Gender-follia alla Regione Lazio

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Venerdì prossimo si terrà un convegno dedicato alle “varianze di genere in età evolutiva”. Tra i relatori Polly Carmichael che, nella sua clinica di Londra, somministra ormoni che inibiscono lo sviluppo sessuale ai bimbi

di Elena Barlozzari

La Regione Lazio e il presidente Zingaretti ospiteranno, venerdì prossimo, il convegno “Le varianze di genere in età evolutiva”, organizzato dall’Osservatorio Nazionale sulle Identità di Genere.

Tra i principali relatori spicca Polly Carmichael della clinica Tavistock and Portman di Londra.

La donna, già finita in un turbinio di critiche in patria, è una delle maggiori propugnatrici delle terapie del “disordine dell’identità di genere” (Dig). Catalogato tra i disturbi mentali, il Dig consiste nell’identificazione nel sesso opposto a quello di appartenenza e può colpire anche i minori. A seconda dei casi, i piccoli pazienti della dottoressa Carmichael vengono sottoposti ad una blanda terapia psicologica oppure alla somministrazione di ormoni che inibiscono lo sviluppo, in vista di un eventuale cambiamento chirurgico del sesso. La sospensione temporanea della maturazione sessuale dei bambini che manifestano una confusione di genere viene indotta per permettergli di decidere cosa vorranno essere in futuro. Una sorta di congelamento della pubertà, in attesa di capire se si sentono maschi o femmine. Continua a leggere

Molti pensano che per convivere non sia necessario sposarsi

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Altra autrice finita nel mirino degli Antifa per il libro “Quando eravamo femmine” di Costanza Miriano. Oggi anche questo testo è nel catalogo della Biblioteca Civica di Verona, assieme agli altri 14 regalati dal Consigliere Andrea Bacciga
Invece io cerco ancora di convincere le mie amiche a sposarsi, gli amici a perdonare una moglie che ha tradito, le coppie a ricominciare
di Costanza Miriano

Qualche giorno fa un collega supercattolicone, di quelli che non si perdono un discorso del Papa e hanno le encicliche sul comodino e Introduzione al cristianesimo sotto il cuscino, ha detto a un amico convivente – non divorziato, convivente e basta – che in fondo se non se la sente perché dovrebbe sposarsi, che alla fine non conviene neanche fiscalmente, “tanto Papa Francesco con Amoris laetitia sta facendo molte aperture sulle convivenze”. Se la pensa così il collega superformato, cattolico, colto e catechizzato, possiamo esser certi, come ognuno di noi lo è, che l’uomo della strada ha già archiviato la pratica da tempo. “Il matrimonio non cambia molto le cose se c’è un sentimento sincero, la volontà di aiutarsi ed essersi fedeli”, questa purtroppo è la ricezione di Amoris Laetitia.
Ma io sono stata bravissima. Non ho tirato fuori la katana col mio collega. Non ho emesso vapori come un geyser dal naso, Sembravo padrona di me. È che se mi arrabbio finisce sempre che mi becco della “rigida” della farisea, della fratella maggiore. Adesso sono tranquillissima, lo assicuro, me la sento. Vorrei spiegare questo. Continua a leggere

Il batterio che spaventa gli scienziati. “È super resistente agli antibiotici”

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Segnalazione di F.F.

L’allarme dagli Stati Uniti: servono nuovi farmaci o in futuro si morirà per un’infezione

La tubercolosi, tornata a diffondersi nella forma resistente Mdr-Tb, uccide ogni anno 190 mila persone e il numero delle vittime crescerà esponenzialmente se non si troverà un rimedio.
di VITTORIO SABADIN

Un gruppo di scienziati che partecipavano negli Stati Uniti a un congresso dell’American Society for Microbiology ha lanciato un allarme che i governi e i responsabili dei sistemi sanitari nazionali non dovrebbero sottovalutare. Un batterio contenente un gene chiamato Mcr-1 si sta diffondendo nel mondo a una velocità impensabile: scoperto 18 mesi fa, è già presente nel 25% dei pazienti ricoverati in ospedale in alcune aree della Cina, ed è stato individuato anche negli Stati Uniti e in altri 20 paesi.

