Secondo Parolin, “come ha detto il Papa, non c’è giustificazione per quel che accade. Ci vorrà tempo per riprendersi da uno choc così terribile. Sono colpito – confida il segretario di Stato in un’intervista a La Croix – dalla forza di reazione delle autorità in Francia. Osservo nella popolazione un volontà di continuare la vita laddove i terroristi hanno cercato di interromperla e schiacciarla”. “In reazione – spiega il porporato – serve una mobilitazione generale, della Francia, dell’Europa e del mondo intero. Una mobilitazione di tutti i mezzi di sicurezza, delle forze di polizia e di informazione, per sradicare questo male del terrorismo. Ma anche una mobilitazione che schieri tutte le risorse spirituale per dare una risposta positiva al male. Ciò passa dall’educazione al rifiuto dell’odio. Dalle risposte ai giovani che partono per la jihad. Bisogna convocare tutti gli attori, politici e religiosi, della vita nazione e internazionale. Bisogna davvero fare uno sforzo per lottare e combattere insieme. Senza questa unione, questa battaglia, molto dura, non sarà vinta. Ed è necessario coinvolgere gli attori musulmani. Devono far parte della soluzione”.
Nessun prodotto nel carrello.
Il tuo account verrà chiuso e tutti i dati verranno eliminati in modo permanente e non potranno essere recuperati. Sei sicuro?
Scusate, ma sostanzialmente, che gliene puo’ fregare ad un mussulmano che il papa apre il GIubileo a lui? Niente!!! E’ una mossa che non li attirerà e che, piuttosto, continuerà a pugnalare il mondo cattolico dissanguandolo di indifferentismo e relativismo…