Saviano su immigrazione a Di Martedì, Floris. Retorica, fake…
Scritto e segnalato da Antonio Amorosi
Saviano su immigrazione a Di Martedì, Floris. Retorica, fake news ed errori
Scritto e segnalato da Antonio Amorosi
Saviano su immigrazione a Di Martedì, Floris. Retorica, fake news ed errori
di Roberto Pecchioli

Fonte: Ereticamente
Ho incontrato il Quinto Stato. E’ accaduto stamattina, sul presto, nel mio quartiere. In meno di mezz’ora e nel raggio di poche decine di metri, ho verificato l’esistenza del Quinto Stato. E’ qui, l’ho incontrato e perfino toccato. Conosciamo l’antica divisione della società in tre ordini, risalente al Medioevo. Il primo ordine, o Stato, era costituito dal clero; il secondo dai nobili. Il terzo, teoricamente, da tutti gli altri. La sua rappresentanza, negli Stati Generali francesi, fu affidata ai membri della nascente borghesia, che fece la Rivoluzione e seppellì per sempre il passato. Il suo vate fu l’abate Sieyès, autore di un fortunatissimo libello che incendiò la Francia all’inizio del fatidico 1789. Con il lessico di Gyorgy Lukàcs, potremmo dire che fu l’ecclesiastico di Fréjus a dare al Terzo Stato una coscienza di classe, a partire dalla celeberrima frase “che cos’è il Terzo Stato? Tutto. Che cosa è stato finora nell’ordinamento politico? Nulla. Che cosa desidera? Diventare qualcosa“. La borghesia tagliò la testa del Re e inaugurò la modernità.
Nel corso dell’Ottocento, la polemica socialista iniziò a parlare di Quarto Stato, ovvero del proletariato contadino e operaio le cui file si ingrossavano all’ombra della rivoluzione industriale, dell’urbanizzazione forzata, della nascita delle grandi fabbriche. La sua rappresentazione artistica è il grande dipinto del 1901 del piemontese Giuseppe Pellizza da Volpedo: una folla compatta e ordinata che incede verso il futuro, fiduciosa nella Storia, con alla testa una giovane madre con il figlioletto al collo e due uomini, i contadini più combattivi. Vi è in questo quadro di grandi dimensioni e gigantesche ambizioni, il senso di una composta dignità, una sobria eleganza pur nella semplicità popolana degli abiti e degli atteggiamenti, un avanzare irrevocabile, inevitabile di uomini e donne che si sentono comunità in marcia decisi a cambiare la loro condizione tutti insieme. Continua a leggere
di Maurizio Blondet

Dico sul serio. Sia che il massacratore della chiesetta battista presso San Antonio TExas sia veramente un pazzo solitario, l’ennesimo, che ha nutrito e coltivato un tale odio di fallito …
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http://www.maurizioblondet.it/lamerica-bisogno-un-esorcismo-maggiore/?t=1+1509982690119&cn=ZmxleGlibGVfcmVjcw%3D%3D&refsrc=email&iid=c0cd84964d894f919f37806f36841ceb&uid=974325840&nid=244+272699400 Continua a leggere
di Maurizio Blondet
Niente figli. Né Angela Merkel né Teresa May, né Macron né Gentiloni hanno figli. E non basta: sono senza figli anche il primo ministro svedese, olandese, irlandese, del Lussemburgo. Senza figli Christine Lagarde, governatrice del Fondo Monetario Internazionale. Solo lo spagnolo Mariano Rajoy e il belga Charles Michel ne hanno due ciascuno. E’ la prima volta nella storia che questo avviene, dice Charles Gave, economista e pensatore: “E chi non ha figli non ha la stessa visione del futuro di…
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http://www.maurizioblondet.it/suicidio-demografico-delleuropa-ed-vietato-piangerla/
“Se violasse la tregua, la Russia saprebbe come regolarsi”: un severo avvertimento è stato lanciato dal generale Aleksei Kozin, numero due del Centro di Comando delle forze russe nella Siria meridionale al governo israeliano, contro ogni “tentativo di violazione del cessate il fuoco nel Sud della Siria”. Evidentemente sanno che Sion preparava qualche colpo.
Notoriamente, ciò che ha messo lo stato ebraico in quelle condizioni di ansia esistenziale e di stress pre-traumatico, così etnicamente tipico, che lo costringono talvolta a … CONTINUA SU
http://www.maurizioblondet.it/mosca-avverte-severamente-israele-morde-freno/
di Francesca Totolo
(MB: riprendo l’ottimo lavoro di Francesca Totolo per il sito di Luca Donadel, https://www.lucadonadel.it/soros-e-collegamenti-politici-italiani/
“Più una situazione si aggrava, meno ci vuole a rovesciarla, e più grande è il lato positivo”. George Soros
Il noto filantropo ungherese naturalizzato americano nacque nel 1930 a Budapest con il nome di György Schwartz. Presto però dovette affrontare il dolore causato dal “re di tutti i mali“, il fascismo, che costrinse lui e la sua abbiente famiglia a cambiare il proprio cognome in Soros per sfuggire dal crescente antisemitismo nel Paese.
Di Padre Romualdo Maria LAFITTE OSB
I santi sono sempre attuali, non invecchiano mai e sono delle vere Star , le uniche da imitare . Che la Madonna vi guidi.

