Gli psichiatri Usa sdoganano la pedofilia, da malattia a “orientamento”

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La stampa conservatrice parla già di “mainstreaming della pedofilia”, della sua definitiva normalizzazione. I liberal più militanti esultano per la “destigmatizzazione della pedofilia”. E’ successo che l’Associazione degli psichiatri americani, una delle più importanti associazioni scientifiche del mondo, ha modificato nel suo ultimo manuale la linea sulla pedofilia: non più “disordine” ma “orientamento” come gli altri. In sostanza, le “attenzioni” degli adulti nei confronti dei bambini non sono più considerate un “disturbo”. La decisione è stata subito denunciata dall’Associazione della famiglia americana e va a completare un ciclo di ripensamenti della pedofilia cominciato negli anni Cinquanta.

Una sorta di evoluzione linguistica che indica però una trasformazione culturale. Nel precedente “Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders”, una specie di “bibbia” occidentale per gli psichiatri, il manuale usato per i trattamenti psichiatrici e che si prefigge l’obiettivo di “fornire alla comunità psichiatrica internazionale un linguaggio comune sui disturbi mentali basato sull’evidenza scientifica”, la pedofilia era stata declassata da “malattia” a “disordine”, a un “orientamento sessuale o dichiarazione di preferenza sessuale senza consumazione”. Adesso l’Apa, a tredici anni di distanza dall’ultima revisione del testo, fa un passo ulteriore: “Come l’Apa dichiarò negli anni Settanta che l’omosessualità era un orientamento sotto la forte pressione degli attivisti omosessuali, così ora sotto la pressione degli attivisti pedofili ha dichiarato che il desiderio sessuale verso i bambini è un orientamento”, denuncia l’Associazione cattolica.

Nel precedente manuale, a cui hanno lavorato oltre mille esperti in psichiatria, psicologia, assistenza sociale, pediatria e neurologia, si considerava “disordine mentale” quello di un molestatore di bambini, se la sua azione “causa sofferenze clinicamente significative o disagi nelle aree sociali, occupazionali o in altri importanti campi”. La pedofilia viene definita “amore intergenerazionale”. Una trasformazione avvenuta sotto la spinta degli studi di Alfred Kinsey, il guru della rivoluzione sessuale occidentale che ha ispirato molti studi psichiatrici in campo sessuale. Nel suo secondo “Rapporto” c’è un paragrafo intitolato “Contatti nell’età prepubere con maschi adulti”, nel quale vengono descritti rapporti sessuali tra adulti e bambini: “E’ difficile capire per quale ragione una bambina, a meno che non sia condizionata dall’educazione, dovrebbe turbarsi quando le vengono toccati i genitali, oppure turbarsi vedendo i genitali di altre persone, o nell’avere contatti sessuali ancora più specifici”.

Già nel 1998 il prestigioso Bollettino di psichiatria aveva pubblicato uno studio di tre professori (Bruce Rand della Temple University, Philip Tromovitch della Università della Pennsylvania e Robert Bauserman della Università del Michigan) che per la prima volta ridefinivano l’espressione e il significato di “abuso sessuale sui bambini”. Si legge nel volume che “questi studi dimostrano che le esperienze sofferte da bambini, sia maschi che femmine, che hanno avuto abusi sessuali sembrano abbastanza moderate. Essi asseriscono inoltre che l’abuso sessuale su un bambino non necessariamente produce conseguenze negative di lunga durata”.

Dopo le accuse questa settimana di aver normalizzato la pedofilia, l’Associazione degli psichiatri ha detto che rettificherà il nuovo manuale, distinguendo stavolta fra “pedofilia e disordine pedofiliaco”. Se la seconda resta una patologia psichiatrica, la prima diventerà “un orientamento normale della sessualità umana”. Il discrimine è nella mano che accarezza? Sofismi da parte di chi per anni, nelle aule dei tribunali americani e sui media, ha scatenato la caccia alla chiesa cattolica a suon di psichiatri-testimoni e che adesso considera la pedofilia al pari di ogni altro comportamento sessuale. D’altronde questa è la forza di chi scrive i manuali scientifici: un disturbo psichiatrico non esiste se non c’è nel manuale degli psichiatri americani. E’ il potere di scrivere, letteralmente, la realtà.

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A casa del funzionario di Renzi trovate buste con 230mila euro

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Nell’ambito dell’inchiesta di Roma sui processi “pilotati” dalla cricca, la Finanza ha trovato buste con 230 mila euro in contanti

In casa di Renato Mazzocchi, funzionario della Presidenza del Consiglio, i finanzieri hanno trovato quello che stavano cercando: 230 mila euro in contanti preparati in bustarelle.

