Scandalo affidi Reggio. Pd querela il blog 5 Stelle e…

Condividi su:

Scritto e segnalato da Antonio Amorosi

La realtà choc dei figli sottratti alle famiglie con la manipolazione. Di Maio e Salvini indignati. Attacchi anche al Pd che replica con le querele a chi..di Antonio Amorosi

E’ stato un terremoto l’esplosione dell’inchiesta giudiziaria “Angeli e Demoni” sui minori di Reggio Emilia “rubati” ai genitori per finire nei circuiti horror dell’affido, con danni irreparabili a bambine, bambini e alle loro famiglie.

LEGGI TUTTO

fonte – http://www.affaritaliani.it/cronache/scandalo-affidi-reggio-emilia-pd-querela-il-blog-5-stelle-il-leghista-vinci-616340.html?fbclid=IwAR37ckkZAlXIx2Jj6W-7fD05zkQWEZSefzfdxIw7YFIDJruf7K3Me5A_M-I

Una gravissima vicenda minaccia il quartiere cristiano di Gerusalemme

Condividi su:

Segnalazione del Centro Studi Federici

Una gravissima vicenda minaccia il quartiere cristiano di Gerusalemme
 
Premesso che non possiamo condividere la preghiera ecumenica tra le cd. ‘chiese cristiane’ e che il sedicente patriarcato dei greci scismatici nel passato è stato contestato dai suoi stessi fedeli per affari poco chiari con gli israeliani, l’acquisizione di immobili nel quartiere cristiano della Città Vecchia di Gerusalemme da parte di gruppi di giudei estremisti è di una gravità inaudita. Non ci sorprende il silenzio dei politici italiani (tutti amici di Bibi, da sinistra a destra) e della stampa italiana (gli shekel interessano meno dei rubli) sulla vicenda.
Gerusalemme, Chiese contro la Corte suprema per l’esproprio di beni cristiani
Nel mirino la cessione di tre immobili al gruppo estremista ebraico Ateret Cohanim, che intende “giudaizzare” la città santa. Preservare l’integrità e il carattere cristiano di Gerusalemme.
Gerusalemme (AsiaNews) – I capi delle Chiese di Gerusalemme hanno promosso una cerimonia di preghiera, come segno di protesta contro la decisione della Corte suprema israeliana di respingere l’appello presentato dal Patriarcato greco-ortodosso. Al centro della controversia legale, la vendita contestata di tre proprietà a un gruppo di coloni ebraici. Una battaglia legale che si trascina da tempo in tribunale e che, già in passato, aveva sollevato disappunto e malumori fra i cristiani.
Alla manifestazione, che si è tenuta ieri pomeriggio presso la porta di Jaffa, uno dei punti di accesso alla città santa, hanno partecipato patriarchi, vescovi e sacerdoti delle differenze denominazioni di Gerusalemme. Fra questi vi erano il patriarca greco-ortodosso Teofilo III, l’arcivescovo Aba Embakob, l’arcivescovo Suheil Dawan, mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo e il custode di Terra Santa Francesco Patton.
La protesta, riferisce una nota del Patriarcato latino di Gerusalemme, si è conclusa all’interno dell’hotel Imperial, dove il patriarca Teofilo ha tenuto una breve conferenza. Il leader cristiano ha ribadito la propria opposizione a iniziative di gruppi radicali che finiscono per snaturare “l’integrità e il carattere del quartiere cristiano di Gerusalemme”. “I coloni – ha aggiunto – vogliono impossessarsi del nostro patrimonio”. Egli ha auspicato che prevalgano legge e stato di diritto di fronte ai tentativi di esproprio delle proprietà ecclesiastiche, rinnovando l’invito a partecipare alla giornata internazionale di preghiera per le comunità cristiane di Gerusalemme a settembre.

Continua a leggere

L’emergenza silente

Condividi su:

di Andrea Zhok

Il principio guida di un’educazione efficace consiste nello sfruttare la capacità umana di ‘compensazione’ dopo uno sforzo superiore al normale. Così, se vuoi educare un muscolo ad essere più forte o reattivo lo sottoponi ad uno sforzo anomalo, che poi verrà compensato dall’organismo, sviluppando le parti coinvolte. La stessa cosa accade per qualunque capacità mentale, dalla memoria alle capacità di codifica e decodifica verbale. Questo significa, in sostanza, che qualunque buona educazione richiede di sottoporre il discente (soprattutto in crescita) a sforzi mirati superiori alla propria norma. Se e quando lo fa, la relativa facoltà cresce.

