Così parlò un rabbino a Budapest il 12 gennaio 1952

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Congresso rabbinico paneuropeo tenutosi a Budapest nel lontano 12 gennaio 1952:

“Vi posso assicurare che l’ultima generazione di bambini bianchi, o al massimo la penultima, sta nascendo ora!

Le nostre commissioni di controllo favoriranno, nell’interesse dalla pace, il meticciato dei bianchi con altre razze.

La razza bianca scomparirà, perché la mescolanza di bianchi e negri significa la fine dell’uomo bianco, per cui il nostro più pericoloso nemico non sarà più che un ricordo.

Entreremo in un’era di mille anni di pace e prosperità: la pax judaica, e la nostra razza dominerà indiscutibilmente il mondo.

La nostra superiore intelligenza ci permetterà sicuramente di conservare un facile dominio su un mondo di razze di colore”.

(Joaquin Bochaca: “La historia de los vencidos”; Ed. CEDADE Barcellona).

FIRMATO RITA KATZ

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Grazie ad un lettore, aggiungo questa tabella di coincidenze:

Scelta perfetta della location (come dicono ad Hollywood): gli Champs Elysées, densa di simboli e di turisti; drammatico il roteare delle miriadi di luci della polizia  sullo sfondo dell’Arc de Triomphe. Ottima la scelta dell’orario, in tempo per i tg   di seconda serata in tutta Europa. Buonissimo il giorno della performance, a  poche ore dal primo turno, in un paese in stato quasi-insurrezionale.

Prevedibile la rivendicazione: Rita Katz, pardon l’ISIS.

Di Maurizio Blondet http://www.maurizioblondet.it/firmato-rita-katz/

“Non si può chiamare normale ciò che non lo è”

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«Un transessuale non può insegnare. Può fare ogni tipo di lavoro ma, per me, non questo». Questo il parere dell’assessore veneto all’Istruzione Elena Donazzan riportato da Elfrida Ragazzo sul Corriere del Veneto – edizione di Vicenza – a pagina 9, in riferimento alla vicenda della professoressa trans le cui foto sono finite su siti di escort. L’assessore si rivolge direttamente al preside dell’istituto vicentino Alberto Frizzo: «La mia richiesta di ispezione si rafforza per poter dare gli strumenti alla scuola di proteggere gli studenti e la propria onorabilità, già messa molto in discussione».

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Il Parlamento europeo censura la libertà di espressione. Anche la sua.

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di Judith Bergman 3 aprile 2017

  • Il regolamento colpisce il cuore stesso della libertà di parola, vale a dire i politici eletti, ai quali la Corte europea dei diritti dell’uomo riconosce una speciale protezione. I membri del Parlamento europeo sono stati eletti per far sentire la voce dei loro elettori in seno alle istituzioni dell’Unione Europea.
  • Il regolamento può avere solo un effetto raggelante sulla libertà di parola nell’Europarlamento e forse si rivelerà un valido strumento nel tentativo di chiudere la bocca a quei deputati che non rispettano la narrazione politicamente corretta dell’Unione Europea.
  • Revocando l’immunità di Marine Le Pen, mentre quest’ultima corre per l’Eliseo, il Parlamento europeo invia il chiaro segnale che divulgare la lampante e orribile verità dei crimini commessi dall’Isis, anziché considerarlo un avvertimento su ciò che potrebbe presto accadere all’Europa, dovrebbe invece essere punito.
  • Quando avrà fine questo impulso chiaramente totalitario e chi lo fermerà?

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NELLA UE, DOVE ORMAI OBBEDISCE SOLO CHI E’ NATO SERVO

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Ricordate il Nord Stream 2?  E’ il raddoppio del gasdotto che collega direttamente i giacimenti della Russia alla Germania, passando sotto il Baltico.  Fatto da Gazprom, che ha dato  la presidenza  del consorzio all’ex cancelliere socialista Gerhard  Schroeder. Ma con la E.ON di Dusseldorf, la viennese OMV (Österreichische Mineralölverwaltung),  la francese Engie (ex GDF Suez), la Shell….Il punto è che  con esso  la Germania raddoppia la sua  fornitura diretta di prodotti energetici russi, e il gasdotto, come già il Nord Stream 1,   non deve passare sul territorio polacco né quello ucraino,  due paesi che perdono le royalties  di transito e la possibilità di ricatto politico ben note, non potendo chiudere i rubinetti. Continua a leggere

Easter Lily Memorial for Traditional Holy Week

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Segnalazione di don Anthony Cekada

Main Content Inline Smallat our Traditional Holy Week and Easter Rites

Every year, lilies add immeasurably to the beauty of the sacred liturgy at St. Gertrude the Great Church during the our solemn celebrations of the Church’s liturgical year.

Lilies surround the Altar of Repose where Our Lord resides and is adored from after Pontifical High Mass on Holy Thursday to the end of the Mass of the Presanctified on Good Friday.

Lilies again adorn the high altar from the beginning of Pontifical High Mass on Holy Saturday throughout the whole of the Easter season that follows.

You can help us beautify our Altar of Repose and our high altar throughout Paschaltide by making an Easter Lily Memorial Donation in honor of a loved one.

