose, la decisione sovrana, la sicurezza. Se si fa riferimento alle esperienze politiche più significative, l’arco che va da Trump a Orban e i paesi di Visegrad, passando per l’Italia di Salvini, il boom di Farage e di Marine Le Pen, fino all’India di Modi e al Brasile di Bolsonaro, Il termine populismo non basta più, è insufficiente a designare il fenomeno, perché collegandosi con la tutela del primato nazionale, la politica decisionista e il richiamo civile-religioso, il populismo è rimasto un humus di base ma è diventato altra cosa.

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Disponibile il numero 164 di Sursum Corda

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Sul sito è disponibile il numero 164 (del giorno 9 giugno 2019) di Sursum Corda®. Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati e Sostenitori.

Clicca qui per gli ultimi articoli leggibili gratuitamente sul sito:– Comunicato numero 164. Il giudice iniquo e la povera vedova;
– Il fariseo e il pubblicano;
– Orazione a Santa Calliope, Martire (8.6);
– Benedetto XIV sulla citazione del nome di un eretico durante la Messa;
– Preghiera ai Santi Martiri Primo e Feliciano (9.6);
– San Spiridione. Le meretrici pudiche e i ladri onesti!;
– Orazione a San Bonifacio, Vescovo e Martire (5.6);
– Preghiera a San Francesco Caracciolo, Confessore (4.6);
– Video dell’Abate Ricciotti: L’eutanasia è un suicidio commissionato;
– Preghiera a Sant’Antonio Maria Gianelli, Vescovo (7.6);
– Preghiera a Santa Clotilde, Regina (3.6);
– Vieni, Santo Spirito, mandaci dal cielo un raggio della tua luce

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