“PIU’ EUROPA”! – Nella democrazia di Macron

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"PIU' EUROPA"! - Nella democrazia di Macron

 

https://twitter.com/PartisanDE/status/1125312382610362369?s=17 UN’ALTRA PROVA di inumanità del regime di MAcron. Un manifestante invalido è stato umiliato dalle forze del regime, gli hanno fatto saltare dalla mano la stampella. Per farlo cadere. Nessun commento di queste violazioni dell’umanità da qualsiasi #EU paese #GiletsJaunes #EUElections2019 Benvenuti nella nuova Francia di Emmanuel Macron! Il nostro governo è in procinto di distruggere la sua gente! Abbiamo bisogno di supporto internazionale!

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fonte – https://www.maurizioblondet.it/piu-europa-nella-democrazia-di-macron/

Salvini all’attacco dei centri sociali: “La loro utilità è pari a quella dei campi rom. Li chiuderemo tutti”

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Il ministro dell’Interno, durante un comizio a Pavia, annuncia la stretta rispondendo ai contestatori in piazza

“Chiuderemo i centri sociali, la loro utilità sociale è pari a quella dei campi rom.

Matteo Salvini annuncia così la stretta. Il ministro dell’Interno, durante un comizio elettorale a Pavia, ha così risposto ai contestatori che hanno manifestato durante il suo intervento.

Il botta e risposta nella centralissima Piazza della Vittoria, cuore pulsante della cittadina lombarda, dove il 26 maggio – in concomitanza con le elezioni europee – si voterà anche per il nuovo sindaco: Fabrizio Fracassi, candidato primo cittadino del Carroccio, punta alla vittoria, forte dei 4mila sostenitori che nella serata di ieri hanno gremito la piazza.

Durante l’evento leghista, proprio mentre prendeva parola il responsabile del Viminale, circa 500 persone hanno sfilato in un corteo autorizzato intonano “Bella ciao”, a mo’ di provocazione contro il vicepremier.

Al che Salvini ha replicato puntando il dito contro i centri sociali: “Questa sera so che gente dei centri sociali ha cercato di boicottare questo incontro: uno sforzo inutile, visto tutti quelli che sono venuti. I centri sociali li chiuderemo. Se vinciamo le elezioni comunali a Pavia, il sindaco dedicherà un museo in ricordo dei comunisti. Spero che anche il Venezuela si liberi presto di uno degli ultimi dittatori comunisti rimasti…”, le sue parole così come riportate da La Repubblica. Insomma, l’ennesima puntata dell’infinita querelle tra Matteo Salvini e i centri sociali.

fonte – http://www.ilgiornale.it/news/politica/salvini-allattacco-dei-centri-sociali-loro-utilit-uguale-dei-1691058.html?mobile_detect=false

Macron racconta favole a Mattarella: “Amicizia Italia – Francia indistruttibile”

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“Il legame tra i nostri due Paesi e i nostri cittadini è indistruttibile. E’ molto più forte e più profondo di quanto non lo sia tra noi al nostro livello”. Italia e Francia amici per sempre. Emmanuel Macron ama le favole. Come il nostro presidente Mattarella d’altronde, il quale ci aveva deliziato appena il giorno prima, con le sue dichiarazioni del Primo Maggio, in cui era stato capace di inventarsi un fantomatico “Stato sociale europeo” non solo mai esistito, ma distrutto dalle politiche economiche dell’UE negli ultimi vent’anni.

Ieri ci ha pensato il presidente francese a deliziarci con questa ennesima perla leggendaria – oggettivamente ripetuta da anni a macchinetta da tutti i media di massa – secondo la quale Francia e Italia sarebbero “paesi amici”. Il contesto sono le celebrazioni del 500esimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci.

“Se abbiamo fatto la pace tra Italia e Francia? Non ce n’è bisogno, i legami sono talmente forti, storicamente profondi che non ce n’era bisogno“. Dice Macron. Quanto amore e quanta vicinanza.

