Ordo 2017 St. Pius X Rubrics

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Segnalazione di don Anthony Cekada

Ordo 2017: St. Pius X Rubrics

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Directions for Mass and the Divine Office

with Feasts Proper to the United States

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St. Gertrude the Great Church has always used the pre-1955 Missal, Breviary and Calendar in its celebration of the Mass and Divine Office in accord with the rubrics of Pope St. Pius X.

Two years ago we decided to produce our own Ordo that would (1) incorporate the various feasts proper to the United States and (2) also be available in a version with local feasts proper to Archdioceses of Cincinnati and Milwaukee. Continua a leggere

2017 All Saints Calendar: Saints of the Counter-Reformation

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Segnalazione di don Anthony Cekada

2017 All Saints Calendar

Main Content Inline SmallSaints of the Counter-Reformation

Before Vatican II, Catholics everywhere knew and believed that the so-called “Reformation” — in reality, the Protestant Revolt — was nothing short of a tragedy for the Church.

It would have been inconceivable that we who possess Christ’s truth would have anything at all to celebrate about the hellish, soul-destroying errors the “reformers” let loose upon the world.

So this year, while the ecumaniacs of the Vatican II establishment are celebrating the memory of those who launched this revolt against the truth, we are dedicating our calendar to those who heroically defended it: The Great Saints of the Catholic Counter Reformation.

As in past years, the 2017 All Saints Roman Catholic Calendar:

  • Follows the pre-1955 rubrics and calendar. (Of course!)
  • Includes all feasts, fasts and observances. (Click sample page on site to view details.)
  • Includes many optional feasts or devotional feasts not on the general calendar.

Order several for your home!

Only $12

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Price includes domestic shipping and handling for 1–10 copies.

For bulk order price (11 or more copies) email parishoffice AT sgg DOT org.

Shipping starts early December

Burn a Candle. Honor a Saint. Send Your Intention

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Segnalazione di don Anthony Cekada

Burn a Candle. Honor a Saint. Send an Intention.

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We have 45 images or shrines to choose from.

For info, click here.

In addition to being the month of the Holy Souls, November is also the month of All Saints, and a good time to honor your favorite saints. Lighting a votive candle before a shrine or image honoring Our Lord, Our Lady or a saint is a venerable Catholic tradition symbolizing the desire to present our prayer in church day and night.

St. Gertrude the Great Church contains a vast array of beautiful shrines, statues and paintings in the altar reredos, the sanctuary, the votive altars, the side chapel and the nave.

We can burn 7-day votive candles at these shrines for your intentions. The customary offering is $7 per votive candle.

  1. Sacred Heart of Jesus
  2. Infant of Prague
  3. Holy Child, Doctor of Sick
  4. Holy Child, Sac. Heart
  5. Holy Face
  6. Mary Help of Christians*
  7. Mother of Good Counsel
  8. Mother of Perpetual Help
  9. Our Lady of Consolation
  10. Our Lady of Good Success
  11. Our Lady of Lourdes
  12. Our Lady of Mt. Carmel
  13. Our Lady of Sorrows
  14. Our Lady of the Rosary
  15. St. Joseph*
  16. The Holy Family
  17. Guardian Angel
  18. St. Michael Archangel
  19. St. Raphael Archangel
  20. St. Albert the Great
  21. St. Aloysius Gonzaga
  22. St. Anne
  23. St. Anthony of Padua*
  24. St. Bernadette
  25. St. Bernard*
  26. St. Casimir*
  27. St. Catherine of Siena
  28. St. Cunnegunda
  29. St. Francis de Sales
  30. St. Gertrude the Great*
  31. St. Hedwig*
  32. St. John the Evangelist
  33. St. John Vianney
  34. St. Leonard of Port Maurice
  35. St. Maria Goretti
  36. St. Mark, Evangelist
  37. St. Mary Magdalene*
  38. St. Patrick*
  39. St. Philomena
  40. St. Pius V
  41. St. Pius X
  42. St. Rita of Cascia*
  43. St. Stanislaus, King
  44. St. Stanislaus Kostka
  45. St. Therese of the Child Jesus*

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Trump contro Clinton. E tu per chi voteresti?

