Voto Salvini perché è diventato il bersaglio di tutti i nemici del popolo

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di Redazione

Per non delegare le decisioni a chi va a votare, ma per assumersi la responsabilità di una scelta consapevole per chi oggi può essere almeno un freno nei confronti del mondialismo e della globalizzazione, per chi potrebbe riuscire a far contare di più il nostro Paese in Europa e ha dimostrato di non aver paura di ascoltare e dire pubblicamente alcune delle istanze dei Tradizionalisti Cattolici. 
Perché votare significa esprimere una preferenza e non SPOSARE tal leader o tal partito o tutte le idee che esprime, domenica 26 Maggio andiamo alle urne. E ricordiamoci che tutti (ma non il popolo) ce l’hanno con lui:

Perché Salvini è diventato il bersaglio di tutti

Nemici ed alleati lo attaccano con manifestazioni, striscioni, inchieste giudiziarie. Obiettivo: sabotare il successo alle Europee

Persino l’idolo adolescenziale, lo scorbutico cantautore di genio, gli si è rivoltato contro. Il giovane Matteo, nelle lunghe estati in Val Rendena, imbracciava la chitarra. Davanti agli amici delle vacanza, socchiudeva gli occhi prima di attaccare: “Non so che viso avesse, neppure come si chiamava…”, La Locomotiva di Francesco Guccini. Il macchinista anarchico che lancia un convoglio addosso a un treno per i signori incravattati. Salvini, con debite cautele ideologiche, si sente animato dallo stesso moto. L’artista emiliano, però, non l’ha presa bene: “Anche Dante è stato letto da cani e porci” è sbottato. A rimarcare l’ennesima e siderale distanza dallo scomodo ammiratore.

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Così di Maio sta imbrogliando sul reddito di cittadinanza

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Imbroglioni. Solo questo si può dire a Di Maio e a chi ne sta eseguendo gli ordini. Il reddito di cittadinanza si sta rivelando un clamoroso bluff che finirà in un gigantesco danno erariale per lo Stato. E chissà a chi è in distribuzione. Non si può sapere chi beneficia della regalia per non faticare.
Di Maio non si illuda, perché l’inganno dell’elemosiniere a Cinquestelle non regge più. Ha messo sottosopra l’Inps per lavorare esclusivamente al sussidio da erogare prima del voto a chi non lavora anche se fosse un delinquente, ma rischia assai. E proprio prima del voto – come ha chiesto ieri Giorgia Meloni – il governo ha il dovere di far sapere a chi sta distribuendo questi soldi nostri.
E’ una porcata per almeno cinque motivi. Le pretese di Di Maio sull’Inps sono una vergogna. Lo Stato non è casa sua.
Girano quattrini, non si sa ancora a chi vanno a finire.

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fonte – https://www.secoloditalia.it/2019/05/reddito-di-cittadinanza-senza-controlli-rom-e-clandestini-ringraziano-di-maio/

Giorgetti (Lega) scuote il governo: ‘Così non si può andare avanti’

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Continuano le schermaglie tra i partiti della maggioranza.

“L’affiatamento tra le forze della maggioranza va ritrovato, altrimenti non si può andare avanti“. E’ il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti a tuonare in questi termini contro i dissidi della coalizione di governo. Il big leghisti (il numero due di Salvini), ha ribadito oggi le sue critiche agli alleati di governo, parlando con la stampa estera. Soltanto qualche giorno fa aveva attaccato frontalmente il premier Giuseppe Conte, accusandolo di aver perso la sua “terzietà” tra Lega e Movimento 5 stelle.

Oggi, Giorgetti ha però precisato: “La mia riflessione è che se c’è un governo del cambiamento deve farlo e non vivere di stallo, deve fare le cose. Faccio questa riflessione dopo settimane in cui il governo ha avuto problemi. Non accuso nessuno, tanto meno il premier, ma così non si può andare avanti”.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/giorgetti-lega-scuote-il-governo-cosi-non-si-puo-andare-avanti/

La campagna elettorale? Tutti contro Salvini

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Queste ultime settimane di campagna elettorale in vista delle Elezioni Europee del 26 maggio sono contraddistinte da una sola cosa: la caccia a Salvini. Una caccia che vede in campo tutti, ma proprio tutti, contro il leader della Lega la cui colpa, fino ad un mese fa, era quella (udite, udite) di aver conquistato la fiducia degli italiani e di essere arrivato in alcuni sondaggi addirittura al 36%.

Una crescita costante che andava fermata. Per primo dal collega di Governo, Di Maio, che in quei sondaggi veniva schiacciato al 20%, se non addirittura sotto, e che allora ha cambiato linea politica e di comunicazione.

A ruota si sono aggiunte Procure, conduttori tv, gente comune (a cui viene dato spazio e visibilità mai viste). Inutile fare considerazioni. Più utile invece preparare un semplice elenco che, meglio di ogni ragionamento, può raccontare in che situazione stiamo andando a votare.

– guerra M5S-Lega

– Caso Siri

– Inchiesta sulle Tangenti in Lombardia (e questa è la più divertente dato che a finire in manette o indagati c’è di fatto lo stato maggiore di Forza Italia in Lombardia, ma si è parlato solo di Fontana, che figura per una cosa minore nelle carte ma che essendo leghista diventa il cattivo numero 1)

 

 

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fonte – https://www.panorama.it/news/politica/la-campagna-elettorale-tutti-salvini/

La Ue contro Zingaretti che “discrimina gli zingari”…

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Zingaretti discrimina gli zingari. Sembra la legge del contrappasso, ma è quanto rimprovera l’Unione Europa al presidente del Lazio e segretario del Pd. E vorremmo tanto essere solidali con lui e il suo assessore al bilancio, l’ottima Alessandra Sartore, costretta a difendere l’istituzione da una legge di Badaloni…
In pratica, da Bruxelles si svegliano vent’anni dopo per offrire alloggi nostri al popolo rom, che lamenta di venire discriminato. Le case popolari, però, seguono criteri assolutamente normali, come ha ricordato l’assessore alla Pisana, con requisiti necessari come la residenza e lo sfratto. I nomadi non li hanno, nella maggior parte dei casi.

