Il Santorale di Luglio

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a cura di Padre Romualdo Maria Lafitte

Ecco il Santorale illustrato con i santi di Luglio. Tale libretto, come gli altri documenti che ho potuto mandarti, è totalmente copyfree. Cioè stampalo, mandalo in giro e moltiplicalo in totale libertà. Le cose di Dio non si vendono. Non voglio denaro ne altre cose della Terra, – Iddio me ne scampi- ma strappare il più anime possibile all’inferno e che si salvino eternamente. E i santi, da imitare così semplicemente, hanno perfettamente imitati nostro Creatore e Salvatore. Che ti siano grandi amici e modelli per il Cielo. E i santi del giorno ricevono da Gesù e Maria tante grazie da dare alla Terra quel giorno specifico. Sono gratuite, approfitane! 

Uno strano paese

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L’Italia è davvero uno strano Paese: ogni anno spedisce a Londra migliaia giovani laureati per fare i lavapiatti e mantiene i clandestini a vivere in albergo. E’ un Paese che lascia i propri concittadini colpiti dalla tragedia del terremoto a dormire nei container, ma ospita i profughi in centri di accoglienza come quello di Villa Camerata, che ho visitato lo scorso settembre: una villa rinascimentale immersa nel verde a due passi dal centro storico di Firenze.

A  Rapallo gli immigrati dimorano presso l’Istituto delle Orsoline, una struttura residenziale di lusso, e hanno a disposizione: spiaggia privata, campetto da calcio, palestra, wi-fi e il pocket money per affrontare le spese di tutti i giorni. Poi il Governo non trova i soldi per sistemare gli esodati, lasciati senza lavoro e senza pensione.
L’accoglienza dei clandestini costa alla collettività 4 miliardi di euro all’anno, ma queste sono solo le cifre ufficiali. Quelle reali non le conosce nessuno, ma sono molto più alte. Il Governo provvede alle spese della Marina Militare e della Guardia di Finanza per le operazioni in mare, di cui non è dato conoscere il costo. Sappiamo però che questo stesso governo non trova le risorse per pagare la manutenzione e la benzina per le auto dei carabinieri. Si distaccano migliaia di poliziotti per le operazioni di identificazione, con costi non irrisori, mentre la Mafia spadroneggia in Sicilia e la ‘Ndrangheta nel Nord. Non si conoscono nemmeno i costi aggiuntivi affrontati dal sistema sanitario nazionale per la gestione dell’emergenza migranti: in compenso i pronto soccorso degli ospedali sono al collasso.
Non c’è più da meravigliarsi di nulla in un Paese dove i padroni sono tenuti a raccogliere gli escrementi dei loro cani, mentre gli stranieri ospiti cagano sui marciapiedi.

Di Enrico Montermini

Fonte: http://www.maurizioblondet.it/uno-strano-paese/

Cassazione: “Sì a due mamme per nato con eterologa”

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La Cassazione dà il via libera alla trascrizione in Italia di un atto di nascita con l’indicazione di due mamme.

Con la sentenza n.14878, la Suprema Corte ha accolto la domanda di due donne, sposate in Inghilterra, che hanno chiesto la rettifica dell’atto di nascita del bambino nato con una fecondazione eterologa sempre in Gran Bretagna. Il bambino era stato registrato regolarmente in Italia con i soli dati della madre biologica. La richiesta è stata quella di modificare l’atto aggiungendo anche il cognome dell’altra madre. La domanda delle due donne è stata respinta dall’ufficiale dello stato civile con la motivazione che la rettificazione richiesta era contraria all’ordine pubblico italiano. La Cassazione, però, non è stata dello stesso avviso e, facendo leva sull’articolo 9 della legge n. 40 del 2014 in tema di fecondazione eterologa, ha dato il ’via liberà in Italia all’atto di nascita con l’indicazione di due mamme.

Fonte: http://m.ilgiornale.it/news/2017/06/15/cassazione-si-a-due-mamme-per-nato-con-eterologa/1409794/

Il capitalismo è “Great Again”. Salvo grande crack in autunno.

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Il Fondo Monetario “rivede al rialzo le previsioni sulla crescita italiana”, dicono i media: da 0,8 saliamo a 1,3.   Grandi esperti questi visitati del Fondo Monetario. Vengono a Roma e si fanno dare le cifre dal loro vecchio amico ministro Padoan.  C’è bisogno di un po’ di ottimismo per sostenere il governo Gentiloni, consentire alla UE la finzione di credere ad una nostra maggior crescita per lasciarci sforare, fare ancora un po’ più debito senza “riforme” (le riforme vere, quelle dei  50 miliardi annui di sprechi e malversazioni pubbliche, non si faranno mai; magari tagliate un po’ le pensioni, suggerisce il FMI).  Infine, c’è bisogno di  far credere agli italiani che anche noi, sebbene meno e ultimi, “stiamo uscendo dalla crisi” come “tutto l’Occidente”. Ma  soprattutto, credo, perché il Sistema deve scongiurare il panico  della gente, mentre si moltiplicano i sinistri scricchiolii  del crack prossimo venturo.