I militari sono andati a perquisire la casa di Mazzocchi nell’ambito dell’inchiesta della procura di Roma su Raffaele Pizza, il faccendiere finito nelle cronache per le intercettazioni in cui affermava di aver fatto assumere il fratello di Angelino Alfano alle poste.

Le perquisizioni a casa di Renato Marzocchi

Secondo quanto scrive il Corriere, soldi trovati a casa di Mazzocchi sarebbero serviti a pilotare i processi. Una ipotesi che sarebbe supportata anche da intercettazioni ambientali. A Mazzocchi i procuratori arrivano indagando sulla “cricca” di Pizza, quella che ha coinvolto anche il deputato Ncd Antonio Marotta.

I soldi trovati in casa dell’ex capo della segreteria dell’allora ministro all’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio sono stati considerati “provento di reato” e sequestrati dal Gip. L’accusa è quella di riciclaggio, ma è ancora chiaro il coinvolgimento di Mazzocchi nella cosiddetta “cricca”.

Per quanto riguarda i processi di cui la “cricca” voleva conoscere in anticipo le indagini, ai pm Alberto Orsini (commercialista che i pm considerano la mente del gruppo) ammette di aver ricevuto informazioni sulle indagini che lo riguardavano. Quello che i magistrati dovranno capire è se i soldi trovati nei cassetti di Marzocchi sono quelli pagati da Orsini per pilotare i processi a suo carico.

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Corruzione Roma, l’intercettazione: “Il padre di Alfano mi ha mandato 80 curriculum per assunzioni alle Poste”

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Dopo il fratello, dalle carte dell’inchiesta “Labirinto” sulla corruzione spunta un altro congiunto del ministro dell’Interno. La segretaria di Raffaele Pizza, arrestato: “Mi ha detto buttali dentro, la situazione la gestiamo noi”. Lo sfogo: “Gli abbiamo sistemato la famiglia”

 leggi tutto l’articolo:  http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/07/05/corruzione-roma-lintercettazione-il-padre-di-alfano-mi-ha-mandato-80-curriculum-per-assunzioni-alle-poste/2884210/

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Corruzione Roma, Pizza: “Ho fatto assumere il fratello del ministro Alfano alle Poste, gli ho fatto avere 160mila”

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Dalle carte dell’inchiesta Labirinto, che ha portato all’arresto di 24 persone per associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale, corruzione e riciclaggio, truffa ai danni dello Stato e appropriazione indebita.

 

vedi l’articolo completo.  http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/07/05/corruzione-roma-pizza-ho-fatto-assumere-il-fratello-del-ministro-alfano-alle-poste-gli-ho-fatto-avere-160mila-euro/2882156/

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Corruzione: arrestato Luca Claudio, appena rieletto sindaco di Abano

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ABANO

Giovedì 23 giugno, ore 8.15: il sindaco di Abano Terme Luca Claudio viene prelevato dalla sua abitazione dalla Guardia di Finanza (video Piran/Livieri)

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Animalismo militante: caccia al “mostro omicida”. Ma è stata una volpe…

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Segnalazione di Redazione BastaBugie

SIAMO SPIACENTI, LA NATURA NON E’ WALT DISNEY… QUALCUNO LO SPIEGHI AGLI ANIMALISTI
Un raid di ignoti strazia un centinaio di animali: parte la caccia all’uomo delinquente… poi si scopre che sono state le volpi! (VIDEO: il ”massacro” di Spinea)
da Tempi

Vi vogliamo raccontare una storia che ha dell’incredibile e che in questi giorni ha mobilitato l’Italia, tv e giornali, scomodato inquirenti e personalità della politica, della cultura e dello spettacolo. C’entra con la filosofia? C’entra eccome perché in questa vicenda a nostro avviso è racchiusa l’essenza di quel che significa “distacco della natura” da parte dell’uomo. Un distacco che come abbiamo avuto modo di spiegare più volte su questo sito, sembra condurre in certi casi l’uomo alla follia.
Esiste un’oasi nel comune di Spinea, in provincia di Venezia, gestita da una delle tante Onlus animaliste per il recupero di animali feriti ed abbandonati. Nella notte tra sabato e domenica scorsa un raid di ignoti, uccide, strazia, dilania un centinaio di animali da cortile (porcellini d’india, conigli, galline). Si grida al complotto, si trama vendetta, si scatena il web, si mobilitano i media italiani con titoli sui tg principali. La notte dopo, il secondo raid: vengono uccisi i superstiti.

