La D’Urso dedica un programma a gay, trans e fecondazione eterologa
Ieri sera è andata in onda della prima puntata di “Live – Non è la D’Urso”, il nuovo show in prima serata condotto dall’onnipresente presentatrice Mediaset.
Lgbt e gender a più non posso. E’ iniziata ieri la serie di puntate di “Live-Non è la D’Urso”, ma l’idea che si tratti di Tv spazzatura” è già abbastanza chiara. Dalle 21:30, fino a tarda ora, Barbara D’Urso è stata grande mattatrice della prima serata di Canale 5, come se le sue dirette quotidiane il pomeriggio (domenica compresa) e la fiction de “La dottoressa Giò” non fossero già abbastanza.
Ma se, com’è noto, la conduttrice ha sempre dato ampio spazio nei suoi programmi a tematiche come l’omosessualità o la disforia di genere, ieri sera probabilmente si è toccato il punto più alto (o più basso). Bastava accendere la tv intorno alle 22:30 per trovare un vero e proprio “plotone di esecuzione arcobaleno”, pronto a massacrare chiunque la pensasse diversamente. In studio, oltre alla conduttrice c’era Heather Parisi, tornata di corsa dalla Cina solo per questa “illustre” ospitata. Non solo è continuata la polemica con la povera Lorella Cuccarini (rea di aver difeso la famiglia tradizionale), ma la Parisi ha raccontato la sua storia di fecondazione eterologa. La ballerina ha infatti messo al mondo due figli a quasi cinquantanni, dopo aver precedentemente congelato i propri ovuli. Continua a leggere


“Mi dispiace disperdere le speranze delle élite, sollevate prematuramente, da resoconti di eventuali riduzioni di forze: nulla potrebbe essere più lontano dalla verità”.
È come se avessimo perso una guerra: il 25% delle nostre industrie sono andatel, grazie all’Euro e all’Europa. Ogni italiano ha perso 73 mila euro in opere pubbliche, cioè in mancate modernizzazioni del Paese. Ma non è finita qui: i grani che arrivano per nave sono pieni di muffe, ciononostante lo compriamo e lo consumiamo. Siamo autosufficienti dal punto di vista alimentare?
La sinistra buonista scende in campo e lo fa a Milano con il sindaco del capoluogo lombardo, Beppe Sala. Una manifestazione per le vie della città per dire “no” al razzismo e soprattutto per attaccare la politica del governo e del Viminale sul fronte immigrazione.
E’ diventato famosissimo e seguito vendendo migliaia di copie di libri nei quali tratteggia una strana ipotesi: i Testi Biblici, se correttamente interpretati, conterrebbero la testimonianza della visita di popoli alieni sulla Terra nel nostro passato. La Bibbia, dunque, parlerebbe di tutto meno che di Dio. Qui di seguito, una confutazione puntuale delle ipotesi di Biglino, a partire dalla una prospettiva storica, filologica, antropologica e archeologica.(Tratto dai capitoli XIII e XIV del saggio: “UFO e ALIENI”)
Il vertice fra Unione europea e Lega araba in Egitto si è conclusa con una dichiarazione finale di 17 punti in cui si parla di “una nuova era di cooperazione”. Un annuncio importante che però non ha scaldato i cuori dei presenti. Questi incontri internazionali assumono sempre più le caratteristiche di grandi palcoscenici in cui si decide poco, almeno da un punto di vista multilaterale, ma si cerca di assumere posizioni di leadership.
“Sono guarita e non sono più lesbica”. Polemiche a Biella per l’incontro con la giornalista
La magistratura contabile ha riscontrato “gravi anomalie”. Il diktat al successore Nardella: “Ripristinare gli equilibri”
Segnalazione di Giacomo Bergamaschi
Nel mirino della magistratura contabile finisce, insomma, l’intera gestione di Matteo Renzi.
Per la Corte dei Conti, secondo quanto riporta il Fatto Quotidiano, a Palazzo Vecchio rimarrebbero “gravi irregolarità” che generano “oltre all’inosservanza dei principi contabili di attendibilità, veridicità e integrità del bilancio, anche violazioni in merito alla gestione dei flussi di cassa e alla loro verificabilità”. I giudici contabili, si legge ancora sul quotidiano diretto da Marco Travaglio, “contestano all’ente toscano l’impiego di fondi di riserva per le spese correnti non ricostituiti alla fine del mandato e di avere rinviato 152 milioni di crediti diventati oggi inesigibili”.
Lo scorso 31 luglio la Corte dei Conti avrebbe recapitato all’attuale sindaco di Firenze, Dario Nardella, un’ordinanza con cui invita l’ente ad “adottare entro sessanta giorni i provvedimenti idonei a rimuovere le irregolarità e a ripristinare gli equilibri di bilancio”.