L’Mcr-1 è resistente alla Colistina, l’antibiotico che era rimasta l’unica arma a disposizione dei medici dopo che la diffusione globale di batteri multi-resistenti sta rendendo inutili gran parte degli antibiotici normalmente in uso. L’ipotesi che in un prossimo futuro banali infezioni o interventi chirurgici di routine come un’appendicectomia possano mettere a rischio la vita dei pazienti è tutt’altro che infondata: forse la medicina tornerà ai tempi che hanno preceduto l’invenzione della penicillina da parte di Alexander Fleming nel 1928, quando si moriva per un’influenza o per una leggera ferita infetta.

Il governo britannico, le Nazioni Unite, il Wellcome Trust e i governi di altri paesi hanno organizzato questa settimana a Berlino una conferenza per discutere del problema e spingere le case farmaceutiche ad accelerare la ricerca in modo da trovare presto una soluzione. Gli antibiotici sono stati usati negli ultimi decenni in modo così massiccio da avere favorito la creazione di batteri estremamente resistenti, che i medicinali non riescono più a combattere. Per questa ragione molti medici avevano fatto ricorso alla Colistina, un antibiotico nato negli Anni 50 che era in disuso anche a causa dei pesanti effetti collaterali sui reni. Nonostante le complicanze che crea, il farmaco era di nuovo considerato “meglio che niente” in numerosi trattamenti di batteri multi-resistenti. La diffusione dell’Mcr-1 rende ora inutile anche quest’ultima arma e gli esperti sono seriamente preoccupati. «Il mondo rischia di trovarsi di fronte a un’apocalisse antibiotica – ha detto al Guardian Sally Davies, Chief Medical Officer del Regno Unito -. Se non si fa qualcosa, operazioni di routine e semplici ferite potranno diventare mortali». Attualmente 700 mila persone muoiono ogni anno per infezioni resistenti agli antibiotici e questo numero salirà a 10 milioni nel 2050. La tubercolosi, tornata a diffondersi nel mondo nella forma resistente Mdr-Tb, uccide già ogni anno 190 mila persone e il numero delle vittime crescerà esponenzialmente se non si farà qualcosa.

La resistenza agi antibiotici metterà a rischio molte delle moderne procedure mediche: i trapianti diventeranno impossibili, le infezioni saranno molto più frequenti, gli interventi gastrointestinali saranno a rischio, mentre anche la chemioterapia e i tagli cesarei dipendono dagli antibiotici. Questa situazione «rappresenta il pericolo più grande per l’umanità in anni recenti» ammoniscono gli scienziati. Sir Jim O’Neil, che parlerà al convegno di Berlino, dà la colpa ai medici, «che dovrebbero smetterla di prescrivere antibiotici quando non è necessario, come purtroppo si fa dagli Anni 50». Ma le responsabilità sono più diffuse e coinvolgono anche in larga misura gli allevamenti di bestiame e di pesci, nei quali antibiotici come la Colistina sono massicciamente usati per incrementare la produzione e guadagnare di più. In India, il fiume Gange è così inquinato da antibiotici provenienti dagli allevamenti da essere diventato una zuppa primordiale nella quale nascono i super-batteri che mettono a rischio le nostre vite. A Berlino si cercherà di convincere il mondo che è ora di fare qualcosa.

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I bambini sono maschi, le bambine sono femmine. FIRMA SUBITO!

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Segnalazione di F.F.

 A G G I O R N A M E N T O 

(Leggi più sotto che cosa è successo la settimana scorsa… è incredibile…) Scade il termine per fare ricorso contro questa assurda censura

Vogliamo restare liberi di dire chiaramente che I BAMBINI SONO MASCHI, LE BAMBINE SONO FEMMINE!

Se non siamo liberi di dirlo noi… non lo sarai nemmeno tu.

Per favore, aiutaci!

FIRMA SUBITO QUI


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Non desistere! Non desistere!

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 CI STANNO IMBAVAGLIANDO! 