Rialzi azionari oggi, e poco prima del 1929.

Altro che ripresa. Oggi  il 44 per cento dei gestori di fondi, sondati dalla Bank of America, dicono che  le azioni – specie quelle delle imprese  “alta tecnologia”  (il grande bluff)  sono sopravvalutate; è la percentuale più alta dal 1999. A maggio, erano il 37% a rispondere così.

http://www.zerohedge.com/news/2017-06-13/record-number-market-participants-says-market-overvalued-surpassing-1999-bubble-high

I grandi operatori prevedono titanici scoppi delle grandi bolle  create dalle banche centrali con i loro mostruosi quantitative easing nella seconda metà dell’anno.

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Chiesa della Pentecoste a Quarto Oggiaro (Mi) dell’architetto sloveno Boris Podrecca, con Scola che la “consacra”

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Scolapasta e le sue grandezze … Croce camuffata nella struttura, onde essere polireligiosa e pane quotidiano solo materiale. Le vergogne del Conciliabolo Vaticano II si palesano anche nell’architettura dei luoghi di culto.

Segnalazione e commento di Maurizio-G. Ruggiero

Visualizzazione di Chiesa della Pentecoste a Quarto Oggiaro (Mi) dell'architetto sloveno Boris Podrecca, con Scola che la consacra. Croce camuffata nella struttura, onde essere polireligiosa 2.jpg

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Italia, Francia: fuga dalle elezioni. Vince il sistema.

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La più grande delle tragedie di Shakespeare, Amleto, si apre con l’apparizione alle sconcertate sentinelle del castello di Elsinore di un Fantasma, The Ghost, il vecchio re ucciso dall’usurpatore Claudio con la complicità della regina Gertrude, madre del giovane Amleto. Viene da paragonare lo spettro dell’immortale opera del bardo agli elettori assenti italiani e francesi. Fin troppo facile la battuta, c’è del marcio in Danimarca, e senza dubbio anche nell’Esagono transalpino e nel nostro Stivale.

Gli elettori francesi, ancora ubriacati dal fulmineo successo di Emmanuel Macron, l’uomo della massoneria e della galassia Rothschild, gli stanno regalando un successo a valanga all’Assemblea Nazionale. Solo due piccoli nei, trascurabili per il potere che vince e se la ride: Macron disporrà di una maggioranza schiacciante in parlamento (oltre due terzi dei seggi) con il 32 per cento dei voti; inoltre, gli elettori francesi che si sono recati alle urne sono stati meno della metà degli aventi diritto, la percentuale più bassa in mezzo secolo circa di Quinta Repubblica. Il dato è ancora più impressionante se pensiamo che in Francia, come in Gran Bretagna e negli Usa, alle liste elettorali occorre iscriversi, e che quindi il corpo elettorale non è formato dall’intera popolazione maggiorenne di cittadinanza francese.

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Il caos? E’ il metodo di governo del globalismo

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Il caos? E' il metodo di governo del globalismo

A Teheran, fra i partecipanti alla conferenza  internazionale New Horizon, ho potuto conosce finalmente il Comitato Invisibile di Tarnac, autore  collettivo, nel 2008,  del breve, ma epocale saggio “Gouverner Par le Chaos”.  Governare attraverso il caos.

Rievoco in breve la storia, ovviamente ignota ai lettori. Nel novembre 2008,  la polizia francese arrestò in modo estremamente vistoso, brutale e  mediatico una decina di giovani abitanti a Tarnac, un  paesino del Corrèze, con l’accusa di progettare atti terroristici e di averne già messi in atto altri,  come danneggiamenti  alle linee ad alta velocità (TGV). In inchieste durate anni, s’è scoperto che: terroristi anarchici di Tarnac erano controllati giorno e notte (è il caso di dirlo)   da un poliziotto britannico che si era infiltrato,  e aveva messo incinte alcune signorine del gruppo terroristico; che i servizi francesi  ne sapevano ogni mossa; che i danneggiamenti al  TGV erano stati perpetrati da ecologisti tedeschi. Alla  fin fine, si intuisce cha la sola cosa per cui il potere ha considerato pericoloso e da smantellare il gruppo di Tarnac, la vera bomba da esso confezionata, era proprio il libretto – una novantina di pagine – concepito nel loro ambiente:

