I comunicati del CSGF sulle foibe e l’esodo

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Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza

 
I comunicati del CSGF sulle foibe e l’esodo 
 
Segnaliamo ai nuovi lettori i comunicati pubblicati negli ultimi anni dal Centro Studi “Giuseppe Federici” sulle foibe e sull’esodo delle popolazioni dell’Istria e Dalmazia.
L’orrore delle Foibe: ecco come la Chiesa cercò di opporsi
Foibe e stragi in Slovenia
I crimini dei comunisti titini e italiani: le foibe e l’esodo
Crimini titini: alcune testimonianze
Gigi Vidris
La memoria infoibata: i crimini comunisti a Isola d’Istria
La memoria infoibata: i 50 preti uccisi nelle foibe

L’Ue non ha capito la Brexit e gli inglesi. E questi alla fine vinceranno

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Ma ci siamo tutti rincretiniti per pensare che i grandi processi storici  possano essere frenati da accordi di migliaia di pagine, vergati in giuridichese, tra diverse burocrazie? Quando la moltitudine si muove, quando il potere costituente avanza, i deal sono misera cosa, se cercano di drenare il corso di questo fiume. Abbiamo usato questo termine in inglese perché, dopo il voto di Westminster del 29 gennaio, che ha ridato vita alla May, nella Ue e nei suoi cantori (che comprendono buona parte della stampa mainstream) si oscilla tra l’ironia, nel considerarla una vittoria di Pirro visto il no immediato da parte di Juncker e di Barnier, e l’incutere paura, descrivendo il no deal come l’arrivo dell’Apocalisse.

Può essere che la Brexit senza accordo sia catastrofica, può essere, anzi è molto probabile, che all’ultimo momento si troverà una soluzione. Ma perché dipingere come un’azione folle, scriteriata, quella che sarebbe la conseguenza del voto del referendum del 2016? In cui il potere costituente della maggioranza del popolo inglese si è espresso.

La realtà è che fin dal 2016 l’Europa continentale ha capito poco o nulla di quello che era avvenuto. Come non lo si è compreso in Italia: basti dire che, nella pubblicistica, il solo libro serio è stato Brexit la sfida, curato da Daniele Capezzone e da Federico Punzi (di cui ora è uscita una nuova edizione in e-book, sempre per le edizioni Giubilei). Per non dire dell’avvilente dibattito sui giornali mainstream. Continua a leggere

Follie Usa, la fake degli indiani buoni e dei bianchi cattivi

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Questa immagine ha fatto il giro del mondo. Un ragazzo e un uomo più  anziano sono uno di fronte all’altro. L’uomo ha i lineamenti di un nativo americano e suona un tamburello etnico. Il ragazzo sorride (beffardo). È bianco. Peggio. Indossa il berretto rosso MAGA, Make America Great Again, il motto di Trump.

Cosa sta succedendo?

Il verdetto dei media, mainstream e social, è inequivocabile. È un suprematista bianco che si diverte ad umiliare l’ennesimo POC (Persona di colore/membro di una minoranza etnica). “I baby Trump prendono in giro il leader dei nativi”, scrivono i giornali e la notizia viene rilanciata in tutto il pianeta, Italia compresa (il titolo è del Corriere.it).

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Transgender fuori dall’esercito, la Corte Suprema dà ragione a Trump

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Transgender fuori dall’esercito, la Corte Suprema dà ragione a Trump

Non è un allontanamento definitivo, ma un passo concreto verso la scelta del bando dei transgender dall’esercito statunitense, dove avevano trovato posto grazie a un provvedimento di Barack Obama che consentiva anche il pagamento delle spese mediche per la transizione da parte dell’esercito. La Corte Suprema, che negli Usa è l’organo giuridico più importante, ha votato a favore dell’entrata in vigore delle restrizioni sulla presenza di persone transgender nell’esercito volute dal presidente Donald Trump nel luglio del 2017. Continua a leggere

Lannutti, banche controllate da Savi di Sion. Scoppia il caso

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Scoppia il caso su un tweet del senatore M5s Elio Lannutti. “Il Gruppo dei Savi di Sion” e Mayer Amschel Rothschild, l’abile fondatore della famosa dinastia che ancora oggi controlla il Sistema Bancario Internazionale,portò alla creazione di un manifesto: “I Protocolli dei Savi di Sion”, scive su twitter Lannutti, che posta anche il link di un sito antisemita.

Un “delirante” post antisemita. Così il sito dell’ebraismo italiano, “Moked”, definisce l’uscita sui social del senatore Cinque Stelle Elio Lannutti. Moked aggiunge che “il senatore del Movimento Cinquestelle Elio Lannutti ha pensato bene di attirare l’attenzione sulla sua ultima fatica letteraria con una squallida trovata promozionale”. Moked, il portale dell’ebraismo italiano, attacca quindi il senatore M5S Elio Lannutti, accusandolo di rilanciare tesi antisemite.