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Gioco del voto a Vvox: considerato impresentabile, il businessman riscuote pochi consensi. Hillary favorita dalla teoria del “meno peggio”

trump-clinton

E’ arrivato il giorno X della politica americana (e, per l’importanza rivestita dagli Usa, mondiale): martedì 8 novembre gli statunitensi votano i “grandi elettori”. Ciascuno dei 50 Stati eleggerà un numero di “grandi elettori” pari al numero di senatori e di deputati che manda al Congresso degli Stati Uniti. Lunedì 18 novembre i 538 eletti eleggeranno a loro volta il nuovo Presidente degli United States of America. Volge al termine così una campagna elettorale considerata da pressocché tutti gli osservatori come la peggiore della Storia, con accuse e controaccuse non solo di inaudita gravità e prevedibile scandalismo, ma condite di tali colpi bassi e con tanta spudorata mancanza di stile da riuscire a suscitare un orrore bipartisan. Per dire: i due contendenti, la democratica Hillary Clinton e il repubblicano Donald Trump, non si sono neppure stretti la mano, contravvenendo al galateo minimo tra avversari.

LA SFIDA
L’opinione pubblica globale si è spaccata. Anche in Italia si è acceso il dibattito fra sostenitori della moglie dell’ex presidente Bill (la maggioranza dei commentatori, sia pur molti obtorto collo) e fan delpalazzinaro ex conduttore di “The Apprentice”(relativamente pochi, esattamente come negli stessi Usa, dove The Donald è il bersaglio non solo della stampa liberal, ma anche di parte significativa della galassia repubblicana). Eppure i sondaggi danno il secondo non troppo lontano dalla prima, segno che Trump sa intercettare il voto anti-establishment, di quell’America “profonda” stanca del tradizionale bipolarismo destra-sinistra. La Clinton, dal canto suo, ha recuperato l’appoggio del grande rivale alle primarie del Partito Democratico, Bernie Sanders (il più a sinistra), e può contare sul timore da “salto nel buio” che un’eventuale vittoria dello sfidante incute ad alcuni strati della popolazione. Onorevoli comparse sullo sfondo i due candidati minori, Gary Johnson del Libertarian Party e Jill Stein del Green Party.

TRE OPZIONI
E voi, se foste cittadini degli Stati Uniti, chi votereste? A Vvox, fra giornalisti, editorialisti e opinionisti di quella tribuna aperta che è lo Speaker’s Corner, le preferenze di voto sono disparate. Giuliano Guzzo è convintamente anti-clintoniano: «Uno è un candidato abortista, guerrafondaio conclamato, finanziato dagli amici dell’Isis, che ha “ucciso il femminismo” (Maureen Dowd), e che considera l’esser donne solo per “calcolo, senza anima né ideologia” (Sarah Leonard). L’altro é Trump. Io voterei Trump. E, potessi, inviterei a farlo votare». Di parere esattamente opposto Riccardo Allione: «Voterei la Clinton. Trump è, semplicemente, un individuo pericoloso. Miliardario evasore, inaffidabile e imbarazzante, “pallonaro” e razzista, è un Berlusconi con idee da Salvini. Parafrasando l’Economist, è “unfit to lead Usa”». Per l’opzione “nessuno dei due” Matteo Rinaldi: «Inconcepibile votare per Trump; squallido votare per l’ex moglie di un presidente: possibile che un paese di milioni di abitanti non abbia di meglio? Torniamo alla successione reale, a questo punto».

