
Segnalazione di Federico Prati
Gay si nasce, o si diventa? Qualcuno obiettera’ che l’omosessualita’ e ‘ vecchia quanto il mondo. Ma nessuno puo’ obiettare su quanto siano cresciuti i casi di rapporti omosessuali negli ultimi anni dopo la massiccia propaganda di media e di ”missionari” dell’omosessualita’, basti pensare alla cantante Madonna, Sharon Stone, e moltissime altre star e divi di Hollywood che pubblicizzano la pratica omosessuale. A tanti ragazzi introversi con difficolta’ a socializzare viene consigliato di provare il rapporto omosessule perche’-secondo loro- la causa dei propri problemi potrebbe celarsi dietro una omosessualita’ repressa (!)
In realta’ il numero di coloro che sono cresciuti dalla prima infanzia (non dalla nascita) con la tendenza all’omosessulita’ e’ un numero piuttosto esiguo, le parole d’ordine del giorno d’oggi sono: sperimentare a tutti i costi, piacere, godere, trasgredire. La stragrande maggioranza di persone che si considerano ”omosessuali” hanno anche rapporti con persone del sesso opposto. Oscar Wilde ne fu un esempio ; sposatosi con una donna, Constance Mary Lloyd, dopo aver avuto due figli si diede alla pratica piu’ sfrenata della sodomia- nonostante non avesse mai smesso di amare sua moglie. Pochi pero’ sanno che negli ultimi anni della sua vita si penti amaramente di queste che lui stesso defini’ ”perversioni ” (vedi articolo)
Forse, il mito più pericoloso diffuso ai nostri giorni dal Movimento per i Diritti degli Omosessuali è che la scienza moderna avrebbe provato che l’omosessualità sarebbe innata e immutabile. Ovvero, che gli omosessuali sarebbero nati gay, esattamente come si può nascere con gli occhi neri o azzurri. La conseguenza, chiaramente, è che se si nasce così, l’omosessualità non può essere considerata immorale o innaturale; l’omosessuale starebbe unicamente seguendo i suoi geni.
“L’orientamento sessuale ha sede nel cervello”, ha affermato lo psicologo John William Money, della John Hopkins University, detto anche il “preside” dei sessuologi americani. “La vera domanda è: quando c’è arrivato? In età prenatale, neonatale, durante l’infanzia o nella pubertà? Non lo sappiamo”»
Altri problemi inerenti le scoperte di Simon LeVay includono: probabilmente, ci sono altrettanti – se non di più – psichiatri e psicologi che credono che l’omosessualità sia causata da vari fattori ambientali. La maggior parte di essi indica che le cause poste alla radice dell’omosessualità siano psicologiche, e non biologiche. Ma queste persone, a differenza dei loro colleghi di opinione contraria, non vengono quasi mai citate dai media. Si tratta forse di una deviazione a favore degli omosessuali operata dai mezzi di comunicazione? Inoltre, essi non vengono mai virtualmente ammessi dalla comunità omosessuale, perché la maggior parte dei gay vuole credere che è nata già così, senza alcuna alternativa (consapevole o subliminale).
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