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fonte – http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2019/01/21/lannutti-banche-controllate-da-savi-di-sion.-scoppia-il-caso_3cb5b050-3c9f-4954-b7d3-f49cde03c147.html

“Vice”, i neocon e l’indicibile

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(da Piccole Note) Ringrazio Satana di avermi dato ispirazione per interpretare il mio ruolo”.Così Chistian Bale ha salutato il premio che gli è stato tributato al Golden Globe per l’interpretazione di Dick Cheney nel film Vice. Vice Una frase che ha suscitato sdegno e il malizioso elogio della Chiesa di Satana. Ma non detta a caso: l’attore ha voluto esprimere, un po’ confusamente magari, quanto aveva nel …

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fonte – https://www.maurizioblondet.it/vice-i-neocon-e-lindicibile/

Lorella Cuccarini, sovranista, tradizionalista, anti-immigrazionista e anti-femminista

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Roma, 17 gen – Sempre più controcorrente e sempre più sovranista Lorella Cuccarini, che in un’intervista al settimanale Oggi si riconferma pro Salvini, anti-immigrazione e contro il pensiero unico. Non è la prima volta infatti che la presentatrice prende posizione su queste tematiche, arrivando a consigliare, su Twitter, il libro di Ilaria Bifarini. Continua a leggere

Le prediche corte ma efficaci di don Camillo

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Risultati immagini per don camilloRacconto tratto dal bel libro del direttore del Timone ”E continuavano a chiamarlo don Camillo”

di Lorenzo Bertocchi

Il contado di crinale era fatto di gente che amava il dono della sintesi. A messa la caratteristica si manifestava con l’insofferenza alle prediche superiori a minuti 5, trascorsi i quali c’era chi sbuffava, chi dormiva e chi usciva a fumare una sigaretta sul sagrato. Era gente così, di poche parole.
Con l’avvio dei lavori per il restauro del quadro di San Giuseppe, la curia aveva mandato sul crinale un reverendo monsignore addetto alle belle arti. Don Camillo gli cedette l’onore di celebrare la messa domenicale.
«Se continua così la prossima settimana non verrà nessuno!», sentenziò la Desolina che aveva il polso della situazione. «Guardi che dopo 20 minuti di predica a qualcuno si brucia la pietanza nel forno. Gli uomini hanno tutte le faccende da sistemare e i giovani… lasciamo perdere». Don Camillo cercò di aggiustare le cose, ma in cuor suo sapeva che la perpetua aveva delle ragioni. Continua a leggere

Sei orgoglioso o umile?

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Risultati immagini per umiltàSegnalazione di Redazione BastaBugie

L’uomo orgoglioso ha una opinione alta di se stesso, crede di essere il centro dell’universo, parla di se stesso, si vanta e si aspetta molto dagli altri, invece l’umile…

da Radio Roma Libera

Nostro Signore ci parla dell’umiltà e dell’orgoglio, due dei grandi temi che troviamo nei Vangeli, nella Sacra Scrittura e nella nostra vita spirituale in tutte le sue tappe.
L’umiltà si può definire così: l’agire nella consapevolezza che si è niente, e Dio è tutto. Santa Teresa d’Avila scrive che l’umiltà è la verità. La ragione deve essere che l’umiltà si basi su questa verità, che io sono niente e Dio è tutto. Sant’Agostino scrive che l’umiltà è il fondamento dell’edificio spirituale perché, come si può presumere, se si agisce secondo questa verità e consapevolezza, si agirà sempre santamente e bene. Dunque, se l’umiltà procede dalla certezza che io sono niente, l’orgoglio procede, ovviamente, dall’idea che io sia tutto; che io sia, in una parola, Dio stesso.

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Ovetto Kinder razzista: sorpresina inneggia al KKK

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Roma, 16 gen – Doveva essere una mascotte simbolo delle sorpresine trovate negli ovetti Kinder in 50 anni di storia del prodotto, ma è finita con l’accusa di suprematismo bianco. Nei giorni scorsi alcuni orripilati genitori hanno accusato il noto colosso dei dolciumi di aver prodotto una sorpresina rea di celebrare nientemeno che il Ku Klux Klan. Si tratta di un pupazzetto con un ciuffo ribelle di capelli biondi che regge tre palloncini con una “K” (la ‘K’ di kinder, si presume) stampata su ognuno di essi. Il risultato è la tripla K che, negli Stati Uniti come in tutto il mondo, è riconosciuta come il simbolo del Ku Klux Klan. La diffusione della “psicosi razzismo” non si è fatta attendere. Continua a leggere

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