OPINIONI OPPOSTE
Per Erasmo Venosi, invece, votare per il miliardario si può: «Trump é il male minore. La Clinton ha fatto chiudere per due volte l’indagine dell’Fbi sul “dono” da 1 milione di euro dell’ambasciatore del Qatar al marito. Come Segretario di Stato ha la corresponsabilità per cinque anni di guerra in Siria, con 250 mila morti e 4 milioni di profughi». Logica del meno peggio anche per Giuliano Zoso, ma declinata all’inverso: «Sarebbe come scegliere tra Grillo e Monti. Con la morte nel cuore, Monti». Luca Balzi va per esclusione: «In questi tempi difficili una luce è stato il discorso di Birmingham del nuovo primo ministro inglese Theresa May: “A change has got to come. And we are going to deliver it”. Ma la Signora Hillary Diane Rodham è lo status quo per definizione. Quindi…».

I CLINTONIANI
Nutrita la pattuglia dei clintoniani, benché tutt’altro che entusiasti: «Il voto è condizionato dal peggior candidato repubblicano di sempre. Ma Hillary è migliore dei molti, troppi errori commessi e della sua arroganza da primadonna» (Giorgio Roverato); «Voterei Hillary. Dopo il sogno vissuto con l’elezione di Obama, che aveva suscitato nei sognatori di tutto il mondo entusiasmo e incredulità, siamo tornati alla realpolitik. In campo ci sono, da una parte un troglodita miliardario che non ha rispetto per nessun altro che non sia se stesso, dall’altra una donna certamente forte e di carattere, ma da sempre parte dell’establishment. In nessun caso sarà un american dream» (Benny Calasanzio Borsellino); «Hillary. Perché meno peggio» (Samantha Pegoraro); «Con molta, molta fatica Hillary, la “meno” peggio» (Guendalina Maria Anzolin). Menopeggista anche il misterioso Red Cloud: «voterei Hillary pensando: “azz, stì ‘mericani, prima erano un faro di libertà ed innovazione, oggi sono come noi italiani: si ritrovano a votare il meno peggio!». Menopeggismo intriso di rassegnazione quello di Maurizio Dal Lago: «nessuno dei due, ma il male minore è la Clinton. Piuttosto che Trump, quindi, meglio il male minore. Che però resta un male».

NASI TURATI
Sotto-categoria pro-Clinton è costituita dai “montanelliani”. Resy Amaglio: «Riecheggio Montanelli: mi turo il naso e voto Hillary». Cesare Galla: «Nella più classica delle tradizioni italiche (ma non sono gli Stati Uniti diventati peggio dell’Italia, quanto a campagne elettorali?) e non nascondendo lo sgomento per l’inadeguatezza di leadership, su tutti i fronti, espressa da questo grande paese, voterei turandomi il naso. Hillary, ovviamente». Posizione intermedia per Giuliano Menato, che si astiene sottolineando però di preferire i Democratici: «Non avrei dubbi sul partito da votare. Voterei senz’altro Democratico. Ma il modo in cui è stata condotta la campagna elettorale – insopportabile per un grande Paese democratico qual è ritenuto gli Stati Uniti – per la storia e la personalità dei due contendenti, dei quali escluderei subito Trump, sentirei il dovere di astenermi dal voto evitando di esprimere una preferenza».

NON VOTO
Fra gli astenuti convinti, invece, ci sono Marco Milioni («non voterei nessuno dei due. Sono entrambi due candidati indecenti, due marionette pilotate. La Clinton è ancora più ipocrita. Potessi voterei Sanders o ancor più Ron Paul, il più anti establishment»), Veronica Rigoni(«Non voterei nessuno dei due. Gli elettori di Trump votano Trump per disabilitare l’ennesimo mandato alla famiglia Clinton. Gli elettori di Hillary, votano Hillary per disabilitare la mina vagante Trump. Sono elezioni basate sull’odio verso l’avversario. Sembrano essere lontani i tempi di Obama in cui votare era lasciarsi coinvolgere in una suggestione emotiva verso il futuro») e Sergio Noto, con una posizione originale («Grazie a Dio, c’è ancora la possibilità di non votare. I due candidati sono sotto la soglia della decenza minima. Annullerei la scheda votando per George Washington, che si sta rivoltando nella tomba)».

