COMMERZABANK E DEUTSCHE “DANNO CONSIGLI” AL PRESIDENTE ITALIANO

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Risultati immagini per blondet & friendsdi Maurizio Blondet

Un appello diretto al presidente della repubblica viene dal capo-economista di Commerzbank, Jorg Kramer: lo ha fatto su Handelsblatt Global, l’edizione  inglese del principale giornale economico. Ecco il  ragionamento:https://global.handelsblatt.com/opinion/power-markets-chasten-italy-populists-980858La UE tenga duro. Noi (“i mercati”)  puniremo  governo populista, esigendo tali interessi sul loro debito pubblico, da renderlo insolvente.   L’Italia dovrà chiedere aiuto alla BCE. E’ vero che la …

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FONTE: https://www.maurizioblondet.it/commerzabank-e-deutsche-danno-consigli-al-presidente-italiano/

Saggio sulla Massoneria Americana

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Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
Comunicato n. 88/18 del 12 novembre 2018, Sant’Alberto Magno
Arthur Preuss, Saggio sulla Massoneria Americana, CLS, Verrua Savoia 2014, pagg. 334, euro 18,00.
Prefazione dell’edizione francese del 1998 
“Une remarquable étude”: è il giudizio di un esperto, Léon de Poncins (in Christianisme et F∴ M∴) sul libro di Arthur Preuss, A Study in American Freemasonry, che viene ora pubblicato dal Centro Librario Sodalitium.
L’autore
Arthur Preuss nacque a Saint Louis (Missouri, Stati Uniti) il 22 marzo 1871 da Edward e Concordia Schuricht, entrambi di origine tedesca. Fu scrittore, giornalista e editore cattolico. Dopo aver studiato nel Canisius College di Buffalo (New York), Preuss iniziò la carriera giornalistica e letteraria collaborando col padre nel Saint Louis Daily America (1890-1892). Nel 1893 fondò la Chicago Review, che diventò The Review (1894) ed infine The Catholic Fortnightly Review (dal 1905). Come editore, Preuss diffuse soprattutto negli Stati Uniti dei testi di teologia dogmatica e morale. Come autore, egli pubblicò The Fundamental Fallacy of Socialism (1907), A Study in American Freemasonry (1908) e Dictionary of Secret and Other Societies (1924).

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Foibe, il film “Rosso Istria” arriva nelle sale. Gasparri: «Racconta una verità negata»

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Un cast stellare per un’opera prima coraggiosa: è Red Land (Rosso Istria), il film che attraverso il martirio di Norma Cossetto racconta le terribili violenze subite dalle popolazioni Istriane, Fiumane, Giuliane e Dalmate a opera dei partigiani titini. La pellicola, prodotta da Venicefilm in collaborazione con Rai Cinema, sarà proiettata in anteprima mondiale martedì 6 novembre alle 20 al cinema “The Space – Moderno” di piazza della Repubblica a Roma, mentre nella mattinata sarà presentato alla stampa alla Sala Nassiriya del Senato. Un segno dell’impegno anche istituzionale per far sì che questa produzione venisse realizzata, e realizzata sotto l’egida della Rai.

Un fatto non scontato, considerati la reticenza e talvolta il vero e proprio negazionismo nei confronti questa pagina di storia italiana. Nonostante, infatti, ormai da un quindicennio (la legge fu approvata nel 2004), la memoria delle Foibe sia entrata nel calendario civile del Paese con il Giorno del ricordo del 10 febbraio, parlare di questo dramma italiano è ancora difficilissimo. Lo sa bene fra gli altri Antonello Belluco, che firma la sceneggiatura insieme al regista Maximiliano Hernando Bruno alla sua opera prima. La precedente opera di Belluco sul tema delle violenze partigiane, Il Segreto d’Italia, che racconta l’eccidio di Codevigo, fu infatti oggetto di un boicottaggio feroce, che vide schierata anche l’Anpi. E la stessa produzione di Red Land (Rosso Istria) ha avuto una gestazione lunga e non facile: sono serviti tutto l’impegno e il coraggio del team che ha prodotto il film e di chi lo ha sostenuto perché finalmente anche la storia di Norma Cossetto potesse essere raccontata al grande pubblico, uscendo dai canali delle proiezioni “volontaristiche” (come fu gioco forza per Il segreto d’Italia), proiettandosi sulla scena internazionale anche grazie alla partecipazione di star come Franco Nero e Geraldine Chaplin e, soprattutto, ottenendo l’impegno istituzionale della Rai. Continua a leggere

