Cantalamessa al Sinodo anglicano: “Stiamo affrontando un mondo post-cristiano”

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CANTALAMESSA

Il predicatore della Casa Pontificia è intervenuto con la predicazione di un sermone all’apertura del Sinodo della Chiesa di Inghilterra a Londra, nella Westminster Abbey .

“Dobbiamo tornare ai tempi dei primi cristiani: loro affrontavano un mondo pre-cristiano; noi stiamo affrontando largamente un mondo post-cristiano”. Lo ha detto padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia, che è intervenuto con la predicazione di un sermone all’apertura del Sinodo della Chiesa di Inghilterra a Londra, nella Westminster Abbey. Una presenza – riporta l’agenzia Sir – che è stata accolta con grande calore anche dalla Regina Elisabetta che nel suo saluto all’Assemblea ha sottolineato come “la presenza tra noi oggi del predicatore della Casa Pontificia non sarebbe stata possibile senza i progressi avvenuti dal 1970 nella cooperazione tra le grandi tradizioni cristiane”.

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Quando un “Pontefice” piace alla massoneria

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-di Davide Consonni-

Pochi ricorderanno le incredibili parole con cui il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Gustavo Raffi accolse l’elezione al soglio pontificio di Jorge Mario Bergoglio, le riporto per spolverare le memorie:

“Con Papa Francesco nulla sarà più come prima. Chiara la scelta di fraternità per una Chiesa del dialogo, non contaminata dalle logiche e dalle tentazioni del potere temporale. Uomo dei poveri e lontano dalla Curia. Fraternità e voglia di dialogo le sue prime parole concrete: forse nella Chiesa nulla sarà più come prima. Il nostro auspicio è che il pontificato di Francesco, il Papa che ‘viene dalla fine del mondo’ possa segnare il ritorno della Chiesa-Parola rispetto alla Chiesa-istituzione, promuovendo un confronto aperto con il mondo contemporaneo, con credenti e non, secondo la primavera del Vaticano II. Il gesuita che è vicino agli ultimi della storia – prosegue Raffi – ha la grande occasione per mostrare al mondo il volto di una Chiesa che deve recuperare l’annuncio di una nuova umanità, non il peso di un’istituzione che si arrocca a difesa dei propri privilegi. Bergoglio conosce la vita reale e ricorderà la lezione di uno dei suoi teologi di riferimento, Romano Guardini, per il quale non si può staccare la verità dall’amore. La semplice croce che ha indossato sulla veste bianca – conclude il Gran Maestro di Palazzo Giustiniani – lascia sperare che una Chiesa del popolo ritrovi la capacità di dialogare con tutti gli uomini di buona volontà e con la Massoneria che, come insegna l’esperienza dell’America Latina, lavora per il bene e il progresso dell’umanità, avendo come riferimenti Bolivar, Allende e José Martí, solo per citarne alcuni. E’ questa la ‘fumata bianca’ che aspettiamo dalla Chiesa del nostro tempo”[1].

Il Gran Maestro Gustavo Raffi con Emma Bonino
Il Gran Maestro Gustavo Raffi con Emma Bonino

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Ecumania suicida, Parolin: “Giubileo aperto ai seguaci dell’islam”

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Cardinale Parolin: “Si tratta di un’iniziativa opportuna perchè è quanto mai necessaria una offensiva della misericordia. Quel che è successo in Francia illustra, in modo più evidente ancora, che nessuno puo considerarsi escluso dal terrorismo”

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Firenze, scuola annulla la mostra: ​”I crocifissi urtano i non cattolici”

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MOSTRA CROCEFISSI

LA POLEMICA

Così i bambini non potranno vedere le opere di Van Gogh, Chagall, Fontana, Picasso, Matisse e Munch

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L’ Anticristo nella riforma liturgica di Paolo VI

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PAOLO VI

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Proponiamo qui di seguito alcuni passi tratti dal libro “ L’Anticristo- il principe delle tenebre opera nella storia da piccole fessure…” di Gianni Baget Bozzo.

