Ecco i bilanci d’oro dell’Ong che produce utili milionari

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Un gigante del mare, un colosso da 14mila euro al giorno. Per portarlo fino in Libia l’associazione ha dovuto affittarlo, modificarlo, attrezzarlo e via dicendo. I costi sono ingenti. Ma i bilanci pubblicati dall’associazione e ricostruiti dal Giornale.it dicono che i fondi non sono un problema. Non in questo momento, almeno. Visto che negli ultimi due anni la Onlus nel complesso ha prodotto un utile da diversi milioni di euro. Cifre da far invidia a qualsiasi azienda italiana.

Sos Mediterranee è un’associazione particolare (leggi qui come è nata). Non ha un’unica bandiera, ma è come una rete formata da una federazione di “filiali” europee. Le sue sedi sono a Marsiglia (la prima e più grande), Milano, Berlino e Ginevra. Ognuna ha un bilancio proprio e raccoglie le donazioni in maniera autonoma.

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Fonte – http://m.ilgiornale.it/news/2019/08/07/ecco-i-bilanci-doro-dellong-che-produce-utili-milionari/1737098/

Bergoglio ha completamente regolarizzato la FSSPX – James Bogle

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Papa Francesco ha completamente regolarizzato la Fraternità Sacerdotale di San Pio X (FSSPX), ha detto a Gloria.tv James Bogle, ex presidente di Una Voce International (video sotto).

Bogle ha sottolineato che la FSSPX e i sacramenti da essa amministrati, inclusi matrimoni e confessioni, sono stati formalmente riconosciuti da Francesco. La Fraternità Sacerdotale può anche ordinare al sacerdozio chiunque ritenga adatto.

Francesco ha anche nominato il vescovo della FSSPX Bernard Fellay giudice della Sacra Rota Romana, il tribunale di massimo appello della Chiesa, riconoscendone così l’autorità.

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Fonte: https://gloria.tv/article/QYJKJz8e28SK2QJ1HGcGVQp7M

6 agosto 1945 – 74 anni fa – Tutto l’orrore di Hiroshima e Nagasaki in una foto: il bimbo con il fratellino morto sulla schiena

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L’immagine di Joe O’Donnell è passata alla storia. Documenta tutta la tragedia del sei agosto 1945 quando “Enola Gay” sganciò su Hiroshima “Little Boy”, la prima bomba atomica a uso bellico

Sono passati 73 anni. Il 6 agosto 1945, alle 8.15 del mattino, il Boeing USA B-29 Superfortress “Enola Gay” sganciò su Hiroshima “Little Boy”, la prima bomba atomica a uso bellico, cogliendo di sorpresa la città, importante centro navale e militare. Lo spostamento d’aria di eccezionale potenza rase al suolo case e edifici nel raggio di circa 2 km. Ai gravissimi effetti termici e radioattivi immediati (80.000 morti e quasi 40.000 feriti, più 13.000 dispersi) si aggiunsero negli anni successivi gli effetti delle radiazioni, che portarono le vittime a quota 250.000. L’esperimento fu ripetuto il giorno 9 agosto: “Fat Man”, la seconda bomba, fu lanciata su Nagasaki . Morirono 70.000 persone prima della fine del 1945 e altrettante negli anni successivi. Il 14 agosto, la riunione del governo nel rifugio antiaereo del Palazzo imperiale vide l’imperatore Hirohito annunciare la volontà di arrendersi dopo i drammatici bombardamenti delle due città. Il 15 agosto, il suo discorso di resa fu consegnato alla radio. Era definitivamente conclusa la Seconda Guerra Mondiale.

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Fonte: https://zapping2017.myblog.it/2019/08/05/hiroshima/

Bibbiano. “Così mi hanno portato via mia figlia”

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Marco e Stefania raccontano la storia della loro figlia, portata via da casa 5 mesi fa da Polizia ed assistenti sociali, e di una vita da allora nell’inferno

Alle otto e mezzo del mattino Stefania sente bussare forte alla porta di casa. Una strada tranquilla vicino al centro di Reggio Emilia. Casette a schiera ordinate con un pezzo di giardino sul retro. Vive lì da tempo con la madre, il compagno Marco e la loro bambina di due anni. E i cani, un chihuahua e uno schnauzer nano. Quella mattina, è il 3 aprile di quest’anno, è sola a casa. Si avvicina alla porta. Un uomo e una donna le dicono che sono dell’Enpa, l’Ente nazionale per la protezione degli animali, e sono lì per una segnalazione, i cani abbaiavano.