L’economista Bifarini: ‘L’Italia non cresce perché strozzata nella morsa dell’austerity’

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Risultati immagini per austerity ueA Sky TG24 è intervenuta l’economista e scrittrice Ilaria Bifarini, per esprimere le proprie valutazioni sulla legge di bilancio 2019 targata M5S-Lega. A tal proposito, l’economista neokeynesiana ha dichiarato: “Io credo che il Governo non dovrebbe rivedere la manovra in ottica più prudenziale, ma fare al contrario una manovra più forte e decisa imponendosi ancora di più verso i diktat imposti dall’Unione Europea. Il problema di questa mancanza di crescita [VIDEO] che sta diventando un male endemico per l’economia italiana e per il nostro Paese, è perché siamo proprio strozzati nella morsa dell’austerity”.

L’autrice di “Neoliberismo e manipolazione di massa” e “I colony dell’austerity”, già bocconiana, ha poi aggiunto: “Noi non riusciamo più a fare spesa pubblica, siamo in una situazione contingente di crisi della domanda per cui occorrerebbe una Politica keynesiana che aumenti gli investimenti e aumenti la spesa pubblica soprattutto in conto capitale.

Sarebbe l’unico modo per interrompere questo trend negativo e tornare quindi a crescere. Le stime andrebbero riviste per quanto riguarda una manovra più efficace, servirebbero delle misure quindi più forti. E però, per fare questo, dovremmo liberarci dalla morsa dei vincoli che ci impone Bruxelles”.

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Terra Santa – Rinasce il convento sul Giordano

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Segnalazione del Centro Studi Federici 64447

Non più mine nel convento francescano in riva al Giordano

Procede veloce l’opera di sminamento della superficie di Qasr Al Yahud, nei pressi di Gerico (Territori palestinesi), località sulla sponda occidentale del fiume Giordano ove si ricorda il battesimo di Gesù. L’area, luogo di scontri durante la guerra arabo-israeliana del 1967, conserva ancor oggi memoria delle battaglie. Arrivare sul posto, significa percorrere un viaggio nel tempo e nella storia. Camminare sui sentieri polverosi fiancheggiati da numerosi santuari e cappelle, attraversare i luoghi percorsi da Gesù e dagli apostoli e prima ancora da Elia, guardare il Giordano e la Giordania dall’altra parte, colpisce per il senso di pace.

Eppure, a ricordare che questo non sempre è stato territorio di pace ci sono i numerosi cartelli che avvisano ancora, a distanza di oltre 51 anni, della presenza di mine, segno della follia dell’uomo. Nonostante i cartelli gialli, la sensazione di vita che riprende, la forza che spinge a rinascere, è palpabile.

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Matteo Salvini: L’Italia è pronta a bloccare attività e bilancio della UE

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Dopo aver parlato di “atti ostili”, riferendosi al comportamento di Malta e della Francia sul versante dell’immigrazione, il ministro dell’Interno Matteo Salvini entra nuovamente a gamba tesa: “Eventualmente possiamo anche bloccare bilanci e attività europee fino a che l’Europa e qualche Paese continuerà a prendere in giro gli italiani”.