LA GENTE VUOLE LA TESTA DEI COLPEVOLI, MA…
Si parla di mafia, di bande organizzate, la gente vuole la testa dei colpevoli, non dorme la notte, chiede giustizia a tutti i costi, l’Italia impazza. Ovviamente, come capita in casi di questo genere, non manca la solidarietà ai gestori dell’oasi: si parla di donazioni, contributi, 5 per mille. Per un gruppo di animalisti di Padova non ci sono dubbi: dietro a questa mattanza ci sono i cacciatori… colpa loro, dicono, vendicheremo gli animali morti!
Arriva pure un comunicato ufficiale della Regione Veneto a firma del Presidente Zaia: «Questi non sono vandali, ma criminali a tutto tondo. Gente priva di ogni rispetto per ogni forma di vita, che mi auguro venga presto individuata e punita con la maggior durezza possibile».
In tutta questa vicenda e fin dalle prime battute, c’è un uomo rurale, Massimo Zaratin, collaboratore di questo sito, che avanza l’ipotesi più semplice e realistica che ad uno potesse venire in mente: ipotesi volpe con cuccioli appresso… e lo anticipa pure in una intervista tv.
Zaratin ha l’ardire di scrivere subito sui social questa ipotesi ma viene azzannato e massacrato mediaticamente dalla folla inferocita che non vuole minimamente pensare che la natura non sia quella dipinta dalla Walt Disney, vuole l’umano da crocifiggere! Perché Zaratin avanza questa ipotesi, e la scrive pure? Perché semplicemente conosce la natura, la vive, sa che il sovrannumero delle volpi è diventato intollerabile per un ambiente così antropizzato ed il numero di contadini che lamentano pollai depredati è sempre più in aumento. Però Zaratin ha anche il “difetto” di essere un cacciatore, e alla gente questo non va giù… Zaratin deve starsene zitto perché non sa, non può essere stata una volpe, lei non fa quelle cose, solo un umano (da crocifiggere) può arrivare a simili bestialità.
Qualche timido segnale sulla possibilità che sia stata veramente una volpe arriva nella serata di ieri sui social, ma la gente ovviamente non ci vuole credere: impossibile, scrive sconvolta, dopo tutto questo clamore è una volpe? No! Vogliamo l’umano cattivo artefice della vicenda.

… E’ STATA UNA VOLPE!
Arriviamo all’epilogo: nella giornata di oggi arriva la conferma dagli organi competenti che Zaratin aveva ragione, il resto del mondo urbano no!
Che sarà ora di questa “povera” volpe? Verrà riservato lo stesso trattamento che si voleva riservare all’umano? Che ne sarà dei fondi raccolti?
Non è mai simpatico dire alla fine “ma noi ve l’avevamo detto”, però una cosa da questa vicenda la dobbiamo imparare. Sembra che quando qualcuno tocca gli animali degli animalisti si scateni il putiferio, quando lo stesso trattamento viene riservato a quelli dei contadini, e da anni si denuncia la presenza numerosa di volpi che distruggono animali in natura e animali da cortile, a nessuno importi… anzi, la volpe in questo caso è bella, brava, ha agito secondo natura.
L’onda emotiva che ha travolto l’Italia con questa storia, abbisognava a tutti i costi di un colpevole umano e da condannare. Nessuna notizia di cronaca nera riferita all’uomo avrebbe provocato una simile reazione di indignazione da parte del popolo del web, e il bello è che una parte ancora non ci vuole credere, deve per forza imporsi mentalmente che non sia stata una volpe ma opera dell’uomo diabolico. Perché, ci chiediamo? Quali meccanismi psicologici muovono le masse, coinvolgendo ad agire di impulso e su pressione emozionale anche personalità della politica e della cultura?

TUTTI ESPERTI, TUTTI PROFESSORI, TUTTI TITOLATI
Il divario venutosi a creare in questi ultimi anni tra chi vive in città tra le quattro mura di un appartamento e chi invece la natura la vive direttamente è allucinante, deprimente, sconvolgente. Il rapporto con gli animali e l’ambiente in generale si è ridotto ai documentari ed alle notizie riportate dai media. C’è questo enorme bisogno dell’uomo di sfogare la sua rabbia su altri uomini quasi a voler colpevolizzare i suoi simili, in particolare quelli che la ruralità la vivono ancora, se loro si ritrovano nella condizione di dover condurre una vita senza natura.
Tutti esperti, tutti professori, tutti titolati ad esprimere opinioni e sentenze proprio su quel che conoscono meno. Un tempo si ascoltava la parola dell’anziano, l’umiltà e la saggezza del contadino, la semplicità di chi, pur non avendo titoli altisonanti, si rispettava per la sua esperienza.
Uomini quindi avvisati per i prossimi casi analoghi: se dovesse capitare ancora una questione che riguarda la natura non serve mobilitare il mondo intero, scomodare le Autorità, lanciare proclami di morte e vendette… cercate la casa del primo contadino, suonategli il campanello, chiedete a lui ed alla sua umiltà, ascoltatelo, troverete magari risposte che vanno ben oltre quello che la massa o i libri vi hanno insegnato finora.