Ora, la specie umana fino a tempi recenti ha vissuto in condizioni in cui gli ‘ostacoli’, le necessità di fare uno sforzo fuori dalla norma, provenivano da sfide ambientali, da circostanze pratiche esterne. Molte di queste circostanze, soprattutto nell’ambito della maturazione intellettuale, erano poste dall’esposizione, durante la crescita, alla richieste normative, comportamentali, concettuali e linguistiche delle proprie società.
Come rispetto al cibo, i soggetti di norma non avevano la necessità di ‘mettersi a dieta’ con uno sforzo di volontà, perché ci pensavano le sfide ambientali a mantenere in efficienza il proprio corpo, così l’esposizione dei bambini (per lungo tempo concepiti come ‘adulti in miniatura’) al confronto con un mondo di norme, ragionamenti e tenzoni verbali adulte forniva uno stimolo spesso sufficiente ad una buona maturazione intellettuale.
Con l’incremento dell’agio e della protezione nella società, il necessario fattore di ‘sforzo supplementare’ è stato introdotto nel processo educativo ricorrendo ad una disciplina esterna. La disciplina, naturalmente, non è fine a sé stessa, ma finalizzata ad esercitare quel grado di coazione capace di spingere il discente al di là dei propri limiti correnti. Tradizioni culturali dotate di una struttura disciplinare particolarmente articolata e rigorosa, come quella ebraica, hanno mostrato il loro successo plurisecolare attraverso l’evidente sovrarappresentanza nell’intellighentsia europea.

Continua a leggere

La laicista Von der Leyen eletta a capo della Commissione Ue, con i voti del M5S

Condividi su:

Ursula Von der Leyen è il nuovo presidente della Commissione Europea. La ministra della Difesa del governo Merkel diventa così la prima donna della storia a guidare l’Europa. A sostenerla è stata la maggioranza dei partiti europeisti formata da Popolari, Socialisti (esclusi alcuni dissidenti) e Liberali. Ma alla Von der Leyen sono serviti altri voti: l’elezione è avvenuta infatti con soli nove voti di scarto, in cui determinanti sono risultati i 14 voti del Movimento 5 stelle.

Tra gli altri partiti italiani, in conformità con le loro famiglie internazionali, hanno votato per la candidata tedesca sia il Partito Democratico, sia Forza Italia. Contrariamente invece si sono espresse le forze politiche dell’area sovranista, Lega e Fratelli d’Italia.

“Sarò una dura nemica di chi vuole indebolire questa Unione Europea” ha detto la neo eletta, subito dopo lo scrutinio.

Ma l’elezione della Von der Leyen segna anche una vittoria del fronte laicista. Sebbene sia esponente di un partito che si professa “cristiano”, la nuove leader dell’Europa non ha mai fatto mistero delle sue posizioni pro gender e pro adozioni gay (qui l’articolo in cui ne abbiamo parlato https://vocecontrocorrente.it/leuropa-in-mano-a-una-sostenitrice-del-gender-e-delle-adozioni-gay/ ).

fonte – https://vocecontrocorrente.it/la-laicista-von-der-leyen-eletta-a-capo-dellue-con-i-voti-del-m5s/

Così il buonista Macron tratta i migranti: ​rinchiusi senza cibo né acqua

Condividi su:

Parigi predica accoglienza, ma respinge i migranti. Le accuse di abusi: “Ci fanno dormire in terra, senza letti né coperte”

La camionetta con i simboli della polizia francese, la sirena e i lampeggianti resta parcheggiata alla stazione. Dopo aver rastrellato il treno, gli agenti caricano il migrante su un altro mezzo senza insegne di riconoscimento.

È anonimo, quasi a voler nascondere qualcosa. Il nove posti Renault sfreccia lungo le strade di Mentone, costeggia il lungomare e si dirige verso gli uffici della polizia di frontiera. Sono le 22 circa. L’immigrato non potrà essere respinto prima di domani mattina. È il destino dei clandestini che cercano di andare in Francia dopo le 19: vengono catturati, portati via, rinchiusi e stipati in un container senza cibo né acqua dalla polizia dell’accogliente Macron (guarda il video).

Di filippiche all’Italia sull’immigrazione la Francia ne ha fatte molte. Troppe, a giudicare da come si comporta al confine. Ieri l’Ong Mèdecins du Monde ha denunciato alla procura di Nizza i comportamenti della gendarmerie tra Mentone e Ventimiglia. Si parla di “detenzioni arbitrarie”, immigrati abbandonati in locali di “15 metri quadri senza mobili”, di “servizi igienici inutilizzabili” e continue violazioni dei diritti delle persone. Abusi veri e propri che alcuni migranti hanno raccontato in esclusiva al Giornale.it.

