VERONA: Alberto Rizzi, regista dello spettacolo sulla “Papessa” al Camploy del 4 marzo 2016

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LA PAPESSA

Segnalazione e commento di Maurizio-G. Ruggiero

I bei danni che fa il Bergoglio. E i bergoglisti, come topi raspanti sulle rovine della Chiesa, ci danno dentro, finché possono. Ma possono farla franca dagli uomini, non da Dio.

”Secondo me non è un caso che il 900 sia stato il secolo dei grandi traguardi femministi e contemporaneamente il secolo della laicizzazione della società. Perchè molti – non tutti – padri della Chiesa, i vescovi, i papi, non si sono mai risparmiati di dipingere la donna come il Diavolo, come il nemico, la peccatrice, il male. Nel nostro spettacolo Sic Transit Gloria Mundi, Ippogrifo vogliamo raccontare non solo la storia di questi 2000 anni di misoginia della Chiesa, ma anche leggere nelle parole di Gesù e nella storia della Chiesa stessa la possibilità di una “nuova strada”. L’invito stesso di Papa Francesco “che la chiesa ripensi al ruolo della donna” affianca la nostra immaginazione. Una donna papa non è solo una bizzarria, ma una possibilità che tutti dovremmo auspicare e non in virtù di un diritto civile o di uguaglianza tra i sessi, ma in virtù di un principio di necessità di adesione alle parole al messaggio cristiano stesso. Lo dico da ateo e non anticlericale quale sono”

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Contro-chiesa mondialista

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Segnalazione di Pietro Ferrari

 

Ratzinger e NEW WORLD ORDER:

Messaggio Urbi et Orbi – Natale 2005 | Benedetto XVI

 

 SIMBOLO
Messaggio Urbi et Orbi – Natale 2005 | Benedetto XVI

natale 2005

Visualizza su w2.vatican.va Anteprima per Yahoo

 

Sul Forum di Davos 2012 e sul mondialismo:

http://tychique.net/pdf/Courrier_N_402.pdf

 

Ratzinger ha nominato Peter Turkson presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace il 24 ottobre 2009. Nel 2015 collabora alla stesura della seconda enciclica di Bergoglio Laudato si’.

Pour écouter l’intervention du “card.” Turkson de ce 27 janvier à Radio Vatican :http://www.radiovaticana.org/fr1/Articolo.asp?c=558074

 

Radio Vaticana 27/01/2012:

“Questo per noi è un segnale importante”, osserva il “cardinale” Turkson, che ha ricordato la pubblicazione della Dichiarazione sulla riforma del sistema economico e finanziario mondiale. “Uno degli appelli che abbiamo lanciato – ha detto – si riferiva a quanto la globalizzazione sia enfatizzata nell’interconnessione e nell’interrelazione tra le persone. Per questo – ha proseguito – in un contesto a sviluppo globale, “dobbiamo pensare al mondo come a un’autorità politica, anch’essa in evoluzione”. (A cura di Alessandro De Carolis e Gloria Fontana)

 

Ancora su BXVI e mondialismo:

http://nwo-truthresearch.blogspot.com/2013/06/caritas-in-veritate-il-governo-mondiale.html

DOCUMENTO INTEGRALE MONS. TOSO (Durante il “papato” di Ratzinger nel 2003 è stato nominato Rettore della Università Pontificia. Il 22 ottobre 2009 è stato nominato Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace ed è stato eletto alla sede titolare di Bisarcio.):

http://www.pass.va/content/dam/scienzesociali/pdf/acta18/acta18-toso.pdf

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Moka conciliare…

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Le ceneri di Renato Bialetti nella sua Moka “coi baffi”

Omegna – Una Moka davanti all’altare, una di quelle con il classico «omino con i baffi» che dal Dopoguerra hanno fatto il giro del mondo. All’interno però non c’erano miscele di caffè, ma le ceneri di colui che quelle caffettiere le ha fatte conoscere in ogni angolo del pianeta. È con un gesto altamente simbolo che oggi pomeriggio a Casale Corte Cerro è stato celebrato il funerale di Renato Bialetti, una figura legata in modo indissolubile a quella della Moka. Proprio alla sua caricatura si rifà l’omino coi baffi, una geniale idea di marketing degli Anni 50, celebrata anche da Carosello.

