Povia e Amato contro la dittatura del pensiero unico

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Spopola lo spettacolo ideato dal cantante Povia e dall’avvocato Amato (VIDEO: Invertiamo la rotta)
di Rossella Montemurro

Tre ore di musica, parole, riflessioni su alcune grandi tematiche del Terzo millennio. Un cantautore – Giuseppe Povia – che, da sempre, non ha problemi ad esporre il suo pensiero anche quando è controcorrente [leggi: NESSUNO NASCE GAY, clicca qui, N.d.BB] e un avvocato – Gianfranco Amato – che si rivela un oratore eccezionale nel rendere comprensibili a tutti concetti non sempre semplici.
Invertiamo la rotta, il format di informazione e intrattenimento ideato da Povia e Amato, ha fatto tappa ieri sera a Matera nella parrocchia di San Giuseppe Artigiano su iniziativa del parroco, don Nicola Gurrado.
Davanti a una platea gremita – c’era anche il Vescovo della diocesi di Matera-Irsina Monsignor Pino Caiazzo -, il monologo dell’avvocato Amato (presidente dell’organizzazione “Giuristi per la vita”, segretario nazionale de Il Popolo della Famiglia e in prima linea nel campo della bioetica) ha spaziato dalla dittatura del pensiero unico alla teoria del gender alle unioni civili, dalla famiglia naturale alla finanza, all’Unità d’Italia fino ai trattati dell’Unione Europea cercando di rispondere ad una domanda che ha rappresentato il fil rouge dell’intera serata: chi comanda il mondo? Lo stesso interrogativo al quale Povia, nell’omonimo brano del suo ultimo cd NuovoContrordineMondiale, prova a dare una risposta, sulle prime spiazzante ma, in fondo, non così lontana dalla realtà: Continua a leggere

DIECI PROVE CONTRO LA TEORIA DARWINIANA

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evoluzione-albero-del-maleSegnalazione di Raimondo Gatto

Da un po’ di tempo circola una teoria a proposito dell’evoluzione della specie umana che riscuote un certo successo fra gli atei, i libri di scuola, Marx ed Engels. È di un certo Darwin. Il cognome non me lo ricordo.
Per chi non legge i giornali è forse il caso di fare un riassunto imparziale e il più possibile obiettivo di questa strampalata accozzaglia di panzane.
Tanto tempo fa la Terra era popolata perlopiù da scimmie. Anche da qualche dinosauro e un paio di zanzare giganti, ma perlopiù da scimmie e, quello che è più importante, senza alcuna traccia di vita umana.
Già questo è abbastanza fantasioso: come ci si può immaginare un mondo fatto tutto di scimmie? Impiegati scimmia, partite di calcio fra scimmie, cellulari a forma di scimmia… assurdo. Ma la sfrenata fantasia del signor Darwin non si ferma qui.
Ogni tanto, dice la sua teoria, nasce qualche scimmia disabile. Di solito si tratta di creature sfortunate, ridotte su una sedia a rotelle a sperare che qualcuno gli costruisca degli scivoli per salire e scendere dagli alberi. Naturalmente nessuno vuole riprodursi con loro e la cosa finisce lì.
Ma di tanto in tanto succede che una particolare malformazione renda la scimmia più brava a prendere le banane. Che ne so, un giorno una scimmia nasce col pollice opponibile, raccoglie due quintali di banane in mezza giornata e tutti fanno la fila per riprodursi con lei. Il giorno dopo tutte le scimmie hanno il pollice opponibile. Continua a leggere

Norvegia: i luterani cambiano il rito nuziale, prime ‘nozze’ gay

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Segnalazione di Corrispondenza Romana

In Norvegia svolta “gay-friendly” delle comunità luterane: per questo è stata addirittura approvata una riforma del rito nuziale, ciò che ha “permesso” lo scorso primo febbraio alla prima coppia omosessuale di “sposarsi” nel tempio di Eidskog, a sud di Oslo. Coppia, peraltro, già rodata – dal 1981! – ed attempata: si è trattato di Kjell Frølich Benjaminsen di 63 anni e di Erik Skjelnæs di 70.

Tanto per non farsi mancare niente, la celebrazione è stata presieduta da una “pastora” donna, Bettina Eckbo, dettasi convinta che i due incarnino «tutti i valori del matrimonio: fedeltà e supporto reciproco nei giorni belli ed in quelli difficili», riducendo le nozze ad una forma di sentimentalismo fuori luogo, trattandosi di una relazione omosessuale, dunque condannata dalla Sacra Scrittura.

