7 ottobre: Madonna del Rosario e anniversario vittoria cristiana di Lepanto (1571)

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LEPANTO

di Redazione

Oggi, anniversario della Madonna del Rosario e della vittoria cristiana della battaglia di Lepanto (1571) che, grazie all’intercessione della Vergine Maria, impedì l’invasione mussulmana.

In unione tra tutti noi, stasera alle 18.30 fermiamoci per 15 minuti e recitiamo il Santo Rosario affinché i Cattolici possano ravvivare Fede, Speranza e Carità nella Battaglia quotidiana contro i nemici interni ed esterni della Chiesa.

Segnalazione del Centro Studi Federici

Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza – Comunicato n. 76/14 del 7 ottobre 2014, Madonna del S. Rosario

7 ottobre 1571: San Pio V, il Papa di Lepanto

Da Ludwig von Pastor, Storia dei Papi. Dalla fine del medio evo, Desclée, Roma 1950, vol. 8, 1566-1572.

Con indescrivibile tensione aveva Pio V tenuto gli occhi rivolti all’Oriente. I suoi pensieri erano continuamente presso la flotta cristiana, i suoi voti la precorrevano di molto. Giorno e notte egli in ardente preghiera la raccomandava alla protezione dell’Altissimo. Dopo che ebbe ricevuto notizia dell’arrivo di Don Juan a Messina, il papa raddoppiò le sue penitenze ed elemosine. Egli aveva ferma fiducia nella potenza della preghiera, specialmente del rosario. In un concistoro del 27 agosto Pio V invitò i cardinali a digiunare un giorno la settimana ed a fare straordinarie elemosine, solo colla penitenza potendosi sperare misericordia da Dio in sì grande distretta. Sua Santità – così notificò ai 26 di settembre del 1571 l’ambasciatore spagnuolo – digiuna tre giorni la settimana e dedica quotidianamente molte ore alla preghiera: ha ordinato anche preghiere nelle chiese. Per assicurare Roma da un’improvvisa irruzione di corsari turchi, il papa al principio di settembre aveva comandato che si terminasse la fortificazione di Borgo. Continua a leggere

“A difendere i cieli d’Italia”. Storia dell’aeronautica di Salò

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Segnalazione Quelsi

 

by Girolamo Minotto

 

CIELI D ITALIACaccia allarmi!” risuonava negli aeroporti dell’Italia settentrionale, ogni qual volta una formazione di bombardieri alleati veniva avvistata all’orizzonte. Per oltre un anno e mezzo (8 settembre 1943-25 aprile 1945) l’Italia fu teatro di cruente battaglie combattute a terra e nel cielo.
Se molto si sa della guerra che vide contrapposti angloamericani e partigiani agli eserciti tedesco e italiano repubblicano, meno si conosce di coloro che, a bordo di aerei FIAT e Messerschmitt, cercavano di arginare le ondate di bombardamento su città e poli industriali.
“A difendere i cieli d’Italia” (Eclettica Edizioni, coll. Ciclostile, 2014) del giornalista ternano Marco Petrelli dà spazio alla testimonianza di chi, quelle battaglie in quota, le ha combattute non per il fascismo, ma per “difendere i cieli d’Italia” dall’aviazione nemica.

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Quella strage partigiana che “non deve” essere raccontata…

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Segnalazione Quelsi

by Vincenzo Scarpello

PARTISCIANIE’ in uscita nelle sale cinematografiche italiane il nuovo film del regista padovano Antonello Belluco, ilSegreto d’Italia, che segna, tra l’altro, il ritorno sui grandi schermi di Romina Power.
Fin qui potreste prenderlo come la premessa del solito “marchettone cinematografico” che si fa per pubblicizzare il cinepanettone di turno, oppure la cervellotica tortura genitale prodotta da qualche oscuro regista coreano o azero, o peggio ancora l’ennesima boiata dell’intoccabile venerato maestro dell’arte modernissima, peggio ancora se ammantata di quello che chiamano “impegno civile”, uno degli eufemismi dietro cui si nascondono i cattivi giornalisti per definire un film schierato palesemente a sinistra.

Del Segreto d’Italia non sentirete mai parlare, in realtà, perché è un film che non doveva nascere, altro che quell’immondizia che circola su youtube spesso intitolata “guardatelo prima che la censura di regime lo cancelli per sempre”. Qui la censura preventiva c’è stata eccome, dal momento che nel mondo del cinema, se non fai atto di sottomissione militante ai valori immortali del buonismo di sinistra non lavori nemmeno.
Bontà loro, dimostrazione che le formule repressive di epoca renziana, cattocomunista, sono tributarie alle peggiori dittature dei metodi più infami e subdoli, che trovano sponde insolite non solo in quelle istituzioni, che dovrebbero essere a servizio di tutti, indipendentemente dal loro modo di pensare.
Il film di Belluco non ha avuto sovvenzionamenti pubblici, non è stato dichiarato film di interesse storico e culturale, non ha avuto l’alto patrocinio della Presidenza della Repubblica o di qualche Comune, o di qualche Ente pubblico, o di qualche oscuro film festival. Soldi pubblici, eh, che in nome della “cultura” vanno a finire nelle tasche dei soliti cineasti da pattumiera, le cui insignificanti elucubrazioni sono premiate dal prestigioso premio “0 spettatori” nelle sale cinematografiche. Continua a leggere

Una visione della creazione e del Mondo Antico conforme ai Libri Sacri

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Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

http://crombette.altervista.org/

L’opera del “cattolico francese” nato a Loos-lès-Lille il 24/9/1880, deceduto a Froidmont (Belgio) il 13/11/1970.