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fonte – https://www.secoloditalia.it/2019/05/zingaretti-discrimina-gli-zingari-leuropa-decide-sulle-nostre-case-popolari/

Di Maio prono all’élite: “sforare i parametri UE è da irresponsabili”

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Le parole di Matteo Salvini sullo sforamento dei parametri Ue sui conti
pubblici è “irresponsabile”, secondo il vice-premier M5s Luigi Di Maio: “E’
irresponsabile – dice parlando a Perugia – fare aumentare lo spread come sta accadendo in queste parlando di sforamento rapporto debito-Pil, che è ancor più preoccupante dello sforamento deficit-Pil. Questo è un paese che ha 300 miliardi di euro di evasione fiscale, si possono recuperare un sacco di risorse”.

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fonte – https://www.maurizioblondet.it/di-maio-prono-allelite-sforare-i-parametri-ue-e-da-irresponsabili/

Dl Crescita: Bonus bebè potenziato, sconti per latte e pannolini

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Bonus bebè potenziato e ampliato ai redditi Isee fino a 35mila euro, per intercettare il ‘ceto medio’ con un nuovo ‘incentivo alla natalità’, e detrazioni fiscali per l’acquisto di pannolini e latte in polvere. Sono i due emendamenti governativi pro famiglia presentati dal ministro Lorenzo Fontana al decreto crescita.

“Continuiamo la politica seria e concreta per il rilancio della natalità – spiega Fontana – dopo quasi un anno, tutti nel governo si sono resi conto che il rilancio demografico è la sfida per lo sviluppo e il futuro del Paese. Sono diventati miei discepoli”.

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fonte – http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2019/05/14/dl-crescita-fontana-presenta-emendamenti-pro-famiglia_a963eafc-2d9a-44bb-a1a8-94b76b97f617.html

Europee 2019: Castagna e Amato invitano a sostenere la Lega

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di Lucia Rezzonico

Matteo Castagna e Gianfranco Amato, assieme a Nicola Pasqualato hanno reso pubblico, ieri, il loro sostegno alla Lega per le Europee e le Amministrative del 26 maggio 2019.
“Ho lasciato la Lega 10 anni fa perché il tosismo la stava rovinando. Ho ritrovato molti vecchi amici e nuove persone motivati dal Sovranismo e dalla svolta impressa da Matteo Salvini. C’è spazio per alcune importanti istanze storiche della Tradizione Cattolica e su questo abbiamo aperto un dialogo, già nel 2015, col Verona Family Pride all’Arsenale”.

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Cacciare Siri non aiuta: M5S crolla nei sondaggi. Lega ora è irraggiungibile

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La Lega primo partito italiano in vista delle europee. Il M5S arretra ancora: ora è allo stesso livello del Pd

Ieri Luigi Di Maio esultava per quella che il M5S considera una vittoria: la cacciata di Armando Siri dalla poltrona di sottosegretario.

Ma il punto segnato dai grillini viene subito scalzato dalle notizie e dai sondaggi pubblicati oggi. Siri o meno, la Lega resta il primo partito italiano e il Movimento continua a perdere voti. Tanto che oggi si trova appaiato al 21% insieme al Pd. ben 11 punti percentuali lontani da Matteo Salvini.

Mancano due settimane alle elezioni europee e i partiti iniziano a fare la conta del consenso. L’Istituo Noto Sondaggi ha consegnato alla Nazione-IlGiorno-Carlino un sondaggio che farà rizzare i capelli in testa al leader politico del M5S. La rilevazione analizza l’orientamento di chi, ad oggi, sa già come esprimere il proprio voto. Dai numeri non emergono sorprese positive per Luigino, anzi. La Lega resta il primo partito in Italia con il 32%. Al secondo posto si arenano il Pd e il M5S, con il 21% dei voti. I grillini rispetto alle ultime elezioni sono crollati dal 32,7% di marzo dell’anno scorso al 21% di oggi. ll caso Siri non ha aumentato la popolarità dei pentastellati e neppure il reddito di cittadinanza.

Per quanto riguarda l’analisi del voto diviso per regione, la Lega sfonda nel Nord-Est, con consensi che arrivano al 43% (i dem sono fermi al 27%). Al Centro si conferma più votata la sinistra, anche se solo con il 30% dei consensi (ma il Pd si fa superare dal Carroccio). Al Sud Salvini non sonda del tutto, ma si attesta ad un buon 25% (con il 19% nelle Isole). Al Sud il primo partito resta il M5S, con 27% dei voti (e il 30% in Sardegna e Sicilia). I due partiti di governo ottengono complessivamente il 53% delle intenzioni di voto. I democratici sono invece fermi al 19% e al 15% rispettivamente al Sud e nelle Isole.

Riguardo il centrodestra, il 9% degli italiani voterà Forza Italia, con una distribuzione dei voti abbastanza omogenea in tutto il Paese e un picco del 12% nelle Isole. Fratelli d’Italia al momento è l’unico piccolo candidato a superare la soglia del 4%, con il 5,5%. +Europa di Emma Bonino, invece, ad oggi non va oltre il 3,5%.

fonte – http://www.ilgiornale.it/news/politica/cacciare-siri-non-aiuta-m5s-crolla-nei-sondaggi-lega-ora-1691754.html?mobile_detect=false

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