Questa “Nuova Chiesa” è un Tempio Massonico?

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A lato la geometria rappresentante la Massoneria di Rito Scozzese Antico ed Accettato, nell’insieme degli archi e della struttura della “nuova chiesa”.

La “Nuova Chiesa” è stata presentata con queste parole: «Sussiste una linea ispirativa nella progettazione di questa chiesa che fa da sfondo a tutto il progetto dell’architetto Renzo Piano: il rispetto del territorio e la scelta dei materiali. La chiesa non “violenta” la montagna con guglie ardite e perforazioni nella roccia; la struttura a forma di conchiglia, sembra agiarsi sul terreno, rispettando l’andamento grave delle alture garganiche».

«La pianta, infatti, si distende come un ventaglio o, se si vuole, come il profilo di una chiocciola segmentata in tre porzioni che possono contenere sino a 7.200 fedeli». Continua a leggere

Rivelazioni choc ex agente Fbi: la Cia impedì di prevenire l’11 settembre!

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Segnalazione www.nocensura.com

I dettagli di un’informazione preziosa che venne zittita

Un ex agente speciale dell’Fbi, parlando con un giornalista di Newsweek, ha raccontato i dettagli di come l’agenzia di intelligence degli Stati Uniti, la Cia, avrebbe impedito a lui e ad un altro agente di prevenire gli attacchi dell’11 settembre.

Mark Rossini e Doug Miller hanno riferito di avere scoperto che uno dei futuri autori dell’attacco, Khalid al-Mihdhar, aveva visti di ingresso multiplo degli Stati Uniti nel passaporto saudita, ma quando Miller preparò una relazione per l’FBI, un membro dell’unità top secret della Cia gli avrebbe detto di aspettare. Insomma Miller e Rossini si videro obbligati a stare zitti. Continua a leggere

Né Islamisti, né teocons

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10934027Dopo i lanci d’agenzia immediati, utilissimi per la comunicazione pubblica, alcune interviste, analisi o comunicati, ecco un articolo che, aggiunto a quello di venerdì scorso di Arai Daniele e del Prof. Antonio Diano, possiamo veramente considerare una pietra miliare sull’argomento, in cui il Circolo Christus Rex si riconosce perfettamente: http://radiospada.org/2015/01/ne-islamisti-ne-teocons/

L’APPROFONDIMENTO

di Pietro Ferrari

I progressisti prima fanno venire gli islamici dicendo che sono buoni e bravi accusando altri di xenofobìa, poi li provocano in modo volgare e se vengono da loro colpiti, la colpa è ancora della xenofobìa di chi poneva dubbi e preoccupazioni sull’immigrazionismo. In ogni modo i progressisti continuano sia ad offendere il senso del sacro che a promuovere il multiculturalismo anche religioso. Continua a leggere

La strategia della Cia e d’Israele

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I francesi dimenticano che Hollande somministrò armi ai sirianiSegnalazione e commento di M.D.

Interessante questa analisi ,fuor dai denti, sulla strategia americana nel promuovere uno scontro di civiltà che ci fu già nella storia , per secoli, senza andare a stuzzicare la folla islamica…
Come spesso succede nella storia, questo articolo fa intravedere ben altri mandanti di quelli che vorrebbero farci credere.
E l’ultimo pianto ebraico sui morti nel negozio in Francia, morti cui peraltro va ogni rispetto (anche loro vittime designate di una strategia losca) indica forse dove gli stati europei, privi di politici di consistente cultura,  vogliono andare a parare.
Vero è che l’Islam non è “religione di pace” come uno pseudo-papa vorrebbe suggerire, ma si vuole arrivare a surrogare il credo cristiano con qualsiasi altro credo, piuttosto musulmano che cristiano, e, piuttosto che musulmano, talmudico!
Questa sembra la strategia politico-religiosa indotta dalle stragi organizzate e ben indirizzate. Continua a leggere

Io non sono Charlie Hebdo

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Charlie-Hebdos-publisher-Charb-in-front-of-the-magazines-offices-which-were-destroyed-by-a-petrol-bomb-attack-in-2011-foto-TelegraphScritto e segnalato per la pubblicazione da Martino Mora

http://radiospada.org/2015/01/jenesuispascharlie/

di Martino Mora

L’uccisione dei vignettisti e giornalisti parigini di Charlie Hebdo, compiuto da un commando di islamisti, ha suscitato un legittimo sdegno e una seria preoccupazione. Così in Francia e persino in Italia si sono viste centinaia di persone nelle piazze con la scritta “Je suis Charlie Hebdo” (Io sono Charlie Hebdo).