Continua a leggere

Sassuolo: “Antifascista” termine divisivo. Anpi piange

Condividi su:

Pastasciutta antifascista: a Sassuolo negato il patrocinio. E l’Anpi piange

Roma, 16 lug – In principio furono gli insulti social a scatenare l’indignata reazione dell’Anpi. Tre anni fa, l’associazione partigiani di Riccione, si lagnò per una serie di commenti sarcastici su Facebook da parte di molti utenti, che si fecero beffe della pastasciuttata antifascista organizzata nella città romagnola. Oggi i compagni sono tornati a piangere, dopo che a Sassuolo il sindaco leghista ha negato il patrocinio alla stessa iniziativa e a Mirandola, in provincia di Modena, un altro primo cittadino lo ha tolto.

L’Anpi, in una terra a lungo “rossa”, non è evidentemente abituata a vedersi le porte sbattute in faccia da chi è stufo di certe pantomime che riscuotono l’apprezzamento di una cerchia di persone sempre più ristretta e fuori dalla realtà. Ecco allora che il 25 luglio, anniversario della pastaciuttata organizzata dai fratelli Cervi per festeggiare la caduta del fascismo, a Mirandola i nuovi partigiani dovranno rievocare questa mirabile iniziativa senza il beneplacito del comune. Sì, perché dopo 74 anni il comune emiliano non è più guidato da una giunta di sinistra, e l’attuale ha giudicato “divisivo” il termine antifascista.

Il pianto dell’Anpi

E’ pure fuori dal tempo, strumentale e stucchevole. Ma tant’è, come prevedibile l’Anpi ha iniziato a piagnucolare tirando fuori tutta la retorica possibile: “L’antifascismo è storicamente il collante ideologico che ha unito tutte le diverse forze che si opposero al nazifascismo durante i venti mesi di lotta di Liberazione prima e nella fase costituente poi. Per arrivare, infine, alla Costituzione democratica (e antifascista) sulla quale il Sindaco dovrebbe (qui il condizionale è d’obbligo) aver prestato il giuramento”. Ancora con l’aggettivo “antifascista” appioppato a sproposito alla Costituzione, evergreen compagno.

Continua a leggere

16 luglio, Madonna del Carmine e Scapolare

Condividi su:

Origine e privilegi. – S. Simone Stock, generale del Carmelitani, nella notte dal 15 al 16 luglio 1251 pregavo intensamente la Madonna che, in pegno della sua protezione per il suo Ordine, lo distinguesse con un segno speciale. La Vergine, apparendogli, gli disse: Ricevi, diletto figlio, questo Scapolare del tuo Ordine, come contrassegno della mia fratellanza; esso è il segno del privilegio che ho ottenuto a te ed a tutti i figli del Carmelo: chi morrà piamente rivestito di quest’abito sarà preservato dal fuoco dell’inferno: esso è un pegno di salute, una salvaguardia nei pericoli, un segno d’alleanza e di pace con voi in sempiterno. Altro privilegio che sembra risalire ad una visione di Papa Giovanni XXII è quello detto Sabbatino. Papa Paolo V così si esprime: Si può piamente credere che la Vergine con le sue continue intercessioni, pii suffragi, e meriti e con una speciale protezione aiuta i Confratelli del Carmelo, morti in grazia di Dio, a uscire dal purgatorio e ciò specialmente nel giorno di sabato, giorno dalla Chiesa a Lei consacrato. Il Beato de la Colombière, diceva non esservi devozione tanto confermata con miracoli e prodigi, come quella dello Scapolare.

Condizioni del primo privilegio: 1) Ricevere l’imposizione dello scapolare ed essere iscritti alla confraternita; 2) Portare con pietà l’abitino, cioè vivendo cristianamente, poiché, nessuno può sperare d’essere assistito da Maria SS. in morte se non ha cercato d’acquistarsi i suoi favori durante la vita astenendosi dal peccato, e lavorando, per la sua gloria. (Papa Pio XI). Lo scapolare però fa sì che la Vergine impetri speciali grazie a chi ne è rivestito, onde ottenere la perseveranza finale, perché altrimenti sarebbero senza senso le lodi che di esso hanno intessuto i Santi ed i Pontefici. Spesso anzi la Vergine per questo solo atto di ossequio ha ottenuto la salvezza, anche con miracoli, a chi altrimenti non l’avrebbe meritata; ma se questi fatti ci devono indurre a far rivestire del potente scapolare i nostri cari, non ci devono però spingere alla presunzione. Chi peccasse colla speranza di essere salvo per aiuto della Madonna, si demeriterebbe la sua protezione peccando contro lo Spirito Santo.