L’autore del libro potremmo definirlo un “conservatore”, in quanto non era “tradizionalista” o “sedevacantista”, faceva parte a tutti gli effetti della chiesa conciliare ma con molte riserve, data la sua personale cultura soprattutto nel campo della teologia dei padri greci, che gli permetteva di vedere le deviazioni della nuova teologia, e data anche la sua vicinanza al cardinale conservatore per antonomasia, Giuseppe Siri, dal quale sicuramente ha tratto la conoscenza accurata della Messa romana e ha potuto così vedere bene gli effetti devastanti della pseudo riforma di Giovan Batista Montini: (le sottolineature sono nostre)

LA LITURGIA

Questo è il tema su cui il fallimento della riforma conciliare è apparso più chiaro.

L’enciclica Mediator Dei aveva già previsto tutti i danni che sarebbero derivati dalle tendenze liturgiche franco-tedesche legate all’opera di Ernest Jungmann e di Otto Casel.

[…]

Pio XII comprese l’errore dell’arcaismo di Jungmann, per cui la liturgia andava riformata arcaicamente sul modello della Chiesa primitiva; e comprese l’errore di Casel, che vedeva nella liturgia la celebrazione del Cristo risorto e non del Cristo redentore.

In ambedue i casi si trattava di separare la Chiesa dalla sua Tradizione, svolta nel tempo e nella storia.

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“don” Fabio Corazzina: “Sì alle unioni civili gay ed ai matrimoni per i preti”

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Intervistato da Brescia Today, don Fabio Corazzina, già coordinatore nazionale di Pax Christi, l’associazione portata alla ribalta soprattutto da don Tonino Bello, apre alle unioni gay ed al matrimonio per i sacerdoti.

“Non bisogna essere fondamentalisti ed integralisti ed incapaci di vedere la vita della gente. – ha dichiarato – Non si deve commettere l’errore di erigere dei muri. Tutti siamo chiamati a superare i confini e ad accogliere, a tenere le porte aperte in un continuo confronto con il Vangelo. La Chiesa che trasforma i confini in muri non è la mia Chiesa, è quella contro la quale ho lottato e continuerò a lottare. Credo che lo Stato debba riconoscere le unioni civili, anche quelle tra omosessuali, perché tali coppie devono essere tutelate.Estendendo i diritti (e i doveri pure) e la tutela ad altre forme di famiglie non si toglie niente alla famiglia tradizionale e non si attacca la sua dignità.”

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“Francesco è sereno”. Per forza, Nuzzi lo aiuta….

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Il libro di Nuzzi è, di fatto, uno sponsor di bergoglio, che appare il “santo” riformatore, umile e povero contro una “casta” di cattivi, superbi e lussuriosi cardinali ancorati al passato…ma sappiamo tutti che non è così, nonostante il libro, tradotto in circa 20 lingue e già diffusissimo contribuisca a creare nell’ immaginario collettivo un Bergoglio “super-strar…

Date per scontate le spregevoli figure, il malcostume e le ripugnanti azioni prelatizie degli ultimi scandali vaticani, ci sia dato qui di subodorare una accorta regia. Basta mettere in rilievo la tempistica, la successione degli eventi provocati, e la loro coordinazione, che testimoniano una vasta e concorde operazione a più mani.

Fase 1 – Vengono annunciati non uno, ma due libri sugli scandali vaticani, scritti indipendentemente da due autori, che dicono di non conoscersi, e fatti uscire dagli editori in contemporanea.

Fase 2 – Seguono i clamorosi arresti della gendarmeria pontificia di due personaggi indicati come “i corvi” che hanno passato le notizie “riservate” ai due giornalisti autori dei due libri in prossima uscita. L’aver dato documenti riservati è « frutto di un grave tradimento della fiducia accordata dal Papa».

Il caso, senza precedenti moderni, dei due personaggi cacciati nelle segrete del Vaticano (la belloccia Chauqui e “ un prelato dell’Opus Dei”, strizzano l’occhio i giornali), è naturalmente un ottimo battage per i due libri. Che non sono ancora usciti, ma che tutti ormai attendono spasmodicamente. Nel mondo intero. Gli editori, previdenti, han già firmato contratti e traduzioni in 15 paesi.