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Il Prescrittore

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di Maurizio Blondet

Il Pres.Ass.Magistrati Davigo ammette ingerenze ‘positive’ delle Nazioni Unite in Tangentopoli che azzerò intera classe politica tranne PDS (Radioanchio, 17 febbraio 2017)

DAVIGO: “Basta frottole: se i delitti non si prescrivono più, i processi durano meno”

L’ex pm di Mani Pulite: “Troppi procedimenti proprio perché ci sono troppi appelli e ricorsi in Cassazione, fatti in attesa del colpo di spugna” …

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Quel Marx razzista e antisemita che non ti aspetti

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 Comunismo e Antirazzismo: se non ormai sinonimi, sono comunque due termini che ultimamente vanno convenientemente a braccetto. Ma quanto i kompagni conoscono davvero le proprie radici culturali? Ad ascoltare i discorsi che si fanno in giro o leggendo qualche tweet isterico, direi non molto. Anzi, direi proprio per nulla.
Con l’articolo di oggi ci allontaneremo per un attimo dalla sfera della filosofia e del pensiero della destra per immergerci nello strano mondo comunista, fiorito fuori e genocida dentro, andando alla scoperta di quelle affermazioni di Marx ed Engels che farebbero tremare anche il più incallito degli xenofobi. La speranza è che qualcuno si possa finalmente ricredere sulla genuinità del comunismo e sulla bontà incondizionata dei suoi “valori”, capendo quanto è falso l’accostamento comunismo-antirazzismo.
Per comprendere quanto seguirà bisogna mettere una premessa fondamentale: per Marx, il comunismo si sarebbe potuto affermare sono una volta che il capitalismo avesse raggiunto il suo apice, con il collasso di quest’ultimo sotto il suo stesso peso. Il primo tipo di razzismo si mostra quindi verso tutti quei popoli definiti “controrivoluzionari”, ovvero popoli che per cultura o arretratezza tecnologica ancora erano legati a modelli pseudo-feudali, non permettendo così al capitalismo di diffondersi e quindi, di conseguenza, allontanando la possibilità di realizzazione della distopia comunista.

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Per Saviano, il moralizzatore, arriva la terza condanna: violatore di diritti

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Noi cattolici prendiamo lezioni da chiunque, ci mancherebbe. Certo, non ci sembra corretto che a mettersi in cattedra, ergendosi a maestro di morale e “difensore dei diritti”, sia proprio Roberto Saviano, un pluri-condannato per diffamazione e plagio (immoralità “laica”?). Ieri la terza condanna, mentre si attende la quarta se verrà confermato il reato di diffamazione verso Salvini, ministro dell’Interno.

Secondo Saviano, «i cattolici non possono influenzare o boicottare nuove leggi. Questo è profondamente ingiusto». Quindi, scordiamoci di entrare in politica o esporre le nostre idee: sarebbe ingiusto, non ci è concesso. Anzi, per lo scrittore è «forte violenza culturale» qualunque manifestazione -ad esempio- in difesa della famiglia naturale (cioè, la unica prevista dalla Costituzione, come ha stabilito la sentenza n.138/2010 della Corte Costituzionale). Nessuno, ci dice Saviano, può permettersi di «fermare il diritto a sognare di avere una famiglia e dei figli, nonostante la propria omosessualità». Questo Paese, ha concluso, «può ripartire solo dai diritti».

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RITORNARE ALLO STUDIO DEI CLASSICI?

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latino alle medie

A fronte di un progressivo impoverimento della lingua italiana e del suo studio (a cui sicuramente contribuisce la quantità abominevole di tempo che trascorriamo sui social) c’è chi propone di ripristinare lo studio del latino alle medie.

Il latino, come una sorta di “precursore”, potrebbe rinforzare le basi grammaticali e sintattiche che sono alla base del nostro linguaggio, così come lo studio della cultura classica potrebbe rinforzare la nostra capacità di pensare e argomentare. Non è facile esprimersi in merito a una questione come la reintroduzione del latino a scuola: cosa buona, cosa vecchia o semplicemente “cosa”?

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