Dopo un furto Marco ha installato le telecamere all’esterno e lei vede che sta arrivando ancora altra gente. Le tolgono la corrente. È spaventata, chiama la madre, che si precipita a casa e riaccende la luce, così le telecamere tornano in funzione.

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Fonte- https://www.panorama.it/news/cronaca/bibbiano-cosi-mi-portato-via-mia-figlia-esclusiva/

Il Sillabario del buon Chierichetto (Imprimatur 1957)

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Mio piccolo Amico, hai mai visto qualcuno de tuoi compagni di scuola con una candida veste indosso, trasformato in un minuscolo pretino, servire all’altare? Certo, chissà quante volte, non è vero? E forse ti sei detto: «Quanto mi piacerebbe saper rispondere alla Messa! Ma chi me lo insegna… Come si fa?…». Eccoti accontentato, mio caro fanciullo. Questo libretto è stato scritto per insegnarti due cose: 1) che cosa devi essere e 2) che cosa devi fare per diventare davvero un buon Chierichetto. Dico buon Chierichetto, perchè Chierichetti poco o punto buoni ve ne sono e parecchi, purtroppo. Se però tu vuoi essere un vero Chierichetto, studia questo libretto e poi presentati al tuo Parroco o al tuo Assistente Ecclesiastico e digli cosi:  «Io vorrei fare il Chierichetto, proprio come è scritto in questo libro. Me lo permette?». Vedrai come sarà contento il tuo Parroco, e come si presterà volentieri per darti qualche istruzione pratica che ti aiuti a compiere ancor meglio tutto ciò che in queste pagine è descritto.

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fonte – https://www.sursumcorda.cloud/articoli/centro-studi-vincenzo-ludovico-gotti/2376-il-sillabario-del-buon-chierichetto-imprimatur-1957.html

Cerrina Feroni: se il giudice “crea” la legge, la democrazia è in pericolo

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Merita rileggere l’art. 101 della Costituzione: “La giustizia è amministrata in nome del popolo. I giudici sono soggetti soltanto alla legge”. Esso esprime il principio che la funzione giurisdizionale non deve rispondere ad altri interessi se non a quelli del popolo sovrano, che trovano riconoscimento ed espressione nella Costituzione e nelle leggi vigenti. La soggezione del giudice alla legge significa che

1) ogni procedimento giurisdizionale deve essere fondato su una specifica norma di legge;

2) il giudice ha l’obbligo di conoscere la legge;

3) il giudice non è in alcun modo autorizzato a rifiutarne l’applicazione.

Il rapporto di distinzione e di gerarchia tra legge e giudice è la base più autentica di uno Stato di diritto: espressione di un Paese moderno, liberale e non dispotico. Il parlamento…

fonte – https://www.maurizioblondet.it/cerrina-feroni-se-il-giudice-crea-la-legge-la-democrazia-e-in-pericolo/

2 AGOSTO, INDULGENZA DELLA PORZIUNCOLA O DEL PERDONO DI ASSISI

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Fu ottenuta da San Francesco d’Assisi dal Sommo Pontefice nel 1221, per coloro che avrebbero visitato la Chiesa di Santa Maria degli Angeli, che il Santo aveva riparata. Il privilegio dell’Indulgenza della Porziuncola, (detto anche Perdono di Assisi) in seguito fu esteso e si può acquistare visitando, il 2 Agosto di ogni anno, la Chiesa designata dall’Autorità Ecclesiastica volta per volta. Hanno questo privilegio tutte le Chiese dei Frati Francescani. Il Decreto della Sacra Penitenzieria del 1924 stabilisce: 1. le Chiese in cui si può acquistare l’Indulgenza del Perdono di Assisi sono designate dalla Sacra Penitenzieria su commendatizia dei Vescovi, purché distino almeno tre chilometri da quelle che hanno il privilegio (Chiese Francescane e Cattedrali); 2. i Vescovi e i Parroci o Rettori delle Chiese che hanno il privilegio, invece del 2 Agosto possono fissare la Domenica successiva; 3. nelle Chiese designate si può acquistare l’Indulgenza dal mezzogiorno della vigilia fino alla mezzanotte del giorno seguente; in esse dev’essere esposta alla pubblica venerazione una reliquia di San Francesco o della Beata Vergine, o almeno una statua del Santo o della Madonna degli Angeli; vi si deve inoltre compiere una pubblica funzione per il Papa, invocando la Vergine, gli Angeli, San Francesco, recitando le Litanie dei Santi, e terminando con la Benedizione Eucaristica; 4. condizioni per l’acquisto dell’Indulgenza: Confessione e Comunione, visita alla Chiesa privilegiata o designata, colla recita di 6 Pater, Ave, e Gloria, secondo le intenzioni del Sommo Pontefice; l’Indulgenza si acquista tante volte quante si fa la visita alla Chiesa.