La Sala stampa bergogliana emana uno stranissimo comunicato, come se conoscesse in anticipo il contenuto dei libri, e lo approvasse, solo ne deplorasse il “modo”.

Pubblicazioni di questo genere non concorrono in alcun modo a stabilire chiarezza e verità, ma piuttosto a generare confusione e interpretazioni parziali e tendenziose. Bisogna assolutamente evitare l’equivoco di pensare che ciò sia un modo per aiutare la missione del papa“. Perché, magari qualcuno può sospettare che l’intera manovra sia fatta per “aiutare” la missione del papa? E quale missione?

Fase 3 – I due libri continuano a non essere disponibili; nessuno li ha ancora letti, ma già i media ricevono anticipazioni succulente e intervistano i due autori. “Ricchezza, sprechi e giochi di potere – attrici e viaggi d’oro, sartorie e tv porno; spese fantasma per milioni; hanno rubato i soldi per le Messe”, sono alcuni dei titoli.

Fase 4 – I media in delirio concorde spiegano: questo nuovo Vatileaks è un altro complotto dei “conservatori” che impediscono al Papa di “fare le riforme”. I corrotti, ladri di offerte delle Messe e per l’ospedale del Bambin Gesù, i possessori di attici da 700 mq, sono quelli stessi che “non vogliono il rinnovamento”, la “pulizia nelle finanze vaticane”, sono i malversatori che usano lo Ior per riciclaggio….e via così. Non è assolutamente vero – molti dei coinvolti sono stati nominati da Bergoglio alle cariche di cui hanno profittato, dei modernisti, degli arrivisti e lecchini. Ma il messaggio che deve passare è: vedete, la Chiesa “vecchia” è corrotta, le gerarchie “conservatrici” sono ricche e scandalose, i cardinali fanno schifo, e sono luridi proprio quelli che si oppongono al “nuovo”. .. solo il Papa è pulito e innovatore e onesto, anzi santo….E’ esattamente il messaggio che Bergoglio e la sua junta sudamericana hanno voluto far passare fin dall’inizio.

“I media italiani vivono in una bolla di papolatria”, scrive giustamente Socci, “vedono Bergoglio come il Bene assoluto e chi dissente da lui è dipinto come un losco cospiratore o un emissario del Male”.

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Fase 5 – Lo scandalo non indigna né addolora più di tanto sua santità. “Francesco è sereno e sa cosa fare…Procede senza incertezza sulla strada della buona amministrazione”.

Fase 6 – Il Nuzzi, uno dei due autori dei due libri simultanei, indice la conferenza-stampa di lancio del suo volume e ripete la parola d’ordine convenuta: “Credo che questo papa stia portando avanti delle riforme e che incontri molte difficoltà”. E’ la tesi che deve passare. Le “riforme”, le “riforme”: Comunione ai divorziati, nozze gay, Chiesa povera per i poveri, tutto il repertorio. Se fosse stato Bergoglio a suggerire la strategia, non avrebbe potuto far meglio a proprio favore. Nuzzi, in conferenza stampa dice anche un’altra cosa, di punto in bianco: di non aver “avuto nessun contatto con il Papa”. E perché dovrebbe aver avuto un contato col Papa? Chi ci pensava? E poi aggiunge: “Se lo avessi avuto, certamente non lo renderei pubblico perché ci sarebbero altre strumentalizzazioni”. E se, magari, il Nuzzi l’avesse dunque incontrato, il Papa? Se questo fosse tutto un ben architettato complotto a favore di Francesco? Grazie a questi “scandali” (molti dei quali vecchi e già noti, altri che scandali non sono…come i soldi che occorrono per le cause di beatificazione) la Junta sudamericana potrà procedere a nuove purghe nella curia romana.