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L’Ue al voto tra sovranismo ed europeismo

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Quattrocento milioni di cittadini per decidere il futuro del Vecchio Continente. Le elezioni europee che si terranno tra il 23 e il 26 maggio (in Italia si vota solo questo giorno, domenica) sono le più importanti della storia dell’Unione europea. Il vento del sovranismo e del nazionalismo soffia forte in parecchi Paesi membri: uno, il Regno Unito, sta per lasciare la compagnia ed è il più grande colpo che Bruxelles abbia ricevuto nella sua storia decennale. Ma le forze tradizionalmente legate all’Unione non vogliono che il sogno costruito sulle ceneri e le macerie della Seconda guerra mondiale vada in pezzi.

La Lega può diventare il maggiore partito euroscettico dell’Europarlamento

Se negli anni ’90 l’allora ‘Lega Nord’ era il partito ‘secessionista’ per eccellenza, oggi sotto la guida di Matteo Salvini lo spirito nazionale e per certi versi internazionale del Carroccio è ai suoi massimi. I sondaggi danno la Lega in testa (32,2%, con circa 10 punti di vantaggio sulle altre due forze principali, M5s e Pd) e il 26 maggio in sostanza si giocherà per il secondo posto. Certo, resta da capire quanto sarà larga la vittoria di Salvini. Per almeno due motivi. Continua a leggere

Una buona analisi sulle elezioni in Spagna

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UNA BUONA ANALISISULLE ELEZIONI IN SPAGNA

https://youtu.be/iVa5HdozO7Q     “Contributi netti in miliardi di euro   dalla   UE  (2010-2017) Italia – 37,7 Spagna +15 Per favorire   la tendenza  pro-euro, la Merkel ha lasciato sforare i deficit ben oltre  il 3 per cento.

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fonte – https://www.maurizioblondet.it/una-buona-analisisulle-elezioni-in-spagna/

Il loro progetto: cavalcare il prossimo crack per “più Europa”

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Il loro progetto: cavalcare il prossimo crack per "più Europa"

Il loro progetto: cavalcare il prossimo crack per “più Europa”

Macron riceve Mattarella il 2 maggio. Non a Parigi ma ad Amboise, paesetto  della Loira,  con la scusa di onorare la tomba di Leonardo.  Gli abitanti non dovranno guardare dalle finestre (decreto comunale).  Il traffico sarà vietato dalle 7  alle 5  pomeridiane alle auto,  dalle 7 alle  13 ai pedoni. Mobilitati  300 gendarmi. Ormai hanno abbandonato  anche la finzione del …

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fonte – https://www.maurizioblondet.it/il-loro-progetto-cavalcare-il-prossimo-crack-per-piu-europa/

Spagna, socialisti primi ma è boom dei sovranisti anti Islam

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Il premier uscente Sanchez proverà a formare una nuova maggioranza. Alto il rischio di nuove elezioni.

Pronostici perfettamente confermati. In Spagna non vince nessuno e trovare una nuova maggioranza che sostenga il prossimo governo sembra davvero difficile. Il Partito Socialista del premier dimissionario Pedro Sanchez conquista il primo posto con il 28,7%. Molto staccati, al secondo posto ci sono i Popolari, crollati al 16,7%. Seguono – in crescita – i liberali di centrodestra del partito “Ciudadanos”, al 15,9%, mentre hanno perso alcuni punti i populisti di estrema sinistra riuniti in “Podemos”, oggi al 14,3%.

Ma a segnare la svolta di questa tornata elettorale sono stati i sovranisti “cristiani” di “Vox”. Il partito di destra, guidato da Santiago Abascal è riuscito ad andare oltre il 10%, entrando per la prima volta nel Parlamento nazionale. Numeri incredibili, se si considera la tradizionale cultura di centrosinistra imperante nella penisola iberica.