Nota di BastaBugie: ecco il video diffuso in internet (che ha avuto quasi 10.000 condivisioni su facebook)

http://video.gelocal.it/nuovavenezia/locale/strage-di-animali-a-spinea-la-rabbia-e-le-lacrime-dei-volontari-dell-oasi-uno-sterminio/55580/55808 Continua a leggere

Clamorosa video-intervista all’Università: smascherate le contraddizioni del gender

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Segnalazione di Redazione BastaBugie

Una ragazza svedese bionda e piccolina ha fatto agli studenti alcune domande sull’ideologia gender… mettendoli in crisi
da Osservatorio Gender

I sostenitori della teoria del gender distinguono tra sesso e genere. Il primo è il sesso con il quale nasciamo, il secondo quello che diventiamo. Il sesso è un dato biologico e naturale, il genere un dato psicologico e socio-culturale.
In tale prospettiva, la differenza tra uomini e donne, l’essere maschio e femmina non è un dato oggettivo e reale ma è un prodotto della cultura e della costruzione sociale dei ruoli.
L’identità sessuale di un individuo non viene stabilita dalla natura e dall’incontrovertibile dato biologico ma unicamente dalla soggettiva percezione di ciascuno che sarà libero di assegnarsi il genere percepito, “orientando” la propria sessualità secondo i propri istinti e le proprie mutevoli pulsioni.
È il genere che stabilisce, in ultima analisi, l’identità sessuale di un individuo. Non si è uomini e donne perché nati con certe identità fisiche, ma lo si è solo se ci si riconosce come tali. Non ci sono maschi e femmine ma ci sono semplicemente uomini, liberi di assegnarsi autonomamente il genere che percepiscono al di là del loro sesso naturale. Continua a leggere

L’emergenza immigrati per l’Italia è un salasso: spesi 5 miliardi in due anni

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Risultati immagini per immigrati salasso per l'ItaliaSegnalazione di Raimondo Gatto

Renzi continua a negare gli sbarchi: “Solo allarmi elettorali”. Ma in mare da gennaio sono morti 2.500 disperati

Roma – Gli ultimi dati dicono che solo la scorsa settimana il Mediterraneo ha inghiottito più di mille migranti, che dall’inizio del 2016 sono stati 204mila i disperati che hanno affrontato i
viaggi della speranza per raggiungere l’Europa e che la gestione degli immigrati giunti via mare è costata all’Italia quasi 5 miliardi in due anni.

Ma Matteo Renzi nega l’evidenza. Per il premier «è chiaro che sul tema dell’immigrazione si gioca la sfida della paura, ma i numeri sono profondamente diversi da quelli raccontanti: non c’è un aumento dei migranti rispetto allo scorso anno, ma solo un aumento di allarmi a fini elettorali». Esagerazioni del centrodestra, insomma. Eppure i numeri parlano di un sorpasso rispetto al 2015,
realizzato con i massicci sbarchi del weekend: da gennaio ad oggi sono sbarcati in Italia 47.740 migranti, il 4 per cento in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Soltanto a maggio sono arrivate via mare 19.819 persone. Continua a leggere

Anatema vs Bergoglio

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Risultati immagini per Bergoglio gay friendlySegnalazione di Raimondo Gatto

A Rio de Janerio si è svolta dsl 22 al 29 Luglio 2013 la giornata mondiale della gioventù con la presenza di Bergoglio. Attualmente i paesi di tutto il mondo si trovano sotto la pressione delle Nazioni Unite, dei massoni e delle strutture sovranazionali che impongono di legalizzare l’omosessualità. L’omosessualità distrugge i valori morali, spirituali e fisici, distrugge l’istituzione della famiglia, infrange la legge di Dio e la ribellione contro Dio e apre la porta alla satanizzazione dei popoli cristiani. Insieme con l’ ingiustizia minorile è il più potente mezzo di riduzione, ovvero l’autogenocidio dell’umanità…

https://www.youtube.com/watch?v=HwxfLMfzUYM

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