Continua a leggere

Al via il piano di Salvini contro i rom: “Censimento, poi sgomberi”

Condividi su:

Il ministro Salvini ha inviato una circolare ai prefetti per chiedere una relazione sulla presenza di insediamenti rom. Risultati in due settimane

Dalle parole ai fatti”. Lo ripete spesso il ministro dell’Interno Matteo Salvini che oggi, dopo aver promesso l’avvio del censimento sui campi rom, ha firmato una circolare indirizzata a tutti i prefetti per chiedere una relazione sulla presenza di insediamenti rom, sinti e caminanti.

L’obiettivo, ha spiegato il Viminale, è di verificare la presenza di realtà abusive per predisporre un piano di sgomberi. Entro due settimane il ministero dell’Interno si aspetta un quadro definito della situazione in tutta Italia.

Nella circolare si ribadisce “la rilevanza di un costante monitoraggio sui territori per la tempestiva attivazione, in sinergia con i diversi interlocutori, di incisive iniziative volte alla tutela del ‘complesso dei beni giuridici fondamentaliì e degli ‘interessi pubblici primari sui quali si basa la civile convivenza’“.

Dopo il rogo scoppiato in un accampamento rom a Lamezia Terme, Salvini aveva annunciato l’avvio del censimento. Il “recente incendio sviluppatosi all’interno del campo ha posto l’esigenza di una specifica attenzione sulle significative situazioni di illegalità e di degrado che frequentemente si registrano negli insediamenti che spesso si configurano un concreto pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica“, si legge nella circolare.

Si definisce “prioritaria l’attività di prevenzione volta a contrastare l’insorgere di situazioni di degrado” e “l’adozione di misure finalizzate alla riaffermazione della legalità“.

Si dà quindi il via al censimento dei campi rom su tutto il territorio nazionale che in passato aveva creato numerose polemiche. Ora il Viminale tira dritto e spiega ai prefetti che i risultati della ricognizione sono “da far pervenire entro quindici giorni all’ufficio di Gabinetto“.

Poi si procederà allo sgomberodelle aree abusivamente occupate attraverso l’esecuzione delle ordinanze di demolizione e rimozione delle opere abusive” nel contempo “attivando positive dinamiche di ricollocamento degli interessati“.

fonte – http://www.ilgiornale.it/news/politica/piano-salvini-contro-i-rom-censimento-poi-sgomberi-1727346.html?mobile_detect=false

Bergoglio e la grande fuga dall’8 per mille

Condividi su:

Due milioni di persone hanno già compreso che chiudere i rubinetti a Bergoglio è l’atto di protesta più concreto possibile…(n.d.r.)

di Camillo Langone
Questo sembra proprio l’inizio della fine. Il netto calo dell’otto per mille alla chiesa cattolica (in sette anni due milioni di crocette in meno sulla dichiarazione dei redditi) ha un triste suono di campane a morto.

Non sono più opinioni, sensazioni soggettive. Le chiese semivuote potevano essere un fatto opinabile: grazie a Dio per andare a messa non si paga biglietto e dunque non esistono numeri precisi, statistiche affidabili sulla partecipazione domenicale. Molti dicono che un tempo le chiese erano piene di fedeli ma forse sono gli stessi che lamentano la scomparsa delle mezze stagioni. Già Orazio, oltre duemila anni fa, derideva la figura del laudator temporis acti, il lodatore del tempo passato ossia, guarda caso, del tempo della propria giovinezza. Anche il rigetto del popolo sovrano nei confronti dell’ossessione immigrazionista (e dunque antileghista) di Papa Francesco si è un po’ persa nel groviglio dei flussi elettorali. Però stavolta i numeri ci sono, nero su bianco, indiscutibili: il papa venuto dalla fine del mondo ha preso l’otto per mille a quota 37,04 e lo ha portato a 32,78 (o pure meno visto che i dati appena resi noti dal Dipartimento delle Finanze sono provvisori, non si capisce il motivo, addirittura per quanto riguarda l’Irpef 2016). E’ un’altra fine del mondo, non geografica bensì economica: di questo passo il prossimo papa dovrà vendere i Raffaello dei Musei Vaticani per pagare lo stipendio alle guardie svizzere…

Continua a leggere

1 16 17 18 19 20 21 22 167