La poste brésilienne vient de mettre en vente un timbre qui fait l’éloge franc-maçonnerie ! Dans le bas du timbre figure une mention de rend hommage à la maçonnerie universelle et à Thomas W. Jackson, un haut gradé franc-maçon de Pennsylvanie.
Thomas W. Jackson a été pendant ses 16 ans le secrétaire exécutif de la Conférence mondiale des grandes loges maçonniques. Une fonction qui l’a amené à se rendre à plusieurs reprises au Brésil. Il y était encore au cours du mois de juin 2017 pour une rencontre maçonnique qui s’est terminée le 24 juin, jour au cours duquel lui fut présenté ce projet philatélique qui démontre l’influence maçonnique sur le service postal du Brésil.

Dans les kiosques, on peut remarquer que Têtu, le magazine pour homosexuels fondé par Pierre Bergé, signale un entretien avec Marlène Schiappa qualifiée de « Madame LGBT » du gouvernement.
Nous n’avons pas voulu débourser le moindre sou pour lire cet entretien qui n’est pas disponible sur le site internet du magazine.
Mais un fait nouveau vient étayer ce qualificatif de « Madame LGBT » décerné à Marlène Schiappa.
Jeudi, Marlène Schiappa, secrétaire d’État à l’Égalité entre les femmes et les hommes, était auditionnée par le Sénat en pleine polémique sur le montant des subventions accordées aux associations par son ministère. C’est dans ce contexte que Marlène Schiappa a annoncé son intention de généraliser la pratique du « gender budgeting » (« budgétisation sensible au genre »).
Grazie ad un nostro attento lettore dalla memoria lunga (Grazie Fabrice) siamo in grado di darvi qualche chicca storica sui legami fra Deb Benedetti, Soros e Boeri
Un pezzo di Verdirami dal Corriere dell Sera di qualche anno fa
«Quando Francesco Rutelli è entrato ieri al numero 888 della Settima Avenue per conoscere George Soros, le presentazioni erano di fatto già avvenute. Perché il leader della Margherita era stato preceduto da una lettera inviata giorni fa da Carlo De Benedetti. Poche righe in cui l’Ingegnere aveva tracciato al potente finanziere il profilo dell’ex sindaco di Roma, definito «un giovane brillante politico italiano”. I rivali di Rutelli diranno che si è fatto raccomandare, che per essere ricevuto si è valso di una lettera per accreditarsi. Ma la tesi stride con la genesi dell’incontro, se è vero che l’idea risale a due settimane fa, e che l’approccio è avvenuto via email. Con la posta elettronica Lapo Pistelli provò infatti a contattare il magnate americano. Il responsabile Esteri dei Dl si trovava insieme a Rutelli a Cipro per un incontro del Partito democratico europeo: studiando l’agenda del viaggio negli Stati Uniti, si accorsero che mancava qualcosa, “ci sono gli appuntamenti politici, però ne servirebbe uno con il mondo della finanza”. è una storia tipicamente americana quella capitata al capo della Margherita, visto che quando partì il messaggio nessuno pensava di ottenere risposta, “nessuno in Italia – commenta Pistelli – si sognerebbe di entrare in contatto così con un industriale o un banchiere”: “La storia del nostro incontro con Soros dimostra che in America, dall’altro capo del telefono o del computer, c’ è sempre qualcuno pronto a darti attenzione”.»
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