Una visione della creazione e del Mondo Antico conforme ai Libri Sacri

natività nativityFernand Crombette fa pensare a uno studioso di un’altra epoca. Autodidatta, ricercatore solitario, confinato tra il suo studio e le biblioteche, non lavorando che per la posterità, senza cura di farsi conoscere e riconoscere, mattiniero, studiando senza tregua, egli sembra volersi nascondere interamente dietro la sua opera. Volendo restare ignoto, firmava le sue opere: “un cattolico francese”. Che bella lezione di umiltà!

Ma anche che opera!… Interamente scritta tra il 1933 e il 1966, dopo un’esemplare carriera amministrativa, essa affronta la maggior parte delle “discipline” contemporanee, su ciascuna delle quali getta le luci di un notevole spirito di sintesi basato, con una incrollabile convinzione, sull’inerranza scientifica e storica della Bibbia. Una tale convinzione, per strana che possa apparire a molti spiriti moderni, è il risultato naturale delle scoperte che fu dato a Fernand Crombette di compiere; lo si comprenderà facilmente seguendo la genesi della sua opera.

Tutto ha inizio con un compito, una composizione sul tema “le Sante donne alla Tomba”, che sua figlia Liane, allieva alla Scuola di Belle Arti, deve preparare. Volendo aiutarla nella ricostruzione storica, Crombette apre la sua Bibbia e si imbatte provvidenzialmente nel versetto 12 del Salmo 73: “Ma Dio, nostro re, da prima dei secoli, ha operato la salvezza al centro della terra“. Su questo versetto, che tanti cristiani hanno dovuto leggere senza prestarvi particolare attenzione, la Provvidenza volle che lo studioso si soffermasse. Un’idea si presenta alla sua mente: se la Bibbia dice il vero, Gerusalemme è al centro del mondo! Continua a leggere

Il Re degli Anabattisti di F. R. Malleczewen: nuove riflessioni sull’Europa settaria del Cinquecento

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Segnalazione di Pietro Ferrari

 

anabattistiRiproponiamo la registrazione  della 303° conferenza di formazione militante a cura della Comunità Antagonista Padana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, tenuta da Luca Fumagalli e Piergiorgio Seveso, redattori di Radio Spada.  

La conferenza è stata tenuta il 28 agosto 2014

Buon Ascolto!

 

 

http://mail11a.webmail.libero.it/

 

guelfonero | settembre 17, 2014 alle 8:24 pm | Etichette: Luca Fumagallipiergiorgio seveso | Categorie: ConferenzeLetteraturateologia politica | URL: http://wp.me/p3Bugf-3Hv

 

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Quando Pertini lodava i carri armati sovietici a Budapest

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Segnalazione Quelsi

 

by Eugenio Cipolla

 

PERTINIQuando l’8 maggio 1980 si chinò sulla bara di Josip Broz Tito per rendergli omaggio, nonostante tutto il male che questi aveva fatto al popolo italiano negli anni delle foibe, nessuno osò attaccarlo. D’altronde allora, Sandro Pertini, era presidente della Repubblica in carica. Negli anni quell’episodio è stato completamente dimenticato, riposto nell’archivio degli episodi giustificabili per uno della sua caratura. Beppe Grillo, ad esempio, ne ha fatto un martire politico, nominandolo addirittura a furor di popolo (il suo, quello della “rete”) miglior presidente della Repubblica di sempre. Così ogni tanto, assieme ai suoi parlamentari, può citarlo per fini politici come fulgido esempio di onesta, correttezza e nobiltà d’animo.

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Ci avete fatto caso?

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di Filippo Giannini

 

Questo articolo sarà pubblicato su “Il Borghese”. 

 

FILIPPO GIANNINISì, ci avete fatto caso?che da qualche tempo si è verificato un caso di reminiscenza antifascista? Il perché lo cercherò in una personale interpretazione che sarà presentata al termine del presente lavoro.

 

 

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Film Leone di vetro al Festival di Venezia

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Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

 

La voglia di secessione

 

 

Per tutti, valgano il servizio su Rete Veneta, su Rai 3 Regione e l’articolo de Il Corriere del Veneto (il più polemico).

http://www.reteveneta.it/videotube_tg.aspx?edizione=bassano&videoID=-9F-njnAZ-E dal minuto 8,24 all’11.04

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-00ecd445-9977-4ca7-8153-b1eff4d33245-tgr.html?refresh_ce#p=0

Dal minuto 17,26 il servizio del Tg 3 Veneto sul film Il Leone di vetro, con irruzione dei francesi in una chiesa (il celebrante è don Floriano Abrahamowicz…) e dove Pasque Veronesi, plebiscito ed emigrazione veneta all’estero sono centrali.

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Pasque Veronesi al festival del cinema di Venezia, con il film Il Leone di vetro (anche L’Arena se n’è accorta!).

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Segnalazione di Maurizio-G. Ruggiero

L’Arena – Domenica 24 agosto 2014

Le Pasque veronesi al festival di Venezia. Anche l’insurrezione cittadina del 1797 contro i francesi nel film «Il Leone di vetro»

 

PASQUE VERONESISiamo nel 1866, nei giorni che precedono il referendum del 22 ottobre che, di fatto, sancirà l’annessione del Veneto al Regno d’Italia. Attraverso le vicende di due famiglie venete, i Biasin che da generazioni producono e commerciano vino in tutta Europa, e i Querini, aristocratici in decadenza, si narra in maniera avvincente il periodo tra la caduta di Venezia e la sua annessione all’Italia. Non mancheranno conflitti, rivelazioni e intrecci amorosi.

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