Presenti alla “cerimonia” amici e familiari, ma soprattutto i riflettori della grande stampa mediatica, che han provveduto a far da grancassa all’evento. Non a caso. I due non han nascosto il fatto di essere militanti Lgbt: una sorta di “bandiera” insomma delle rivendicazioni gay, pronti, subito al termine della “celebrazione”, a battersi per “l’eguaglianza”. Dal che si capisce donde e perché tanto risalto ad una coppia anagraficamente già così stagionata… (da Osservatorio Gender) Continua a leggere

Il Parlamento Europeo impone le adozioni LGBT a tutta l’UE?

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Segnalazione di Corrispondenza Romana

di Lupo Glori

Introdurre le adozioni omosessuali scavalcando le singole legislazioni nazionali. Questo sembra essere il velato obiettivo di una risoluzione presentata lo scorso 2 febbraio dal Parlamento europeo con la quale si esorta la Commissione europea a richiedere che tutti i 28 Stati membri dell’UE adottino delle regole comuni in materia di adozioni di minori per facilitare ed uniformare le pratiche adottive.

In particolare, come si legge sull’Ansa, «il testo propone di creare un certificato europeo di adozione per accelerare il processo di riconoscimento automatico dei certificati di adozione nazionali a livello europeo». Attraverso tale certificato unico sarà possibile, nelle intenzioni dei promotori dell’iniziativa, stabilire degli standard minimi comuni da seguire in caso di adozioni, non in forma legislativa ma sottoforma di linee guida, andando a rimuovere tutti gli ostacoli amministrativi e burocratici che oggi peserebbero sulle famiglie che si spostano da un paese all’altro. Continua a leggere

Zack Clements: vivo dopo 20 minuti di arresto cardiaco

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Risultati immagini per Zack Clements: vivo dopo 20 minuti di arresto cardiacoGentili Soci e Simpatizzanti,
vi segnaliamo un caso accaduto in Texas – Stati Uniti: il giovane Zack Clements si accascia al suolo durante una partita di football. Viene dichiarato morto per arresto cardiaco, ma dopo 20 minuti torna in vita senza riportare alcuna lesione cerebrale.
Questo è un altro caso che dimostra che il prelievo di organi in arresto cardiocircolatorio dopo 1-5 minuti, praticato in alcuni Stati e recentemente, ma illegalmente, in alcuni ospedali italiani per aumentare la disponibilità di organi, è un crimine inaccettabile
Il breve video al seguente link:
I nostri migliori saluti,
La Segreteria

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Spagna: istituita Lgtbipol, la polizia che punisce i crimini di omotransfobia

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In Spagna, paese in prima linea nella lotta all’omofobia e alla promozione di ogni genere di tendenza sessuale, è ora la volta della polizia specializzata in “crimini” di omotransfobia.

LGBTIpol, questo il nome della neonata associazione, composta da agenti della Guardia Civil e del Cuerpo Nacional de Policía, si avvarrà nel suo operato del supporto dell’Asociación de abogados contra los delitos de odio, presieduta da Manuel Ródenas.

PRESENTAZIONE ALL’AMBASCIATA ITALIANA

Il nuovo corpo di polizia arcobaleno è stato presentato lo scorso 12 gennaio presso l’ambasciata italiana di Madrid, ricevendo l’applauso entusiasta del nostro ambasciatore Stefano Sannino, dichiaratamente gay e sposato con un catalano di Barcellona, che ha così salutato l’iniziativa:

«L’obiettivo è che tutti possiamo vivere in pace con il nostro modo di essere e che non dobbiamo più lottare quotidianamente per far valere i nostri diritti».

 

Spagna: istituita #Lgtbipol, la #polizia che punisce i crimini di omotransfobia #osservaotoriogender

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La costituzione di Lgtbipol  ha sollevato prevedibili polemiche tra cui quella di Rocío Monasterio, responsabile per gli Affari sociali del partito Vox, che sui social ha così criticato l’istituzione di un ente “fortemente ideologizzato”:

«Abbiamo bisogno di un corpo di polizia specifico per ogni tipo di reato e movimento? Ci sarà una polizia religiosa? Un’altra per i crimini contro le persone eterosessuali?».

