Google licenzia l’ingegnere che voleva mettere in discussione il “gender diktat”

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Segnalazione di Corrispondenza Romana

di Rodolfo de Mattei su Osservatoriogender.it

Licenziato per aver osato mettere in discussione la policy di Google in materia di inclusione e diversità. Questa l’incredibile sorte toccata a James Damore Senior Software Engineer accusato di essere l’autore di un inaccettabile documento fatto circolare sulla piattaforma interna dell’azienda “Blind”, intitolato “Google’s Ideological Echo Chamber”.

Il testo, in 1o pagine,  già nel titolo, traducibile in “La camera dell’eco ideologica di Google“, esprime efficacemente quello che è, secondo Damore, l’attuale asfissiante clima culturale interno all’azienda di Mountain View, dove il diktat etico del gender si afferma e acquisisce la forza di verità assoluta attraverso il suo incessante e inconfutabile riverbero interno.

La camera dell’eco è infatti una espressione metaforica per indicare una situazione in cui le idee e le credenze acquisite vengono amplificate e rafforzate attraverso la loro continua ripetizione all’interno di un ambiente o sistema dato. Un intollerante contesto di regime nel quale, i dati scientifici e le fonti ufficiali, se non collimano con quella che è l’idea riverberata, non vengono più presi in considerazione, in un clima di censura o di sotto rappresentazione di qualsiasi opinione o punto di vista dissidente. Continua a leggere

SEI GAY E TE NE FAI UN VANTO? NON PUOI FARE DA PADRINO A UN BATTESIMO O UNA CRESIMA

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NOTIZIE DALLA CHIESA CONCILIARE*

Segnalazione di Redazione BastaBugie

Altre notizie dal mondo gay: Condanna di 4 mesi per aver affermato la dottrina cattolica sull’omosessualità, La bimba di una coppia gay cerca la mamma, Richiesta di ricusazione di un giudice perché anti-omosex
da Gender Watch News

Succede a Labico, comune romano. A Francesco, persona dichiaratamente omosessuale, nell’ottobre del 2015 viene chiesto di fare da padrino ad una bambina. Il parroco, Don Antonio Fiasco, rifiuta la candidatura perché come recita il canone 874 del Codice di Diritto Canonico al n. 4 il padrino deve dare prova di condurre “una vita conforme alla fede e all’incarico che assume”.
Passa qualche anno e ad Angelo, il compagno di Francesco, viene chiesto di fare da padrino alla cresima di un altro bambino. Anche in questo caso il parroco pone un divieto perché sempre il Codice di Diritto Canonico al Can. 893 § 1 chiede che i padrini delle cresime siano in possesso dei medesimi requisiti previsti per i padrini dei battesimi. Il divieto è tanto più giustificato dal fatto che Angelo e Francesco si sarebbero uniti civilmente il giorno prima dell’amministrazione del sacramento della confermazione.
Angelo, che si dice cattolico, dichiara: “E’ stata una grande umiliazione; se fossi stato più debole mi sarei ammazzato; i parroci non dovrebbero fare ammazzare le persone”. E così la famiglia del cresimando ha annullato la partecipazione alla cerimonia e, trovando un a parroco compiacente, è riuscita a far amministrare il sacramento con Angelo come padrino.
Altra prova che le norme della Chiesa non sono universali, ma cambiano a seconda degli umori dottrinali dei signori preti. Continua a leggere

Rovereto, venerdì 15 settembre: GENDER – Presentazione libro Cavalieri e Principesse

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Segnalazione di Toni Brandi

Mi permetto di segnalarti il nostro prossimo evento che si terrà a Rovereto (TN) questo venerdì 15 settembre ad ore 20:30 e dove saremo presenti assieme ai nostri attivisti e simpatizzanti.

In occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico ProVita Onlus, in collaborazione con il Coordinamento Famiglie Trentine, l’Associazione Nazionale Famiglie Numerose e Libertà&Persona ha organizzato una conferenza di presentazione di “Cavalieri e Principesse”, libro dello scrittore e sociologo trentino d’adozione Giuliano Guzzo, che dialogherà con Emiliano Fumaneri.

In un momento storico in cui perfino le istituzioni pubbliche (provinciali e nazionali) sostengono le tesi a-sessualizzanti della teoria del gender (che sconfinano nella delirante affermazione della interscambiabilità fra i sessi), camuffandole da strumenti per affermare una cultura della pari opportunità, è fondamentale dare voce a chi, pur non negando la necessità di combattere le disuguaglianze esistenti su un piano culturale, riaffermi la positività della differenza naturale tra un maschio e una femmina.
Come dice il sottotitolo dell’agile, ma approfondito studio del sociologo: «Donne e uomini sono davvero differenti, ed è bello così».