I RADICALI
Unici fan della Clinton senza se e senza ma sono Claudio Rizzato («Voterei sicuramente per Hillary, garantisce continuità con la presidenza Obama») e Gianni Poggi: «Hillary. What else?». Specularmente contrario il voto di Matteo Castagna: «Premesso che non ritengo che i Repubblicani e i Democratici siano così diversi nella visione geopolitica e che siano sempre élite economico-finanziarie liberal-capitaliste a muovere le fila, ritengo che Donald Trump possa essere il male minore su più fronti». Il più equanime nel disgusto è Giuliano Corà: «Come ha detto Giulietto Chiesa, io voterei Trump, “perché la Clinton è una pericolosa fanatica”. Oppure voterei Clinton, perché Trump è un pericoloso malato di mente. Si possono votare tutti e due, per favore?».

EUROPA E MRS STEIN
Quanto al direttore, Alessio Mannino: «Siccome grazie al cielo non sono un cittadino degli Usa, detto che il migliore su piazza era Sanders, e premesso che c’è da scegliere, per dire le cose come stanno, fra una stronza di Wall Street e un clown che ricorda il nostro Berlusconi (ma senza il suo conflitto d’interessi mediatico), pistola alla tempia voterei Trump per il suo tendenziale isolazionismo, che oggettivamente conviene a noi europei. Ha promesso, ammesso e non concesso che mantenga, di disimpegnare dalla Nato il suo Paese che ne é lo Stato-padrone, spingendo così l’Europa, si spera, a uscire dalla sua condizione di sudditanza. E poi per il suo filo-putinismo, perché oggi il pericolo di guerra viene dall’aggressiva e irresponsabile politica anti-russa dello pseudo-nero Obama e della Clinton». Solitario nella scelta fuori dall’aut aut Donald-Hillary è Marco Fascina, che voterebbe ambientalista: «per Jill Stein: magari riesco ad impedire che uno dei due raggiunga i delegati necessari per essere eletto».

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You Can Still Enroll Departed in Our Holy Souls Masses

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Segnalazione di don Anthony Cekada

You Can Still Enroll Departed in Our Holy Souls Masses

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For information, click here

Join us in the great prayer of the Mass on November 2nd, All Souls’ Day. Bring the souls dear to you to share in the benefits of many Masses that day, and throughout all the month of November.

The names of your dear dead that are submitted are placed on the high altar for all the days of November, and will share in the following:

  • High Mass offered for them on All Souls’ Day, November 2
  • The Solemn Absolution after High Mass on All Souls’ Day
  • Other Masses offered for them during the month of November
  • A remembrance in all Masses offered in St. Gertrude the Great Church during November
  • A remembrance in Vespers of the Dead on November 1

We also invite you to assist at High Mass and Absolution on All Souls’ Day, Nov. 2, 11.20 AM EDT, via our live webcasts at this link. Continua a leggere

IMMIGRAZIONE: Aveva ragione Franco Freda già 21 anni fa?

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di Matteo Castagna per www.veronanews.net

“Nelle estenuate società nazionali europee, ormai profondamente disanimate, gli esponenti della cultura della decadenza vogliono imporre a noi ‘vecchi europei’ l’integrazione razziale con i ‘nuovi europei’ e a questi ultimi l’assimilazione. Nel loro invasamento cosmopolitico, essi considerano la ‘società’ multirazziale necessaria allo sviluppo della loro volontà di potere mondiale. Non considerano invece che l’assimilazione e l’integrazione genereranno ben presto cortocircuiti di forze etniche: con la rapida disgregazione dei nostri popoli e la tremenda deformazione della nostra vita. Noi, come tutti i buoni europei, dalla Sicilia alla Norvegia, sentiamo invece l’invasione degli stranieri extra-europei come il più catastrofico strumento di sfiguramento dell’anima etnica delle nostre comunità – i cui connotati storici, durante migliaia di anni, si sono formati nella tradizione della loro natura e della loro cultura -, e intendiamo contrastare l’aggressione migratoria e l’integrazione razziale con la nostra volontà di resistenza e di integrità etnica.” Così si espresse Franco Giorgio Freda ben 21 anni fa davanti alla Corte d’Appello di Verona, in occasione della condanna del suo Fronte Nazionale per propaganda ostile all’integrità razziale e all’integrazione razziale. (Ce lo ricorda Tassinari in Fascinazione.info)