Bene, oggi non bisogna avere paura di affermare: “Io non sono Charlie Hebdo”. Premesso che l’omicidio è qualcosa di terribile, sempre e comunque, e che non ho simpatia per l’islam, tantomeno per il terrorismo, non posso e non voglio identificarmi con un settimanale che faceva della bestemmia e del sacrilegio la sua ragion d’essere, Continua a leggere

Revisionismo storico: da David Cole a Hitler che voleva la pace, ma…

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Segnalazione di Federico Prati

David Cole è uno storico revisionista ebreo, e in quanto tale “agevolato” nello studiare con obiettività la persecuzione degli ebrei durante la II guerra mondiale:

https://www.youtube.com/watch?v=dati277iWTg

Soldati tedeschi della Wehrmacht raccontano un lato diverso della storia:

https://www.youtube.com/watch?v=cKbzpt_1CQI

HITLER ED IL SISTEMA BARATTO L’ESCLUSIONE DELLA INTERMEDIAZIONE BANCARIA:

https://www.youtube.com/watch?v=j0KW_pgSWxE

HITLER PER 49 VOLTE CHIESE LA PACE MA…..

https://www.youtube.com/watch?v=DKwq0AYacZM

La parabola discendente di Flavio Tosi

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Tosi giovane e di destra indossa una maglietta contro Papalia e si fa fotografare a fianco della lapide mortuaria in onore del questurino-magistratodi Matteo Castagna

VERONA – A lato una foto emblematica di quando Flavio Tosi si comportava da uomo di destra, amico e sostenitore di tutti i Cattolici Tradizionalisti veronesi, me compreso. Poi, un giorno, a mio avviso corrispondente con la nomina ad Assessore Regionale alla Sanità nella Giunta Galan, il potere ha iniziato a cambiarlo, almeno negli atteggiamenti. Cambiò persino col sottoscritto, che nel rapporto di collaborazione gratuito, inventò e gli fece fare la maglietta che indossava nella foto e di cui il sindaco di Verona era amico, testimone di nozze con rito Cattolico tridentino nel 2001, finché non fiutò che la scarsa propensione al compromesso (o tradimento?) da parte dello scrivente rispetto a quello in cui si era sempre creduto fin dai primi anni ’90 (a quel tempo considerata una virtù da molti leghisti in buona fede) e finché i tradizionalisti non gli divennero scomodi nei rapporti con la Curia diocesana. Continua a leggere

I Dogmi, Custodi della Fede

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di Maurizio-G. Ruggiero

Analisi semplice e tragicamente vera della crisi nella Chiesa. Non condivido il fatto che siamo alla fine dei tempi, circostanza contraddetta dalla mancata conversione dei Giudei; inoltre bisogna dare speranza alle persone, pur ribadendo la dottrina (vera, ahimé) del piccolo numero degli eletti. Il vivere normalmente in stato di Grazia è la regula Fidei. E il Santo Rosario, recitato ogni giorno, gode della promessa di non far precipitare nell’Inferno l’anima del peccatore.

Per il resto, tutto giusto. Nessun paragone è sostenibile col caso di Papa Liberio o di altri (Clemente XIV, il primo Pio IX ecc.): qui, per un evidente castigo di Dio, la controchiesa vaticanosecondista è riuscita a occupare la Chiesa di Cristo e insegna le dottrine del mondo e del demonio. Continua a leggere

“Diario del ritorno”: l’Italia in un viaggio in “Cinquecento”

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Segnalazione Quelsi

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Una storia di ordinaria felicità. Un racconto, un diario minimo e semiserio, di rottura con gli stereotipi della contemporaneità, che non cerca gloria facile in orribili colpi di scena, che non prevede forzature, pugni nello stomaco, contorcimenti e deliri, storie violente e perversioni politically correct. Questo è “Diario del Ritorno” (Eclettica Edizioni, pgg. 92, euro 10), soggetto narrativo fresco di stampa – la primissima edizione, infatti, è proprio di Novembre 2014- il cui autore, Emanuele Ricucci, classe ’87, è un giovane giornalista, collaboratore, curatore dei profili social media e del sito ufficiale di Marcello Veneziani, nonché esponente politico, che dopo tante pubblicazioni, esordisce nel mondo letterario con questo inno alla semplicità come alternativa alla velocità siderale, alla plastica di questi tempi difficili. Continua a leggere

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