[nell’attuale stato di sede vacante, le condizioni non mutano: per l’acquisto dell’Indulgenza si richiede lo stato di grazia, e che siano stati perdonati anche i peccati veniali che, assieme ai peccati mortali, sono la causa della pena che viene rimessa; non essendoci un Papa, si può pregare ardentemente per averne uno il più presto possibile, e per le intenzioni della Chiesa (la conversione dei peccatori, la perseveranza dei giusti, il sollievo delle anime del Purgatorio, ecc.)]

Fonte – Spiegazione del Catechismo di San Pio X, CLS

Bibbiano, ora parla l’ex giudice: “Così funziona il sistema affidi”

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Anche a Verona, ieri sera, in Piazza Brà, oltre 200 persone si sono radunate per chiedere verità e giustizia. Una delegazione di “Christus Rex-Traditio” ha partecipato perché NESSUNO TOCCHI MAI PIÙ IL PIÙ PICCOLO TRA NOI…

I servizi sociali riuscivano a togliere i bambini alle famiglie grazie al Tribunale dei Minori

False relazioni, accuse infondate, pretesti inconcepibili per togliere i bambini alle proprie famiglie. Ne ha viste tante, troppe l’ex giudice Francesco Morcavallo che, da settembre 2009 a maggio del 2013, ha prestato servizio al Tribunale dei Minori di Bologna.

Testimone diretto dell’operato dei “diavoli” della Val d’Enza, i servizi sociali finiti sotto accusa nell’inchiesta “Angeli e Demoni”. Fu proprio lui, assieme ad altri due colleghi, a denunciare le irregolarità del sistema degli affidi dei minori.

“Abbiamo fatto degli esposti su anomalie enormi”, ci dice al telefono l’ex giudice, che denuncia: “Sparivano fascicoli. Noi decidevamo di riassegnare i bambini alle famiglie naturali ma, le nostre decisioni venivano revocate da altri giudici. Noi mandavamo i bambini a casa e, dopo poco, venivano riportati via”. Un altro tassello inquietante si aggiunge al caso Bibbiano. Qualcosa, anche al tribunale dei minori, non funzionava e, a quanto pare, continua a non funzionare.

Almeno secondo l’ex giudice Morcavallo. “Quando arrivano le segnalazioni dei servizi sociali non c’era e non c’è una verifica. Il giudice deve verificare due cose, che la relazione contenga dei fatti che giustifichino le valutazioni e che quei fatti siano veri. Il giudice deve accertare i fatti per capire se deve provvedere e come farlo.” Segnalazioni fatte da Morcavallo che, proprio per questo, è stato punito. “Ci sono stati dei veri e propri provvedimenti nei miei confronti poi, successivamente, annullati dalla cassazione. L’ex giudice è un fiume in piena. Dopo le anomalie ha deciso di lasciare il tribunale dei minori. Troppe cose non tornavano. “Non ce la facevo più. É doloroso trovarsi ad operare consapevole di essere al centro di un sistema del genere, senza riuscire a fare niente. É disumano. Ho dovuto dimettermi.”

Morcavallo ha più volte lanciato grida d’aiuto. “Io e altri due colleghi abbiamo denunciato tutto al Csm, alla Procura Generale, alla Corte di Cassazione, a tutte le autorità di garanzia. Ma nulla. Nessuno si è mosso. Per fortuna ci ha pensato la procura di Reggio Emilia”. Ma, per Morcavallo, che è tornato a fare l’avvocato e a difendere le famiglie “abusate”, “il problema è che in queste istituzioni operano gli stessi referenti politici dei gestori di questo sistema assurdo”. Istituzioni, il cui compito sarebbe quello di vigilare. Verificare che i giudici controllino i fatti. E che, invece, secondo le parole di Morcavallo, i fatti se li facevano sfuggire o, nella peggiore delle ipotesi, li coprivano. “Ha sentito un magistrato, un presidente di un tribunale, un componente del Csm, chiedere scusa? Non dico dimettersi. Solo chiedere scusa. Non è stato fatto. Qualcuno è arrivato persino a dire “io sono la vittima”, che credo sia anche offensivo per le vere vittime di questo sistema”.

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