E’ evidente, che la lungimiranza in tema di pericolo invasione migratoria, in questo Sistema malato è considerata addirittura un reato. Oggi, però, è la gente comune che, ovunque, da Pescantina a Legnago, passando per Castel d’Azzano, Bosco di Zevio e molti altri paesi sta prendendo il coraggio di scendere in strada contro l’invasione perché questa Europa dei poteri forti e dei banchieri vuole imporre la società multietnica, costi quel che costi. Esempio fra tutti, ci sono le città ferraresi di Goro e Gorino, che hanno alzato le barricate, a difesa della loro comunità ed hanno respinto i supposti “profughi”. Ci sarà un effetto domino in tutto il Paese? Ora il Sistema è a un bivio: metterà fuori legge la maggior parte degli italiani, come fece con “i lungimiranti” degli anni 90′, o troverà dei compromessi economici con albergatori e affini, che spesso hanno dimostrato di sapersi lamentare tanto quanto di essere sensibili al vil denaro?

http://www.veronanews.net/immigrazione-aveva-ragione-franco-freda-gia-21-anni-fa/ Continua a leggere

Prisoners of the King: November Thoughts on Purgatory

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Segnalazione di don Anthony Cekada

Prisoners of the King: November Thoughts on Purgatory

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by Fr. H.J. Coleridge, SJ

(1878, 401 pages)

From the Preface;

“It occurred to me that some of the miracles of our Lord might be usefully applied in illustration of the doctrine of Purgatory

“The Holy Souls are sufferers to a degree and in a manner which are but faintly pictured in the bodily maladies which our Lord so lovingly relieved, and they are sufferers whose case He has left very much to the charity of the children of the Militant Church.

This book is excellent reading anytime, but especially during November, the Month of the Holy Souls.

We are offering it for a $30 donation to support our apostolate.

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Enroll Departed in November Holy Souls Masses

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Segnalazione di don Anthony Cekada

Enroll Departed in November Holy Souls Masses

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Join us in the great prayer of the Mass on November 2nd, All Souls’ Day. Bring the souls dear to you to share in the benefits of many Masses that day, and throughout all the month of November.

The names of your dear dead that are submitted are placed on the high altar for all the days of November, and will share in the following:

  • High Mass offered for them on All Souls’ Day, November 2
  • The Solemn Absolution after High Mass on All Souls’ Day
  • Other Masses offered for them during the month of November
  • A remembrance in all Masses offered in St. Gertrude the Great Church during November
  • A remembrance in Vespers of the Dead on November 1

We also invite you to assist at High Mass and Absolution on All Souls’ Day, Nov. 2, 11.20 AM EST, via our live webcasts at this link. Continua a leggere

Verona: i Comitati legittimisti ricostruiscono la votazione del plebiscito-truffa del 1866

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plebiscitoSegnalazione e commento di Maurizio-G. Ruggiero

Ricostruzione di un seggio del plebiscito-truffa di annessione coatta del Veneto all’Italietta risorgimentale (21-22 ottobre 1866) con possibilità di rivotare, con le stesse modalità di allora. Quel catastrofico inglobamento è ancor oggi causa di tutti i nostri mali presenti, migrazioni incontrollate incluse:

  • Verona – Piazza Bra, angolo con Via Mazzini e Piazzetta Scalette Rubiani – Sabato 15 e Domenica 16 ottobre 2016 – Ore 9-24
  • Verona – Piazza Erbe, sotto la colonna col leone marciano – Venerdì 21, Sabato 22 e Domenica 23 ottobre 2016 – Ore 9-24

volantino-sul-seggio-in-bra-e-in-piazza-delle-erbe-a-verona-15-16-e-21-22-23-ott-2016-che-ricostruisce-il-plebiscito-truffa-del-1866-e-dove-rivotare-bassa-ris Continua a leggere

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