Se tutto ciò vi sembra inverosimile complottismo, ricordate che questo papato ha la fiducia della Massoneria. Bergoglio è stato eletto il 13 marzo 2013. Nello stesso giorno, poche ore dopo, un comunicato ufficiale del Grande Oriente veniva diramato. In esso, il gran maestro Gustavo Raffi prevedeva con gioia incontenibile: “Con Papa Francesco, nulla sarà più come prima”.

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Domanda ingenua: come faceva Raffi a saperlo prima? Prima di tutti? E perché salutava El Papa con un comunicato ufficiale, su carta intestata del Grande Oriente, dunque non a titolo personale, ma della Fratellanza Universale? Anticipando inoltre i motivi propagandistico-ideologici che l’argentino avrebbe messo al centro della sua azione: Il gesuita che è vicino agli ultimi della storia ha la grande occasione per mostrare al mondo il volto di una Chiesa che deve recuperare l’annuncio di una nuova umanità (notate la terminologia muratoria, ndr) . Bergoglio conosce la vita reale e ricorderà la lezione di uno dei suoi teologi di riferimento, Romano Guardini, per il quale non si può staccare la verità dall’amore”.

“La semplice croce che ha indossato sulla veste bianca -conclude il Gran Maestro di Palazzo Giustiniani – lascia sperare che una Chiesa del popolo ritrovi la capacità di dialogare con tutti gli uomini di buona volontà e con la Massoneria che, come insegna l’esperienza dell’America Latina, lavora per il bene e il progresso dell’umanità, avendo come riferimenti Bolivar, Allende e José Martí, solo per citarne alcuni”.

Alcuni dei laicissimi personaggi che hanno tirato fuori il nuovo scandalo vaticano hanno arie e parole da massoni. Quando la Massoneria decide che è ora di “aiutare il Papa” può ben organizzare il concerto papolatrico così vistoso sui media. Che poi questa grancassa semini disgusto, nausea e sgomento fra i fedeli, tanto meglio.

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Coreografie “ecclesiali” per la conferenza sul clima

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Segnalazione di Redazione BastaBugie

Il Vicariato di Roma non si entusiasma per manifestazioni in difesa di famiglia o vita, ma dell’ecologismo antiumano sì
da Corrispondenza Romana

Per la Famiglia e per la Vita la grancassa non suona. Benché si tratti di richiamare e tutelare i principi non negoziabili, il Vicariato di Roma non si strappa certo le vesti per far conoscere le iniziative, sensibilizzare i fedeli, caldeggiare la partecipazione, promuovere una presenza organizzata, dare appoggio logistico. Come, del resto, capita anche in altre Diocesi. Evidentemente convinte che la Vita e la Famiglia – l’unica possibile, quella fondata sul matrimonio tra uomo e donna – non meritino tanta attenzione.

ECOLOGIA FOREVER
Ma se in ballo c’è il mantra dell’ecologia spinta, allora sì. Ed ecco quindi il Vicariato di Roma 7 scendere direttamente in campo per la «Marcia per la Terra», prevista per l’8 novembre nell’ambito della Giornata diocesana per la custodia del Creato «Laudato si». Continua a leggere

Una Unica Religione Mondiale

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PIS END LOV

Segnalazione di Federico Prati

di Belvecchio

Dal Vangelo ai luoghi comuni e alle bugie Religions for peace – Il “card”. Tauran regge il nastro

Si è svolta a Castel Gandolfo, dal 28 al 31 ottobre 2015, l’assemblea europea di Religions for Peace, una delle tante iniziative sorte nel mondo cattolico da quando i vescovi di tutto il mondo, negli anni sessanta, decisero col Vaticano II che la religione di Dio è solo una qualsiasi credenza tra le altre e come le altre.

Di conseguenza, ogni anno, quando si svolgono assemblee come questa, un funzionario del Vaticano sente il dovere di inviare un messaggio di saluto, a conferma che tanti cardinali sono ormai dediti alla predicazione e alla pratica dei luoghi comuni che il mondo moderno sforna a ritmo incessante per convincere gli uomini che essere senza più cervello e intelligenza è una delle più grandi conquiste dell’umanità.

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