Giuseppe Conte seppellito dal sondaggio: il 63% degli italiani sta con Matteo Salvini

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Giuseppe Conte

Per Matteo Salvini è una questione di «principi e civiltà». Detto in altro modo, il problema non è tanto capire chi pagherà pranzi e cene ai 49 migranti arrivati ieri a Malta, ma stabilire chi comanda nel governo sull’immigrazione: il segretario leghista o Giuseppe Conte. Il presidente del Consiglio non ha mai preso un voto in vita sua, questo però non sembra impensierirlo: vuole imporre la sua autorevolezza. È stufo di fare la parte della marionetta. Così, senza neanche interpellare il ministero degli Interni, ha scelto di aprire ai profughi in arrivo dall’ Africa. Un fatto intollerabile per il nordista, che già sulle violenze ultrà aveva dovuto sopportare le bacchettate del premier. In questo caso, tuttavia, la faccenda si fa più seria: sugli sbarchi il Carroccio si gioca tutta la sua credibilità. Continua a leggere

TENTATO OMICIDIO POLITICO AL “SALVINI” TEDESCO

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BASTONATO A SANGUE PER STRADA:
GRAVISSIMO IL PARLAMENTARE DI BREMA
DEL PARTITO AFD ANTI-IMMIGRAZIONE.
ESPLOSIONE NELLA SEDE IN SASSONIA

___di Fabio Giuseppe Carlo Carisio ___

Nell’Europa controllata da George Soros che finanzia le navi delle Ong a caccia di nuovi migranti sulle coste della Libia e controlla circa 226 eurodeputati di Bruxelles perlopiù di sinistra non si può essere di destra, conservatori, sovranisti e sostenere, in modo democratico, posizioni contrarie alle immigrazioni indiscriminate. La conferma giunge dalla brutale aggressione che ha ridotto in fin di vita l’esponente del parlamento tedesco Bundestag e presidente della sezione di Brema dell’Afd, Frank Magnitz. Continua a leggere

Becchi: La Sinistra è alla frutta

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Becchi: La Sinistra è alla frutta. Così il M5S governerà 20 anni. Il filosofo commenta il caso Orlando e spiega perché l’opposizione è allo sbando: “Non è dissobedienza civile, ma mania di protagonismo”

“Partiamo da una precisazione: questa non è disobbedienza civile, ma mania di protagonismo”. Il filosofo Paolo Becchi, a lungo considerato l’ideologo del Movimento cinque stelle, non ha dubbi sulla natura della protesta partita da Leoluca Orlando e condivisa poi da numerosi sindaci contro il dl Sicurezza.

Intanto diversi sindaci hanno chiesto ai loro uffici di non applicare la normativa.
“Si tratta di mosse propagandistiche inutili, contro decisioni che sono stata prese e approvate dal Parlamento. Si potranno criticare quanto si vuole, ma ci sono state discussioni, votazioni e alla fine questi provvedimenti sono stati approvati. Senza dimenticare che riscuotono in larga parte consenso popolare”.

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Siamo un Popolo autorazzista, perciò schiavi della Unione Europea

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di Luciano Barra Caracciolo – 03/01/2019

Siamo un Popolo autorazzista, perciò schiavi della Unione Europea

Fonte: La Verità

Luciano Barra Caracciolo, giurista, magistrato, presidente di sezione del Consiglio di Stato, è sottosegretario agli Affari europei, e lavora fianco a fianco con il ministro Paolo Savona. Tra i suoi saggi, Euro e (o?) democrazia costituzionale e La Costituzione nella palude.

Costituzione e norme Ue. Perché l’Italia ha accettato di piegarsi oltre ogni ragionevolezza?

“È un problema culturale di difficile soluzione. In termini di filtro tecnico-giuridico, la Corte costituzionale, all’inizio degli anni Settanta, ha ritenuto che fosse improbabile un impatto negativo delle norme europee sui rapporti politici e sociali, separandoli meccanicamente dai rapporti economici (cioè iniziando a ritenere l’autonomia tecnica della sfora economica da quella politica). Non si percepì quanto potesse essere ragguardevole la trasformazione che sarebbe stata indotta nella società italiana, incidendo anche su occupazione, tutela del lavoro, salari…”.

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Politica di cioccolata

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QUINTA COLONNA

di Marcello Veneziani
A Natale la politica italiana ha toccato il fondo, perdendosi in un barattolo di Nutella.
Un leader, anzi il leader più popolare d’Italia, l’ultima speranza di tanti, il ministro degli interni, e insieme colui che dovrebbe cambiare l’Italia e salvarla dai malesseri, si mostra in pubblico mentre addenta una fetta di pane e nutella. Crede così di apparire rassicurante, uomo comune, italiano-tipo, un po’ ragazzo, buono come il cioccolato, eroico con sprezzo del pericolo di ingrassare. Banale, un po’ volgare. Continua a leggere

Salvini come Aldo Moro, ostaggio delle Br: l’ultima follia di un “artista” torinese

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 Matteo Salvini imbavagliato sotto una stella con la scritta Brigate rosse trasformata in cometa. È l’ultima squallida provocazione di Andrea Villa, nome d’arte dietro il quale si cela un anonimo artista torinese.