The name of the loved one and your own name will be printed on a special page in the St. Gertrude the Great Church bulletin.

For more info, click here

Verona, aspettiamo i comodi dei 4 amici al bar della politica

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alberto-giorgetti-flavio-tosidi Matteo Castagna per il quotidiano on-line www.vvox.it

A due mesi dal voto comunale ben dieci candidati e nessuna certezza. Appesi tutti al terzo mandato di Tosi, che realistico o no contribuisce allo stallo

In data ancora da definirsi, ma compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno, saranno chiamati alle urne gli elettori di oltre mille Comuni italiani, tra cui in Veneto Verona, Padova e Belluno, per eleggere i nuovi sindaci e consigli comunali. Nel capoluogo scaligero ben dieci sono i candidati, cui si andranno ad aggiungere quello del Pd che uscirà dalle primarie del 2 aprile e, con ogni probabilità, il candidato tosiano. Che potrebbe ancora, proprio così, essere l’attuale primo cittadino, Flavio Tosi. Come, fra l’altro, da richiesta al premier Gentiloni da parte dell’Anci Veneto per emanare l’agognata legge sul terzo mandato consecutivo. Che, a dispetto della tempistica ormai giunta in zona cesarini, non sarebbe un’ipotesi tramontata. Anzi, non lo è, nel senso che il suddetto governo non ne ha smentito la possibilità, e dunque nella politica veronese più o meno tutti credono che possa ancora avverarsi.

Il primo a candidarsi, con tanto di programma scritto e dettagliato, è stato l’ex presidente dell’Agec, Michele Croce, con la sua civica “Verona Pulita”: nessuna alleanza coi partiti, come ha più volte dichiarato. Sempre fra le civiche c’è Marco Giorlo, già consigliere del Pd ed ex assessore allo sport con Tosi, che corre con la lista “Tutto cambia”, sebbene al momento non abbia ben chiarito cosa ed in che maniera si debba cambiare. Il Movimento 5 Stelle schiera Alessandro Gennari, che al momento ha caratterizzato il suo programma più sul livello delle circoscrizioni che non a quello di città internazionale. I sondaggi, comunque, lo danno forte di un competitivissimo 16%, sulla scia dell’ascesa del suo movimento.

L’onorevole Alberto Giorgetti è stato indicato direttamente da Silvio Berlusconi per Forza Italia, ma non è dato a sapersi con quali proposte. Sostiene di dialogare con Tosi, evidentemente per alzare la posta, nonostante vi siano sondaggi che relegano il partito azzurro ampiamente sotto il 10%. Al centro troviamo poi Stefano Casali, capogruppo tosiano in Regione, ma contemporaneamente candidato sindaco con la civica “Verona Domani”: non avendo ancora tagliato ufficialmente il cordone ombelicale, non si sa bene in cosa si differenzierà, cosa proporrà.

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http://www.vvox.it/2017/03/22/verona-aspettiamo-i-comodi-dei-4-amici-al-bar-della-politica/ Continua a leggere

KERI YOUNG SEI UNA MADRE O UNA FATTRICE D’ORGANI?

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Segnalazione Lega Nazionale Antipredazione degli Organi

Arriva dagli Stati Uniti una storia di stupidità e masochismo con finale sadico

Possiamo capire che una donna non si senta di abortire neppure se l’embrione/feto è malformato. Non possiamo però capire come mai quella madre che si rifiuta di abortire l’embrione possa cullare nel suo ventre quel feto malformato, farlo sviluppare col preciso obiettivo di “donare” i suoi organi non appena partorito e porre così fine alla sua vita.

E’ male uccidere con l’aborto mentre è bene uccidere con l’espianto?

Un anencefalico respira da solo, può succhiare il latte da solo. E’ un neonato col cervello incompleto che ha poche ore o giorni di vita. Non ha senso intubarlo perché il trattamento della ventilazione forzata può essere valido solo se giova alla salute (come è d’uopo in qualsiasi trattamento medico onesto).

Eva, la figlia di Keri, la intuberanno non per curarla ma per farla fuori, per poter dichiarare con stratagemma la cosiddetta “morte cerebrale” a cuore battente sotto ventilazione. Continua a leggere

DAT solo promozione di morte, manca la scelta di vita

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Segnalazione della Lega Nazionale Antipredazione di Organi

www.antipredazione.org
14/02/17 Comunicato n. 3

DAT-DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO SOLO PROMOZIONE DI MORTE

MANCA LA SCELTA DI VITA

All’Aula della Camera si discuterà il 20 febbraio sulla Proposta di legge “Norme in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari”.

Una farisaica proposta di legge che illude il cittadino maggiorenne, capace di intendere e di volere, di poter scegliere in vita, anni prima, in previsione di una propria futura incapacità di autodeterminarsi, se accettare o negare determinati interventi della meditecnica, attraverso disposizioni anticipate di trattamento. Con le “DAT” può esprimere il consenso o il rifiuto anche per le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali. Può altresì indicare una persona di sua fiducia (“fiduciario”) che ne faccia le veci e lo rappresenti nelle relazioni con il medico e le strutture sanitarie.

Sembra un’enunciazione banalmente logica ma non è così. Continua a leggere

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