Il futuro è svedese?
Segnalazione Corrispondenza Romana

di Tommaso Scandroglio
Il futuro è svedese, freddo e senza luce come quel Paese. Nell’inverno del ’72 il partito Socialdemocratico produsse un documento chiamatoLa famiglia del futuro. In esso si elaborò la Teoria svedese dell’amore la quale prevedeva che «tutte le relazioni umane autentiche devono basarsi su una fondamentale indipendenza delle persone. Ogni individuo dovrà essere considerato come autonomo, non come l’appendice di qualcun altro. È dunque necessario creare le condizioni economiche e sociali che ci renderanno finalmente individui indipendenti».
Il regista Erik Gandini, metà svedese e metà italiano, ha raccontato nel suo docu-film La teoria svedese dell’amore, uscito nelle sale italiane il 22 settembre scorso, a quali indici di felicità collettiva ha portato questa teoria. Gandini spiega che il partito Socialdemocratico «ebbe una visione rivoluzionaria del futuro: era giunto il momento di liberare le donne dagli uomini, gli anziani dai figli, gli adolescenti dai genitori». Profezia azzeccata addirittura a livello mondiale. Solo per esemplificare, la liberazione delle donne dagli uomini è avvenuta con il femminismo, il divorzio, il sequestro della donna dal focolare domestico ad opera del lavoro H24, le relazioni lesbiche, la fecondazione artificiale eterologa dove il maschio non è più nemmeno partner sessuale ma solo produttore di liquido seminale.
La liberazione degli anziani dai figli è avvenuta con la globalizzazione che ha portato a sradicare molti giovani dal luogo dove sono nati per cercare lavoro lontano da casa e dai parenti, con l’individualismo che relega l’anziano nella casa di riposo perché non più utile. La liberazione degli adolescenti dai genitori è avvenuta con la cancellazione del principio di autorità e la sostituzione di questo con altre false autorità: dalla televisione ad internet, fino ad arrivare ai divi del calcio e della musica. Il minimo comun denominatore di queste spinte centrifughe che tendono a spezzare ogni legame interpersonale è la morte della famiglia. Continua a leggere






La ginecofobia è la non accettazione della donna come sposa e madre; se questi ruoli della donna sono definiti stereotipi o pregiudizi e si vuole decostruirli siamo in piena ginecofobia
Segnalazione di Redazione BastaBugie