Definito tra gli addetti ai lavori il “Banksy torinese”, Villa si è procurato una certa fama per i manifesti in cui sbeffeggia i politici italiani e internazionali. Neanche a dirlo, soprattutto politici di destra. Da Trump appunto a Salvini, il suo bersaglio prediletto. Nel suo ultimo demenziale lavoro, postato sui Social, Villa ha effigiato il ministro degli Interni ostaggio delle Br come Aldo Moro, protagonista della provocazione natalizia dal titolo: “Buon Natale! Anche voi ostaggio dei parenti?”.   Continua a leggere

Focus. “La destra senza veli” di Baldoni: luci e ombre dell’esperienza del Msi/An

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Giorgio Almirante, segretario del Msi

Da decenni Adalberto Baldoni si dedica con passione ed acume storiografico alla ricostruzione dell’ambiente, delle scelte politiche, del dibattito teorico-politico della “Destra” italiana. Riteniamo che nella sua ultima fatica abbia conseguito il punto più alto del suo iter di ricercatore. Nella “Riflessione finale” del libro che ci accingiamo a presentare si definisce “un cronista scrupoloso e obiettivo alla ricerca della verità” (p. 684). In realtà, nelle pagine di Destra senza veli 1946-2017. Storia e retroscena dalla nascita del Msi ad oggi, da poco nelle librerie per l’editore Fergen (per ordini: fe.gen@libero.it, euro 22,00), ha mostrato di essere storico di vaglia.

Nelle oltre settecento pagine del volume, mette a disposizione del lettore una messe di documenti, sulla storia del Msi e di An, sterminata e la discute criticamente. Il libro lo si legge tutto d’un fiato: non è costruito esclusivamente sulle analisi obiettive, ma è animato da profonda empatia per l’oggetto indagato. A parere di chi scrive ciò non deve essere considerato un limite, al contrario! L’approccio empatico schiude aspetti insospettati alla saggistica scientifica, la arricchisce del vissuto personale, intenso e sofferto. Possono valere, quale acconcia introduzione a queste pagine di Baldoni, le parole che Beppe Niccolai spese per presentare un’altra sua opera “Il tuo libro, vedi, ha il pregio di farci pensare. E’ un merito grande, soprattutto perché ci porta dritti ad una considerazione di fondo: “dentro” di noi c’è il materiale per costruire, per incidere, per lasciare il segno, per tessere una prospettiva di cambiamento” (p. 427-428). Continua a leggere

Manovra, senti chi piange

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Visualizza immagine di origineZuppa di Porro: rassegna stampa del 23 dicembre 2018

00:00 Manovra, partiamo dalla forma: Daniele Capezzone ci ricorda alla grande (sulla Verità) perché il pianto della Bonino e le lamentele di Napolitano e Monti sono ridicoli.

05:03 Manovra, passiamo ai contenuti: fa schifo ma non peggio di quelle passate almeno a vedere il modo in cui è stata approvata. Sallusti scopre che il saldo e stralcio, cioè il nuovo condono inserito in finanziaria, aiuterà papà Di Maio. Si litiga sugli NCC. Interessante la flat tax al 7% di Bagnai sui pensionati che ritornano in Italia, ma solo nei paesi al di sotto delle ventimila persone. Disastro ecotassa. Si riducono gli investimenti. Male. Continua a leggere

Teramo: nel silenzio del centrodestra il comune approva la consulta gender

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articolo di Pietro Ferrari pubblicato su “Il Primato Nazionale”

Teramo, 5 nov – I temi cosiddetti ‘etici’ sono sempre più irrilevanti nelle campagne elettorali e molto sfumati nei programmi politici dei vari schieramenti, fatta eccezione per minoranze agguerrite e disposte a tutto pur di trasformare la società italiana. Eppure, almeno come slogan urlato o come dichiarazione di intenti generica, per accontentare una parte dell’elettorato sensibile a questi argomenti il cosiddetto centrodestra si presenta ancora come difensore dell’idea della ‘famiglia tradizionale’.

Tutto questo, tuttavia, costituisce una vera frode politica, come dimostrano i recenti fatti avvenuti a Teramo. Già nel marzo 2016 il consiglio comunale della città abruzzese, allora con maggioranza proprio di centrodestra, aveva bocciato un ordine del giorno contro la diffusione dell’ideologia del gender. Continua a leggere

Cercasi crisi disperatamente

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pietrangelo-buttafuoco di Pietrangelo Buttafuoco 

Fonte: Pietrangelo Buttafuoco

Se avessero fatto il governo col Pd invece che con Matteo Salvini, i Cinquestelle – oggi – non sarebbero la sciagura raccontata ogni giorno dalla macchina dell’informazione: non sbaglierebbero i congiuntivi, la deputata sarda insultata al supermercato avrebbe la scorta come neppure un Saviano, nessuno si sognerebbe di indagare sulla piscina smontabile di Luigi di Maio, tanto meno ci sarebbe da spulciare sui lavoratori pagati in nero nell’azienda del padre di quest’ultimo (o come in quella del mitico e simpaticissimo Vittorio Di Battista: pure questa dovevamo sentire…).
Se invece che con la Lega, oggi, a far da tutor ai ragazzi di Beppe Grillo al governo ci fossero i luminosi eredi del fu Partito comunista – felicemente saldati ai vecchi poteri culturali, strategici e finanziari – non ronzerebbe una mosca intorno alla manovra. Il Corriere della Sera, con Giavazzi & Alesina, la troverebbe impeccabile. E così anche Repubblica, e La Stampa perfino: degna di Gianni Agnelli, buonanima. Continua a leggere

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