La moka all’altare

L’anziano imprenditore cusiano – 93 anni – era morto giovedì ad Ascona. Oggi è tornato per l’ultima volta nel suo paese d’origine, la frazione di Montebuglio del comune di Casale Corte Cerro, a pochi chilometri dalla città di Omegna dove la caffettiera è stata creata dal padre Alfonso e per decenni è stata prodotta.

 

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Il giornale dei “vescovi” francesi vuol ‘sdoganare’ la massoneria

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 CATTOMASSONERIA

Segnalazione Corrispondenza Romana

I «principi della Massoneria sono stati sempre considerati inconciliabili con la Dottrina della Chiesa, perciò l’iscrizione ad essa rimane proibita. I fedeli che appartengono alle associazioni massoniche, sono in stato di peccato grave e non possono accedere alla Santa Comunione».

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Bergoglio visita la sinagoga: La chiesa conciliare è “una cum” Caifa

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JUDEN

Bergoglio, nella giornata di ieri, ha visitato la sinagoga di Roma: è il terzo “anti-papa” a farlo, dopo Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. L’intervento di Bergoglio si è concentrato, a differenza dei forti connotati politici degli interventi che hanno preceduto il suo, sul rapporto tra le due fedi e sull’antisemitismo: ne ha parlato Matteo Matzuzzi su Il Foglio.

di Matteo Castagna

Ricevuto come una rock-star fin dall’esterno, tra baci e abbracci, Bergoglio è stato accolto dalla presidente della Comunità ebraica, Ruth Dureghello (La sua “è una tappa importante, in un momento delicato in cui le religioni devono rivendicare uno spazio nella discussione pubblica per contribuire alla crescita morale e civile della società”, ha detto) e da Renzo Gattegna, presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane. “Le nostre relazioni mi stanno molto a cuore”, ha osservato l’inquilino di Santa Marta di bianco vestito. Bergoglio non entra nelle questioni specifiche, né fa cenni all’attualità – cosa ben diversa da quanto, poco prima di lui, aveva fatto Dureghello, che aveva parlato di “terrorismo islamico” e aveva osservato che “la pace non si conquista seminando il terrore con i coltelli in mano, non si conquista versando sangue nelle strade di Gerusalemme, di Tel Aviv, di Ytamar, di Beth Shemesh e di Sderot. Non si conquista scavando tunnel, non si conquista lanciando missili. Possiamo affrontare un processo di pace contando i morti del terrorismo? No” – come se i sionisti fossero da sempre modello di tolleranza, di amorevolezza e, soprattutto non disponessero di arsenali militari, spesso utilizzati contro famiglie inermi e giovani ragazzini.

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La chiesa conciliare più strana del mondo

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La chiesa più strana del mondo

Una gigantesca scarpa femminile – col tacco – tutta in vetro è stata costruita a Taiwan. Un luogo di culto che non può non far venire in mente la scarpetta di Cenerentola, creato così nella speranza di attirare un maggior numero di donne alla preghiera.
di Marco Tosatti
14/01/2016

Una gigantesca scarpa femminile – col tacco – tutta in vetro è stata costruita a Taiwan. Un luogo di culto che non può non far venire in mente la scarpetta di Cenerentola, creato così nella speranza di attirare un maggior numero di donne alla preghiera.

