Il pianto del coccodrillo extracomunitario

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del Prof. Antonio Diano

MIGRANTI

Un premessa: l’episodio che segnalo potrebbe aver avuto come protagonisti anche degli “occidentali” (ma non mi sembra “in carattere”, magari ne fanno di peggio…), inoltre qui voglio solo evidenziare come il buonismo eccessivo porti a conclusioni offensive per la vita e la cd. “genitorialità” che gioca a carte col gender.Ciò detto, possiamo proseguire.

A proposito delle due piccole “principesse” su cui i media si sono esercitati negli ultimi giorni con schifosa e determinata ipocrisia, tra cui una bimba nata in una carretta del mare in Mediterraneo (l’altra sarebbe la figlia dei principini inglesi: oh lagrime benpensati!!), sembra che la madre sia “eroicamente” annegata nel tentativo (andato a buon esito) di preservarla dalle onde. Ora il padre “cerca” la bambina attraverso “Chi l’ha visto?”: gli ingredienti per una buona minestra all’ipocrisia ci son tutti, sapientemente conditi.

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“Il Guerrone” di Gilberto Oneto

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È stato pubblicato Il Guerrone di Gilberto Oneto, analisi “poco politicamente corretta” delle motivazioni vere, dei costi e delle conseguenze della Prima guerra mondiale.

GUERRONE

Indice:

  • Il “guerrone”
  • La quarta guerra di indipendenza e la liberazione delle “terre irredente” (Gli irredenti da non redimere, Gli irredenti da redimere, Il mito di Trento e Trieste e del confine orientale, La redenzione)
  • Verso la guerra (La Triplice Alleanza, Triplice Intesa, Gli avvenimenti del 1914, Avvenimenti del 1915, Il ribaltone)
  • La guerra (L’occasione del 1915, Il “Fronte interno”, Caporetto, Il “miracolo del Piave”, Gli alleati sul fronte italiano, La Marina, La farsa di Vittorio Veneto)
  • La guerra è “sentita”? (I civili, I volontari di guerra, La resistenza alla guerra, I tribunali di guerra, Le condanne a morte, Le fucilazioni sommarie)
  • I costi umani ed economici della guerra (Una tragedia universale, I numeri italiani, La regionalizzazione del disastro, Prigionieri, Profughi e internati, I costi economici)
  • Le conquiste territoriali (Il problema dei nuovi confini, La definizione dei confini e delle conquiste)
  • Strascichi di guerra (Impegni militari all’estero iniziati nel corso della guerra, Impegni militari all’estero iniziati dopo la guerra, Cronologia delle avventure post-belliche)
  • Fare gli italiani (La “religione civile”, Le crepe nel mito)
  • Amara conclusione
  • Allegati e tabelle
  • Bibliografia
  • Indice dei nomi

317 pagine, con cartine e tabelle. 28,00 Euro

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Belluno: presentazione del libro “Benedetti Assassini” di Antonio Serena

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I N V I T O 

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

LIBRO2

  

“BENEDETTI ASSASSINI  – Eccidi partigiani nel Bellunese 1944-45”

VENERDI 24 APRILE 2015 – ORE 18.00

 Centro culturale “Elisa”  via Pulliere, 19

 SANTA GIUSTINA (BELLUNO)

Cordiali saluti

clicca per i liks:

http://www.ilcorrieredelleregioni.it/index.php?option=com_content&view=article&id=5648:presentazione-di-benedetti-assassini&catid=48:eventi&Itemid=82

http://www.liberaopinione.net/wp/?p=9330

LIBRO 1

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NOVITA’ Aprile 2015 IL CERCHIO. L’olocausto bianco. King Herod’s return

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Segnalazione Edizioni Il Cerchio

Autore: Enrico Pagano,  Edizione: Il Cerchio,  Collana: Gli Archi, pagine 64,  € 8,00. Link diretto per l’acquisto on-line: http://www.ilcerchio.it/l-olocausto-bianco-king-herod-s-return.html

Presentazione del libro:

La soppressione della vita umana nascente e innocente è ormai diffusa e legalizzata in larga parte del mondo.