Una differenza innata che si manifesta, dice Giuliano Guzzo, già nei primi mesi di vita, in qualche caso addirittura a poche ore dal parto o perfino in fase prenatale. Molte saranno le domande cui lo scrittore e giornalista del quotidiano La Verità risponderà in modo esaustivo e diretto. Perché usiamo il fiocco azzurro per i maschi e quello rosa per le femmine? Perché la bambine giocano con le bambole e i maschietti cercano i camioncini? Il cervello di uomini e donne è identico? E i contenuti dei sogni? Come mai è così diffusa l’idea che le donne parlino, sorridano e piangano di più (e guidino peggio) degli uomini? Si può sostenere che uomini e donne hanno attitudini professionali diverse senza passare per sessisti? E come si innamorano?

L’incontro, aperto a tutta la cittadinanza, è rivolto in particolar modo ai genitori, agli insegnati e agli educatori che quotidianamente si trovano a confrontarsi con la sfida più importante per il futuro di una famiglia, e di un popolo nel suo insieme: quella educativa. Sfida che si vince, sempre, se si parte dalla realtà per cercare la verità.

La conferenza si terrà venerdì 15 settembre alle ore 20.30 presso l’Urban Center di Rovereto (TN) in Corso Antonio Rosmini, 58.

Qui la locandina dell’evento, maggiori informazioni al seguente collegamento

https://www.notizieprovita.it/eventi-provita/cavalieri-e-principesse-il-gender-messo-in-crisi/

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GERMANIA – Gender e islam i nuovi diktat della scuola tedesca

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Segnalazione di Corrispondenza Romana

L’inizio del nuovo anno scolastico in Assia appare alquanto turbolento. Non solo per la cronica carenza di insegnanti, soprattutto nelle aree metropolitane, come a Francoforte o nella regione del Reno-Meno, carenza che ha già provocato vivaci proteste. Docenti e famiglie hanno pubblicamente contestato il ministro per l’Istruzione dell’Assia, Ralph Alexander Lorz.

A far problema, ora, sono tuttavia due questioni prettamente ideologiche, innestate a forza sul percorso didattico delle scuole di ogni ordine e grado: gender e islam.

Le nuove Linee guida sull’educazione sessuale prevedono che sin dalla prima elementare, quindi a sei anni, nella testa degli alunni venga inculcata l’«accettazione della diversità sessuale», che comporta l’insegnamento obbligatorio di omosessualità, bisessualità, transessualità e dintorni, in ossequio ai mantra della più spudorata ideologia gender. Il maestro cercherà di convincere i suoi piccoli alunni del fatto che la sessualità sia un semplice costrutto sociale o culturale, a dispetto di qualsiasi evidenza di natura e di quanto appreso eventualmente in casa. Ed a far carriera saranno soprattutto quegli insegnanti, distintisi per un curriculum genderfriendly. Le scuole sono chiamate, in sostanza, a fare opera di indottrinamento, obbedendo ai diktat del pensiero unico. Il Piano d’azione per l’inclusione e la diversità in Assia, fortemente voluto dai Verdi, mira a trasformare l’Assia in una sorta di “Stato-modello” Lgbt. Continua a leggere

PROPAGANDA LGBT: LA COMPAGNIA AEREA OLANDESE KLM SI DA’ LA ZAPPA SUI PIEDI

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di Redazione BastaBugie

Altre notizie dal mondo gay (sempre meno gaio): candidato alla segreteria provinciale del PD finisce alla gogna per una battuta sui gay, il Consiglio d’Europa chiude il fascicolo Italia, Inghilterra donazioni di sangue rischiose, Ferrovie olandesi addio a ”Signore e signori”
di Ludovico Biglia

La compagnia aerea olandese KLM, da sempre in prima linea nella promozione della causa LGBT+, questa volta si è data la cosiddetta “zappa sui piedi”.  Lo “spiacevole” ed involontario episodio si è infatti verificato in occasione della campagna lanciata per il Gay Pride di Amsterdam, dove l’account Twitter della KLM ha pubblicato un post recitante “non importa con chi fai clic. Happy #PrideAmsterdam”, accompagnato da un immagine con 3 cinture di sicurezza arcobaleno di cui due con estremità uguali, a simboleggiare l’amore gay e quello lesbico, e una terza invece con le estremità diverse, ovvero normali a significare l’amore etero.
Tuttavia, guardando la foto è evidente come il clic di cui si parla nel tweeet sia possibile unicamente in una delle 3 soluzioni erroneamente proposte come equivalenti, ossia quella normale e complementare “maschio/femmina”, dove le fibbie si incastrano alla perfezione. Nel caso delle 2 fibbie identiche, gay e lesbo, il clic non lo farai mai! Continua a leggere

Contro l’eutanasia travestita da testamento biologico… nel nome di Charlie!