Gouverner par le  Chaos – Ingénierie Sociale et Mondialisation.

https://www.amazon.fr/GOUVERNER-PAR-CHAOS-Collectif/dp/235341074X#reader_B007V5AQ4W 

Eccone le tesi principali:

Le classi  dirigenti hanno adottato il caos come metodo di governo più efficace per mantenersi al potere.  Quel caos che fingono di combattere, è la loro strategia privilegiata di controllo. Jacques Attali, il futurologo ebreo  che ha creato artificialmente Macron, lo ha detto perfino chiaro nei suoi scritti e nelle conferenze. I dirigenti d’oggi non perseguono che due scopi; il primo,  realizzare un governo mondiale; l’altro, proteggere il governo mondiale da  ogni rovesciamento e nemico, attraverso un sistema di sorveglianza  generalizzato fondato sulla tracciabilità totale delle persone e delle cose. Continua a leggere

“Governare col caos”. Per Sion e Neocon, una necessità

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Nel quadro di “governare  per  mezzo del caos”, Lucien Cerise racconta una strategia di ingegneria  sociale adottata da Israele. Magari alcuni lettori più addentro lo sanno; io non  la conoscevo.

“Da anni  si osserva un gran lavoro di fondo per  far divenire  pro-israeliana  l’estrema sinistra. Parte da lontano, sembra improbabile, ma il cambiamento avviene a poco a poco. Gli agenti d’influenza si guardano bene dal militare  esplicitamente CONTRO la causa palestinese, puzzerebbe troppo; ma li si mette a militare a fondo  PER la causa  degli omosessuali e transex.  Al dunque, in caso di scontro terminale, quando la sinistra  progressista [quella indistinguibile dalle Spice Girls] dovrà scegliere un campo definitivo tra i barbuti Hezbollah e la sfilata gay-pride di Tel Aviv, sceglierà questa”.

Il ministero israeliano del turismo stanzia fondi non irrilevanti   per pubblicizzare all’estero  la ormai celebre giornata del Gay Pride a Tel Aviv:  l’anno scorso, 2,2 milioni di euro, onde attrarre la più scatenata e variopinta finocchieria mondiale. Con altri milioni  vengono commissionati sondaggi a compagnie di rilevazioni internazionali, come il Pew Research Center, che (per esempio) ha scoperto e diffuso ai media quanto segue: “Solo un 1% dei palestinesi intervistati ritengono l’omosessualità ‘moralmente  accettabile’. L’autorità palestinese non  ha leggi a protezione del popolo LGBT. A Gaza, Hamas punisce gli atti omosessuali anche con dieci anni di prigione”.

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Su don Milani e le sue rare virtù

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Su don Milani giudeo, omosessuale e probabilmente pedofilo.
Sono giorni in cui il Male emerge in maniera piuttosto visibile.
Si sapeva che prima o poi doveva arrivare, solo non era immaginabile irrompesse in modo tanto organizzato, sincrono, concertato. Né che il letargo del catto-tradizionalismo fosse a tal punto permanente da mancare anche questa occasione.

Il mondo tutto giace sotto l’abracadabra donmilaniano. La Maledizione di Barbiana non è però un affare da baciapile. Riguarda i nostri figli, riguarda il destino di questo Paese. E non solo.

Il piano occulto delle Ong: portarci tutti i migranti

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Risultati immagini per ongTra le nove organizzazioni non governative attive nel Mediterraneo, tre di loro hanno deciso di disertare l’invito del Parlamento e mantenere un velo di sospetto sulle loro attività. Si tratta di Jugend Rettet, Sea Watch e Sea Eye. Tutte tedesche, tutte di piccole dimensioni e con molti interrogativi per quanto riguarda i finanziamenti con cui riescono a gestire operazioni in mare da migliaia di euro al giorno.

Jugend Rettet ha sede a Berlino e a fondarla è stato un gruppo di ragazzi che per 100mila euro ha comprato il peschereccio Iuventa. Ogni missione in mare realizzata sotto un vessillo olandese costa circa 40 mila euro al mese e viene finanziata con donazioni private. La loro raccolta fondi funziona bene, visto che da ottobre 2016 ad oggi sulla piattaforma betterplace.org risulta abbiano hanno racimolato 166.232 euro. Online si trova il report annuale del 2015, in cui però vengono dichiarati appena 21.650 euro di entrate e 3.648,93 di uscite.
Troppi pochi per giustificare attività SAR in mezzo al Mediterraneo.

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