In Italia è funestamente presente dal 1978 la legge 194

L’opera contesta la dignità di questa legge per la sua semantica mistificatrice, per il totale contrasto con il primo diritto fondamentale dell’essere umano, quello alla vita e, infine, per la integrale violazione del diritto naturale. Si indaga, inoltre, sulle origini, filosofiche e ideologiche di questo “abominevole delitto”, nonchè sulle responsabilità politiche che hanno condotto a un genocidio senza eguali, di cui però è severamente vietato far parola nella nostra “civilissima e progredita” società.

Vengono trattati – in modo agile e semplice – anche i profili etici, giuridici e sociali di questa tragedia. Un dramma che – in barba al millantato diritto all’autodeterminazione della donna – miete sempre due vittime: la mamma, per il resto della sua esoistenza, e il figlio che non vedrà mai la luce.

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Renzi? Al di là del viso da bamboccio paffuto, è cattivo, ambizioso e arrogante. Parola di Giampaolo Pansa

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Risultati immagini per Renzi cattivoSegnalazione di Matteo Castagna

dal Web

Davanti all’ultimo massacro dei cristiani in Kenya, 148 uccisi con un colpo alla nuca o decapitati, sembra futile occuparsi ancora una volta di Matteo Renzi. Purtroppo è questo il destino del Bestiario: raccontare i fatti e i misfatti della politica italiana e dei suoi attori. Dunque in periodo pasquale partiamo da una domanda: che cosa contiene l’uovo che Matteo Renzi, il nostro premier, consegnerà agli italiani?
Confesso che comincio a essere stanco di occuparmi di lui. Sono andato a controllare l’archivio dei miei articoli e ho scoperto che scrivo di Renzi da quasi due anni, ossia da quando doveva ancora vincere le primarie del Partito democratico. E ho constatato che non mi è mai piaciuto. A cominciare dalla faccia. Un viso da bamboccio paffuto, qualche neo nel punto giusto, capelli nerissimi e senza un filo di grigio. Anche la voce è quasi da adolescente. Abbastanza stridula, con alti e bassi che sorprendono sempre.

Se per caso sembra svanire, dopo una concione di un’ora e passa, la voce riprende quota e manda al tappeto chi lo ascolta.  Nella Prima e nella Seconda repubblica, nessun presidente del Consiglio aveva mai dimostrato la resistenza fisica di Renzi nel comiziare. Neppure Amintore Fanfani che sembrava insuperabile. Me ne resi conto nel 1974, per averlo seguito in qualche tappa della sua battaglia contro il divorzio. Annichiliva le folle parlando a braccio per un tempo infinito. Dialogava con il pubblico, un vezzo che Renzi non ha ancora scoperto. In meno di due mesi tenne duecentodieci comizi. Continua a leggere

Le “bacchettate” sulle mani a scuola erano un valido metodo educativo?

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A cura di Alessandro Raffa per nocensura.com

Ho pubblicato il video riportato sopra sul mio profilo Facebook, con il seguente commento: “Cosa fa con quella bacchetta e con fare minaccioso il professore??? Se la cacci dove non batte il sole! Per quanto mi riguarda, sto con lo studente.scatenando un putiferio di commenti e polemiche.

Mi è passato dinnanzi sulla home, e lo ho condiviso con ‘leggerezza’, senza pensare che ne sarebbe derivato un acceso dibattito, ma visto l’interesse suscitato dall’argomento, ho deciso di scrivere alcune riflessioni. Se volete leggere i commenti al post, o partecipare alla discussione su Facebook, cliccate qui. Dite la vostra.

Come ho scritto nei commenti al post, probabilmente ho sbagliato a dire che ha ragione lo studente;  e con questa affermazione non intendo fare ‘marcia indietro‘ o rimangiarmi il commento, scritto emotivamente, dopo aver guardato il video. Assolutamente. Tuttavia riflettendoci riconosco che, come hanno osservato alcuni commentatori, non ha ragione ne il docente, ne l’alunno che risponde spintonandolo. Mi spiego meglio di seguito.