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Segnalazione ProVita

Ci stiamo preparando all’azione per settembre, quando il Senato prenderà in esame la proposta di legge sulle DAT.

Siamo decisi a fare tutto quello che è in nostro potere per smuovere le coscienze e far pressione sui senatori affinché prevalgano il buon senso e la ragione. Del resto, in ventisei Stati federati USA quest’anno sono state presentate ben quarantatré proposte di legge eutanasiache: non ne è passata neanche una! E nel mondo, su circa duecento Stati, ad autorizzare l’eutanasia e il suicidio assistito sono solamente otto.

ProVita Onlus sembra doveroso impegnarsi fino in fondo (hai firmato la nostra petizione?) contro l’eutanasia travestita da testamento biologico: lo dobbiamo a Te e gli Amici che ci sostengono, ma anche al piccolo Charlie Gard.

A tal proposito, ti invito a non perdere la rivista di settembre di Notizie ProVita, che avrà come inserto speciale un libretto con articoli scritti da firme di fama nazionale, dal titolo “Nel nome di Charlie”.

Andiamo avanti con forza e coraggio!

Toni Brandi Continua a leggere

Pedofilia, Michael Jackson e gli attacchi alla Chiesa Cattolica

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E’ BENE RICORDARE CHE, SECONDO LE STATISTICHE IL 99% DEI CASI DI PEDOFILIA NON RIGUARDA IL CLERO (CHE COMUNQUE NON HA ALCUNA GIUSTIFICAZIONE, QUALORA COMMETTA QUESTO ORRENDO PECCATO) E CHE LA MAGGIOR PARTE DEI CASI AVVENGONO TRA LE MURA DOMESTICHE (N.D.R.)
Negli Stati Uniti ci sono tante denunce di pedofilia perché sono diventate un business con cause stramiliardarie
 
di Francesco Agnoli

Alcuni giorni fa è comparsa sui giornali la notizia che i Boy Scout Usa hanno dovuto pagare 1,4 milioni di euro per risarcire un abuso sessuale su di un minore avvenuto svariati anni fa. Gli avvocati dell’accusatore avevano chiesto 25 milioni di dollari di risarcimento, ed hanno dichiarato di aver raccolto “centinaia di testimonianze di abusi compiuti tra il 1965 e il 1985 in seno ai Boys Scouts americani, dimostrando che l’organizzazione non poteva essere all’oscuro…”. La notizia mi sembra sia estremamente interessante.
La prima notazione che si potrebbe fare, sebbene non la più acuta, è questa: centinaia di casi tra i Boys Scouts, esattamente come tra gli insegnati di ginnastica, i protestanti, i laici di ogni tipo…. Perché allora sempre e solo la Chiesa cattolica, quotidianamente, tra gli imputati? Perché così poca rilevanza alla notizia, se riguarda gli Scouts, i caschi blu, le varie chiese protestanti e così tanto clamore, tanta insistenza quando c’è di mezzo un prete?
Ma non è questo, a mio parere, il punto più interessante. Che dietro l’enfatizzazione degli abusi su minori compiuti da preti cattolici vi siano preti spretati, teologi border line come Hans Kung, lotte interne contro il papa, radicali che suonano la tromba, movimenti gay o pro choice, che vogliono far pagare alla Chiesa le sue posizioni in materia etica, è di una evidenza solare. Il punto che mi sembra andrebbe analizzato meglio è allora questo: cosa si cela dietro questa psicosi della pedofilia? Certamente un aumento del fenomeno; certamente un imbestialimento della società. Ma cosa altro? Continua a leggere

L’unione civile viene benedetta dal prete conciliare – Schio –

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SCHIO. Due ragazze coronano il loro sogno d’amore con un unione civile e il prete benedice i loro anelli. La cerimonia istituzionale celebrata sabato nella sala consiliare del municipio di Schio è stata condita da un insolito intervento dall’elevato

http://m.ilgiornaledivicenza.it/territori/schio/l-unione-civile-viene-benedetta-dal-sacerdote-1.5795857 Continua a leggere

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