La costruzione è stata completata pochi giorni fa vicino al mare, nella città di Budai, sulla costa orientale di Taiwan; torreggia sui palazzi vicini, essendo alta oltre sedici metri. E’ formata da 320 pezzi di vetro colorato di azzurro. Per quanto strano ci possa apparire, la chiesa si rifà alla tradizione taiwanese. Infatti prima del matrimonio la sposa calza una scarpa con il tacco, e infrange con essa alcune piastrelle, prima di gettarne via i frammenti. Questo gesto simbolizza la fine di un capitolo della sua vita, e l’inizio di un altro con il matrimonio.

Parlando con un giornale locale Zheng Rongfeng, portavoce della Southwest Coast National Scenic Area, dove si innalza la chiesa, ha detto che ci saranno all’interno almeno un centinaio di oggetti ed elementi che si pensa abbiano un orientamento femminile, compresi dolci, biscotti e sedie per innamorati.

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Il prete conciliare coi soldi della Caritas: moto, vacanze e cene di lusso

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LUCIO SENIGALLIA

Don Lucio Sinigaglia ammette l’uso disinvolto di 252.827 euro lasciati in eredità alla parrocchia. Tra le spese pazze anche l’idromassaggio per il bagno della canonica

Lusso e sprechi con i soldi della Caritas. I lasciti dei fedeli venivano spesi per pagare le vacanze e le cene di lusso, per comprare una moto e per istallare una vasca idromassaggio nel bagno della canonica. Don Lucio Sinigaglia, ex parroco 57enne della chiesa di San Michele Arcangelo a Legnaro, un paese in provincia di Padova, ha confessato ai pm di aver sperperato i soldi donati alla Caritas parrocchiale dai parrocchiani.

In questo turbinio di sprechi, don Lucio ha sperperato 252.827 euro. Soldi che, come racconta il Mattino di Padova, sarebbero serviti al prete a comprarsi una moto Bmw 120 Gs (costata 15.300) “per capriccio”, a regalare una Renault Clio a un giovane sacerdote e a pagare un intervento chirurgico alla madre. Ma non solo (5.800 euro). Per mesi don Lucio si è dato a cene e pranzi in ristoranti di lusso “con splendide mangiate di pesce innaffiato da buoni calici di vino e vacanze sempre in compagnia dell’amico di turno”. Il sacerdote ha, poi, ammesso di aver usato i soldi della Caritas anche per ristrutturare la canonica “rimessa a nuovo con la creazione cinque camere da letto, tre bagni di cui uno dotato di idromassaggio e una palestra attrezzata per un costo di 300mila euro”.

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Rimozione del Tabernacolo: la neo-chiesa conciliare ubbidisce agli ordini della Massoneria

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C’è un inquietante documento che circola. Non è da oggi che è stato reso pubblico e molti –moltissimi- lo han letto ma bisogna dire che non gli è stata data la attenzione che esso meriterebbe. Trattasi di un piano, un preciso piano, elaborato dalla massoneria, per distruggere la Chiesa Cattolica. Esso, naturalmente segretissimo, venne alla luce dopo che un sacerdote francese, avendo abiurato da quella infernale setta, decise di renderlo pubblico.

Santissimo SacramentoEgli stesso lo seguiva quando faceva parte della loggia ed è certissimo che ancora oggi esso viene seguito in tutti i suoi punti dagli ecclesiastici (preti ma anche vescovi e cardinali) che, tradendo Gesù Cristo e la Sua Chiesa, ubbidiscono alle direttive della fecale massoneria.

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Como, Corano alla “messa” nella mattina di Natale

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SPRETE

ECUMANIA FOLLE:

Il parrocco ha invitato i musulmani a leggere i versetti del testo sacro islamico in cui si annuncia la nascita di Gesù. Il liturgista: “Scelta corretta”

È la mattina di Natale a Rebbio, in provincia di Como, e nella chiesa parrocchiale di San Martino i fedeli si preparano alla fine della Messa.

A un tratto sul pulpito sale una donna velata, Nour Fayad. Prende la parola e inizia a leggere i versetti del Corano: quelli che annunciano la nascita di Cristo.

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