L’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria ci ha ordinato di interrompere la pubblicità della campagna sul Bus della Libertà: dicono che non possiamo pretendere di insegnare ai nostri figli che i bambini sono maschi e le bambine sono femmine. 

Si tratta di una CENSURA IDEOLOGICA per buttarci fuori dal dibattito pubblico su temi così importanti. Ti chiedo per favore di firmare immediatamente questa petizione e diffonderla a quanti più contatti possibile. GRAZIE!

#IoNonDesisto!

FIRMA SUBITO

Gentili lettori,

 STANNO CENSURANDO LA CAMPAGNA DEL BUS DELLA LIBERTÀ 

Ti chiedo: hai mai l’impressione che la società stia discriminando le tue opinioni, solo perché non sembrano quelle della maggioranza imposte dalla televisione o dal “politicamente corretto“?

Mi spiace dirti che non è solo una sensazioneSta accadendo realmente. Ci stanno veramente buttando fuori dal dibattito pubblico su temi tanto sensibili quanto fondamentali per le future generazioni. E io e te dobbiamo fare qualcosa per impedirlo.

È inutile che ci giriamo intorno: è uno vergognoso caso di censura ideologica ai danni della mia e della tua libertà di opinione e soprattutto di espressione.

http://www.citizengo.org/it/md/102304-no-alla-censura-ideologica-dello-iap-non-desistiamo

Devi scusarmi.

Ho interrotto bruscamente le comunicazioni sulla campagna delBus della Libertà.

Ma c’è un grave motivo.

In molti mi hanno scritto per chiedermi come fosse andata lachiusura a Roma, e in generale un bilancio dell’iniziativa. Stavo per scrivere a tutti. Quando è calata la mannaia…

A inizio ottobre abbiamo ricevuto un ingiunzione di desistenza da parte dello IAP, l’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, l’ente che giudica la correttezza delle comunicazioni trasmesse tramite la stragrande maggioranza delle emittenti pubblicitarie in Italia (televisione, radio, web, strada…).

Per favore, apri il Link qui sotto e leggi che diamine ci stanno chiedendo di fare!

http://www.citizengo.org/it/md/102304-no-alla-censura-ideologica-dello-iap-non-desistiamo

Hai letto??

Ha veramente dell’in-cre-di-bi-le…

Ma che cosa dobbiamo fare per restare liberi di avere ed esprimere le nostre opinioniLo sciopero della fame…?

Spero che tu abbia anche già firmato la petizione su questa brutta, brutta, brutta storia.

Non c’è bisogno che te lo dica. In ballo c’è il nostro diritto di restare cittadini uguali agli altri.

Non possono veramente credere che nasconderemo le nostre idee sotto al tappeto e ce ne staremo zitti con le mani in mano. Questo mondo ha bisongo di verità, e di abbia il coraggio di proclamarla.

Questo mondo ha bisogno di persone semplici che in modo pacifico, ma ostinato, dicano al potente di turno una semplice parolina.

E questa parolina è… NO.

Desistere? Dal dire la verità ai nostri figli e ai nostri nipoti? NO.

Grazie infinite del tuo solito, straordinario sostegno.

Solo insieme possiamo fare la differenza. E rendere il mondo un posto più libero.

Un caro saluto

Filippo Savarese

e tutta la squadra di CitizenGO

http://www.citizengo.org/it/md/102304-no-alla-censura-ideologica-dello-iap-non-desistiamo

Apri il link qui sopra per firmare la petizione! Poi diffondila a tutti i tuoi contatti tramite Facebook, Twitter e soprattutto nelle tue chat di WhatsApp. Grazie!

40.000 persone in tre giorni dicono NO all’ora di gender nelle scuole!

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In QUARANTAMILA in soli tre giorni hanno già firmato la petizione a sostegno del Bus della Libertà, il grande pullman arancione che CitizenGO Italia e Generazione Famiglia stanno facendo girare per il Paese contro la colonizzazione dell’ideologia Gender nelle scuole.