Adesso, però, bisognerà sciogliere il nodo per il nuovo governo. Sulla carta, l’unica alleanza possibile resta quella tra Socialisti, Podemos e indipendentisti. Ma Sanchez ha già fatto sapere che non farà accordi con partiti che vogliono disgregare l’unità della Spagna. Si andrà quindi a tentativi, ma il rischio di un nuovo voto già nei prossimi mesi resta all’orizzonte.

fonte – https://vocecontrocorrente.it/spagna-socialisti-primi-ma-e-boom-dei-sovranisti-anti-islam/

Elezioni Spagna: occhi puntati su ‘Vox’, sovranisti anti aborto e anti gender

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Tutti guardano al possibile boom del nuovo partito che difende i valori cristiani.

Potrebbe essere la sorpresa delle prossimi elezioni. Domenica la Spagna andrà al voto per eleggere il parlamento e permettere la formazione di un nuovo governo. Secondo i sondaggi, il primo partito sarà ancora quello del premier dimissionario Pedro Sanchez, socialista, radicale e laicista, ma formare una maggioranza di centrosinistra appare del tutto impossibile. Così la palla potrebbe passare nelle mani dei Popolari (accreditati come seconda forza politica), in cerca di alleati nei liberali di “Ciudadanos” e nei sovranisti di “Vox“. Quest’ultimo potrebbe davvero essere la rivelazione della tornata elettorale di domani.

Nato nel 2013 da una scissione a destra del Partito popolare, è dato oggi in forte crescita e potrebbe puntare a un risultato tra il 10 e il 15%, risultando così determinante per la formazione del nuovo esecutivo. Guidato da Santiago Abascal, è un partito che si dichiara da sempre sovranista e identitario. Contrario all’immigrazione clandestina, Vox ha fondato il suo programma sulla difesa dell’identità spagnola e delle radici cristiane. I suoi esponenti si dicono anti abortisti e pro life, nonché contrari all’ideologia gender e lontani dal mondo Lgbt. La sua affermazione, con conseguente entrata nel governo, potrebbe davvero determinare un cambio di marcia totale nella politica iberica, da anni ormai dettata dalla sinistra progressita, abortista e radicale.

Fonte – https://vocecontrocorrente.it/elezioni-spagna-occhi-puntati-su-vox-sovranisti-anti-aborto-e-anti-gender/

Il governo aiuta gli sposi, arrivano gli incentivi per le nozze

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Fino a 4mila euro per ogni coppia.

Incentivi per le giovani coppie che vogliono convolare a nozze. E’ un’idea tutta leghista quella di introdurre agevolazioni che aiutino i ragazzi a sposarsi. La proposta di legge è ora al vaglio del Parlamento, ma potrebbe agevolmente essere approvata, grazie anche al sostegno di altre forze politiche esterne alla maggioranza.

Nello specifico, il testo attualmente in esame prevede che vengano disposte detrazioni fino a 4mila euro, nell’ambito dell’organizzazione della festa nuziale. Sono contemplate nell’elenco di spese detraibili quelle relative al banchetto, agli abiti, al make up e perfino la paga del fotografo.

Ma attenzione, la proposta stabilisce anche paletti precisi per accedere ai vantaggi. Innanzitutto, gli incentivi si rivolgono sono ed esclusivamente ai matrimoni religiosi celebrati in Chiesa.

Le nozze dovranno essere celebrate in territorio italiano, così come italiana dovrà essere la cittadinanza dei novelli sposi, da almeno dieci anni. Ai futuri marito e moglie un altro vincolo: la loro età non dovrà superare i trentacinque anni.

“La proposta  – sostengono fonti leghiste – nasce dall’analisi dei dati relativi ai matrimoni celebrati annualmente nel nostro paese. Quasi la metà delle coppie scelgono un rito civile, a causa delle onerose spese tipiche del matrimonio religioso. Così, il Carroccio, vorrebbe provare a invertire la tendenza e dare maggiori possibilità proprio per questo tipo di celebrazione.

FONTE – https://vocecontrocorrente.it/il-governo-aiuta-gli-sposi-arrivano-gli-incentivi-per-le-nozze/

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