Effetto Salvini, tagli all’assistenza dei migranti: a Treviso le coop se ne vanno

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Ieri vertice in prefettura in visita del nuovo bando con le regole del decreto Salvini. Decine di migranti a rischio “strada”

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fonte – https://tribunatreviso.gelocal.it/treviso/cronaca/2019/04/03/news/effetto-salvini-tagli-all-assistenza-dei-migranti-a-treviso-le-coop-se-ne-vanno-1.30158121

Rito abbreviato addio, Molteni: «Risultato storico. Chi uccide sconta l’ergastolo senza sconti»

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«Un risultato storico». Niente più rito abbreviato e sconti di pena per i reati puniti con l’ergastolo. Finalmente. Il sottosegretario al ministero dell’Interno Nicola Molteni, che già dalla scorsa legislatura si batte per questo principio, definisce così l‘ok in Senato – con 168 voti favorevoli (Lega, FdI, M5S, Leu) 48 contrari (Pd, FI) e 43 astenuti – alla riforma del Codice penale che prevede l’esclusione dal ‘rito abbreviato’ di chi abbia commesso reati molto gravi punibili con la detenzione a vita.

Nicola Molteni, si tratta di un provvedimento lungamente atteso: certe sentenze  gridano vendetta. Cosa cambia ora?

«Niente più sconti e “premi”. Si tratta di un battaglia di civiltà e di giustizia che risponde al principio della certezza della pena. Era inaudito che per reati gravissimi per i quali il codice prevede la detenzione a vita, dei criminali incalliti potessero sostanzialmente saltare il processo e avere un “premio”, ossia lo  “sconto” di un terzo della pena».

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fonte – https://www.secoloditalia.it/2019/04/rito-abbreviato-addio-molteni-risultato-storico-chi-uccide-sconta-lergastolo-senza-sconti/

Sì da tutti a Commissione Banche. Ma non da Monti, Casini..

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Tutto l’arco costituzionale a favore della Commissione d’inchiesta sulle banche. All’appello mancano solo 4 voti. Ecco di chi

Ieri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha promulgato la legge che istituisce una nuova Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario italiano. Anche se Mattarella ha accompagnato il provvedimento con una lettera ai presidenti delle Camere ai quali chiede di vigilare sull’organismo, la commissione dovrà fare luce sui crac di questi ultimi anni e sarà inevitabile vada a mettere il dito anche sulla vigilanza a tempi alterni di Bankitalia e Consob.

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fonte – http://www.affaritaliani.it/politica/si-da-tutti-a-commissione-banche-ma-non-da-monti-casini-bonino-cattaneo-596672.html

La sfida di Salvini ai grillini: daremo aiuti alle famiglie

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Il ministro agli alleati: “Orgoglioso di essere sfigato e difendere mamme e papà. E la 194 non si tocca”

Matteo Salvini la tocca piano contro Luigi Di Maio: «Qualche collega di governo forse distratto ha detto che qui ci sono visioni sfigate della famiglia.

Se sfigato significa difendere la famiglia tradizionale, mamma, papà, magari con l’aggravante di essere cristiani e cattolici, allora io sono orgoglioso di essere sfigato. A chi dice che qua si guarda al passato, dico che invece qui si guarda al futuro, si guarda avanti e non indietro». Il vicepremier arriva al Congresso mondiale delle famiglie nel momento della massima tensione, poco dopo che il corteo delle proteste ha sfiorato piazza Bra tra insulti e fumogeni, e aggiunge attrito ad attrito. Continua a leggere

Quegli intellettuali dalla parte dei terroristi

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Vediamo i fatti: Battisti, condannato con sentenze passato in giudicato per 4 omicidi (2 commessi materialmente e 2 in concorso), evade nel 1981 e trova rifugio in Francia. Dopo qualche anno di peregrinazioni da latitante torna in Francia. Qui viene arrestato ma riesce a beneficiare della cosiddetta “dottrina Mitterand”: non vengono estradati latitanti se si ritiene che si tratti di ricercati “per atti di natura violenta ma d’ispirazione politica”. Peraltro in questi (quasi) quarant’anni Battisti si è sempre dichiarato innocente, completamente estraneo ai fatti per cui è stato condannato, dichiarando di essere perseguitato dallo stato italiano per motivi politici. Fin qui abbiamo un assassino in fuga che si proclama innocente e beneficia (indebitamente) di uno sorta di status di rifugiato politico. Ma la cosa insolita è il fatto che si sia creato, negli anni, un movimento d’opinione, transfrontaliero, che si è “bevuto” la sua versione dei fatti (quindi un intellettuale perseguitato per le sue idee politiche, vittima di processi “farsa” e quindi condannato ingiustamente). E da Fred Vargas a Erri de Luca, da Daniel Pennac a Bernard Henry Levy, tutti quanti a sostenere pubblicamente Battisti denunciando le ingiustizie da lui subite. E la lista è lunga. Nel 2004 è stato pubblicato in Francia il “Manifesto per liberare Battisti”, firmato da decine di intellettuali, nel quale si evocava chiaramente una congiura contro il povero Battisti, ordita da chi aveva l’interesse a tacitarlo per sempre.

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fonte – https://www.nicolaporro.it/quegli-intellettuali-dalla-parte-dei-terroristi/

Ufficiale: il Russiagate era una fake news

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Ora è ufficiale: il procuratore speciale per il Russiagate, Robert Mueller, non ha rinvenuto nessuna collusione fra la campagna di Donald Trump e la Russia. Lo riportano l’Ansa, che cita i media americani.