Un tour nazionale che si chiuderà a Roma sabato 30 settembre, con una manifestazione nel primo pomeriggio (ti dirò a breve in quale piazza) per chiedere al Parlamento di fermare la discussione della Legge Gender: un’ora obbligatoria a settimana dieducazione LGBT nelle scuole.

Ti scrivo proprio per raccontarti, brevemente, l’enorme successo che stiamo riscontrando. D’altro canto, tutto questo è anche grazie a te, alla tua fiducia nella nostra determinazione.

Siamo partiti da Roma sabato scorso. Abbiamo scelto di partire dalla Corte di Cassazione per lanciare un messaggio chiaro: bastasentenze contro il diritto dei bambini di avere un papà e una mamma. La legge italiana sulle adozioni è chiara: chi ha perso un papà e/o una mamma, deve ritrovare un papà e/o una mamma.

Non “due papà”Non “due mamme”. L’uomo e la donna sono diversi, e un bambino per crescere in modo equilibrato deve fare esperienza di questa differenza, che è una ricchezza straordinaria.

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Abbiamo fatto la prima tappa a Firenze, domenica, per passare poi a Milano lunedì e a Brescia ieri, martedì (vedi foto sotto).

In tutte le città che stiamo toccando giriamo diverse ore per le strade più frequentate per mostrare il nostro messaggio e incuriosire i passanti.

 

 

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Padova, venerdì 29 settembre: DAT e testamento biologico, scienza e diritto a confronto

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notai_proVitaSegnalazione di Toni Brandi

ProVita, l’Associazione Italiana Notai Cattolici, il Centro Studi Rosario Livatinoil Comitato Difendiamo i Nostri Figli e Canale Italia ti invitano al convegno sulle DAT e sul testamento biologico, e gli interventi di fine vita.

Una pomeriggio di dibattito: dopo i saluti del presidente dell’Associazione Italiana Notai Cattolici Roberto Dante Cogliandro e l’introduzione del notaio Angelo Sergio Vianello, discuteranno della questione al centro del dibattito l’avv. prof. Mauro Roncoil neurochirurgo psichiatra prof. Massimo Gandolfini, presidente del Comitato “Difendiamo i nostri figli”, l’avv. Giordano Carraro ed il notaio Rita Fochesato.

Abbiamo assistito alla triste vicenda di Charlie Gard: anche in Italia, i bambini potranno essere uccisi per fame e disidratazione: questa sarebbe  una delle conseguenze dell’introduzione della legge sulle DAT che è in esame al Senato. Continua a leggere

PETIZIONE: Gender: un’ora obbligatoria a scuola? Assolutamente NO!

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Riceviamo e invitiamo a firmare e diffondere!

E M E R G E N Z A

Il Parlamento ha ricominciato a discutere il DDL GENDER per introdurre un’ora settimanale obbligatoria di cosiddetta “educazione sentimentale” nelle scuole italiane. 

Un’ora in cui esponenti di associazioni LGBT o femministe entreranno nelle scuole a insegnare che l’identità sessuale è fluida e può essere manipolata a piacimento.

Per favore, firma subito per sostenere il Bus della Libertà in giro per l’Italia e ribadire con forza il diritto di priorità educativa dei genitori sui loro figli.

Se non ti farai sentire subito con noi, temo il peggio…

FIRMA SUBITO!

È successo quanto di peggio potessimo aspettarci dal Parlamento più ideologico degli ultimi decenni.

La Commissione Cultura della Camera ha ripreso la discussione di quello che è chiamato Disegno di Legge (Ddl) Gender.

Un progetto di Legge per introdurre nelle scuole un’ora settimanale obbligatoria di cosiddetta “educazione sentimentale“. La chiamano “un’ora d’amore“… capito? E chi dovrebbe insegnare come si “ama” ai nostri figli?

I soliti rappresentanti delle associazioni Lesbiche-Gay-Bisessuali-Transessuali (LGBT)? Dicendo banalità come “fai quel che ti pare con chiunque ti pare“? Diciamolo chiaramente: questa immaturità affettiva NON è quello che noi vogliamo per il futuro dei nostri figli e le nostre figlie.