Personalmente ritengo sbagliato e inaccettabile che un docente si rivolga in quel modo ad un alunno, con la bacchetta a mo’ di bastone, con fare minaccioso, e cercando lo scontro fisico, visto che si avvicina a lui. “gli va sul muso” come si dice in Toscana.

L’alunno non colpisce per primo, l’alunno si difende e allontana il docente, che non contento, torna alla carica. Continua a leggere

IL FALLIBILISMO: LA PROTERVIA TEOLOGICA

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Segnalazione di Pietro Ferrari

di Fra Leone da Bagnoregio

RISPOSTA ALL’ ARTICOLO DI ENRICO RADAELLI

Custos quid de nocte”

Alcune settimane orsono pubblicammo su richiesta di amici, un articolo di risposta alla precedente discussione intavolata dal Prof. Enrico Radaelli sulla fallibilità del magistero ecclesiastico, al tale articolo non abbiamo avuto risposta. In questo momento in cui il relativismo sia dottrinale e morale pervade le coscienze di coloro che un tempo erano cattolici e che ora brancolano privi di certezze, in un limbo avvolto dalle nebbie, continuare ad affermare con sofismi un errore più volte condannato dai papi è non solo temerario, ma rasenta quella protervia che conduce ineluttabilmente all’eresia! Continua a leggere

La partita del Nazareno

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Segnalazione Quelsi

by Cristiano Mario Sabbatini

Berluskoni-Renzi-1240x620Chi attribuisca chissà quale valore politico nuovo al ribadito accordo del Nazareno è totalmente fuori strada.
Tutto si sta svolgendo secondo i piani, più o meno, e non poteva essere diversamente.
Basta rifletterci appena un po’.

Tutto quello che può costare, in termini di consenso, a Berlusconi e a Forza Italia il proseguimento del patto con Renzi verrà raccolto dalla Lega di Salvini, mai dalle seconde linee dell’ex Popolo della Libertà.
Chi è da sempre percepito come un portaborse dal proprio elettorato di riferimento non cambia il suo status neanche di fronte ad un eventuale debaclè del proprio leader.
Si mettesse l’anima in pace Fitto, mentre fa bene Capezzone a ricordare l’impegno preso con il Tea Party Italia scalpitando per una politica più decisa in favore della riduzione della pressione fiscale e della spesa pubblica, ma niente di più.

Nulla di nuovo sotto il sole, tutto secondo le regole.
Non si potranno stabilire le reali intenzioni politiche dell’ex-Cavaliere, se non dopo il completamento parziale della riforma elettorale e l’elezione del nuovo Capo dello Stato.
Quello che sarebbe veramente devastante per Berlusconi è far cadere Renzi in virtù del suo venire meno agli impegni presi. Questo si metterebbe in tutta evidenza l’eventuale errore politico compiuto. Non deve poter lasciare dire a Renzi che il suo governo sia caduto per colpa di una parola venuta meno.

Solo un bambino non lo capirebbe ed i portaborse, si sa, come provano a camminare con le loro gambe, sono come i bambini quando provano per la prima volta ad allontanarsi dai genitori.
Neanche il più sprovveduto degli spin doctor potrebbe consigliare a Berlusconi di staccare la spina a Renzi ora che è in caduta libera e comunque prima dell’elezione del Presidente della Repubblica che speriamo venga conclusa nel più breve tempo possibile, indipendentemente dai nomi, e senza particolari scossoni tesi a modificare l’attuale scenario politico.
I cittadini di questo paese sfiancati dalla crisi non guadagnerebbero comunque nulla dal procrastinarsi dell’impasse sul nome del candidato al Colle e per sapere come e se sperare ancora sul resto dovranno aspettare ancora un po’, è tanto chiedere ancora alle persone di attendere per sapere almeno che fine si faccia, ma le alternative non ci sono o sono tutte o troppo in nuce o addirittura peggiori di ciò che stiamo già vivendo.

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