“Il procuratore speciale non ha rinvenuto che la campagna di Trump, o qualcuno associato con questa, abbia cospirato o si sia coordinato con il governo russo nei suoi sforzi, nonostante le varie offerte giunte da individui affiliati con la Russia per assistere la campagna di Trump”, si legge nella lettera invitata dal ministro della Giustizia, William Barr. Continua a leggere

Basilicata, per la prima volta nella storia vince il centrodestra

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BOOM DELLA LEGA, GLOBALISTI ANCORA SCONFITTI

Risultato storico per la coalizione che elegge il suo primo governatore nella regione, da sempre feudo della sinistra.

Il centrodestra vince le elezioni regionali in Basilicata. Vito Bardi, candidato indipendente, sostenuto da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia si appresta a diventare il nuovo governatore. Un risultato storico per la coalizione, che soltanto nell’ultimo anno ha praticamente vinto tutte le competizioni regionali che si sono svolte. Ma c’è di più. Il centrodestra non aveva mai conquistato la presidenza della Basilicata, una regione da sempre considerata feudo inespugnabile della sinistra.

Stanotte però è avvenuto il “miracolo” e Silvio Berlusconi – promotore della candidatura di Bardi – ha già brindato insieme ai suoi a Potenza.

Nello specifico, il candidato del centrodestra avrebbe conquistato il 42% delle preferenze, mentre l’aspirante governatore del centrosinistra Carlo Trerotola è rimasto fermo al 32%. Male il candidato del Movimento 5 stelle Antonio Mattia, staccato al 20%. Quarta piazza per Valerio Tramutoli, espressione di formazioni di sinistra.

Tra i partiti si preannuncia un vero e proprio boom della Lega e un tracollo del Partito Democratico. Ma lo spoglio è tuttora in corso, mancano all’appello circa cento sezioni. Per conoscere i risultati definitivi occorrerà attendere ancora qualche ora.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/basilicata-per-la-prima-volta-nella-storia-vince-il-centrodestra/

Ius soli, Salvini: “La cittadinanza è cosa seria, non un biglietto per il Luna Park”

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SALVINI STRONCA LE SINISTRE E I CONCILIARI

Il ministro dell’Interno stoppa l’incursione della sinistra: “La legge sulla cittadinanza non cambierà mai”. E cestina lo ius soli

Matteo Salvini mette una pietra sopra alla demagogia della sinistra che, sfruttando i ragazzini che hanno sventato l’attenato sullo scuolabus, prova a riportare in parlamento il dibattito sullo ius soli.

“Non se ne parla nemmeno”, taglia corto il ministro dell’Interno rispendendo al mittente le pressioni dei notabili piddì che, in crisi di voti, provano a ricompattare il centrosinistra intorno alla battaglia per riformare le normative che regolano la cittadinanza italiana ai figli degli immigrati.

Da Graziano Del Rio a Nicola Zingaretti, passando per Walter Veltroni a Matteo Orfini, i big dem stanno cavalcando la storia di Ramy, il 13enne egiziano che con una telefonata ha allertato i carabinieri sventando così il folle piano del senegalese Ousseynou Sy, per rimettere al centro del dibattito politico la battaglia sullo ius soli. Una battaglia che, quando Paolo Gentiloni sedeva a Palazzo Chigi, il Partito democratico aveva disertato per mancanza di voti in parlamento e per paura di perdere consensi nel Paese. Continua a leggere

Boldrini, nuovo delirio: “I sovranisti generano solo odio”

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Scene da un altro mondo, Laura Boldrini è una garanzia: nei momenti topici in cui il buon senso si aspetta che dopo una tentata strage di minori si entri nel merito delle norme di sicurezza o si rifletta sull’integrazione fallita, o un’espressione di vicinanza al trauma di ragazzi e famiglie, la Boldrini te la ritrovi sempre contro, dall’altra parte  della barricata a inseguire le sue ossessioni. Eccone una, la solita :  ”L’ondata di sovranismo e intolleranza che sta dilagando non solo nel nostro Paese, ma anche nel resto d’Europa e nel mondo, non fa che veicolare messaggi di odio ed esclusione”.

La Boldrini come Lerner

Ecco l’elementare equazione in cui del resto si sono cimentati in questi altri giorni già altri campioni alla Gad Lerner. Le politiche del governo sull’immigrazione e i sovranisti sono la cornice, per la Boldrini, che spiega ogni cosa

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fonte – https://www.secoloditalia.it/2019/03/boldrini-nuovo-delirio-i-sovranisti-generano-solo-odio/

Soros si prepara alle europee: 200mila euro al partito della Bonino

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Roma, 22 mar – “Il 26 maggio scrivi la storia, fai l’Europa”. E’ lo slogan scelto dal partito di Emma Bonino per le elezioni europee. Dev’essere piaciuto in modo particolare allo speculatore ungherese George Soros e alla moglie Tamiko Bolton, che in preda a uno slancio di generosità hanno deciso di donare 200mila euro a +Europa, come riportato da Wall Street Italia. Un bel po’ di soldi che sicuramente potrebbero tornare utili per la campagna elettorale.

Il cospicuo finanziamento, versato con due operazioni datate 22 e 30 gennaio 2019, è stato pubblicato sul sito di del partito della Bonino, in seguito all’entrata in vigore della legge Spazzacorrotti (l. 9 gennaio 2019, n. 3). I partiti dal 31 gennaio di quest’anno sono infatti tenuti a pubblicare le identità dei finanziatori il cui contributo superi i 500 euro. Tutto alla luce del sole dunque, nessun segreto e niente da contestare. D’altronde chiunque può decidere di sostenere chi vuole, anche economicamente. Visto poi che la legge impedisce versamenti individuali superiori ai 100mila euro, Soros e consorte hanno pensato bene di farne uno a testa. Sono così i principali finanziatori, o meglio gli unici ad aver raggiunto tali cifre, di +Europa. Continua a leggere

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