Noi vogliamo che i nostri figli e le nostre figlie crescano sereni con identità stabili erelazioni affettive mature.

Un’ora obbligatoria significa che chi si rifiuta di far partecipare i propri figli… rischia seriamente la galera.

Se perderemo la battaglia sulla libertà educativa (sono parole “forti”, ma non siamo sotto attacco?)… se il Ddl Gender sarà approvato, andremo in galera pur di preservare l’innocenza dei nostri figli.

Ma non ci andremo prima di aver giocato questa partita… fino in fondo. Come?

CONTRO IL DDL GENDER ARRIVA IL…

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Finalmente si parte! Dove? Quando? Come?

Accedi al Link qui sotto per scoprire tutti i dettagli del tour e soprattutto per firmare e diffondere la petizione a sostegno del Bus della Libertà:

http://www.citizengo.org/it/pc/91711-basta-confondere-i-giovani

Ieri siamo stati a Firenze, dove tra pochi giorni si svolgerà, nella sede del Consiglio Regionale, un convegno politico sulla “transessualità in età prescolare“… cioè sotto i 6 anni!

Mai come in questi giorni è in gavissimo pericolo il diritto dei genitori di insegnare ai loro figli cose sane e, soprattutto, cose vere.

Tipo?

Il fatto – quasi banale per quanto sia naturale – che i bambini sono maschi e le bambine sono femmine. La tua libertà di pensarlo, la tua libertà di dirlo, è appesa a un filo.

Rischiamo di non poterlo più insegnare ai nostri figli, ai nostri nipoti. Perché? Perché i sedicenti “progressisti” dicono che si tratta di un “odioso stereotipo di genere“. Proprio così… maschio e femmina… un odioso stereotipo di genere.

Sai a cosa servirebbe questa… “Ora d’Amore” obbligatoria a scuola? Proprio a “decostruire gli stereotipi di genere” come questo.

Sradicare dalla mente dei bambini e delle bambine l’idea, anzi, il fatto pratico.. perché non è un’idea… che uomini e donne sonoprofondamente diversi.

Sono uguali nella dignità

Sono uguali nei diritti sociali e civili

Devono essere uguali nelle opportunità di sviluppo personale, sociale, culturale, economico…

Ma… restano profondamente diversi.

Una diversità che non si limita affatto al solo corpo, alla sola anatomia. Una diversità così profonda che si può dire quasi spirituale.

Diverse attitudini, diversi istitinti, diverse vocazioni naturali.

Ad esempio…

Solo la donna è naturalmente chiamata ad essere madre (se vuole, ovviamente…). Solo l’uomo è naturalmente chiamato ad esserepadre (sempre se lo desidera).

Ma una donna non può “fare il padre“, e un uomo non può “fare la madre“. Non lo dice la religione, lo dice Scienza.

DIFENDI LA TUA LIBERTÀ, FIRMA QUI SOTTO LA PETIZIONE:

http://www.citizengo.org/it/pc/91711-basta-confondere-i-giovani

Ti prego davvero di firmare e diffondere questa petizione a tutti i tuoi contatti.

Facebook, Twitter… soprattutto le chat su WhatsApp. Massima condivisione.

Nei prossimi giorni sentirai parlare del Bus della Libertà sui giornali, in televisione, sui social network.

Se avrai firmato questa petizione, quando ne sentirai parlare proverai l’orgoglio di poter dire: “Ho fatto la mia parte per renderlo possibile!“.

Grazie infinite per il tuo prezioso aiuto.

Insieme possiamo veramente cambiarare il mondo. Sì, in meglio.

Un caro abbraccio

Filippo Savarese

e tutta la squadra di CitizenGO

http://www.citizengo.org/it/pc/91711-basta-confondere-i-giovani

Mi permetto di ricordarti che questa campagna è finanziata esclusivamente con le gentili donazioni dei sostenitori come te. Ti riporto di seguito i modi con cui puoi fare la tua parte e aiutarci a coprire le spese ingenti di questa iniziativa. Se invece hai già donato in passato, non posso far altro che ringraziarti di cuore!

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