GAYSTAPO È REALTÀ

Si sente spesso parlare di Gaystapo, neologismo che contrae le parole Gay e Gestapo, per sottolineare eufemisticamente il carattere poliziesco di una certa modalità di agire del movimento gay, volta ad identificare e colpire con ogni mezzo i dissidenti del regime LGBT+.

Ora, con la creazione della Lgtbipol dalla fantasticheria si è passati alla drammatica realtà. Compito del corpo di polizia appena istituito sarà infatti andare a caccia degli psicoreati per far dormire sonni tranquilli ai tiranni dell’odierno totalitarismo gender.

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Incredibile: in Italia i medici avranno l’obbligo di uccidere?

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Segnalazione di Toni Brandi

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Chiediamo ai deputati di respingere il disegno di legge sulle DAT che introduce l’eutanasia!All’Assemblea della Camera dei deputati inizierà presto la discussione sul ddl in materia di DAT (Disposizioni anticipate di trattamento). Il testo base adottato prevede che il medico sia vincolato dalle dichiarazioni anticipate (magari rese molto tempo prima) di un paziente (o di un suo “fiduciario”) anche quando in queste c’è la richiesta di sospensione della nutrizione e dell’idratazione. In altre parole, si può obbligare il medico a uccidere il malato di fame e di sete. Il testo introduce a tutti gli effetti l’eutanasia passiva.

In virtù di un mal compreso “diritto all’autodeterminazione”, si permettono atti che invece di realizzare l’autodeterminazione piuttosto la distruggono: non c’èlibertà senza vita. In nome di un assurdo “diritto a morire” si introduce il conseguente “obbligo di uccidere”. Atti giustamente puniti dal codice penale come “l’omicidio del consenziente” vengono mutati in atti pietosi e dovuti. Il malato si trasforma in peso sociale, titolare di un diritto alla vita non più indisponibile. Il medico si trasforma in boia.

I malati hanno bisogno di accompagnamento e – quando le circostanze lo richiedano – di cure palliative per il controllo del dolore. La loro eventuale disperata richiesta di morte è una pressante richiesta di aiuto e di accompagnamento. La loro dignità di persone vieterà sempre di considerare la loro vita come inutile e distruttibile.

Dietro l’eutanasia non vi è compassione perché la vera compassione rendesolidali con il dolore altrui e non sopprime colui la cui sofferenza non si riesce ad accettare. Al contrario, dietro all’eutanasia vi è tanto egoismo, rilevanti profitti e una mentalità eugenetica per cui chi non produce o è di peso, va eliminato. La legalizzazione dell’eutanasia offende nel profondo la dignità di chi lotta con coraggio contro i mali incurabili e le disabilità.

Con questa petizione chiediamo ai deputati di respingere il testo sulleDAT che, introducendo l’eutanasia, mette in discussione il diritto alla vita delle persone malate; violenta la coscienza del medico; trasforma in atti potenzialmente illeciti gli atti di sostegno vitale dovuti a tutti: il dar da mangiare e da bere. Infine, infrange il principio su cui si regge il convivere civile e pacifico di tutti i popoli: “Non uccidere”.

 

La Marcia per la Vita scuote Parigi

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Segnalazione Corrispondenza Romana

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Alla vigilia della votazione in Parlamento di una legge liberticida, che proibirà qualsiasi espressione sui media contro l’aborto, definendola “délit d’entrave” (delitto di intralcio”), la tradizionale Marcia per la Vita, più affollata e vibrante degli anni precedenti, ha fatto sentire la sua voce alla Francia. Continua a leggere

Fa’afafine, 80mila firme e partiti in campo. È rivolta contro il teatro gender

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student-society-for-science.org_-672x372Segnalazione di Raimondo Gatto

Assessori, associazioni e partiti contro lo spettacolo gender proposto alle scuole. Giorgia Meloni firma la petizione. Filippo Savarese (Generazione
Famiglia): “Basta usare la scuola come campo di rieducazione di massa”

di Giuseppe De Lorenzo

Oltre 80mila firme contro “l’indottrinamento gender”. E non sono poche, intendiamoci. Per presentare una proposta di legge in Parlamento ne basterebbero “appena” 50mila, qui siamo quasi al doppio in una sola settimana.

La decisione di alcune scuole italiane di portare i bambini a teatro a vedere lo spettacolo “Fa’afafine. Mi chiamo Alex e sono un dinosauro” ha scatenato la rivolta delle forze politiche e dei movimenti cattolici. Tanto da portare in alcuni casi alla cancellazione della rappresentazione. Continua a leggere

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